Quattrocento a Firenze
Primi '400 - II ventennio '500 (1401-1520)
Tre fasi fondamentali
- I: Da inizi '400 fino 1440 con Cosimo de Medici
- II: Da 1440 al 1492 morte di Lorenzo de Medici
- III: Da 1492 al 1520 con morte di Raffaello
Primo Quattrocento a Firenze - Linee generali
Ripresa commissioni pubbliche, dialogo tra artisti.
Risveglio, legame con origini romane dello spirito e della civiltà classica.
Studia Humanitatis: scienze e tecniche per conoscere la natura (linguaggio capito dai borghesi).
Superata auctoritas medioevale, valutazione positiva di alchimia e magia.
Entusiasmo antropologico: uomo consapevole di se stesso per dominare la natura.
Linguaggio condiviso da artigiani e mercanti.
Caratteristiche
- Prospettiva lineare centrica (rapporto con il vero).
- Uomo al centro: aspetti fisici ed emotivi.
- No elementi esornativi.
Perché un’opera rientri nel periodo rinascimentale deve avere tutte e tre le caratteristiche.
Maggiori esponenti
- Brunelleschi (1377-1446) architetto.
- Donatello (1386-1466) scultore.
- Masaccio (1401-1428) pittore.
Brunelleschi (1377-1446)
Intro
Firenze era un’oligarchia governata dai cancellieri della repubblica che, grazie alla stabilità economica che vigeva in quel periodo, data anche dalla sua rinomata forza espansionistica, fece sì che anche i borghesi potessero investire in committenze pubbliche insieme ai cancellieri.
Momento iniziale rinascimento
Concorso pubblico per porta Nord del Battistero Ottagonale di Firenze.
Richieste della committenza:
- Tema: Sacrificio di Isacco
- Forma a compasso quadrilobato
- Tecnica: fusione del bronzo
Formelle rimaste
Ghiberti (1401): Formella gusto alessandrino, abiti all’antica, no spazialità, sperone che divide la scena creando una narrazione epica gotica, asini derivati dallo studio di Pisanello.
Brunelleschi (1401): Formella Isacco al centro in tensione, no eleganza, nodo tra le mani di Isacco, angelo e Abramo, scena piramidale, rappresentazione evoca tragedia. Vince Ghiberti perché Donatello troppo dirompente, realistico.
Invenzione
Prospettiva lineare centrica: Schemi ricostruttivi di un battistero dalla piazza della Signoria. Metodo della tavoletta e specchio. Per dare un senso più specifico alla realtà, in modo che il senso della lontananza sia misurabile. Prospettiva, studio proporzioni numeriche origine architettura.
1409 viaggio a Roma con Donatello (vanno a Roma per autodeterminarsi).
Confronto dei Crocifissi
Brunelleschi, 1420-1425, Firenze: Cerca di capire la sostanza non l’apparenza. Interesse per misurazione e proporzione, divina proporzione e armonia celeste. Recupero numerologico che dia un equilibrio al mondo spaziale, no sofferenza.
Donatello, 1410, Firenze: Studio aspetto umano, uomo = dio, sofferenza, aspetto umano. Ritrae imitando le statue romane (copiare: medesima forma, imitare: capire).
Opere
- Ospedale degli Innocenti (1419) Firenze: Archi a tutto sesto con equilibrio tra facciata e corridoi, ripresa classicità, limpidezza formale grazie alle proporzioni, unico elemento decorativo sono i tondi tra gli archi con sfondo in maiolica Della Robbia.
- Sacrestia Vecchia (1419-1428) Firenze: Tomba di Cosimo il Vecchio, pianta centrale (quadrata) che si rifà alla cultura pagana vista a Roma nel Pantheon, pietra serena, cupola ribassata ad ombrello, non applicabile alla basilica perché se no si perdeva la gerarchia ecclesiastica, tondi in terracotta stiacciato di Donatello.
- Cupola Santa Maria del Fiore (1420-1436) Firenze: NB: Basilica origine medioevale, campanile fatto da Giotto nel ‘300, cupola mise il secondo piano la navata. 1 Agosto 1420 concorso pubblico per la realizzazione della cupola di Santa Maria del Fiore. Problemi: Estetico/visibilità per potenza Firenze e ingegneristico. Soluzioni: Arco acuto, cupola interna robusta + cupola esterna ricoperta da costoloni. Visione finale: Nel 1438 si mettono tribunette che danno al tutto una costruzione piramidale.
- Santo Spirito (1494) Firenze: Costruita su un convento del ‘200, fu l’ultima opera di Brunelleschi.