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Archeologia dell'Alto Medioevo

Lezioni di archeologia dell'Alto Medioevo basati su appunti personali del publisher presi alle lezioni del prof. Valenti dell’università degli Studi di Siena - Unisi, facoltà di lettere e filosofia, Corso di laurea magistrale in archeologia. Scarica il file in formato PDF!

Esame di Archeologia medievale docente Prof. M. Valenti

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favore degli dei.

Le mummie trovate in torbiera inizialmente erano molto danneggiate e venivano mostrati al

pubblico da cui si portavano anche souvenir portando alla perdita di molti dati.

Una tipologia di pantaloni comune era quella di Thorsbjerg diffuso dal II-V secolo. Sempre a questo

genere è un abito completo ben fatto che caratterizza un personaggio di rilievo.

Un altro caso è l'uomo di Bernuthsfeld databile tra 680-775 era avvolto in numerose stoffe; è stato

un caso straordinario su cui sono state fatte molte analisi sono stati riscontrati un sacco di problemi

fisici e salutari. Era probabilmente un contadino che lavorava la terra e aveva una capanna

sottoterra. La sua tunica è fatta con molti pezzi di stoffa simile anche a quella di San Francesco

bisogna quindi pensare che ci troviamo davanti ad una società comune a molte altre che è fatta si

dei guerrieri ma anche da persone comune come questa.

DONNE

un caso è di una mummia della palude della Danimarca (Skrydstrup)dell'età del Bronzo con vestiti e

capelli ben conservati con una retina sui capelli.

Vediamo poi la donna di Arden sempre in danimara con capelli biondo scuro raccolti in trecce e con

una cuffia sulla testa.

Un altro caso è della donna Elling che fu sacrificata con l'impiccagione, mostra la capigliatura ben

conservata con un acconciatura fatta di una treccia lunga.

C'è una stabilità di abbigliamento dall'età del bronzo all'età del ferro con colori e stoffe sempre

uguali.

LEZIONE 05/04

Sacrifici di battaglie vinte: Illerup Adal

domani no lezione, venerdì seminario dalle 9 alle 14

Illerup Adal si trova nei pressi di Skanderborg dove veniva fatto un rituale con spade rotte e piegate

sacrificate per la vittoria delle battaglie, ci sono anche oggetti personali. Raccoglievano tutte le armi

dei vinti e ritualmente le gettavano nel lago come sacrificio. Gli oggetti trovati sono tutti di grande

valore, di buona manifattura.

Divise in varie concentrazioni:

A. una delle più importanti concentrazioni di materiali

Anche qui viene fuori chiaramente ciò che fanno gli individui di alto rango ovvero mettono oggetti

di valore spesso d'oro come simboli di alta posizione dell'esercito romano, è un segno di

appartenenza non della romanità ma delle elite. Altri simboli di alto valore sociale sono dischi delle

cinture molto grandi con il motivo ad aquila. Volontà di essere ricco, coraggioso e potente.

Un certo Wagnijo, armaiolo del barbarico, ha sicuramente avuto sotto mano quelle spade e punte di

lance di tipo germanico dove mette il proprio marchio di fabbrica. Non è un caso di acculturazione

ma di ispirazione da modelli che aveva visto ed è uno scopo anche pubblicitario del proprio lavoro

le ipotesi in questo caso possono essere che dal momento ci sia necessità di armare l'esercito ci si

riferisca a personaggi come Wagnijo oppure si può pensare che armaioli come lui seguissero

l'esercito e progettassero armi sul momento.

Valutando i vari ritrovamenti si nota la presenza di scudi da parata associato al capo dell'esercito

che evidentemente non combatte esponendo però tutti gli oggetti del proprio ruolo. Lo scudo è stato

distrutto dopo la sconfitta.

Gli ufficiali (clientela armata del capo tribù) invece sono forniti di spade, scudi e cinture con

materiale in bronzo dove vediamo la differenziazione dall'oro al bronzo quindi il rango elevato ma

non principale come il capo.

