BIOLOGIA
1 Origine della vita
Sulla terra ci sono forse , e continuano ad
più di 100 milioni di specie viventi
esserne scoperti di nuovi. La degli organismi è
maggior parte costituita da singole
, come noi sono in cui gruppi di cellule svolgono funzioni
cellule altri multicellulari
specifiche e sono collegati da sistemi di comunicazione. LA CELLULA E’ L’ENTITA’
FONDAMENTALE DELLA VITA.
Com’è nata la vita sulla terra? 4 miliardi di anni fa la terra era un ambiente
come gli altri pianeti odierni. La formazione della Terra è avvenuta circa
inospitale
4,6 miliardi di anni fa mentre si pensa che la vita abbia avuto origine fra 3,8 e 3,5
miliardi di anni fa. La Terra nei primi miliardi della sua esistenza era un posto
con eruzioni vulcaniche, lampi e piogge torrenziali. L’atmosfera conteneva
poco/niente O e consisteva principalmente di CO e di N oltre a piccole quantità
2 2 2
di gas quali H2, H2S e CO.
Alcuni scienziati hanno parlato dell’arrivo di alcuni meteoriti in quanto essi
contengono delle macromolecole da cui tutto potrebbe aver avuto inizio. Con
l’esperimento di Stanley Miller (anni ’50) è stato possibile dimostrare la
in un sistema isolato lo scienziato ha
formazione spontanea di amminoacidi:
messo tutte le molecole che costruiscono l’atmosfera della terra agli albori (acqua,
metano, ammoniaca, idrogeno) e ha fatto partire delle scariche elettriche: notò che
dall’atmosfera presente sotto i lampi si venivano a formare delle molecole come la
lanina, l’acido aspartico, che sono i mattoni che costituiscono le proteine. (DNA -
Il passaggio successivo nell’evoluzione è stato la formazione macromolecole
RNA- PROTEINE).
Negli anni ’80 si è scoperto che l’RNA è in grado di catalizzare alcune reazioni
chimiche, compresa la polimerizzazione di nucleotidi, aminoacidi e aminoacidi-
RNA. Quindi si ritiene che la prima macromolecola apparsa sulla terra sia stato
Si presume che la prima cellula abbia avuto origine quando l’RNA in grado
l’RNA.
di autoreplicazione è venuto ad essere circondato da una membrana composta da
fosfolipidi. .
Evoluzione da sistemi autoreplicanti di molecole di RNA alle cellule odierne
Sistemi basati su RNA = RNA + polipeptidi rudimentali
EVOLUZIONE DI RNA ADATTORI
Sistemi basati su RNA e proteine = RNA -> proteina
EVOLUZIONE DI NUOVI ENZIMI CHE CREANO IL DNA E NE FANNO COPIE DI RNA
Cellule odierne DNA -> RNA -> proteina
=
Evoluzione del metabolismo
La generazione e l’utilizzo controllato di energia metabolica è per
fondamentale
le attività cellulari
tutte e le vie principali del metabolismo energetico sono
altamente conservate nelle cellule odierne.
Tutte le cellule usano adenosina 5’-trifosfato (ATP) come fonte di energia
metabolica per spingere la sintesi dei costituenti cellulari e per svolgere le attività
che richiedono energia, come il movimento (ad esempio la contrazione muscolare).
Si pensa che i meccanismi usati dalle cellule per generare ATP si siano evoluti in tre
stadi, corrispondenti all’evoluzione della , della e del
glicolisi fotosintesi
**.
metabolismo ossidativo
Lo sviluppo di queste vie metaboliche ha cambiato l’atmosfera della Terra,
alterando così il corso della successiva evoluzione.
** Glicolisi (demolizione anaerobia del glucosio ad acido lattico)
Fotosintesi (la cellula imbriglia energia dalla luce solare e si svincola dall’uso di molecole
organiche)
Metabolismo ossidativo (In presenza di ossigeno dal piruvato e NADH si possono
sintetizzare molecole di ATP). Le prove geologiche
La vita sulla terra è esplosa dopo la comparsa dell’ossigeno.
suggeriscono che ci sia stato un ritardo di più di un miliardo di anni fra la
comparsa dei primi cianobatteri (ritenuti i primi organismi a rilasciare ossigeno) e
Si
il momento in cui l’ossigeno ha cominciato ad accumularsi nell’atmosfera.
pensa che questo ritardo sia dovuto in gran parte alla grande quantità di ferro
disciolto negli oceani, che reagiva con l’ossigeno rilasciato per formare enormi
depositi di ossido di ferro.
ALBERO DELLA VITA
L’albero filogenetico della vita rappresenta e stabilisce le relazioni fra tutti gli
esseri viventi. La loro storia evolutiva è rappresentata da una serie di progenitori
ancestrali che sono condivisi gerarchicamente da differenti organismi viventi del
periodo contemporaneo.
