Capitolo 6 la percezione
La mappatura retinotopica
Esiste una corrispondenza specifica tra minuscole regioni della retina e gruppi di neuroni nella corteccia visiva. I rivelatori di caratteristiche si attivano in modo distinto in risposta agli stimoli visivi che possiedono specifiche caratteristiche. Nella corteccia visiva associativa, le caratteristiche della singola scena visiva vengono combinate e interpretate alla luce dei nostri ricordi e delle nostre conoscenze.
Il riconoscimento visivo degli oggetti
2 teorie
Modello computazionale di percezione visiva
David Marr considerò la visione un processo in tre stadi:
- Abbozzo basilare che comprende luci e ombre che, una volta elaborati, ci forniscono le informazioni sui contorni.
- Abbozzo 2 mezzi D in cui le informazioni delle ombreggiature vengono ricostruite in una rappresentazione che ci dà informazioni sulla distanza tra noi e l'oggetto.
- Modello tridimensionale che è un modello libero dalle costrizioni del punto di vista.
Il riconoscimento per componenti
Modello di Biederman composto da un certo numero di forme basilari volumetriche, dette geoni. L'oggetto viene scomposto in geoni grazie ai bordi che possiamo identificare. Biederman parla di 5 proprietà dei bordi:
- Curvatura (i punti sui bordi sono su una curva).
- Parallelismo (i punti sono in parallelo).
- Coterminazione (i bordi finiscono nello stesso punto).
- Simmetria.
- Colinearità (i punti sono in linea retta).
Ci basta vedere molti oggetti solo in piccola parte per identificarli.
La percezione: la creazione dell'esperienza
Persone diverse possono percepire le stesse informazioni sensoriali in modo radicalmente diverso perché la percezione è un processo attivo.
Per creare le percezioni il nostro cervello esegue due tipi di elaborazione:
- Elaborazione basso-alto (bottom-up) in cui il sistema riceve i singoli elementi dello stimolo e li combina in un'unica percezione.
- Elaborazione alto-basso (top-down) in cui le informazioni vengono interpretate alla luce di conoscenze, idee e aspettative esistenti.
I principi della Gestalt sull'organizzazione percettiva
I teorici della Gestalt furono i primi sostenitori dell'elaborazione alto-basso e sottolinearono l'importanza delle relazioni figura-sfondo, cioè la tendenza a organizzare gli stimoli in una figura centrale, o in primo piano, e in uno sfondo. Essi suggerirono che le persone raggruppassero e interpretassero gli stimoli in base a 4 leggi di percezione organizzata della Gestalt:
- Legge della somiglianza: gli elementi di una configurazione percepiti come simili, verranno percepiti insieme.
- Legge della vicinanza: gli elementi vicini vengono percepiti come parti di una stessa configurazione.
- Legge della chiusura: le persone tendono a chiudere le estremità aperte di una figura, oppure a riempire le parti mancanti di una figura, cosicché la loro identificazione della forma è più completa di quello che effettivamente esiste.
- Legge della continuità: le persone collegano fra loro i singoli elementi in modo da formare una linea continua o un modello che abbia senso.
La percezione comporta la verifica delle ipotesi
Rappresentazione percettiva permette di verificare e consolidare le nostre ipotesi percettive, rendendo l'esperienza sensoriale più significativa e coerente con le nostre aspettative e il nostro bagaglio di conoscenze.
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