Lezione 1, 25/03/19
Esame sarà il 17 maggio (venerdì) e continuerà il lunedì successivo. Storia Oxford dell’arte classica. Copre circa un millennio di arte classica. Non fare capitolo 7. Parti da saltare del manuale: ritratti va fatto, capitolo da saltare da pag 252-255 quello sulle monete. Sì, capitolo sull’architettura pag 255 fino a 273; le arti decorative saltare (273-280); sì, capitolo sulla pittura 280-291; saltare anche i mosaici fino a pag 295. Età tardo-romana pag 297 fare tutta l’introduzione, i mosaici parietali e su volte, saltare da pag 320-331 (oggetti di lusso); 331 sì monumenti imperiali fino a pag 335, ritrattistica imperiale sì, sì ritratti privati pag 338 e anche capitolo sui sarcofagi da 338-344; capitolo finale la diffusione dell’arte classica non va fatto.
Paul Zanker e l'arte romana
Paul Zanker, archeologo tedesco, manuale molto discorsivo, discorso continuo. Augusto -> impronta l’arte al classicismo. 3 capitolo: come da Augusto in poi viene utilizzato sotto tutti i punti di vista questo nuovo organismo che prende la forma dell’impero.
Riti funerari romani
Rito più frequente è quello dell’incinerazione. Su pire, cenere messa in un vaso a differenza dello stato sociale del defunto. Dal II secolo d.C. si assiste a un grande cambiamento con l’utilizzo prevalente della cosiddetta inumazione, corpo viene posto in un sarcofago, produzione impressionante di sarcofagi romani, livello sociale medio alto (le classi umili avevano altri metodi); l’inumazione si impone sulle altre formule di sepoltura, verrà ripresa poi appunto dai cristiani. Importanza sociale delle tombe. La tomba parla della vita del defunto e dei suoi successi.
Arte romana e impero
Taglio cronologico: si parte da Augusto, un po’ arte fondativa romana, in realtà l’arte romana affonda le sue radici in un’epoca antica e si sviluppa fino al tardo antico, IV-V secolo d.C. Dimensione geografica: Impero Romano si sviluppa a partire da Roma. Espande dominio in tutta la penisola italica e sui regni ellenistici, fine III secolo a.C. Roma dominatrice del Mediterraneo, metà II secolo a.C (146), distruzione di Cartagine e fondazione della prima provincia della Grecia che diventa romana, Roma è la padrona del Mediterraneo. Le conquiste fondamentali si fanno in età repubblicana. L’ultimo dei regni ellenistici a cadere è il regno d’Egitto, 31 a.C. Data che segna la fine di secoli di guerre civile, potere si raccoglie nelle mani di Ottaviano che all’epoca aveva 32 anni, era nato nel 63, e manterrà il potere fino al 14 d.C. Dal 27 a.C con il titolo di Augusto, connotazione religiosa inizia ufficialmente l’impero, ordinamento politico di Roma cambia, potere nelle mani di una sola persona e così rimarrà fino al tardo antico. Arco cronologico di più di 1000 anni e estensione geografica enorme: parlare di arte romana significa toccare un qualcosa di vastissimo.
Monumenti e propaganda
Corso basato sull’arte ufficiale. Più i monumenti hanno carattere pubblico, più sono simili in tutto l’impero. Città romana è fatta da monumenti con funzione precisa e lato estetico importante. Un siriano che decideva di erigere una tomba lo faceva seguendo tradizioni locali che all’interno dell’impero potevano essere diversissime. Quindi privatamente uno può fare quello che vuole, pv pubblico invece no. Monumento importante come il teatro non era affidato ai capricci del committente ma seguiva precise norme all’interno dell’Impero. Teatro funzione civica fondamentale, luogo ideale per la propaganda. Teatro di Afrodisia pieno di statue sulla vittoria (Nike), all’intrattenimento si accompagna la propaganda. Monumenti smaccatamente propagandistici, altri hanno un'altra funzione ma vengono comunque rivestiti di carattere politico ed ideologico.
Vitruvio autore dell’ultimo trattato di architettura antica parla della città romana e dice che per essere tale necessita di alcuni monumenti di base, il primo è il foro. Il tempio all’interno della piazza e la basilica, edificio coperto in cui si esercitavano gli affari giudiziari. Aspetto religioso: tempio, aspetto economico: piazza, aspetto giuridico: basilica; e poi Vitruvio nomina il teatro, è quindi fondamentale. Prima dell’età imperiale i teatri erano molto più rari, sostanzialmente c’era solo quello di Pompeo, si temeva che il teatro diventasse luogo di resistenza, è ritenuto pericoloso fino alla fine della repubblica. Il discorso che fa Vitruvio riflette il nuovo mondo augusteo, non si temevano più insurrezioni, teatro diventa uno dei centri della autorappresentazione del potere. Quando parliamo di arte pubblica nel mondo di Roma, parliamo di un’arte che è piuttosto omogenea. Hanno la stessa struttura ovunque i teatri per esempio e lo stesso tipo di decorazione, lo stesso vale per le terme. Non ce ne sono di uguali ma presentano stesse caratteristiche.