La classificazione degli esseri viventi:
Inquadramento sistematico degli esseri umani:
Carl von Linnè doppio nome
ha Inventato la tuttora in uso:
nomenclatura binomia
in lingua latina Homo sapiens (genere, specie).
La teoria dell’evoluzione …attraverso secoli le
Fatta da Charles Darwin, pubblicata nel 1859, dice che:
risulta nuove specie si formano
specie accumulano delle : ne che e le
differenze
specie discendenti sono diverse da quelle ancestrali..
selezione naturale.
Meccanismo di evoluzione è la Gli organismi competono per
sopravvivere e così gli organismi che hanno un vantaggio sopravvivono si
riproducono trasmettendo le loro caratteristiche alla prole.
Le mutazioni del DNA sono alla base delle differenze di cui parlava Darwin.
ATTCGGTTTAAAGCGGGG DNA
ATTCGGTTTAAAGCGAGG MUTAZIONE
! DIFFERENZA TRA LA TEORIA DELL’EVOLUZINE DI DARWIN TRA QUELLA DI
LAMARCK:
Secondo Darwin sopravvive solo la specie più forte, mentre quella debole è
destinata a scoparire. Secondo Lamarck la specie si evolve in base alle esigenze.
2 Chimica della cellula macromolecole
Macromolecole: polimeri formati da unità ripetute di sostanze semplici che
prendono il nome di monomeri.
Proteine: polimeri di aminoacidi - Legame peptidico
Polisaccaridi: polimeri di monosaccaridi - Legame glicosidico
Acidi nucleici: polimeri di nucleotidi - Legame fosfodiesterico
I lipidi non sono macromolecole perché non sono divisibili in maniera
simmetrica
CARBOIDRATI
I carboidrati sono . L’unità
atomi composti da carbonio, idrogeno ed ossigeno
strutturale più semplice viene definita . Ci sono poi i
MONOSACCARIDE
due molecole di monosaccaride,
, che possono essere scissi in ed
DISACCARIDI numerose molecole di
infine i , che fornisce sempre per idrolisi
POLISACCARIDI
monosaccaride.
In genere i carboidrati rappresentano la componente principale dei nostri cibi e
rientrano nella struttura di molecole fondamentali di interesse biologico.
Monosaccaridi
-
Sono i carboidrati più semplici, facilmente solubili in acqua. Sono generalmente
di sapore dolce (infatti sono anche detti zuccheri o glucidi), e possono essere
classificati in base a:
1. (CHO) (C=O), per cui vengono
Presenza di un gruppo aldeidico o chetonico
definiti come aldosi o chetosi
2. . Per
Numero di atomi di carbonio che costituiscono lo scheletro carbonioso
cui abbiamo i triosi, tetrosi, etc., e a seconda se è presente un gruppo
aldeidico o chetonico abbiamo, ad esempio, gli aldotriosi, gli aldotetrosi, i
cheto triosi, etc. ! LO SCHELETRO DELLA MOLECOLA PUO’ CONTENERE FINO AD
UN MAX. DI 9 ATOMI DI CARBONIO.
La numerazione viene effettuata in modo da assegnare al gruppo aldeidico o al
gruppo chetonico il numero più basso possibile. C’è poi la presenta di gruppi
alcolici primari (CH OH) e secondari (CHOH).
2
In caso di un atomo di carbonio asimmetrico, esso dà la possibilità di formare
una coppia di isomeri ottici (enantiomeri) in grado, cioè, di ruotare il piano della
luce polarizzata verso destra (+) o verso sinistra (-). Da un punto di vista spaziale,
la coppia di enantiomeri si differenzia in base alla posizione dell’ossidrile (OH) del
gruppo alcolico che, se è a destra, individua la D-(glucosio/fruttosio,..), se è a
sinistra individua la L-(glucosio/fruttosio,…)
Il legame glicosidico e i derivati dei monosaccaridi
I monosaccaridi possono formare i disaccaridi se si verifica l’unione di 2 unità di
monosaccaridi. Il legame che caratterizza i disaccaridi vede impegnato il carbonio
glicosidico che utilizza l’OH semiacetalico per formare un acetale (o glicoside), con
. È il caso ad
eliminazione di una molecola d’acqua, reagendo con un OH alcolico
esempio del maltosio e del lattosio che sono due disaccaridi.
Nel maltosio due molecole di D-glucosio formano un legame alpha-1 -> 4-
glicosidico; nel lattosio una molecola di D-galattosio lega con legame beta-1 -> 4-
glicosidico una molecola di glucosio.
diglicosidici,
Sono possibili anche legami nei quali sono impegnati entrambi gli
atomi di carbonio glicosidico, come ad esempio nel saccarosio.