I clienti abituali o di fanteria sottomessi al capo vengono arruolati al momento dell'attacco, armato

soprattutto in ferro.

È evidente l'organizzazione chiara di questi barbari e non caotica come si potrebbe pensare.

Gli eserciti sconfitti

Mostrano che ci sono pochi cavalli e vediamo cosa succede a chi viene sconfitto. I corpi sono stati

raggruppati in una grande fossa finché non restano solo le ossa che vengono gettate nel lago

sacrificale.

Un altro rinvenimento interessante è sulla riva del fiume Tolense dove ci sono persone sconfitte e

massacrate. Trovati circa 100 corpi con cui sono state trovate armi interessanti e particolari che

caratterizzano quel popolo tra cui molti bastoni a forma di mazza di baseball. La maggior parte

degli individui erano giovani.

Il caso di Oland

Un'isola al largo della costa della Svezia nella fase della caduta dell'impero romano. La maggior

parte erano una popolazione che avevano una grossa risorsa dal servire l'impero e quindi la sua crisi

portò ad una sorta di disoccupazione di questi mercenari. I soldati sono dovuti tornare alla vita

prima di Roma, i Borgs sono la forma abitativa tipica di questo sito con uno spazio libero attorno

alle mura e l'abitato concentrato all'interno. Non c'è la volontà di recuperare il bottino per il

ritrovamento di beni preziosi in alcuni punti sotterrati vicino all'ingresso dell'abitazione. Chi ha

distrutto questo contesto non era interessato a cercarli. Gli scheletri sono stati trovati in 14 di morte

violenta tra cui anche bambini, nessuno li ha sepolti sono rimasti dove sono morti. Le ferite sono

indicative di esecuzioni ed alcuni venne riempita la bocca di denti di capra e pecora, forse un

riferimento all'abitudine dei romani per spregio. L'attacco e il massacro avvenne probabilmente

notte colti di sorpresa. L'accaduto ha lasciato una memoria di terrore fino al 1900 circa.

Altro caso è la zona del lago di Thorsbjerg il grande deposito sacrificale è del IV secolo. Le offerte

di cibo.. il luogo di sacrificio mostra attrezzature di eserciti provenienti dal nord della Germania

quindi vediamo un barbaricum in grande movimento attorno al territorio. La vasta gamma di

attrezzature militari di origine romana può essere considerato l'inizio di un piccolo gruppo di

tedeschi che ha prestato servizio militare presso l'esercito romano.

Vediamo una particolare cotta di maglia appartenente all'alta elite. Siamo di fronte di nuovo ad una

copiatura di romanitas per far vedere il proprio ruolo ma anche lo status di cui appartenevano. Il

capo era completamente rivestito di oro.

Una maschera d'argento trasformato in elmo forgiata da artigiani di grande valore ovviamente non

destinata ad essere usata nella battaglia ma, come nel caso dello scudo di prima, a scopo di parata.

Accanto a lui c'era un individuo di rango secondo rispetto al capo ma comunque con elementi di

riconoscimento e l'elmo decorato tipicamente barbarico (oggetto romano rielaborato).

Un' altro reperto spettacolare è l'umbone di bronzo con l'iscrizione del proprietario reinserito nello

scudo barbaro. Altra evidenza sono i vestiti che utilizzavano e che pare sia l'abbigliamento più in

uso nel barbarico ovvero pantaloni e tunica e forse un mantello sulla tunica per il ritrovamento di

abiti del genere.

In Italia cosa accade contemporaneamente

L'impero romano come arriva al suo momento di massima espansione inizia già ad avere problemi.

Nel II secolo si finiscono le espansioni e così anche i bottini di guerra e così mancano nuovi territori

da conquistare, non ci sono più terre da coltivare mentre la schiavitù diminuisce in più la spesa

pubblica è molto grande per sostenere sia l'impero ma anche le guerre. C'è stata anche una

svalutazione del valore del denaro romano ovvero i materiali scarseggiano e non vengono più

accettati oltre l'impero.