Fori imperiali e monumenti augustei
Fori imperiali: il 70% è sepolta sotto la via imperiale. Prima l’Ara Pacis si trovava in un luogo più isolato. Oggi non sembrerebbe. È stato ricostruito dove si trova nel 1937, bimillenario augusteo, voluto fortemente dal regime fascista, 2000 anni da Augusto. Mussolini spinge a una serie di iniziative che mettevano l’impero fascista in continuità con quello romano. Esito positivo: ricostruzione del monumento con lastre che erano sparse e furono riunite.
Mausoleo di Augusto
Augusto muore a 77 anni ma non ci sono sue rappresentazioni da vecchio, e inoltre è sempre rappresentato seguendo lo stile classico, eletto dallo stesso augusto come stile dominante. Arte classica si trova sull’Ara pacis, es. processione. Fu eseguita da maestranze greche, non è pensabile senza il modello del Partenone, le differenze sono notevoli, ma l’idea di una processione è presa da lì, il togato es. Ara pacis riproposizione non certo casuale di una cosa che c’era sul Partenone. Fregio di Fidia rappresentazione della polis, fregio romano autorappresentazione del potere. Identificazione delle figure ci si è speso molto tempo. Due lati personaggi reali, due lati dedicati a personificazioni e alla preistoria mistica di Roma, es. Enea, Romolo e Remo. Il senso dell’Ara pacis è la continuità tra la fuga di Enea da Troia la nascita di Roma e la realtà presente di Roma rappresentata dalla Gens Iulia, la casata di Augusto.
Gemma Augustea: è a Vienna, è un cameo, pietre preziose lavorate a più strati, eseguite da maestranze sono estremamente complicate e costose, pietre venivano dall’India. Oggetti che passano per le mani dei più grandi personaggi. Valore storico e collezionistico inestimabile. Arrivò poi nelle mani degli Asburgo per questo è a Vienna. Venivano eseguiti all’interno della cerchia imperiale, circolazione limitatissima, linguaggio figurativo spiegato da questo.
Nerone, Domiziano, Commodo avevano una certa tendenza a rappresentarsi come divinità, infatti subirono la damnatio memoriae. Battaglie prima sempre combattimenti singoli, in epoca classica (stiamo parlando della Grecia), ottica ancora omerica dello scontro tra due persone, novità dell’età ellenistica battaglia “corale” e così si sono le nuove rappresentazioni che sono comunque più realistiche. Questa concezione viene presa in età romana, stessa cosa avviene in ambito romano. Riutilizzo di modelli e schemi precedenti.
Colonna Traiana: rilievo storico? Si da un certo punto di vista. Si arriverà fino ai Severi. Due centri: Leptis Magna in Africa e Afrodisia in Asia, destino di non avere continuità insediativa, gran numero di testimonianze. Città molto importanti, Leptis Magna x l’architettura, la seconda più per a scultura.
Lezione 2, 26/03/19
Arte augustea e regime fascista
Arte augustea, quello che sappiamo deriva in parte dal “millenario augusteo” festeggiato nel 1937 dal regime fascista. Tra le varie operazioni ce si fecero: “Mostra augustea della romanità”. Si raccolse molto materiale, sottolineava la continuità tra regime e impero romano. Siamo alla vigilia dell’abbraccio mortale tra Mussolini e Hitler, il regime fascista era ancora abbastanza indipendente. Le cose portarono a una serie di studi, alcuni dei quali ridicoli. Una serie di iniziative portò in Piazza Augusto Imperatore, a costruire nei pressi della piazza una teca concepita per custodire l’Ara Pacis. Fu ricostruita e studiata l’Ara Pacis, con buoni risultati. Le ricadute scientifiche di questa iniziativa non sono del tutto disprezzabili al contrario di quelle ideologiche. L’arte augustea è la culla dell’arte di stato romana come verrà presa e sviluppata nei secoli a venire. Alcuni meccanismi rimangono invariati.
