Avanguardie
Lo sviluppo della produzione industriale, il progresso scientifico, l'internazionalizzazione del mercato e la crescita di consapevolezza sociale da parte delle masse di proletari concentrate sempre di più in agglomerati urbani sono tra gli elementi principali che determinano un grande cambiamento nei decenni a cavallo tra '800 e '900. Questi elementi però portano anche alla volontà di interrompere la continuità col passato e la tradizione per ricercare nuove forme espressive e alla volontà di porre un'arte impegnata nel sociale e nella politica. Con le avanguardie si afferma un'espressione individuale dell'artista, che rifiutando gli insegnamenti accademici e grazie all'industrializzazione, alle scoperte scientifiche (Einstein o Freud) portano alla ricerca di nuove forme d'arte che non hanno niente a che vedere con quelle precedenti.
La strada alla novità nell'arte
Nella storia dell'arte la strada alla novità viene aperta dal Déjeuner sur l'herbe di Manet, dove un nudo femminile viene rappresentato senza una giustificazione religiosa, mitica o storica, oppure con l'Urlo di Munch (1893) in cui campiture velocissime creano uno spazio quasi astratto e mostrano l'angoscia del soggetto principale.
Espressionismo tedesco
L'espressionismo tedesco riesce ad esprimere, così in arte come in architettura, i moti interiori dell'anima e la denuncia di spersonalizzazione e angoscia di vivere della società industriale. Ad inizio '900 nascono gruppi organizzati come Die Brücke e Blaue Reiter in cui l'arte trova un impegno diretto nei problemi sociali dell'epoca e una estrema modernità, che in architettura si rispecchia nei materiali: calcestruzzo armato, ferro e vetro.
Architettura del vetro
Nel 1914 il poeta Paul Scheerbart pubblica Glasarchitektur in cui "teorizza" la nuova architettura: esalta l'uso del vetro, simboleggiando sia la conquista tecnologica, sia una nuova sfida simbolica e politica per la costruzione di edifici emblematici di un'umanità liberata dalla schiavitù del lavoro e dalle convenzioni borghesi. Il volume è dedicato all'architetto Bruno Taut che nel 1914 realizza il Padiglione di vetro all'Esposizione del Werkbund di Colonia: un piccolo edificio interamente in vetro con un basamento circolare in calcestruzzo su cui poggia una parete cilindrica in vetrocemento e una copertura realizzata con un'esile struttura in cemento armato e vetro sfaccettata come un diamante.
Movimenti dopo la I Guerra Mondiale
Dopo la I Guerra Mondiale, che ferma lo sviluppo di tante avanguardie, si forma il Novembergruppe, il cui nome si rifà ai moti del 1918 e le parole d'ordine erano: libertà, uguaglianza e fraternità. Pochi mesi dopo si forma l'Arbeitsrat für Kunst che voleva un'arte al servizio del popolo come strumento per rifiutare gli obbrobri cui hanno condotto la scienza e la tecnica al servizio della guerra e l'architettura è vista come opera d'arte totale. Tra gli architetti di questo periodo troviamo: Bruno e Max Taut, Adolf Meyer, Erich Mendelsohn e Walter Gropius.
Die Gläserne Kette
Dopo la repressione dei movimenti spartachisti, la fine dell' Arbeitsrat e l'impossibilità di costruire data dalla crisi economica postbellica, Bruno Taut si pone a capo di una riflessione teorica collettiva chiamata Die Gläserne Kette (catena di vetro). Attraverso un fitto epistolario pubblicato successivamente sulla rivista "Frülicht" si confrontano progetti irrealizzabili e idee sul rapporto tra architettura, arte, inconscio e società. Altre idee di architettura d'avanguardia (città senza chiese e tribunali e altre idee totalmente utopiche) sono tutte simbolo di una visione di città simbolo della nuova società impostata su una rinnovata organizzazione sociale. La maggior parte delle opere espressioniste non vennero mai realizzate, ma tuttavia con queste idee si formeranno molti architetti che daranno vita al cambiamento più radicale dell'architettura contemporanea: il Movimento moderno.
Opere significative
- Hans Poelzig costruisce a Berlino nel 1919 la Großes Schauspielhaus (Grande teatro) per 5000 persone caratterizzata da una grossa cupola in cemento armato al cui interno brillano migliaia di stalattiti di vetro sfaccettate (distrutto negli anni '80).
- Erich Mendelsohn invece propone l'Osservatorio astronomico Alber Einstein a Postdam (1917-21): un volume plastico che avrebbe dovuto costruire con un'unica colata di calcestruzzo con forme concave e convesse e grandi aperture. L'opera venne poi costruita in muratura portante per ragioni economiche. Resta importante per quanto le nuove idee di spazio, tempo e materia della fisica relativistica siano entrate anche nell'immaginario collettivo e nell'architettura.
Con il 1923 e il consolidarsi della Repubblica di Weimer e la ripresa economica si chiude la vicenda espressionista tedesco.
Futurismo italiano
A inizio '900 l'Italia, in confronto agli altri paesi europei, è ancora una nazione arretrata nel processo di industrializzazione e modernizzazione ad eccezione di alcune concentrazioni urbane in grado di porsi come poli di sviluppo industriale. Proprio grazie alla visione di queste città in rapido cambiamento con il manifesto del Futurismo, pubblicato nel 1909 su Le Figaro da Marinetti, si esprime una volontà di rinnovamento artistico basato sulla fascinazione per le macchine e la velocità.
-
Avanguardie
-
Avanguardie e postimpressionismo/espressionismo
-
Posimpressionismo e Avanguardie storiche
-
Età delle avanguardie