La profonda trasformazione definita rivoluzione tardo-romana verificatasi in varie fasi:

- crisi del III secolo, porta all'anarchia militare dove imperatori durano poco o sorgono dal niente o

addirittura governano due contemporaneamente, fase inoltre degli imperatori illegittimi

- riorganizzazione amministrativa e fiscale

- fine dell'unità dell'impero

- trasformazioni economiche e sociali.

Inizialmente la crisi è quindi fortemente legata all'economia via via le cause sono sempre maggiori.

LEZIONE 20/04

LA CRISI E L'OPERA DIOCLEZIANEA

La riorganizzazione fiscale dell'impero

Successivamente avviene la riunificazione di Costantino, capisce che il mondo è cambiato e che i

cristiani sono una potenza ma non da temere. Le tasse anche con lui sono un problema.

Gian Pietro Brogiolo scrive Le origini della città medievale (parti da studiare in pdf. ) fa dei

diagrami dove cerca di farci vedere la formazione della città medievale (fatto anche con Zanini)

unito ad Aristocrazie e campagne nell'Occidente da Costantino e Carlo Magno libretto che fa una

sintesi dell'Italia con la crisi

Le conseguenze del cercare di arginare una crisi, che non si riesce, attraverso la costruzione di una

città post-classica. Quello che avviene nella città alto medievale è uno sviluppo delle città come

crisi della classicità, cambia topografia e stile urbanistico.

Nel corso della storia si è affrontato il tema delle città post-classiche in Italia:

Nell'ottocento c'è una rinascita post-romantica di ideali di libertà dove si riprendono tutti i temi del

medioevo per portarli avanti, quest'azione porta ad una grande trasformazione del nucleo urbano per

portare in vista di tutti come testimonianza di un passato eroico, i monumenti delle città medievali

soprattutto sugli edifici religiosi.

Inizia anche un operazione che a livello europeo prende il via da un grande restauratore francese (?)

ricostruisce tutta la Francia nello stile borbonico mettendosi nella mente dell'architetto originario

arrivando anche a degli eccessi anche in Italia come a Siena si ricostruisce in falso gotico

dell'architetto Giuseppe Partini e poi inizia la grande sperimentazione sui borghi e rocche medievali

come il Borgo e Rocca Medioevale del Valentino progettati da d'Andrade (a Torino), Beltrami

interviene sul Castello Sforzesco a Milano, Giovan Battista de Rossi comincia a studiare le

catacombe a Roma con la successiva ricostruzione della Roma sotterranea e poi avvengono tutti gli

abbattimenti di mura per far posto a nuovi edifici.

Roma è stato uno dei cantieri di esercizio di potere vediamo per esempio che sono state abbattute

case medievali che obliteravano resti romani abbattuti per fare il Monumento di Vittorio Emanuele

alcuni grandi responsabili come Pietro Rosa, Lanciani hanno portato via tanta archeologia per

rilevare solo la classicità. Unica opera positiva Giacomo Boni archeologo di qualità a mantenuto la

storiografia, pubblicava e faceva le sue considerazioni della Roma post-classica, perle in mezzo ad

un mare di demolizione lo scopo di tutto questo era poi mettere in mostra tutto ciò che tiravano

fuori dal terreno di epoca classica vantandosi di ciò che avevano fatto.

A Ostia si è scavato a binari sterrando e portando via tanta archeologia

Dopo di che i danni più clamorosi sono stati fatti da Mussolini che aveva come obiettivo mostrare la

città romana di età augustea per sfoggiare il potere suo ricordando quello passato demolendo però

tutto ciò che era attorno con il “simbolo picconiere” zona bellissima ora ma da immaginare tutto

ciò che è stato modificato a partire dalla strada che divide i Fori imperiali in due (Roma Museo

Cripta Balbi da vedere)

Il modello di sterro viene riportato poi anche in Europa come per esempio fa Ugolini a Butirinto ?

