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Movimento mezzo di relazione persona-ambiente

Sono atti motori e positive (appaganti) crescita di armonia. Manteniamo forma armonia, ritardo non incrementiamo nell'arziano.

Concetti di motricità

Motricità: Grado di capacità di movimento quantitativo o quantificabile inerente ad una tappa dello sviluppo o un'età.

Motilità: Movimento completo grazie a meccanismi.

Psi-co-motricità: Capacità di organizzare movimenti attraverso creatività mentale.

Schema corporeo: Capacità cognitiva della posizione del corpo nello spazio e dell'organizzazione dei movimenti in funzione dell'azione.

Iter evolutivo schema corporeo

  • Corpo subito [0-7 mesi]: Riflessi innati.
  • Corpo vissuto [7 mesi-3 anni]: Motricità volontaria, schema mot. di base processo in attualizzazione.
  • Corpo percepito [3-6 anni]: Organizzazione delle percezioni spazio, tempo e propriocettiva. Consolidamento corpo base.
  • Corpo rappresentato [7-12 anni]: Schema corporeo completando. Inizio anticipazione.

Movimento come mezzo di relazione persona-ambiente

Sono atti motori e posture (reazioni) effetti attuati. Crescita dinamica mutua. Manteniamo forma ambiente, ritardo non interveniamo nell’ambiente.

Concetti di motricità aggiuntivi

Motricità: Grado di capacità di movimento quantitativo o qualitativo inerente ad una tappa dello sviluppo o un'età. Motilità: Movimenti compiuti grazie a psi-co-motricità: Capacità di organizzare movimenti attraverso creatività individuale. Schema corporeo: Capacità cognitiva della posizione del corpo nello spazio e dell’organizzazione dei movimenti in funzione dell’azione.

Iter evolutivo schema corporeo dettagliato

  • Corpo vissuto [0-7 mesi] Riflessi innati.
  • Corpo vissuto [mesi-3 anni] Motricità volontaria, schema mot. in parte processo in attualizzazione.
  • Corpo percepito [3-6 anni] Organizzazione delle percezioni spazio, tempo e propriocettiva. Conoscenze corpo base.
  • Corpo rappresentato [7-8 anni] Sistema corporeo completato, inizio anticipazione.

Posizione e schemi motori

Posizione: Situazione statica del corpo in relazione con gravità. Schemi posturali riguardano segmenti corporei ma non la posizione complessiva del corpo. (V.V. analitico)

Schemi motori di base

  • Strisciare
  • Scavalcare
  • Saltare
  • Camminare
  • Correre
  • Cucilare
  • Arrotare
  • Afferrare
  • Attaccare
  • Difendersi
  • Adattarsi
  • Ruotare
  • Lanciare
  • Non locomotori

Fattori della motricità

  • Sistema senso motorio → Schemi posturali.
  • Capacità coordinative.
  • Attività motorie.
  • Capacità condizionali.
  • Movimento riflesso o automatico → Movimento volontario → Movimento automatizzato.
  • Struttura semplice → Complessità strutturale semplice.

Nei primi mesi di vita il movimento è riflesso con motricità primitiva che esegue funzioni (respirazione, deglutizione) in modo innato e involontario.

Movimenti massivi e ateotici

  • Massivi → Eseguiti in condizioni di veglia.
  • Ateotici → Eseguiti in condizioni di quiete (pre-sonno-rilassati).

Riflessi e azioni riflesse

Movimenti imprecisi e scoordinati. Azioni riflesse: Senza controllo della coscienza o volontà. La risposta motoria è stereotipata e automatica ad uno stimolo sensoriale → Input interno cioè sempre uguali.

Il circuito del riflesso viene detto arco riflesso e coinvolge il numero minimo di strutture:

  • Sensore → Organi sensoriali.
  • Branca afferente → Da periferia ad interno.
  • Centro integrazione → Elabora l'informazione e fornisce la risposta più appropriata.
  • Branca efferente → Da interno a esterno.
  • Effettore.

Classificazione dell'arco riflesso

Parte da uno stimolo sensoriale (percezione) → Impulso nervoso (attraverso fibra) → Raggiunge sinapsi → Cellula nervosa (effettore) → Periferia.

Vi sono due differenti gradi di complessità:

  • Monosinaptici
  • Polisinaptici (maggior parte delle risposte)

Classificazione attività riflessa

In base agli stimoli sensoriali che inducono la risposta:

  • Riflessi propriocettivi: Provocati da afferenze interne muscolari (fusi neuromuscolari), articolari (organi tendinei del Golgi), vestibolari.
  • Riflessi esteroceittivi: Derivano da recettori del tatto e del gusto.
  • Riflessi telecettivi: Indotti da stimolazioni acustiche, visive ed olfattive.
  • Riflessi enterocettivi: Provocati da afferenze della muscolatura liscia.
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Scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche M-EDF/01 Metodi e didattiche delle attività motorie

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher lollo94 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Basi dell'attività motoria e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli studi di Roma "Foro Italico" o del prof Gallotta Maria Chiara.
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