Goya
Goya (1746 – 1828) nasce in Spagna ma muore in Francia, un grande paese artistico. Con Goya, emergono la forza visionaria dell'inconscio e il rifiuto di modelli assoluti di bellezza, elementi dell’estetica romantica.
Classificazione stilistica
- Neoclassico estetico
- Preromantico e aspetto macabro
- Romantico patriottismo
- Elemento religioso fondamentale, poiché in Spagna ci fu un declino con Monarchia Assoluta
Da quando divenne sordo, a causa di una malattia, la sua visione artistica cambiò: si rafforzarono i contrasti tra luce e ombra e l'osservazione lucida della realtà.
Opere principali
I ritratti di Goya
I suoi ritratti sono realistici e non idealizzati: usa uno stile ironico e statico che sottolinea i difetti.
"La Famiglia di Carlo IV"
- Ha elementi neoclassici
- Tutti i personaggi sono illuminati frontalmente a parte Goya stesso (che si finge intento di dipingere una scena che sta dietro l’osservatore, noi siamo lo specchio = richiamo della pittura di Velasquez)
- Luce è la vera protagonista del dipinto
- Vestiti del rococò (del 400) ridicolizzano e mostrano i difetti caratteriali
- Rappresentato con massimi dettagli
- C’è un distacco netto tra il pittore e la corte = ironia
"La Maga Desnuda"
- Rappresentazioni di dame giacenti sull’Ottomana (divano rettangolare del Settecento) di velluto verde
- Posa sensuale (mani dietro la testa, sguardo malizioso e fisso) = posa provocante
- Contatto con lo spettatore: sensualità e provocazione
- Nessuna idealizzazione
- Coloro caldo (colore sfaldato e sfumato), pizzo si confonde con altri elementi
- Pennellate veloci, perfezione formale, capelli mossi
Il gusto macabro di Goya
"Capricci"
Un pungente satira sui peccati dell'uomo, sulla Chiesa, sull'Aristocrazia, sulla Monarchia. La piccolezza e la povertà morale rappresentate in ottanta stampe.
"Il Sonno della Ragione"
- Una stampa di acquaforte: rappresentazione dell’inconscio = Surrealismo
- Simbolico (scrivania: studio, noi: ragione)
- Se la ragione dorme, l’inconscio ci domina e si scatenano gli incubi nascosti
- (Romanticismo = tematiche negative)
- Apparizioni inquietanti con figura che dorme sulla scrivania
Caratteristiche romantiche
"Le Fucilazioni"
Nel 1814 ci fu la disfatta di Napoleone e ritorno di Ferdinando VII in Spagna. Goya rappresentò i momenti eroici della resistenza spagnola del 1808 contro Napoleone.
- Rappresentazione dei francesi che fucilarono, senza processo, gli spagnoli sospettati di aver partecipato alla sommossa
- Uomo inginocchiato con le braccia aperte (gesto di disperazione), violentemente illuminato diagonalmente
- Di fronte a lui un plotone di soldati, allineati in diagonale, braccia tese e volti coperti e occhi fissi sulle canne dei fucili (Carnefici = scuri e geometrici e rigidi. Patrioti = in movimento e dinamico, illuminati, espressività della paura della morte, pittura compendiaria, cioè pennellate veloci e sfumate)
- Al centro c’è la fonte di luce che illumina il personaggio principale, contrasto con colori scuri intorno = attrazione (luce e ombra per alludere alla vittoria della morte sulla vita)
- Flash fotografico: tra l’atto di premere il grilletto e la morte dello spagnolo
- Dal "Prima", all’ "adesso" al "dopo" della fucilazione
- Sequenza cinematografica (gruppo morto a sinistra, al centro il presente, a destra il gruppo che si prepara alla morte)
- Sullo sfondo la chiesa di Madrid: impotenza della fede davanti eventi storici
- Prospettiva diagonale (da sinistra a destra)
- Macabro romanticismo
Caratteristiche del romanticismo
- Soggettivismo (importanza dell’individuo) (Sentimento del sublime, una fuga dalla realtà, rappresentazione dell’inconscio e il sogno)
- Spiritualismo
- Patriottismo cercando un’identità nazionale = Storicismo
- Rapporto tra uomo e natura (si scaturiscono dei sentimenti nell’uomo. Da qui si diffondono le idee di bellezza e del sublime)
- Aspirazione all’assoluto (Idealismo e rappresentazione della realtà è la chiave del Romanticismo)
- Senso di Libertà e Nazione (Nazionalismo, importanza dell’identità individuale e nazionale)
Dalla Germania all’Inghilterra, Frederick e Turner vanno a vedere il carattere del sublime che si scaturisce (suscita nell’uomo lo scontro con la natura) (sentirsi piccolo in confronto alla natura smarrito nella vastità).
