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Primo atto

Calisto entra in un giardino per inseguire il suo falcone e incontra Melibea, innamorandosene fin da subito. Calisto, per sedurre la donna che dice di amare, utilizza il codice cavalleresco, comportandosi come un cavaliere medievale. Fa riferimento al dolore perché vive l’innamoramento come un uomo tipico del Medioevo. Ma tutto ciò non viene compreso da Melibea, che reputa il tutto un'esagerazione in quanto lei è una donna del Cinquecento e si rifiuta di essere trattata come una donna del Quattrocento. Così Melibea lo caccia, poiché vede Calisto come un uomo che si mostra per quello che non è.

A quel punto Calisto, mentre se ne va a casa molto angosciato, fa riferimento alla fortuna, ovvero al destino nelle cui mani non può far altro che rimettersi. Calisto chiama il suo servo, Sempronio, personaggio molto materiale, uomo tipico del Cinquecento, che pensa che l’innamoramento possa essere curato, a differenza di Calisto che crede di dover fare un percorso che lo porterà alla morte (tipico dei poeti cortesi). Sempronio è inoltre un misogino, in quanto pensa che l’uomo sia un essere perfetto mentre la donna non lo è. Calisto è invece in disaccordo perché dice che non c'è altro sovrano oltre la donna nel cielo.

Con questo dialogo si ha un contrasto tra i due modi di vedere il mondo attraverso l’idea che questi due personaggi hanno dell’amore. Vediamo quindi che questi due personaggi sono paradigma di qualcosa: Calisto è paradigma dell’uomo cortese mentre Sempronio è paradigma dell’uomo rinascimentale.

In questo primo atto, inoltre, Calisto afferma di non essere cristiano ma dice: “Melibeo sono, Melibea adoro, in Melibea credo e Melibea amo” (frase che fu censurata dall’Inquisizione perché anteponeva l’amore di una donna all’amore di Dio). Sempronio di fronte a tale affermazione risponde con una battuta che distrugge l’opinione di Calisto, il quale maledice il servo perché lo ha fatto ridere mentre sta soffrendo. Rojas ci fa capire che se Calisto ride mentre sta soffrendo per amore c’è qualcosa di ambiguo: forse non è così innamorato come vuole far credere, e il suo dolore scaturisce solo dal fatto che non riesce ad unirsi a Melibea in un rapporto sessuale.

Comunque sia, Sempronio decide di trovare un rimedio e dice al suo signore che conosce una vecchia chiamata Celestina, che potrebbe risolvere i suoi problemi (presso la quale inoltre dimora la donna di cui il servo è innamorato, Elicia). Mentre Sempronio si reca a casa della mezzana, Calisto rimane a casa con un altro suo servo, Parmeno. Al ritorno dell’altro servo in compagnia della mezzana, Parmeno non è così felice e racconta al padrone di quando in passato era servitore della mezzana e aveva avuto modo di constatare che tutti i mestieri che si metteva a fare erano solo coperture per le sue attività di fanciulle meschine che vendevano il loro corpo.

Calisto non sembra essere interessato però alla storia di Parmeno e si dirige subito verso la vecchia, desideroso di conoscere i suoi rimedi. La donna si mostra subito per quella che realmente è, avida di denaro, e Parmeno sottovoce continua a pronunciare parole di pena per il padrone, che è caduto nelle grinfie di quella strega. Celestina sentendole gli risponde a tono e con un nome prova poi a tirarlo dalla sua parte: Areusa. Quando però Sempronio e Calisto si avvicinano, i due smettono di parlare e la vecchia chiude il discorso dicendo a Parmeno di diventare amico dell’altro servo perché insieme avrebbero più possibilità di riuscire nell’impresa. Infatti, i due si avvicinano e parlando sottovoce, Sempronio dice a Parmeno che Calisto ha dato 100 monete d’oro a Celestina e insieme ridono alle spalle del loro signore.

Calisto si muove tra honra e dishonra; si muove continuamente tra questi due poli, tra ciò che si può e non si può fare. Calisto perde la sua honra quando commette un’enorme trasgressione pagando una vecchia mezzana, ma non tanto per la quantità economica, quanto per aver fatto un patto con un personaggio che rappresenta la negatività dal punto di vista dell’uomo cavalleresco che cerca di essere. Ovviamente però Sempronio deve rassicurare il suo signore, perché se dovesse capire di avere sbagliato, il piano e il patto con la Celestina andrebbero in fumo.

Terzo atto

Celestina deve fare un filtro d’amore. Per realizzarlo...

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Scienze antichità, filologico-letterarie e storico-artistiche L-LIN/05 Letteratura spagnola

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