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Regolamento edilizio

Introduzione

Requisiti delle civili abitazioni

  1. Per prima cosa, se andiamo a progettare un edificio in una zona, dobbiamo verificare che si trovi in un’area compatibile del PRG. Questa è trattazione urbanistica, ma interessa anche noi. Ovvero, in base al tipo di edificio che voglio realizzare o le lavorazioni che voglio eseguire, devo verificare che:

    • La destinazione d’uso sia quella prevista dal PRG.
    • Le lavorazioni siano quelle ammesse dal PRG.

    Oppure, posso, come facciamo noi, scaricare il regolamento edilizio e vedere, in base alla destinazione d’uso, le norme a cui quell’edificio deve sottostare. Nel regolamento sono infatti indicate tutte le regole per qualunque tipologia edilizia.

Verifica dei requisiti generali

Bisogni - esigenze - requisiti - prestazioni

Si parte dai bisogni dell’utenza. Da essi partono le esigenze. In base ad essi si definiscono i requisiti che l'edificio dovrà avere, sia nel sistema ambientale sia in quello tecnologico. Essi devono soddisfare le esigenze dell'utenza, che sono di tipo qualitativo. A questi requisiti si risponde con le prestazioni.

Requisiti generali (Cap XII)

  • ART 99: Salubrità del terreno
    Non si può costruire su suoli inquinati.
  • ART 100: Deve usare materiali sani.
  • ART 101: Gli edifici devono essere protetti da:
    • Umidità di risalita (dalle fondazioni)
    • Acqua di pioggia parete e copertura

    Come? Camera d'aria sui solai per isolarli. Non solo: le pareti devono poter rilasciare le condense che si possono formare nel muro per la differenza di temperatura tra interno ed esterno dell'edificio.

  • ART 102: Sicurezza contro intrusioni
    Tutte le aperture devono essere protette! Le griglie devono esserci per ventilare, ma devono essere protette.
  • ART 103: Riscaldamento edifici
    Il progetto va presentato con la descrizione degli impianti.
  • ART 104: Comignoli e canne fumarie
    È un articolo di emissione. I condotti devono sfociare in copertura. Devo valutare la distanza tra i condotti e le distanze con gli edifici e le aperture che esso possiede.
    • Cono fumi se non ha apertura 15°
    • Coni fumi se ha apertura 45°
  • ART 105: Apparecchi a fiamma libera
    Ad esempio, nelle cucine ci sono fornelli. Devono esserci piccole aperture di sicurezza.
  • ART 106: Isolamento termico (ai sensi della L 10/91)
    Occorre verificare i materiali utilizzati.
  • ART 107: Isolamento acustico (L. 447/95)
    Vanno isolati:
    • Rumori di calpestio
    • Rumori di impianti di alloggi contigui
    • Rumori di spazi comuni
    • Rumori delle coperture
    • Rumori di eventi attività
  • ART 109: Ogni edificio dev'essere allacciato alla rete elettrica, eccetto quelli che sfruttano fonti alternative. Il progetto va presentato ai sensi della L. 46/'90.
  • ART 110: Prevenzione incendi
  • ART 111: Centrali termiche
  • ART 112: Rifornimento idrico
  • ART 113: Finestra
    1.80 mq esterna ma non se c'è una zona privata.
  • ART 114: Protezione utenza
    Finestra con parapetto pieno, devono avere un davanzale la cui altezza rispetto al piano finito interno deve essere maggiore di 90 cm (hk). E la somma del suo spessore e di h deve essere maggiore di 110 cm. Le finestre a tutta l'altezza il parapetto deve avere un'altezza di almeno 1 m. Perché i vetri devono essere lavabili e rimovibili? Per ragioni di sicurezza dell'utenza. Spazi comuni di collegamento: devono avere forma regolare. Le porte devono avvenire sui collegamenti orizzontali e verticali dell'edificio. Per chi è in carrozzina, un'emergenza deve essere uno spazio tale che possa compiere una rotazione di 360o, ovvero diametro minimo 1.50 m. Ebbene, le porte non possono sottrarre questo spazio. Al cambiamento di livello, l'apertura della porta deve avvenire verso la salita dei dislivelli. No pavimenti sdrucciolevoli. Deve essere presente un comodo accesso alla copertura, la manutenzione deve avvenire in modo semplice: percorsi comuni che efficientizzano l'opera e rendono possibile il trasporto di oggetti ingombranti, accesso a servizi igienici. Dove e come posizionarli. Le porte devono essere larghe per almeno 2m. Come regolare la portata d'acqua del WC. Norme sui sifoni degli impianti. Il sifone è una tubatura fatta così: se non c'è acqua passante, una certa parte ristagna e impedisce agli odori di passare. È quindi importante! La camera del sifone deve essere collegata ad una tubatura che va al tetto, per poterla ventilare; diametro almeno 110cm.