Nei primi del Novecento alcuni archeologi hanno ripreso questo modo di vedere l'archeologia come

Mengozzi che prova ad esaminare la città in tutte le sue fasi,

Schneider Fedor enorme conoscenza archeologica, lavorando sulla soggettività del documento

scritto (visione già post-processualista) è passato il periodo in cui in Occidente si era sereni e

capisce cosa succede nella città e cosa cambia in quella post-classica ridimensionando il ruolo della

città, rilevando una frattura tra V e il VI secolo il cosiddetto periodo di non ritorno

Pirenne, scrive Medieval Cities, lui vede la fine della classicità con Maometto e Carlo Magno vede

la chiusura delle città (continuista negativo anche su Zavagno per Zanini)

Violante, va molto a fondo nella documentazione scritta tra cui La società milanese in età

precomunale, (andrebbe letto)

Duprè Thesèider, nel 1959 il centro internazionale di Studi sull'altomedioevo è un convegno che si

dedica alla città che si svolge a Spoleto, italiano che parla per la prima volta delle realtà materiali

delle città alto medievali con una visione comunale-centrica ovvero vede la città romana diversa

Bognetti, storico dei Longobardi che per prima fa venire archeologi polacchi(all'avanguardia) a

scavare in città dicendo che la città romana era tutta ruralizzata e di uno sviluppo proprio come

mostra l'abbandono dei percorsi ortogonali

Fasoli Gina, s'interessa di Bologna va sull'idea di Bognetti ha scritto la città medievale italiana

Cagiano de Azevedo, il primo che ha una cattedra di storia medievale dove inserisce anche

archeologia, non ha mai scavato tranne che a Civita di Bagnoregio non accorgendosi degli strati alti

medioevali, ma inizia a capire la città come sarebbe stata traendone u

Isa Belli Barsali, studiando gli archivi di Lucca (fondi dove ci sono circa 80% delle fonti italiane) ci

mostra un modello importante della città ad isole con nuclei insediati e nuclei abbandonati,

distingue tipi di abitazioni lavoro incredibile senza fonti materiali infittendosi tuto ciò attorno al IX

secolo

Giulio Schmiedt fotografa una situazione di pre revisioni e ricostruzioni post guerra mondiale,

Nel 1974 quasi tutti iniziano a parlare di città medievale e si comincia ad avere la coscienza di come

capire la città post-classica serva costruire progetti non casualmente ma programmaticamente

organizzata fino agli inizi degli anni '90 oggi siamo tornati all'archeologia in città.

Nel 1983 negli atti del convegno di archeologia medievale in Italia settentrionale si parla solo di

città e poi il libro di Peter Hudson dove c'è l'esempio di Pavia e lo studioso scavò programmando la

ricerca ed ha fatto un analisi così sulla città raramente accadeva e accade in italiana

Martin Carver nel 1984 aveva già idee innovative, lavorato all'estero e inizia a presentare schemi

esemplificativi di cosa puoi trovare in città non era banale

iniziano a dare frutti come negli scavi di Brescia e Milano

Paolo Delogu inizia il dibattito degli anni '80 vede bene la crisi delle città comparando fonti scritte e

fonti materiali che dice si deve parlare di tante città e non di una sola

Chris Wickham nel 1981 diceva che la città era sempre al centro degli interessi e della vita civile e

poi prendendo i casi di Luni

Hodges Whitehouse 1983 contrariamente a Pirenne, analizzano il mondo scandinavo a confronto

con l'Occidente, e vedono che il centro è il Nord Europa

Fine anni '80 iniziano i contrasti tra cui Wickham cambia idea, Perkins disegna il quadro della

scomparsa di città romana

Due casi importanti:

