ATTACCAMENTO
È uno stretto legame emotivo tra due persone. Il termine indica il legame particolare che unisce stabilmente il bambino alla madre o al caregiver. Non è un legame di dipendenza del bambino dalla madre, bensì un legame affettivo, intimo, costante e duraturo che lega i due membri della diade in modo da garantire vicendevolmente vicinanza, protezione e sicurezza. Si basa sulla tendenza a cercare una base sicura, se interrotto, provoca ansia da separazione.
BOWLBY E FREUD
Sia la teoria psicoanalitica che quella dell'apprendimento sostenevano come il legame emotivo con il caregiver fosse una pulsione secondaria, basato sulla gratificazione di bisogni corporei. Le ipotesi prevalenti sull'origine dei legami affettivi, avanzate nella prima metà del XX secolo, non convincevano pienamente Bowlby che enfatizzava i risultati provenienti dall'etologia.
La relazione con la persona di accudimento è unica e una volta stabilita si conferma come la più forte veicolazione d'amore e come prototipo di tutte le successive relazioni affettive.
Per Freud l'affetto del bambino per la propria madre è determinato da una motivazione secondaria, derivante dal soddisfacimento di bisogni primari di alimentazione e pulizia. La madre diventa, poi oggetto di pulsioni libidiche e aggressive.
Per Bowlby l'affetto del bambino per la propria madre è determinato da una motivazione intrinseca e primaria, derivante dal bisogno di contatto e di conforto: la ricerca della vicinanza è la sua manifestazione più esplicita.
BOWLBY E L'ETOLOGIA
- Degli studi sull'accudimento in diverse specie di animali provenivano importanti indicazioni relative al comportamento dei 'cuccioli' che sviluppavano un attaccamento verso adulti da cui non erano stati nutriti.
- Studi sull'imprinting dell'etologo Lorenz.
- Studi sulla ricerca di accudimento e conforto nei macachi condotti da Harlow.
FREUD e BOWLBY
L'attaccamento è un legame emotivo tra due persone, il legame che unisce il bambino alla madre. Per Freud è un legame secondario, per Bowlby primario.
ATTACCAMENTO
È uno stretto legame emotivo tra due persone; il termine indica il legame particolare che unisce stabilmente il bambino alla madre o al caregiver. Non è un legame di dipendenza del bambino dalla madre, bensì un legame affettivo, intenso, costante e duraturo che lega i due membri della diade in modo da garantire reciprocamente vicinanza, protezione e sicurezza; si basa sulla tendenza a cercare una base sicura, se interrotto, provoca ansia da separazione.
BOULBY E FREUD
Sia la teoria psicoanalitica che quella dell’apprendimento sottolineavano come il legame emotivo con il caregiver fosse una pulsione secondaria, basato sulla gratificazione di bisogni corporei. Le ipotesi prevalenti sull’origine dei legami affettivi, avanzate nella prima metà del XX secolo, non convincevano pienamente Bowlby che condivisero i risultati provenienti dall’etologia. La relazione con la persona di accudimento è unica e, una volta stabilita, si consolida come la più forte volizione d’amore e come prototipo di tutte le successive relazioni affettive.
Per Freud l'affetto del bambino per la propria madre è determinato da una motivazione secondaria, derivante dal soddisfacimento di bisogni primari di alimentazione e pulizia. La madre diventa poi oggetto di pulsioni libidiche e aggressive.
Per Bowlby l'affetto del bambino per la propria madre è determinato da una motivazione intrinseca e primaria, derivante dal bisogno di contatto e di conforto: la ricerca della vicinanza è la sua manifestazione più esplicita.
BOULBY E L'ETOLOGIA
Dagli studi sull’accudimento in diverse specie di animali, provenivano importanti indicazioni relative al comportamento dei cuccioli che sviluppavano un attaccamento verso adulti da cui non erano stati nutriti:
- studi sull’imprinting dell’etologo Lorenz
- studi sulla ricerca di accudimento e conforto nei macachi condotti da Harlow
L'attaccamento è un legame emotivo tra due persone; il legame che unisce il bambino alla madre. Per Freud è un legame secondario, per Bowlby primario.
Lorenz e Imprinting
Nelle specie animali esiste un periodo critico in cui i piccoli apprendono e memorizzano le caratteristiche della figura rilevante che porta il piccolo a seguire il primo oggetto in movimento (nelle prime ore di vita). Obiettivo: mantenere la prossimità con la propria madre che assicura la sopravvivenza. Lorenz: prima figura in movimento vista dagli anatroccoli porta attaccamento e induzione. Lorenz, che lancia richieste di accudimento e riconosce la madre vera.
Bowlby prende spunto dall'etologia e dagli esperimenti di Lorenz e Harlow.
Da Harlow a Bowlby
Esperimenti di Lorenz e Harlow. Scimmie appena nate passavano il tempo necessario per prendere il latte da un apposito su un "madre" di ferro, mentre manifestavano un comportamento di attaccamento per una madre sempre di ferro ma ricoperta da pezzo dunque più morbida. Se nella gabbia veniva introdotto qualche oggetto minaccioso che spaventava la scimmietta, essa correva subito a rintanarsi sulla madre di pezzo. Caratteristiche che rendono la figura oggetto di imprinting: fisicità, immobilizzato, assucuta il calore.
Sviluppo Sociale
Il contributo di Bowlby il bisogno di socializzazione per parte delle nature umane; e una predisposizione sociale innata e i comportamenti di attaccamento sono i comportamenti di segnalazioni e di avvicinamento.
Sviluppo del legame di attaccamento di Bowlby
0-2 mesi, comportamenti di segnalazione e avvicinamento senza discriminale;
2-6/8 mesi: orientazionalità: pianto, sorriso, vocalizzazioni.