ART 16: Le scale

  • Tutti gli edifici multipiano devono avere una scala comune e non può servire più di 400 m2. Cioè, se la pianta ha 800 m2 le rampe di scale saranno 2.
  • Progetto della scala “Comune”
    1. Larghezza rampa: non inferiore a 1,20 m. La scala deve avere andamenti regolari, e senza gradini a ventaglio. La pedata (p) deve essere almeno 30 cm. Il rapporto tra altezza (z) e pedata (b): 62 < 2z + p < 64.
    2. La dimensione dell’assesso deve essere maggiore o uguale alla larghezza della rampa. Ma per quello d’arrivo deve essere > 1,30 m. Ma tenendo conto delle barriere architettoniche è meglio 1,50 m. Poi l’ascensore “Il portatore di handicap deve poterlo percorrere in autonomia”.
    3. I parapetti devono essere > 1 m. Le ringhiere devono avere montanti non attraversati da una foglia di diametro 10 cm. Per scale con larghezza maggiore di 1,80 m il corrimano deve essere più d’uno.
    4. Le scale devono essere illuminate e areate.
  • Scale interne
    1. z > 80 cm. I gradini possono essere di ogni tipo p > 25 cm. 2z + p ∈ (62, 64). Sempre valido almeno di 90 cm.
  • Scale esterne
    1. Larghezza > 1.20 m. Regolari nella loro forma. Pedata > 30 cm. p + h : 2 ∈ (62, 64 cm). Pianerottolo intermedio > 1.20 m. Pianerottolo arrivo > 1.30 m. Parapetti alti > 1 m. Corrimano. (Ma se la larghezza scala > 1.80 m i corrimani sono due). Areate e illuminate direttamente.

Regolamento edilizio

  • I condotti devono sfociare in copertura. Devo valutare le distanze con gli altri edifici in relazione alle aperture che possiede. Il cono di deflusso non deve interferire. Esso vale:
    • 15° se l'edificio accanto non ha aperture
    • 45° se le ha
  • In ogni stanza con fiamma libera devono esserci piccole aperture di sicurezza.
  • Ogni edificio deve essere isolato acusticamente e allacciato elettricamente.
  • Finestra
    • Se proietta su spazi pubblici (Utile se c'è da disegnare un prospetto). Le finestre con parapetto pieno, devono avere un davanzale di altezza rispetto al piano finito interno di 90 cm, della stanza h1 + spessore > 110 cm. Se sono a tutta altezza h > 1 m. In ogni stanza dev'esserci un diametro minimo di 1,50 m, che le porte non possono sottrarre. Al cambio di livello, l'apertura della porta deve avvenire verso la salita del dislivello. Deve essere presente un comodo accesso alla copertura. Ai servizi igienici non si può accedere direttamente da cucine. Deve esserci al limite un disimpegno dove possono esserci apparati WC e bidet. Il muro dev'essere coperto di piastrelle fino a 2 m.
  • Scale:
    • Scale interne:
      1. Larghezza rampa: ℓ ≥ 80 cm. La pedata ≥ 25 cm. 2a + p ∈ (62, 64). La dimensione del pianerottolo dev'essere maggiore o uguale alla larghezza della rampa. Quella d'arrivo ≥ 1.50 m. Parapetti ≥ 90 cm. Le scale devono essere illuminate dirette.

Locali permanenti

  • Misure:
    1. Lm ≥ 4 mq. Ls2 S. Ls ≥ 9 mq. K
  • hv ≥ 2.70 Illuminazione diretta superficie finestre → 1/8 superficie netta vano
  • K collegato a soggiorno con apertura ≥ 4m2
  • B: Larghezza minima = 1.20 m
  • Superficie
    • 45 mq 2/3 persone
    • 60 mq 3/4 persone
    • 75 mq 4/5 persone
    • 90 mq 5/6 persone

Cap XIII: Requisiti specifici

In caso di non idoneità il sindaco può far sgomberare gli edifici.

ART 121: Locali abitabili

  1. Altezza permanentemente
  2. Altezza non permanentemente
    1. Camere da letto (Ls, Lm)
    2. Soggiorni S
    3. Cucine abitabili Kv
    4. Studi, salotti St
  1. Kn (spazi cottura)
  2. Bagni Bp, Bs
  3. Disimpegni D

Locali non abitabili

Hanno funzione accessoria:

  • Soffitte
  • Cantine
  • Ripostigli e affini

TUTTO IL RESTO NON È CONSIDERATO LOCALE

  • 1m > 14 mq
  • 1< > 14 mq
  • S > 9 mq
  • S > 14 mq
  • Kv > 9 MQ
  • TUTTI GLI ALTRI > 9 MQ

L'altezza netta dei vani deve rispettare certe caratteristiche: kv > 2.70 m. Devono essere adeguatamente illuminati ed aerati. La superficie delle finestre dev'essere 1/8 della superficie netta dei vani. Per la finestra unica si parla di superficie lorda. La profondità dei vani non può superare due volte l'altezza netta di piano per garantire una buona illuminazione.

  1. Altezza netta > 2.40 m

Non necessitano di aperture collegate con l'esterno. Cucina in nicchia. Per piani a cottura accanto ai soggiorni, l'apertura di collegamento col soggiorno dev'essere > 4 m2 di area. Bagni: non ci sono minime dimensioni vere e proprie, però deve avere una larghezza minima di 1,20 m, tenendo conto degli ampi delle macchine.

Ulteriori aspetti

ART 122: Locali fuori terra, interrati e seminterrati

I locali ad altezza permanente devono essere fuori terra. Possono essere adibiti ad abitazione permanente anche i seminterrati, purché:

  1. Abbiano il piano di calpestio isolato dal terreno con solaio o vespaio.
  2. Abbiano il soffitto rialzato di almeno 1,50 m rispetto alla quota del terreno.
  3. Abbiano le parti controterra protette da scannafosso aerato ed ispezionabile.

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  • 40 CM
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I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Ali Q di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Architettura tecnica e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Firenze o del prof Bazzocchi Frida.
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