Numero due dell’impero Agrippa di cui qua a Venezia c’è un importante ritratto. Augusto è posto sopra ai comuni mortali e si vede da come è rappresentato, è vicino a una divinità, modello ellenistico. Il 27 è la data in cui si fa iniziare il passaggio tra repubblica e impero, per l’assunzione da parte di Ottaviano di questo titolo, di cui si parla nel testamento spirituale di augusto “Res gestae divi augusti”, mix tra autobiografia e propaganda. Augusto racconta le sue imprese e tutta una serie di onorificenze che spiegano il passaggio, nuova entità che noi chiamiamo imperatore. Augusto assume nei primi anni anche imperium proconsulare maius, lo mette a capo di tutte le province, essenza stessa del potere imperiale. Tra le province faceva eccezione l’Egitto, era proprietà privata dell’imperatore, Egitto non aveva governatore ma PREFETTO nominato direttamente dall’imperatore. E prende un'altra carica, nel 23, tribunicia potestas, che è la consente ad Augusto di legiferare, carica giuridica che ne fa la figura principale. Molto tempo dopo, nel 12 Augusto prende anche la carica di pontifex maximus, è la massima carica religiosa, le cariche che erano divise nell’età repubblicana vanno tutte nella stessa persona; nel giro di pochi anni c’è la trasformazione da un potere diffuso tra i vari esponenti aristocratici accade in tutti gli ambiti: militare, religioso, potere sulle provincie e potere giuridico. Egli trasmetterà poi ai suoi successori.
Roma e il marmo
A Roma boom economico, ripresa di attività. Svetonio: Augusto trovò una Roma di mattoni e la lasciò in marmo. La vecchia tradizione di mattoni viene in pochissimo trasformata. Importazione di moltissime maestranze greche, marmo importato dalla Grecia stessa, dalle Cicladi o dalle coste dell’Asia Minore, sfruttamento lunense dell’unica grande cava italiana (Marmo di Carrara) si chiamava marmo Cave che erano già sfruttate da molto prima dell’età di Cesare, già II secolo a.C. Da Augusto sfruttamento intensivo. Marmo pietra metamorfica, formata da cristalli, molto adatta quindi ad essere scolpita. Si ricavava da una serie di cave che si trovavano soprattutto in Grecia e in Asia Minore. Venivano utilizzati marmi bianchi e marmi colorati (i quali si trovano anche in nord Africa). Dall’età augustea lo sfruttamento delle cave e qualsiasi cosa centri col marmo diventa appannaggio imperiale. Totalmente sotto il controllo imperiale tutto ciò che riguarda marmo, pare Afrodisia lavorasse in questo campo. Marmo molto importante se è controllato direttamente dall’imperatore; vale lo stesso per i graniti e i porfidi dell’Egitto. Età augustea momenti di grande cambiamento dal punto di vista sociale, serie di uomini nuovi, soprattutto cavalieri ma non solo, raggiungono anche le cariche più alte.
Archeologia e monumenti
Il centro monumentale di Roma che per dimensioni non ha paragoni nel mondo antico, complesso che si sviluppa nel tempo fino al 110/12/13, la serie di fori di cui parleremo, Foro di Augusto e il gigantesco Foro di Traiano, di cui due terzi non ci sono più, Templum pacis, che è il foro della gente Flavia, circa la metà dei fori imperiali sono dei complessi che si collocano in epoca successiva a quella di cui stiamo parlando, il Foro di Augusto fu inaugurato nel 2 a.C. All’epoca il foro tradizionale è quello repubblicano, è nel foro romano che si esplicitano tutte le politiche di propaganda monumentale da parte di Augusto. Costruisce la Curia e il tempio del Divo Giulio, due cose con grande valenza ideologica. Il Tempio del Divo Giulio sorge nel luogo dove fu collocata la pira funebre di Giulio Cesare, oggi non ne sappiamo molto, era collegato alla Basilica Emilia e la Basilica Iulia. Il secondo monumento che erige è la Curia, dove si riunisce il Senato; finalizzata a mantenere buoni rapporti con i senatori, Curia Iulia, abbiamo solo delle testimonianze monetarie, poiché andò bruciata nel grande incendio del 103 a.C poco prima della presa di potere di Diocleziano, andò a fuoco parte del Foro. Abbiamo appunto una serie di monete che ci indicano come era fatta, indica potere ormai assoluto di Ottaviano. Di fronte al tempio del divo Giulio viene messa una tribuna dove vengono collocati i rostri delle navi resi durante la battaglia navale di Azio. Distano poche decine di metri. In Senato obbligatorio uso della toga, Augusto indossava sotto la corazza, aveva paura di finire come il suo padre adottivo.