2/6-8 mesi, comunicazioni dirette verso una o più persone discriminale e per il quale la madre e chi elargisce cure. Ansia generata dall'essere lasciato solo;
6/8 mesi-2 anni mantenimento del contatto con le persone discriminale. Riconoscimento. Utilizzo della figura di attaccamento come base sicuro per l'esplorazione dell'ambiente. Ansia di separazione e pauo dell'estraneo.
Oltre imprinting fisicile, legame di attaccamento vero e proprio 1-3 anni. Il razzo e in intromettore e reciproblleta del soporto madre-bambino.
Lorenz e Harlow
0-2 mesi: segnalazione e avvicinamento2-6/8 mesi: comunicazioni discriminale6/8-2 anni contatto discriminale con base sicuro
Capacità del bambino di adattarsi alle esperienze della madre anche grazie alle conquiste cognitive. INTERNAL WORKING MODELS
TEORIE DELL'ATTACCAMENTO
Ainsworth e colleghi (1978) osservazioni longitudinali per analizzare le differenze individuali in relazione alla sicurezza dell'attaccamento.
STRANGE SITUATION: procedura sperimentale standardizzata che valuta il sistema di attaccamento in episodi di separazione e riunione con la madre (bambini di 12 mesi 8 episodi 3 minuti ciascuno durante i quali il bambino si trova in situazioni di stress crescente).
Indicatori per valutare la sicurezza del bambino: ansia da separazione, esplorazione, paura dell'estraneo, ricongiungimento alla madre.
ATTACCAMENTO SICURO
La madre è sensibile ai segnali del bambino ed è responsiva alle sue richieste. La madre è supportiva negli episodi di stress. Il bambino in presenza della madre esplora; in sua assenza vi è un certo contenimento.
Quando la madre è presente tende a ricercare in modo attivo la partecipazione dell'adulto; nella separazione può mostrare segni di stress o disagio. Nel ricongiungimento sono presenti chiari segnali di attaccamento nei confronti del genitore del quale si ricerca consolazione per poi riprendere l'esplorazione.
ATTACCAMENTO INSICURO-EVITANTE
La madre rifiuta il contatto fisico e non consola il bambino in caso di necessità. Le richieste esplicite. Il bambino in presenza della madre e in sua assenza mostram indifferenza.
Quando la madre è presente i bambini sono autonomi e indipendenti; nella separazione hanno minima manifestazione di disagio e nel ricongiungimento danno poco rilievo e restano nell'adulto. In questa situazione il bambino è estremamente auto sufficienti e non fanno riferimento all'adulto quando sono moderatamente spaventati.
ATTACCAMENTO INSICURO-AMBIVALENTE
La madre è imprevedibile nelle risposte e alle richieste del bambino e mostra comportamenti troppo affettivi o rifiutanti; non è in relazione al contesto e alla risposta del figlio. Il bambino in presenza della madre mantiene uno stato.
AINSWORTH con la strange situation valuta il sistema di attaccamento in episodi di separazione e unione. ATTACCAMENTO SICURO, INSICURO EVITANTE e ATTACCAMENTO DISORGANIZZATO.
vicinanza e non esplora, mentre in sua assenza mostra sconforto. Quando
la madre è presente vi è una minima capacità di esplorare e nella
separazione il bambino ha un notevole disagio. Nel ricongiungimento non
sembra sufficiente consolare; in questa fase il bambino mette in atto forti
manifestazioni di attaccamento caratterizzate da sentimenti di rabbia o da
passività.
ATTACCAMENTO DISORGANIZZATO
Main, Kaplan e Cassidy alle fine degli anni 80 si sono riuscite ad isolare e
descrivere ulteriori tipi di comportamento caratteristici dei bambini, che prima non
erano classificabili e che testimonierebbero la mancanza di una strategia
organizzata di comportamento, da cui deriva il termine disorganizzato.
Caratteristiche complessive più evidenti: perdita di orientamento nell’ambiente
circostante, atteggiamenti visibilmente impauriti e vuoti sia a livello
corporeo sia per ciò che concerne l’espressione del viso. I comportamenti
disorganizzati si verificano solamente quando il genitore è presente e nei contatti
di riunione dopo la separazione, ora si installasse di un tratto definitorio
della relazione legato a storie di abusi/maltrattamento da parte dell’adulto
SVILUPPO DEI MODELLI OPERATIVI INTERNI
I legami di attaccamento non dipendono più dalla vicinanza fisica, ma
interiorizzazione di qualità astratte del rapporto.
Costruzione dei modelli operativi interni: rappresentazioni mentali di se stessi e
d.ella figure di attaccamento.
Essi guidano l’individuo nell’interpretazione delle informazioni e nelle reazioni
comportamentali agli eventi nuovi.
Ricerca attiva ed inconsapevole di situazioni, persone e relazioni che confermino
le aspettative affettive ed esperienze che confermano i modelli iniziali.
ATTACCAMENTO NELLA VITA ADULTA
Mary Main e due suoi collaboratori misero a punto un nuovo strumento di
indagine: l’Adult Attachment Interview (1988) volto a valutare lo stato
mentale di un adulto rispetto al proprio attaccamento.
- SICURO: in assenza autoconfortamento e riesce a consolare
- EVITANTE: in assenza e presenza c’è indifferenza
- ABIVALENTE: in sua assenza sconforto, sentimenti di rabbia
- DISORGANIZZATO: abuso maltrattamento in presenza
MAIN
KAPLAN e CASSIDY
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Attaccamento
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Attaccamento e amore
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Domande con risposte Attaccamento
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Attaccamento e inserimento del bambino, Tesi