Attrazione e relazioni intime (capitolo 10 Hogg)
Fattori biologici
- Langlois e i suoi colleghi sostengono che le persone attraenti vengono giudicate, sono trattate e si comportano in maniera diversa da quelle non attraenti.
- I bambini belli ricevono voti più alti dai loro insegnanti e sono più popolari presso i compagni.
- Gli adulti attraenti hanno più successo nel lavoro.
- Se siete donne, i bimbi vi guarderanno più a lungo.
→ Esperimento di Landy e Sigall: studiarono quest'effetto, ponendosi la domanda “Può la bellezza essere indice di talento?” → a un gruppo di studenti di sesso maschile viene chiesto di valutare una tra due prove scritte di differente qualità, corredate dalla fotografia di una studentessa, la presunta autrice; a un altro gruppo (gruppo di controllo) veniva chiesto di valutare le stesse prove date da valutare ai membri dell'altro gruppo → risultato: le prove “discrete” venivano attribuite a studentesse attraenti, le prove “scarse” a fotografie meno attraenti → Le valutazioni migliori furono dunque attribuite alle studentesse attraenti → Sì, la bellezza può essere indice di talento.
- Psicologia sociale evoluzionista = Sviluppo della psicologia evoluzionista che considera il comportamento sociale complesso come adattativo, in grado di aiutare l’individuo, la famiglia e la specie nell’insieme a sopravvivere → David Buss (2003): le relazioni intime possono essere comprese unicamente in termini di teoria dell’evoluzione.
Secondo il concetto evoluzionista, per quanto riguarda la capacità riproduttiva, le persone cercano di capire se un potenziale compagno ha buoni geni, attraverso indizi quali la salute fisica, l’aspetto giovanile, la simmetria del corpo e del viso.
È bene sottolineare che questo processo non è “assoluto” e universale → in tale processo intervengono delle componenti culturali: per esempio, nelle società rurali, essere magri significa essere malati (proprio per questo gli uomini preferiscono donne più robuste); nelle società occidentali, invece, è la pesantezza a poter significare cattiva salute (proprio per questo gli uomini preferiscono donne più snelle).
- Visi attraenti
Gill Rhodes (2006) ha condotto numerose ricerche sull'informazione sociale trasmessa dai nostri visi → esperimento di Rhodes: vengono presentati ai partecipanti ritratti di visi, ciascuno dei quali variava sistematicamente dalla normalità alla distintività, e veniva chiesto loro di giudicarli → risultati: era la prima (normalità), piuttosto che la seconda (distintività), ad essere collegata alla bellezza del volto → si parla di “Effetto normalità” (=L’evoluzione umana ha portato a preferire i visi normali e simmetrici rispetto ai visi con caratteristiche insolite o distintive).
- La ricerca degli ideali
Garth Fletcher (2004), studiando gli ideali che gli studenti universitari cercano nei loro partner, scoprì che vi sono tre dimensioni del “partner ideale” che sembrano guidare le preferenze sia degli uomini sia delle donne:
- Calore-affidabilità (poiché dimostrano interesse e intimità).
- Vitalità-attrattività (poiché indici di salute e di capacità riproduttiva).
- Status-risorse (ovvero occupare un ruolo di rilievo nella società e godere di sicurezza finanziaria).
In conclusione, è possibile affermare che la fisicità di un essere umano è una dei principali motivi di attrazione iniziale e che esiste una base evoluzionista e universale a fondamento di ciò.
Fattori sociali
L'individuo, dopo aver preso in considerazione i fattori “biologici” relativi all'altra persona, ora pone la sua attenzione sulle seguenti caratteristiche:
- Prossimità: È riconosciuto il fatto che la vicinanza gioca un ruolo importante nelle prime fasi di formazione di un’amicizia.
Le persone che vivono vicino sono accessibili, cosicché l’interazione con loro richiede poco sforzo, e le ricompense ottenute nel farlo sono associate a bassi costi. → studio di Festinger condotto su un complesso abitativo: le persone erano più portate a scegliere come amici coloro che vivevano nello stesso palazzo o, addirittura, sullo stesso piano.
- Familiarità: Nell’acquisire maggiore familiarità con uno stimolo (rappresentato anche da un’altra persona), ci sentiamo più a nostro agio con esso e lo apprezziamo di più. (es. ciò spiega come mai giungiamo gradualmente ad apprezzare i visi sconosciuti se li incontriamo spesso).