Cristina la Rocca scava insieme a Peter Hadson a Verona, Brogiolo: scava Brescia molto

dettagliatamente i due trovano gli stessi elementi di tipologie di città leggono:

il secondo le interpreta come discontinuità (Brogiolo)

il primo come simbolo di continuità (La Rocca)

e infine Carandini dibattito feroce di continuità tra città classica e altomedievale scrive un volume

della Storia di Roma dice così che le prove di deterioramento dimostra che è inutile fare polemiche

su interoretazioni accademiche iniziando a produrre dati seri archeologicamente (grande mente dal

punto di vista archeologico, genialità ma si è sempre mosso in base agli interessi del momento e a

ruoli che ricopriva) ci sono reazioni come Wickham molto fazioso scrive la caduta di Roma e la fine

delle civilià dove dice basta al discontinuismo

(L'ultima civiltà sepolta o del massimo oggetto desueto, secondo un archeologo Carandini da

leggere)

Wickham recentemente ha fatto un manuale Framing the early…. dove da una lista di caratteristiche

che rappresentano la città (riguarda sempre Zanini) spesso ci sono meno di tre o quattro degli

elementi nel Medioevo

Le origini della città Brogiolo leggere

LEZIONE 03/05

SALTATA (il caso di Brescia- museo santa Giulia- scavi- riusi- modello discontinuista delle città

tardo antiche)

luogo di arricchimento delle elite pubbliche (corona e sottoposti.

LEZIONE 04/05

A Cividale del Friuli si conoscono zone divise in attività fiscali

Verona

rappresenta un modello di città che va in contrapposizione con quello bresciano con una

caratteristica: stessi indicatori di Brescia (zone di abbandono etc.) letti in un'altra forma da Cristina

La Rocca (studiosa) in maniera continuista.

Negli anni '80 grazie a Peter Hatson? Scavi archeologici ben strutturati con rinvenimenti di grandi

parti monumentali e indicative per la storia della città antica. La città era una grandissima fortezza

circondata da porte e mura ancora visibili. Si vede molto bene anche il sistema di torri (visibile)

sulla cinta muraria.

L'arena viene inserita tra le fortificazioni in epoca di Gallieno, evidente trasformazione dalla tarda

antichità, subisce nel tempo varie espoliazioni restituendo le tracce di un anfiteatro trasformato in

fortezza. Dagli scavi è emersa una situazione importante come sepolture tra VII e IX secolo inoltre

a una grande quantità di buche di palo.

L'antico foro romano mantiene la sua struttura con stessa destinazione ad area commerciale mentre

gli edifici circostanti cambiano funzione, Capitolium molto simile a quello di Brescia

Vicino ci sono gli scali scaligeri del tribunale che hanno dato adito alla polemica dj Cristina per le

evidenze monumentali. Si vede l'unità di una grande domus, la viabilità ben conservata sopra le

ricostruzioni ed erano case importanti. Ricostruzione dell'abitazione con spogli del periodo antico e

tardo-antico tutto ciò viene visto da La Rocca come risposta all'ipotesi di continuità e di necessità di

utilizzare le parti delle case romane per costruire quelle alto medievali anche se in realtà come

vediamo dal modello di Brescia, era una moda e non aveva uno scopo preciso ne sicuramente quello

di riprendere la città romana.

Viene ricostruita la viabilità romana dove sono state trovate sepolture di longobardi, case e aree

dello stesso periodo e questo fenomeno viene visto come sintomo sempre di continuità e di riuso

dell'area da parte longobarda basandosi su di una fonte scritta (letta in maniera sbagliata).

Con il V e il VI secolo d.C. inizia la cristianizzazione con una trasformazione della città, sono state

trovate molte sepolture, chiese paleocrisitane soprattutto nella parte di Porta dei Leoni (trovati

proprio in questa zona), monumenti funerari e si sviluppa poi l'area archeologica della Basilica di

San Procolo, primitiva vero e proprio manuale dell'archeologia architettonica (prob prima era tutta

intonacata) Cimitero molto vasto

Piazza Corrubio: nello scavo prosegue l'evidenza di sepolture del periodo della cristianizzazione

fino al ritrovamento della prima chiesa di S.Zeno, se ne vede una parte con le absidi e zona centrale.

