Diritto pubblico e dell'informatica
Università degli studi di Brescia
Schemi, definizioni e appunti
I. Gli ordinamenti statali
Caratteristica di un ordinamento statale
- Sovranità quindi originario (ha origine da sé stesso, non deriva da altri ordinamenti)
- Originarietà dell'ordinamento statale si esprime in: sovranità esterna e interna
Sovranità esterna: rispetto agli altri stati (tutti gli stati sono gli unici sovrani sul proprio territorio)
Sovranità interna: potere di imporre le regole scelte dallo stato con la forza (potere coercitivo sul proprio territorio) forza legittima, non un abuso - principio di esclusività del potere: lo stato è l'unico che si impone con la forza sul proprio territorio, ed esclude il potere di altri ordinamenti sul proprio territorio statale
- Ha origine teologica dal comandamento fondamentale "non avrai alcun dio al di fuori di me", "non adorare altri dei al di fuori di me"
- Lo stato nacque quando si eliminò la dispersione di potere tipica del periodo medievale (in seguito al trattato di Vestfalia) ora sovrano governa su un territorio ampio che è la nazione (nascono gli stati nazionali)
Elementi costitutivi di uno Stato
- Un territorio: su cui ci abita il popolo e su cui esercita potere lo stato (SU CUI GOVERNARE)
- Un popolo: elemento soggettivo su cui viene esercitato il potere (DA GOVERNARE)
- Potere coercitivo: sovranità, possibilità di decidere le regole che quel popolo su quel territorio deve seguire (UN GOVERNO)
Forme di Stato
Guardano al rapporto tra i governanti (potere pubblico) e i governati (su cui si impongono regole dei governanti). Tale rapporto si esplica in diversi modi, a seconda di essi si hanno diverse forme di Stato:
Stato assoluto
- Emblema: Luigi XIV re sole, 1600
- Tutto il potere si concentra nelle mani del sovrano, il territorio e il popolo sono una proprietà del sovrano il popolo non è composto da cittadini ma da sudditi (RAPPORTO DI SUDDITANZA)
- Il sovrano ha potere arbitrario, è legge ciò che lui decide che lo sia, e ha il potere per imporle anche in modo arbitrario
- Prima forma di stato conosciuta
Rivoluzione francese: porta alla dichiarazione dei diritti dell'uomo del cittadino: non si è più sudditi ma cittadini portatori di diritti si crea lo stato di diritto
Stato di diritto (fine 700-1880)
Gli stati ora si danno una costituzione che riconosce diritti e libertà intangibili ai cittadini (ORA NON PIÙ SUDDITTI). Si chiama stato di diritto perché vi sono diritti dei cittadini che si impongono al sovrano e limitano il suo potere, che non può più decidere arbitrariamente ma deve rispettare tali libertà e diritti. Sovrano per agire deve rispettare la legge. Potere non è più assoluto, prima era il sovrano a decidere tutto, ora avviene il PRINCIPIO DI SEPARAZIONE DEI POTERI.
Principio di separazione dei poteri
Montesquieu diceva che i poteri separati sono tre:
- Potere legislativo: potere di fare leggi generali e astratte riguardano tutto il popolo indistintamente, non più leggi specifiche PRINCIPIO DI UGUAGLIANZA FORMALE, tutti sono trattati allo stesso modo, la legge guarda a noi in modo indistinto. Eseguito da un'assemblea, un parlamento eletto dal popolo, dei rappresentanti dei cittadini decidono cosa è legge. PRINCIPIO DEMOCRATICO: a decidere le leggi sono rappresentanti del popolo, al contrario prime le decideva il sovrano, che è una carica ereditaria.
- Potere giurisdizionale: applicare la legge dove sorgono delle controversie, decidere quale regola del parlamento si applica ai casi singoli. Deciso dai giudici (i quali devono essere terzi e imparziali), il giudice applica la legge in modo neutrale.
- Potere esecutivo: potere di dare funzione alle leggi, lasciato al sovrano. Le leggi sono regole generali e astratte, bisogna dunque specificare i principio contenuti nelle leggi con regole più specifiche per i casi specifici (sovrano verrà poi sostituito da un organo collegiale detto governo).
