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Architettura dei Calcolatori

2o Semestre

Architettura dei Calcolatori

2o Semestre

Architettura dei Calcolatori: 1a lezione

Memoria RAM: su cosa verterà la memoria:

  • organizzazione concettuale
  • gerarchia di memoria (prestazioni adeguate del calcolatore)

Punto di vista concettuale:

contiene celle di memoria

(da immaginare come una vettore di valori al quale interceniamo un certo valore)

le due operazioni quindi:

WRITEsu vettore ad un certo indirizzo

READ OUTPUT

la Memoria Ram può essere molteplici usi:

  • Tipo Statico. Utile una registri di tipo D, ovvero:
  • un registro formato da una serie di flip flop.

È un dispositivo che si può' numerous cammutato tra un segnale di clock unico per tutti, oppure tra un segnale di clock unico per tutti, che permette l’inserimento di un valore all’interno del registro.

Il flip flop memorizza un bit causando con i quali possono essere rappresentati numeri tra lo 0 ed il 15 (in questo caso).

in questo modo abbiamo un registro di tipo D a 4 bit composto da 4 flip flop.

Quindi questi registri possono essere utilizzati per costituire ogni singolo array che costituisce la RAM.

Dal punto di vista delle operazioni di scrittura la nuova scelta in quale registro scrivere od un dispositivo di interconnessione che costituisce qualche dei registri (ad. tipo) deve ricevere un valore di clock che gli permette di aggiornare il valore, altrimenti offerto gli altri registri rimangono invariati. Vediamo come è implementato:

DEMULTIPLEXER: (a 2 bit) [scrittura]

Sotto fornisce all'impulso del clock che viene dato solo al CR1 che lo invia all'interno del REG1 in questo caso.

Per quanto riguarda l'operazione di lettura [Multiplexer a 2 bit]

Anche in questo caso, bit di controllo, rende disponibili all'output solo i registri corrispondenti.

In questo modo gestire le celle di memoria che vogliono accendere oppure che vogliono leggere (mandandosi un segnale di clock al DPX che sa chi invocare di quei registri in modo da mandarsi avanti dal receptionist [WRITE])

Potremmo ottenere entrambe le due cose di retroalimentare

una RAM utilizzando sia il multiplexer per le op.

di lettura e separatamente, sugli stessi

input, applicare un demultiplexer per poter

effettuare altre operazioni di scrittura.

In questo modo anche se voglio effettuare la

scrittura o la lettura di un certo segmento della

RAM, oppure posso anche non effettuare alcuna

operazione e mantenere la memoria corrente.

input output

address

selezione tra

l'operazione di scrittura

o di lettura

(R/W)

non fa qualcosa

CODIFICA: non facciamo nulla

+ lettura

CS R/W

0 0 noop -> nessuna operazione

0 1 noop

1 0 op di scrittura

1 1 op di lettura

Dato che il numero più grande di configurazione

è dato dal numero dei fili presenti in una

rappresentazione in questo modo:

questi dati fanno scrittura

(ingresso) se R/

fanno lettura (output) se

R/W = 0 (CS=1)

Dal punto di vista fisico:

  • bisogna ricorrere ad un dispositivo che non è una porta logica; si chiama dispositivo a tre stati (questo per "vedi frase, "el bit di R/W)

3-state

si comporta come si fosse un interruttore aperto nel quale l’uscita non è collegata all’ingresso e quindi si può aggiungere altri.

Control

questi due control non devono essere attivati assieme in sennò un conflitto nell’uscita. Chi ha il control a 1 decide l’uscita.

Lezione ADC 23/03/2020 RAM

La RAM come precedentemente visto permette di avere una maggior velocità di funzionamento (recupero e scrittura dei movimenti) ma ha una elevato costo, per cui tale da maggiorare colore è possibile rivolgersi addirittura IR e da transistori sfrutta la capacità di quanto si porta.

Possono avere cambiato le tecnologie con un miglior rendimento di compito, per ottenere migliori prestazioni.

Tutto questo ha in altri le RAM statiche lavorano ad offerte di piccole dimensioni, legge di Moore 2 log2 (2020 - 497)

Insomma io l'unicità sulla capacità dei chip correnti, dei sensori di oggi, consolidato e di inserire nelle linee spezzate, la legge di Moore.

Numerosa da l'istate conforma. Numerosa RAM statica affettiva

non consente le.

Terminologia delle dimensioni di un dinamico

  • k (210 || 103) —> "K.G." "cappa"
  • o (220 || 106) —> "M.G." "mega"
  • G
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I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Giacomo_Pedemonte di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Architettura dei calcolatori e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli studi di Genova o del prof Chiola Giovanni.
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