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economia aziendale

definizioni

etimologia deriva dal greco, ovvero oikosgestione della casa

azienda: un istituto economico atto a perdurare volto alla creazione di un utile. istituto come

insieme di parti, insieme di simboli e forme economico.

gestione si dice economica perché produce valore (termine che ha varie definizioni), ovvero registro

un utile soddisfacente.

utile= r-c

atto a perdurare duraturo nel tempo

cit di keynes: nel lungo periodo siamo tutti morti

bilancio sulla continuazione dell’attività dell’azienda nel tempo; se ci sono degli indizi di

liquidazione faccio comunque il bilancio ma con criteri diversi da quelli usati per il bilancio

normale.

n.b.

differenza:

economia politica: studia tutte le attività che si realizzano nel sistema economico globale

economia aziendale: studia parte di quella politica che si concentra sulle aziende

perché nasce l’economia?

bisogni

tutto gira attorno ai

nasce dall’esigenza di risolvere i problemi economici, che nascono a loro volta dallo scontro tra

bisogni illimitati e risorse limitate.

bisogni economici

 

come si risolve tale problema? tramite un prestito chiesto ad un’azienda, che così vende un

servizio e aiuta a risolvere tale problema.

- nei casi dei bisogni primari: prima si andava a caccia in maniera

autonoma, poi tramite i vari servizi offerti in cambio di denaro.

- i bisogni cambiano nel tempo e nello spazio

es. creme abbronzanti in europa e in giappone (cambia la richiesta in base alla cultura e così anche

l’attività di marketing dell’azienda)

bisogni non economici bene non producibile o risorsa non scarsa

(appena diviene scarsa si crea il mercato e diviene un problema economico)

bisogni fisiologici o naturali

 bisogni inculcati dalle imprese

azienda: soddisfa un bisogno cercando di essere la miglior offerente oppure crea un bisogno

nuovo

ogni azione ha un riflesso nell’economia dell’azienda da analizzare e registrare

chi risponde ai bisogni? a seconda dai casi può rispondere un’azienda privata o un soggetto

pubblico offrendo dei servizi, ciò che viene fatto dall’azienda viene poi registrato dal bilancio.

azienda è un sistema con tante caratteristiche:

1. aperto: che opera e vive sul mercato intesse relazioni con gli altri

operatori del sistema economico. i soggetti all’interno di tale sistema

sono: le aziende;

 lo stato o pub. amministrazione;

 le famiglie;

quindi quando si farà il bilancio, si andranno a fotografare le interazioni/le relazioni sistemiche:

tra aziende;

 tra azienda e pub. amministrazione (16 sett l. iva);

 tra azienda e famiglia;

2. dinamico

3. complesso

relazioni sistemiche

1 azienda da un lato e dall’altro le famiglie:

- la famiglia è il consumatore, l’azienda vende alle famiglie beni e

servizi (anche finanziari) flusso reale e la famiglia paga flusso

monetario

si parla di corresponsione di un prezzo

- l’individuo offre lavoro, capacità all’azienda flusso reale

l’azienda paga lo stipendio flusso monetario

- la famiglia finanzia e compra le azioni, divenendo proprietario di parte

dell’azienda flusso monetario: famiglia-> azienda, ovvero il

capitale di rischio

- il rendimento, la remunerazione delle azioni della famiglia si chiama il

dividendo, ovvero il guadagno, ovvero una quota che è parte dell’utile,

il quale si può trattenere in azienda o distribuirla ai soci per

incentivare per remunerare l’investimento le aziende liquidano i

dividendi flusso monetario

devo chiudere l’esercizio inutile

si hanno azioni e si ottengono dividendi

rischio dell’investimento/propensione a rischio (si dovrebbe guadagnare

 di più)

comprare/emettere obbligazioni che vendo alle famiglie e comunque ho

 un finanziamento capitale di credito (meno rischioso) (finanziamenti)

la famiglia ottiene un interesse + il capitale flusso monetario

l’individuo paga interesse e capitale un po' alla volta all’azienda

l’azienda paga gli interessi e alla fine il capitale all’individuo

*in caso di fallimento: il socio perde tutto, il dipendente vende tutto e paga i debiti secondo l’ordine

di privilegi secondo la legge

azienda->famiglia (cosa ottiene dalla famiglia) famiglia->azienda (cosa ottiene dall’azienda)

prezzo di acquisto beni/servizi

capitale rischio dividendi

capitale credito interessi

lavoro salari/stipendi

4. azienda da entrambi i lati:

- vendita di beni e servizi flusso reale in cambio di un prezzo

- investimenti flusso monetario capitale di rischio e di credito

(dividendi e interessi)

- azienda finanzia un’altra azienda con capitale di rischio, la prima diventa

socia (gruppi aziendali: relazioni di partecipazioni)

azienda a <-> azienda b

beni/servizi

prezzo

capitale (rischio e credito)

interessi/dividendi

5. tra azienda e stato:

- lo stato può finanziare le aziende (capitale) e viceversa, a fronte di

interessi.