** Se l’OH semiacetalico reagisce con un gruppo NH, si avrà il legame N-glicosidico,
che potrà essere alpha o beta a seconda della forma anomerica impegnata. È
questo il caso che vede coinvolto il beta-D-ribosio o il beta-2’D-desossiribosio nella
formazione del nucleotide, il monomero degli acidi nucleici (RNA e DNA). L’unione
dello zucchero e della base azotata formerà il nucleoside.
Il legame glicosidico caratterizza anche l’unione di un numero variabile di unità
.
zuccherine per la formazione di oligo- e polisaccaridi
Gli oligosaccaridi possono essere legati a proteine o lipidi formando glicoproteine
che, con varie funzioni, rivestono la superficie delle cellule.
o glicolipidi
Nei polisaccaridi (il numero di monosaccaridi che si legano deve essere superiore
a 100) il numero di residui zuccherini, e di conseguenza il peso molecolare, è
elevato. Tra i più importanti polisaccaridi troviamo amilosio e cellulosa. Essi sono
entrambi costituiti da monomeri rappresentativa D-glucosio, differiscono solo per
la conformazione alpha o beta del legame glicosidico.
Il polisaccaride di riserva, di origine animale, è il glicogeno caratterizzato da
molecole di glucosio unite da legami alpha-1 -> 4-glicosidico, che determinano
una struttura lineare dalla quale partono ramificazioni grazie alla possibilità di
formare legami alpha-1 -> 6-glicosidici.
LIPIDI
I lipidi sono solubili in solventi apolari e contengono una quantità di energia
. Hanno diverse funzioni:
chimica notevole
Lipidi di deposito, (Gli acidi grassi vengono conservati
funzione di riserva
sotto forma di triacilgliceroli, o grassi (insolubili in H2O; accumulo nel
citoplasma sotto forma di goccioline di grasso). Quando necessario, sono
I grassi
demoliti ed utilizzati nelle reazioni per produzione di energia.
rappresentano una forma di accumulo di energia più efficiente rispetto ai
carboidrati, dando luogo a più del doppio di energia per unità di peso di
materiale demolito.)
Lipidi strutturali, che fanno parte per lo più delle .
membrane
Attività di bioregolatori endocrini e/o attività locale all’interno di un
determinato tessuto. convogliano segnali dai
Segnalazione cellulare come molecole messaggere
recettori della superficie cellulare ai bersagli endocellulari regolando così una
vasta gamma di processi cellulari tra cui la proliferazione cellulare, il
movimento, la sopravvivenza ed il differenziamento.
acidi grassi
Gli sono i lipidi più semplici e concorrono alla formazione di gran
parte dei lipidi e sono costituiti da uno scheletro carbonioso relativamente lungo
che termina con un gruppo carbossilico (COOH). La lunghezza della catena
insolubili in acqua.
carboniosa rende tali composti praticamente L’esclusiva
presenza di legami semplici rende la catena carboniosa satura; quando un acido
grasso contiene almeno un doppio legame viene definito insaturo. Un acido grasso
.
caratterizzato da numerosi doppi legami viene detto poli-insaturo
classificazione dei lipidi
La prevedere la presenza di lipidi semplici e lipidi
complessi, questi ultimi risultano essere anfipatici (quando una molecola
contiene sia un gruppo idrofilico che idrofobico). glicerolo legato ad acidi grassi.
I gliceridi sono e sono costituiti da Il
lipidi semplici
glicerolo possiede 3 gruppi alcolici disponibili per formare un legame estere con
altrettanti acidi grassi. Se tutti e tre i gruppi alcolici del glicerolo sono esterificati,
avremo un e, se le catene idrocarburiche degli acidi grassi sono
trigliceride
sature, esso sarà solido a temperatura ambiente e viene classificato come grasso.
Se invece le catene sono poli-insature, esso sarà fluido e viene indicato come olio.
I possono essere sia fosfogliceridi che sfingolipidi.
lipidi complessi
fosfogliceridi, due gruppi alcolici del glicerolo sono esterificato con acidi grassi
Nei
mentre il terzo è esterificato con l’acido fosforico. Generalmente dei due acidi grassi
uno è saturo e l’altro è insaturo.
La natura antipatica dei lipidi complessi può essere rappresentata da una “testa”
polare e da una “coda” apolare, formata dalle catene idrocarburiche.
fosfolipidi
I sono i principali costituenti delle membrane cellulari e consistono di
due acidi grassi legati ad una testa polare. Questa proprietà dei fosfolipidi sta alla
base delle formazione delle membrane biologiche.
