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Appunti di attività vita quotidiana

Riccardo Pizzolitto

Università degli Studi di Udine

Facoltà di Medicina - CdL in Infermieristica

Anno Accademico 2019/2020

Prof.ssa I. Achil

Esame Integrato «Infermieristica Clinica (IC)»

Infermieristica clinica (IC)

Attività Vita Quotidiana (ADL) I. Achil

Testo: «Trattato delle cure infermieristiche»

Parametri vitali (PV)

  • Per definizione sono 5 (più uno): frequenza respiratoria (FR), polso/frequenza cardiaca (FC), pressione arteriosa (PA), temperatura corporea (TC), dolore e saturazione (SPO2). Per ogni parametro abbiamo un minimo e un massimo e un’unità di misura. Uno dei fattori che incide sui parametri è l’età; vedi le differenze tra bambini, adulti e anziani.

Che cosa sono?

Sono dei dati oggettivi che descrivono la condizione del nostro organismo in quel momento. Il dolore è un dato soggettivo, non ho uno strumento per misurarlo (devo considerare quello che mi dice il paziente).

Quando li misuro?

Quando conosco per la prima volta la persona (accesso il reparto o PS), prima e dopo di un intervento chirurgico (per fare un confronto, vedere come il parametro è cambiato nel tempo), con una determinata frequenza durante la giornata (in particolare se alterato), prima e dopo la somministrazione di determinate terapie (per valutare se serve la somministrazione e se ha fatto effetto)…

Nota: non va considerato dato allarmante un singolo parametro, va confronto con successive misurazioni, con lo storico e con la situazione.

Dove si registrano?

Nella grafica, foglio con righe e colonne, organizzati per parametro e ora di rilevazione.

Frequenza respiratoria (FR)

Numero di atti respiratori in un minuto (inspirazione-espirazione).

Come si rileva: ponendo la mano sul torace del paziente (il dato non potrebbe essere reale, il paziente si sente condizionato e potrebbe alterarlo) o osservando le espansioni toraciche a paziente disteso e in silenzio. Conto gli atti respiratori in 15 secondi e moltiplico il dato per 4. Se noto irregolarità (apnee), misuro sull’intero minuto. Noto inoltre se utilizza muscoli accessori.

Valore di riferimento: 12-18 atti al minuto (eupnea). Si parla di tachipnea se FR (<24), bradipnea (>8), apnea (interruzione dell’attività respiratoria), dispnea (respirazione difficoltosa o affannosa), ortopnea (respirazione facilitata dal cambio di posizione).

NB: iperventilazione: percezione di non ossigenare abbastanza.

Strumenti: orologio.

Polso/frequenza cardiaca (FC)

Si esprime in bpm o b/min, è il numero di pulsazioni rilevate in un minuto. Serve anche per vedere se il sangue arriva ad un determinato distretto del nostro corpo (parallelismo dei polsi).

  • Polso periferico: arteria superficiale con sotto una superficie rigida (ossa). I principali sono:
    • Radiale, a livello del polso;
    • Carotideo, a livello del margine mediale del muscolo sternocleidomastoideo, brachiale, ascellare, temporale, apicale (unico singolo, centrale), pedideo, tibiale posteriore.
  • Ampiezza: qualità percepita delle pulsazioni, ovvero quantità di sangue espulso e forza di contrazione. Si definisce scoccante, normale, debole, filiforme.

Si valuta il ritmo (intervallo tra pulsazioni e pause), può essere regolare o irregolare, ovvero le aritmie.

Come si rileva: due dita sull’arteria e faccio pressione, non uso il pollice, potrei sentire sul mio. Valuto entrambi i lati per vedere simmetria, valuto se è ritmico o aritmico (intervallo tra pulsazioni e pause uguale).

Valore di riferimento: 65-85 bpm nell’adulto (valutare se sportivo), 90-140 bpm bambini, 120-160 bpm neonati.

Strumenti: orologio, pulsiossimetro.