Paesaggismo
Friedrich
Friedrich (1774 – 1840) era un paesaggista tedesco. Rifiutò di disegnare l’arte classica mediterranea per non tradire lo spirito nordico delle proprie origini. Natura era la principale fonte d’ispirazione. Ogni suo dipinto ha un significato simbolico del paesaggio.
"Il Viandante Sopra Il Mare di Nebbia" 1818
- Uomo borghese, con volto verso l’orizzonte, abiti scuri (contrasto con il chiaro), su uno scoglio e lo sguardo sul paesaggio nebbioso
- Rocce che escono dalla nebbia: orizzonte infinito
- Prospettiva coloristica (Da Vinci) = colori caldi avanti e colori freddi dietro
- Il paesaggio sbiadisce (indefinito)
- La nebbia impedisce di vedere i confini: mare infinito di nebbia
- Soggettivismo: dipende dal soggetto per il sentimento che gli provoca
- Costruzione piramidale, dalle rocce all’uomo.
"Il Naufragio della Speranza" 1824
- Pack Artico: ghiaccio invade la scena
- La poppa di una nave viene intravista alla destra: simbolo di speranza
- Il ghiaccio inghiottisce la nave
- Natura fredda e indifferente all’uomo
- Prospettiva coloristica
- Sentimento del sublime, l’uomo si sentepiccolo in questa vastità.
William Turner
William Turner (1775 – 1851) offre vedute sublimi, talvolta a soggetto storico, più libere e fortemente coinvolgenti. Il paesaggismo è una caratteristica fondamentale. Sommerge l’uomo nella natura.
"Incendio Della Camera dei Lords" 1835
- Voleva partecipare a quello che succedeva sul piano naturale (voleva provare il senso di paura che provocava la natura in alcuni casi, come un incendio)
- Distrugge la linea perfetta. Non c’è distinzione tra i soggetti
- Colore sfumato: non si capisce l’inizio del fuoco
- Immerge lo spettatore nella scienza
- Il fuoco si dissolve con il cielo in movimento vorticoso
- Prospettiva infinita
- Illimitati i confini spaziali e impercettibili le forme
Nelle sue opere usa sempre gli stessi colori: rosso, giallo e blu. Rappresenta modernità (il treno). Turner incarnò nei suoi soggetti il sublime delle catastrofi naturali.
John Constable
John Constable (1776 – 1837), al contrario di Turner, vuole immergere lo spettatore e vuole esprimere il sentimento delle persone = un’osservazione attenta della natura “En Plein Air”. Si concentrò più sulla rappresentazione realistica dei paesaggi inglesi, cogliendo i cambiamenti dei fenomeni atmosferici.
- Stimolare un sentimento di nostalgia: colori soffusi e linee morbide
- Studio quasi scientifico della natura
- I suoi quadri vennero esposti ai Salon di Parigi (1824: influenzò altri tardi pittori francesi)
- Studio delle nuvole (osservazione diretta)
- Il Pittoresco = capacità pittorica nel disegnare un oggetto in modo realistico, nei suoi dettagli con un colore locale (armonia dei colori, il colore varia a seconda del luogo a causa della prospettiva atmosferica)
"Il Mulino di Flatford"
- Prospettiva diagonale: dalla strada al cavallo che segue lo scorcio
- Definibile: ci fa vedere in dettaglio
- Non c’è la rappresentazione del sentimento dello spettatore
- Colore Locale: colore che un oggetto assume alla luce naturale, con determinata condizione atmosferica
- Semplice e operosità: armonia (Barbizon)
Inconscio e fuga
William Blake e Füssli
William Blake e Füssli erano considerati dai critici dei pazzi. Hanno in comune la rappresentazione dell’inconscio.
Blake
- Traduce il mondo interiore attraverso la linea sinuosa, definita, avvolgente e curva
Füssli
- Riprende la plasticità di Michelangelo
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Arte - dal neoclassicismo ai giorni nostri
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Storia dell 'arte - dal Neoclassicismo all'arte contemporanea
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3 Arte contemporanea: La scuola di Barbizon
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2 Arte contemporanea: Il realismo