Gli hanno tutti una struttura comune. Il precursore degli steroidi, è il
steroidi costituenti delle membrane cellulari.
colesterolo, uno dei Dal colesterolo derivano
numerose sostanze che agiscono sia da bioregolatori endocrini che da
non
da 4 anelli idrocarburici e da
bioregolatori locali). Il colesterolo è costituito
catene idrocarburiche. Gli anelli idrocarburici sono fortemente idrofobici ma il
gruppo ossidrilico (OH) legato ad una estremità del colesterolo è debolmente
idrofilico cosicché anche il colesterolo è anfipatico.
PROTEINE
Le sono macromolecole che hanno come monomeri gli amminoacidi. Gli
proteine atomo di carbonio
amminoacidi sono 20 e ciascun amminoacido consiste di un
legato ad un gruppo carbossilico ad un gruppo amminico
(detto carbonio ) (COO-),
α
ad un atomo di H e ad una variabile catena laterale
(NH3+), (R).
Le proteine sono le molecole più presenti nelle cellule animali ed hanno
un’importanza biologica fondamentale, costituendo, nel loro insieme, la maggior
parte del materiale strutturale della cellula ed agiscono anche come macchine
operanti a livello molecolare (enzimi). Ci sono vari tipi di proteine quindi:
1. : catalizzatori .
Enzimi che accelerano la velocità delle reazioni chimiche
2. :
Proteine strutturali proteine del citoscheletro, collagene, elastina, cheratina.
3. :
Proteine canale inserite nella membrana citoplasmatica che consentono il
passaggio di molecole e ioni.
4. :
Proteine contrattili assicurano la motilità delle cellule e degli organismi.
5. :
Ormoni proteici e fattori di crescita insulina, VEGF (vascular endothelial
growth factor).
6. Proteine di trasporto: emoglobina del sangue.
7. :
Anticorpi principale sistema di difesa degli organismi.
8. :
Proteine di deposito di materia o di energia (es., albumina, caseina del latte) o
di particolari sostanze (la ferritina, deposito di ferro).
9. .
Tossine Sostanza presente in organismi viventi, o prodotta dalla loro attività
metabolica, che ha la proprietà di essere tossica per altri organismi
Gli amminoacidi sono fra loro da un , proprio per questo le
uniti legame peptidico
proteine sono anche dette poli-peptidi. Gli amminoacidi si combinano in milioni
di sequenze differenti. A seconda della sequenza con cui vengono combinati gli
a.a., le diverse proteine che ne risultano adempiono a specifiche funzioni. Una
proteina inoltre può essere formata da una sola o da diverse catene polipeptidi
che ed in questo caso le diverse sub unità sono legate fra loro. Gli amminoacidi si
dividono in essenziali e non essenziali
Essenziali Non essenziali
Istinia, Isoleucina, Leucina, Lisina, Alanina, Arginina *, Asparagina, Aspartato,
Metionina, Fenilalanina, Treonina, Cisteina, Glutammato, Glutammina,
Triptofano, Valina Glicina, Prolina, Serina, Tirosina
Gli a.a. essenziali devono essere introdotti con la dieta, gli a.a. non essenziali possono
essere sintetizzati dalle cellule umane.
* Sebbene l’arginina sia classificata come a.a. non essenziale, i bambini in crescita
devono assumere ulteriore arginina con la dieta.
Struttura chimica delle proteine
semplici, costituite esclusivamente da amminoacidi,
Le proteine possono essere
coniugate, contengono nella loro struttura molecole non proteiche (gruppi
oppure
prostetici), indispensabili per lo svolgimento dell’attività biologica.
Le proteine coniugate sono classificate in base alla natura chimica del gruppo
prostetico: Classe Natura chimica del gruppo prostetico
Glicoproteine Carboidrati
Liboproteine Lipidi
Nucleoproteine Acidi nucleici
Emoproteine Gruppo eme
Metalloproteine Ioni metallici
Fosfoproteine Acido fosforico
Flavoproteine Nucleotidi flavinici
Spesso è possibile separare il gruppo prostetico dalla porzione amminoacidica, le
proteine così ottenute vengono dette apoproteine. Il legame fra apoproteina e
gruppo prostetico si realizza dopo che la catena polipeptidica è stata sintetizzata;
la formazione della proteina coniugata avviene attraverso la formazione di
specifici legami di tipo covalente e questo fenomeno fa parte delle modificazioni
post-traduzionali delle proteine.
Amminoacidi e legame peptidico gruppo
Gli amminoacidi presentano una porzione invariante caratterizzata da un
carbossilico acido un gruppo amminico basico
(-COOH) ed (-NH ); I 2 gruppi
2
sono legati allo stesso atomo di carbonio in posizione alfa (detto carbonio alfa)
adiacente al gruppo carbossilico. Un atomo di idrogeno legato al carbonio alfa
completa la porzione invariante della molecola.
tra di loro
Gli amminoacidi differi
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