La comunicazione politica
Retorica e potere
La comunicazione politica nasce come retorica. Gorgia, un maestro della retorica, descrive il discorso pubblico come l'arte del persuadere su ciò che è giusto e ciò che non lo è. Chi domina questa arte ha un grande potere. Gorgia distingue tra sapere e convinzione:
- Sapere - Imparare e conoscere (episteme).
- Convinzione - Non imparare il vero, ma credere che lo sia (pistis).
Solo la scienza è conoscenza, poiché il sapere provoca pensiero critico, possibile solo in tempi lunghi. La retorica mira alla persuasione e non alla conoscenza:
- Tempo breve
- Pubblico numeroso - visione critica delle folle: esperto di comunicazione intrinsecamente elitista
Persuasione
La persuasione è utile, efficace e necessaria, anche per trasmettere il vero. Lo studio delle tecniche di persuasione ha due obiettivi:
- Incanalare i pensieri del target in modo che il target pensi ciò che il retore vuole
- Seguire la linea di condotta proposta
Comunicazione politica
La comunicazione politica viene usata in due modi principali:
- Costruzione di identità collettive - Tipico del partito di massa. Identità che unisce, costruita nel tempo attraverso lavoro comunicativo.
- Manipolazione delle masse - Con pubblicità che non ha bisogno di grande identità, ma leva anche sui bisogni psicologici, non solo come acquiescenza ma anche per l'opposizione. Importanza dell'opinione pubblica e della comunicazione.
Crisi dei partiti di massa
La crisi dei partiti di massa porta a un aumento dell'indipendenza del pubblico dai partiti e dai candidati. La rilevazione dell'opinione attraverso gli elettori viene controllata attraverso i media, utilizzando i sondaggi. Si assiste anche alla spettacolarizzazione della politica, ad esempio con inni politici.
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