Nell'altra parte della città si sviluppa la zona del duomo, con una serie di donazioni di mosaici, la

seconda metà del V secolo si nota un grande nartece pavimentato a mosaico. Una comunità che sta

convergendo verso la sede vescovile con il personaggio più eminente che è San Zeno di cui si ha

anche una statua (appare come personaggio di grande carisma)

Dal V secolo si prende una parte fuori della cinta si sviluppa il culto di Santo Stefano.

Roma

Totale cambiamento di funzione, vediamo che le strutture alto medievali si pongono sopra i vecchi

monumenti parlando anche nel caso delle chiese o la Cripta Balbi.

Lo stadio di Domiziano (idea iniziale di degrado controllato, concetto che va di moda)

documentazione del riuso precoce.

I magazzini su lungo Tevere Testaccio, inizia nel III secolo inizia la decadenza della parte, nel IV e

V il degrado è chiaro (granai di Roma per la quantità che stipavano).

Il cantiere del palatino si sta parlando di una zona centrale e monumentale della città ma lo stesso

caso di espoliazione si trova. Abbandono del sistema fognario e completo degrado.

Dalla metà del V secolo inizia le destrutturazioni delle città dalle parti monumentali

come vediamo nella basilica Hilariana a

- nello scavo della zona di palazzi imperiali usata come zona di discarica per effetto dell'abbandono

e quindi inutilizzo dell'area, non esistendo più un sistema di smaltimento di rifiuti.

Nella zona del palatino sempre si vede l'inizio di cristianizzazione con le prime chiese, edifici alto

medievali, l'unico foro che regge per tanto è quello di Traiano. Roma è una città che crolla

vertiginosamente la prima evidenza oltre che l'abbandono di alcune aree è proprio il declino

demografico che arriva fino a 30.000 abitanti dopo il VI secolo ( in questo secolo 500.000)

Faragola (Ascoli Satriano)

le ville residenziali s'iniziano a trovare sempre di più dal V in poi mentre nella parte settentrionale

era dei goti quindi lasciata dalle elite.

“Valle del Carapelle” (2006) hanno lavorato con battitura a terra e foto aeree il risultato sono tante

evidenze, tanti rinvenimenti.

Nel 2003 con la prima campagna di scavo iniziano a trovare la villa e successivamente tutta la parte

urbana. Hanno portato all'individuazione di mille anni di storia di un abitato rurale (lunga sequenza

alto medievale VI-IX sec.). trend cronologico regolare per l'Italia infatti dopo il I sec d.C. nascono

le ville con l'assorbimento di vari terreni (II-III d.C. qui vediamo la villa medio-imperiale) dove

diventano più monumentali visto che le città in genere sono in continuo degrado e quindi l'elite

perde interesse.

III-IV secolo inizio di questa monumentalizzazione con tanti ambienti e tante funzioni

Anche successivamente vediamo l'idea del potere che vogliono rappresentare queste persone

proprietarie delle ville. Lo scopo della residenza era ospitare persone importanti e far vedere la

propria magnificenza in casa propria.

LEZIONE 05/05

nel periodo del barbaricum (alto medioevo) il potere e la ricchezza cambiano modo di essere

rappresentati come per esempio avere persone che lavorano per me quindi la gestione della

produzione.

Torraccia di Chiusi: missione di scavo belga forse un po' limitato per la piccola area indagata. Tuti

gli arredi e i decori delle strutture vengono accatastati in parte in magazzini e in parte rielaborati per

commerciarli o scambiarli da altre parti. La parte centrale si forma come un vero e proprio quartiere


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storia92

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8 mesi fa


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea magistrale in archeologia
SSD:
Università: Siena - Unisi
A.A.: 2018-2019

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher storia92 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Archeologia medievale e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Siena - Unisi o del prof Valenti Marco.

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