- pagamento di imposte da parte delle aziende allo stato ed eroga dei

servizi

- le aziende danno beni/servizi allo stato che paga come un normale

soggetto il prezzo per ciò che ha ricevuto

azienda->stato stato->azienda

capitali interessi/dividendi capitali interessi/dividendi

imposte servizi

beni/servizi denaro

6. tra stato e famiglia:

- le famiglie pagano lo stato in cambio di servizi/beni

- le famiglie offrono lavoro allo stato in cambio di salari

- le famiglie comprano titoli di stato e quindi danno capitale allo stato in

cambio di interessi (no dividendi perché non possono comprare azioni

delle famiglie)

famiglia->stato stato->famiglia

imposte servizi/beni

lavoro salari

capitale investito interessi

obiettivo dell’azienda

produrre beni/servizi. alcune lo fanno col fine di generare un utile ed altre che lo fanno senza scopo

di lucro, le prime si chiamano imprese, le seconde si chiamano aziende no profit.

aziende no profit

- servizi che eroga solo lo stato: difesa, giustizia, polizia servizi di

pubblica utilità e collettivi;

- privati associazioni: gruppo di persone che hanno come obiettivo

quello di raggiungere uno scopo sociale comune (produco un bene per i

propri associati e si reggono col capitale che versa periodicamente

l’associato);

- privati fondazioni: si reggono con un proprio capitale autonomo, che

viene investito e con il risultato dei vari investimenti fa opere per terzi;

-

imprese

privati (società che possono avere nel capitale in parte anche lo stato) e

 stato sono dietro alle imprese (perché trattano beni/servizi che

interessano la collettività)

ha tre settori in cui può operare: primario, secondario e terziario

- primario: beni come pesca, caccia, agricoltura, la coltura in generale.

quindi derivano dallo sfruttamento della natura;

- secondario: l’industria che lavora e trasforma le materie prime;

- terziario: offre i servizi.

filiera produttiva vendita al dettaglio ha anche il negozio, quindi, ha

 un’attività maggiore rispetto alla vendita all’ingrosso. quindi bisogna

scegliere le dimensioni dell’impresa (le dimensioni dipendono dal capitale

investito, dal numero dei dipendenti, dal fatturato). la quale può essere:

- piccola: sotto a 100.000 di fatturato, una decina di dipendenti, una

media di un centinaio flessibilità, snellezza decisionale,

specializzazione, informalità delle regole di comportamento;

- media: centinaio di dipendenti;

- grande: circa duecento dipendenti elevati costi di comportamento,

processi decisionali molto rigidi, ma livelli elevati di competitività con

raggiungimento di economie dimensionali

materia prima si deve assicurare in precedenza con un accordo, così da

 ottenere:

- il materiale tempo prima e quindi sicura disponibilità;

- costo migliore;

- garanzia di qualità in base allo standard stabilito.

acquisto fattori produttivi:

1. transazioni spot (acquisto a necessità, fatto al momento)

2. accordo/contratto

3. produzione propria/integrazione

una volta deciso ciò bisogna adottare un modello organizzativo. ci sono tre modelli organizzativi:

1. //

2. reti d’imprese: tramite la quale l’impresa si presenta a terzi facente

parte di una grande rete, che garantisce una serie di condizioni di lavoro,

una quantità e una qualità di lavoro. (unione che fa la forza);

3. o compro ciò che produce l’azienda (integrazione vera e propria) o inizio a

produrre ciò che necessito (sviluppo interno). all’integrazione spesso

corrisponde un assetto organizzativo che si chiama gruppo.

holding*

gruppo: una serie di imprese che non interagiscono con accordi ma hanno una proprietà in comune.

- svantaggi del gruppo: saper equilibrare

- vantaggi del gruppo esempio:

alpha spa: 100. compro il 60% di alpha

 

beta spa: 100 compro con alpha, visto che comando alpha, il 60%

 

di beta

io alla fine ho pagato 60 di 60, perché ha pagato il socio alpha, quindi risparmio.

questo è un concetto che si chiama leva azionaria non si compra tutto il capitale, ma una

parte pur avendo potere (molto più vantaggiosa dell’acquisto standard senza leva).

è un significativo potenziamento della possibilità della società capogruppo di contenere

l’investimento azionario, rispetto alle società operative, pur mantenendo la presa sull’intero

complesso, portando alla creazione delle cosiddette piramidi societarie

come funziona l’azienda

la vita aziendale si può dividere in tre fasi:

1. fase istituzionale (quella iniziale e mi pongo determinati problemi):

business idea: capire l’idea da portare avanti. è influenzata da:

o

- bisogni

- capacità

- mercato

- risorse finanziarie

(influenzata dal mercato, dal grado di innovazione

fattibilità teorica, d’investimento)

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Scienze economiche e statistiche SECS-P/07 Economia aziendale

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher BenZ02 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Economia aziendale e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Libera Università internazionale degli studi sociali Guido Carli - (LUISS) di Roma o del prof Izzo Maria Federica.
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