C’è poi una monumentalizzazione della battaglia di Azio, è difficile da celebrare, Marco Antonio è comunque un grande personaggio romano, è la fine di una guerra civile, la propaganda trionfalistica deve utilizzare un linguaggio neutro; -> rilievo in marmo dei rostri in bronzo (Lipsia) che si trovavano nel foro, rostri che fanno riferimento alla battaglia di Azio ma non in maniera immediata, tritoni, allusioni indirette ad Azio. Antefisse in marmo (età augustea), antefissa di sx vede la vittoria su un globo con un trofeo in mano che indica il potere su tutto l’ecumene, a fianco (dx) ci sono due simboli, due capricorni, rimandano ad Augusto è un riferimento al momento in cui è stato concepito (di segno zodiacale non era capricorno); in basso nave con trofeo che è lo stesso che tiene la vittoria dall’altra parte, è sottolineate nuovamente celebrazioni indirette.
Pv politico: il 27 (Ottaviano assume titolo di Augusto), data restitutio res publica, fondamentale, compie la restituzione della repubblica, atto simbolico con cui Ottaviano rimette al popolo e al Senato di Roma il potere dello Stato; iniziativa chiaramente filo-senatoria che viene celebrata dalle monete, dove è rappresentato augusto che tiene in mano la repubblica e la restituisce: Monetazione di Ottaviano. Passo delle res Gestae dice che la restitutio gli permise di avere il titolo di Augusto.
Roma, Palatino, pianta della casa di Augusto e del tempio di Augusto: Augusto racconta che gli stipiti della sua casa vennero ornati di alloro e sopra la porta: corona civica e venne esposto lo scudo delle virtù assegnato dal Senato e dal popolo (letto Res Gestae); tra le cose che Ottaviano ottiene oltre al titolo di Augusto -> alberi di alloro in relazione alla sua figura, alloro è in relazione ad Apollo; quercia albero sacro di Iupiter, riferimenti al mondo divino e ad Augusto contemporaneamente, Monetazione di Ottaviano: clipeus virtutis: persone che venivano particolarmente onorate venivano rappresentate con lo scudo, appunto il clipeus, Augusto lo riceve e viene appeso nella Curia, luogo più imp di Roma, noi lo abbiamo perso, ma ne abbiamo delle copie, in marmo non in oro, però ci conservano il testo a cui fa riferimento Augusto che dice che ricevette il clipeus per la sua clemenza virtù ecc, il testo dice che il popolo romano consegna all’imperatore Augusto figlio del divo Cesare, uno scudo dedicato alla virtù o della virtù, alla clemenza, alla giustizia e alla pietas verso gli dei e verso la patria. Che rapporti ha questo documento con l’arte romana? Sono nominate 4 virtù che fino all’età repubblicana erano considerate importantissime per un comandante, in realtà all’inizio Ottaviano non fu clemente, la giustizia virtù ovvia per qualsiasi sovrano, la pietas è quella virtù su cui Ottaviano insistette di più, la pietas si esercita non soltanto vero le divinità, ma anche verso la patria.
Tesoro di Boscoreale, oggi Louvre: vari oggetti, ci interessano principalmente due coppe, una viene chiamata Tazza/coppa di Tiberio e tazza o coppa di Augusto. Tazze di età tiberiana (successore di Augusto 14-37 d.C.); sono gli unici due elementi di questo servizio che hanno programma figurativo di tipo politico e non mitologico. Sono state danneggiate durante la seconda guerra mondiale, furono poi donate al Louvre. Ogni coppa ha due temi, uno per lato. Queste coppe sono uno degli esempi migliori per illustrare un fenomeno fondamentale: utilizzo di specifici temi figurativi che vengono utilizzati costantemente per esprimere non tanto l’atto in sé quanto piuttosto una virtù imperiale, virtù teorizzate nel clipeus virtutis.
I lato coppa Tiberio: l’imperatore assiste a un sacrificio di un toro, tipica scena di sacrificio, atto con cui l’uomo riconosce la divinità: esempio paradigmatico della pietas; II LATO: Tiberio è sopra un carro trionfale, dietro c’è un servus publicus, ha due funzioni, tenere la corona d’alloro sopra la testa del trionfatore e ricordargli che è sol un uomo affinché non pecchi di superbia, il trionfo è l’atto con cui si conclude una campagna militare. Triplice trionfo di Augusto celebrato nel 29. La scena di trionfo va messa con la virtus stessa intesa come valore militare. TAZZA DI AUGUSTO: Augusto seduto al centro circondato da soldati, vestito in toga, con persone vestite in pelli che indossano pantaloni, non sono romani ma ovviamente barbari, pelli e pantaloni; visita di Augusto.
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