Robert Zajonc (1968) la familiarità accresce la consapevolezza proprio come la continua presentazione di stimoli → “effetto della mera esposizione” (spesso utilizzato dai pubblicitari per renderci familiari i nuovi prodotti).
All'opposto, quando qualcosa di familiare sembra diverso le persone si sentono a disagio.
- Somiglianza: Esperimento di Theodore Newcomb (1961): gli studenti ricevevano un alloggio gratuito in cambio della compilazione di questionari sui loro atteggiamenti e valori → vengono studiati i cambiamenti nell'attrazione interpersonale nel corso di un semestre → risultati: inizialmente l'attrazione andò di pari passo con la vicinanza, successivamente intervenne un altro fattore: il possesso di atteggiamenti compatibili; Newcomb riscontrò infatti che agli occhi degli studenti, gli studenti con atteggiamenti simili ai propri, divennero più attraenti (antecedentemente la conoscenza). Da ciò si evince come la somiglianza degli atteggiamenti sia una delle cause di attrazione positiva e psicologica più importanti.
Studi di Byrne e Clore:
- Atteggiamenti fortemente simili → ingrediente importante nel mantenimento di una relazione. Clore (1976) formulò dunque una “Legge di attrazione”: l’attrazione nei riguardi di una persona ha un rapporto diretto con la reale proporzione degli atteggiamenti simili che si condividono.
- Differenze negli atteggiamenti → schivamento e antipatia.
Alcuni ricercatori hanno svolto degli studi scaricando dal sito Ancestry.com i registri matrimoniali che contenevano i nomi delle spose e degli sposi → risultati: riscontrarono una nettissima prevalenza di matrimoni il cui nome o cognome degli sposi era simile → da ciò si evince l' “egocentrismo” degli individui, i quali pensano che qualcuno abbastanza simile da attivare associazioni mentali con il “me” sia la scelta giusta.
- Compatibilità sociale: Solitamente le persone si uniscono non casualmente, bensì in base ad un principio di compatibilità (atteggiamenti, valori, pensieri, ecc compatibili).
La compatibilità è una forma di unione assortativa (=Unione non casuale di individui basata sulla somiglianza di una o più caratteristiche).
Susan Sprecher (1998) rilevò che ad aumentare l'attrazione reciproca, oltre ai fattori di prossimità, familiarità e somiglianza, è anche la compatibilità sociale (per quanto riguarda gli interessi, l'ambiente sociale, la personalità, la socievolezza, ecc):
→ Esperimento di Baldini e colleghi (1995): studio longitudinale su coppie sposate su un arco temporale di 21 anni → risultati: al momento della prima verifica riscontrarono somiglianze nell'età, nell'educazione, nell'inclinazione intellettuale, livello di attrattiva fisica, ecc; successivamente, uno studio condotto anni dopo, dimostrò che con il passare del tempo alcuni partner diventavano anche simili nella flessibilità dell'atteggiamento e nella loquacità (parlare molto).
Inoltre, la somiglianza culturale rappresenta un fattore che influisce sull’attrazione:
→ Alcuni studi condotti su individui di varie etnie hanno messo in evidenza come i partecipanti preferivano partner del proprio gruppo etnico → i criteri su cui basavano la scelta del partner era infatti: 1) approvazione della propria rete sociale (primo posto), 2) somiglianza culturale (secondo posto), 3) attrattività fisica (terzo posto).
→ Esperimento di Yancey (2007): ha messo a confronto le scelte di bianchi, neri, ispanici e asiatici iscritti al sito internet “Yahoo Personals” → risultati: la disponibilità ad incontrarsi con potenziali partner di etnia diversa presentava variazioni (es. gli asiatici erano più propensi dei bianchi e degli ispanici ad avviare relazioni con i neri).
Attrazione e rinforzo
In una variazione collegata al paradigma del condizionamento classico, Byrne e Clore proposero un modello di rinforzo dell'affetto (1970):
Modello di attrazione secondo cui apprezziamo le persone che ci circondano quando proviamo un sentimento positivo (che è esso stesso un rinforzo). → come il cane dell'esperimento di Pavlov imparava ad associare il suono del campanello al rinforzo (cibo), così gli uomini possono associare una persona ad aspetti negativi o positivi dell'ambiente.
→ Studio di Griffit e Veitch (1971): mostrava come semplici variabili ambientali, come il forte calore o l'affollamento percepiti, possano ridurre la nostra attrazione.
Dunque:
- Ogni stimolo ambientale (e neutrale) potenzialmente associabile, anche in modo casuale, a una ricompensa → valutato positivamente –
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