Pressione arteriosa (PA)

La pressione arteriosa è la forza esercitata sulle pareti di un’arteria dal sangue passante sotto pressione proveniente dal cuore. È influenzata da resistenze periferiche, dalla dimensione e dall’elasticità dei vasi e dalla viscosità del sangue. I determinati della PA sono la gittata cardiaca e le resistenze periferiche.

Come si rileva: si rileva nell’arto dominante. Posizionato il manicotto a 2-3 cm dall’incavo del gomito, gonfiarlo. Sgonfiare poi di poco a poco, osservando il movimento della lancetta nel manometro: il primo suono che udiamo tramite lo stetoscopio corrisponde alla pressione massima, a seguire sentiremo il normale battito cardiaco, fino a quando non sarà più udibile. La posizione della lancetta nel momento in cui sento l’ultimo battito corrisponderà alla pressione minima.

Valore di riferimento: 120/84 mmHg, man mano che la pressione aumenta si incorre in maggiori problematiche cardio-circolatorie.

  • Ipotensione: Ps < 100 mmHg, pallore, vista offuscata.
  • Ipertensione: Ps > 160/90 (lieve) 180/110 (moderata) >180/100 (grave).

Strumenti: sfigmomanometro + fonendoscopio.

NB: ipotensione ortostatica, la sistolica si abbassa di 20 mmHg e la diastolica di 10 mmHg.

Temperatura corporea (TC)

Si definisce febbre una temperatura corporea superiore ai 37.5°-38.0° C. Date le varie misurazioni, in genere si va a realizzare un grafico.

Valore di riferimento: in base alla sede di rilevazione. Vedi parte dedicata.

Strumenti: termometro.

Dolore

È un dato soggettivo, va misurato ad ogni cambio turno (3 al giorno), se ne soffre effettuerò più misurazioni. Si utilizzano scale numeriche o con le faccine (anziani e bambini). Vedi parte dedicata.

Saturazione (SPO2)

Per vedere la reale concentrazione di ossigeno devo fare un prelievo arterioso, con a saturazione considero il valore periferico. La saturazione periferica è la percentuale di Hb saturata con l’ossigeno.

Come si rileva: si misura con il pulsiossimetro, formato da una sonda (pinzetta applicata al dito o al lobo del paziente) che effettua la misurazione mediante luce e da un corpo centrale che elabora il dato e mostra il valore. Affinché il valore della saturazione sia veritiero, è necessario verificare una buona qualità e regolarità della curva pressoria.

Valore di riferimento: 95%-100% OK, 90%-95% allerta, <90% allerta.

Strumenti: saturimetro.

NB: elementi di interferenza.

  • Cliniche: ipoperfusione periferica, edema, ittero (colorazione giallastra della cute), anemia, SPO2 <80% (non attendibile se il paziente è stabile), mezzi di contrasto.
  • Tecniche: movimento, fasci di luce, estremità sporche, smalto.

Temperatura corporea

  • Fattori che influenzano la temperatura corporea:
    • Consumo di alimenti;
    • Patologie e/o lesioni;
    • Farmaci;
    • Emozioni;
    • Età;
    • Frequenza cardiaca;
    • Sesso;
    • Condizioni climatiche;
    • Esercizio fisico.

Temperatura timpanica auricolare (35.6-37.4°C): temperatura rilevabile esternamente che più si avvicina alla temperatura centrale del nostro corpo. È molto veloce da misurare. Si misura con dei termometri a infrarossi all’interno del padiglione auricolare.

Temperatura orale (36-37.6°C): si misura posizionando il termometro nell’area sub linguale posteriore e attendere la misurazione. Il paziente deve mantenere il silenzio e respirare con il naso. Registra una temperatura di circa mezzo grado inferiore rispetto a quella centrale.

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Scienze mediche MED/45 Scienze infermieristiche generali, cliniche e pediatriche

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher riccardopizzolitto di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Infermieristica clinica e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Udine o del prof Achil Illary.
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