Nasce una Costituzione: elenco scritto di libertà e diritti. Stato di diritto era ancora una democrazia limitata: diritto di voto era riconosciuto con discriminazione di genere e in base al censo (solo chi aveva un certo reddito aveva il diritto politico di eleggere i propri rappresentanti) - diritto di voto solo per i borghesi. Detto stato monoclasse o omogeneo: gli interessi espressi erano solo quelli dei borghesi STATO CLASSISTA. Stato di diritto = stato liberale: riconosce delle libertà, in particolare le libertà negative (manifestare il proprio pensiero, protestare ecc…) presuppongono che lo stato si astenga dall'incidere su tali libertà (comportamento passivo dello stato).
Nel secondo dopoguerra nasce lo stato costituzionale
Stato costituzionale
Nasce la costituzione come la conosciamo oggi:
| Stato di diritto | Stato costituzionale |
|---|---|
| Costituzione dello Stato di diritto | Costituzione dello Stato costituzionale |
| Flessibile: quando il parlamento approva una legge può modificare la costituzione | Rigida: il parlamento non può modificarne il testo quando approva una legge |
| Concessa: il sovrano concedeva ai cittadini una costituzione decisa dallo stesso | Approvata: le assemblee costituenti elette democraticamente dal popolo scrissero tali costituzioni |
Altre differenze con lo stato di diritto:
- Principio di legalità: il potere legislativo si imponeva su quello esecutivo e giuridico. Esso poteva tutto: cambiava le leggi e anche la costituzione.
- Principio di costituzionalità: il potere legislativo è subordinato alla costituzione, il parlamento può solo agire in conformità alla costituzione.
- Assicura le libertà negative
- Si aggiungono i diritti positivi: affinché i miei diritti si realizzino appieno interviene lo stato per predisporre le strutture e i servizi per rendere il mio diritto effettivo (es. diritto all'istruzione) - lo stato annulla gli ostacoli economici, sociali e ambientali per assicurare pari opportunità.
Passaggio da stato di diritto a stato costituzionale: da uguaglianza formale (solo nell'attuazione delle leggi) a uguaglianza sostanziale: intervento concreto dello stato per assicurare a tutti uguaglianza effettiva, affinché tutti gli individui abbiano pari opportunità nei punti di partenza.
Perché è avvenuto tale passaggio? Perché l'Assemblea costituente che ha approvato la costituzione è stata eletta con suffragio universale, così l'assemblea che ha approvato la costituzione rappresentava davvero tutti gli interessi che rappresentano la società, anche i più svantaggiati - STATO PLURALISTA DEMOCRAZIA COMPIUTA: trovano rappresentanza tutti gli interessi di cui sono portatori i cittadini, a prescindere delle classi di cui fanno parte.
II. Le forme di governo
Guardano al modo in cui è organizzato il potere pubblico (rapporto tra diversi organi politici), può essere una ripartizione verticale, orizzontale o entrambi.
Ripartizione verticale
Divisione in livelli avviene su diversi territori
- Es. stati federali: ripartizione del potere sovrano, una parte di sovranità al governo USA e una parte agli stati della federazione;
- Es. stati regionali: ripartizione tra potere statale e regionale.
- Stato federale e regionale: stati composti; si contrappone a stato unitario (es. Francia, potere di decisione politica è accentrato a livello statale).
Ripartizione orizzontale
Potere separato tra diversi organi; diverse forme di governo a seconda di come si combinano i rapporti di decisione politica:
- Governo presidenziale
- Governo semipresidenziale
- Governo parlamentare
- Governo direttoriale
- Governo neoparlamentare
Governo presidenziale
Gli USA hanno fatto da prototipo a questa forma di governo, ma si trova anche in Sud America. Organi eletti dal popolo sono due:
- Congresso: potere legislativo. Composto da camera dei rappresentanti (rappresentanti dei cittadini, restano in carica due anni); senato (due senatori per ogni stato degli USA, rappresenta quindi gli stati non i cittadini).
- Presidente degli USA: potere esecutivo (rimane in carica 4 anni).
Tra potere legislativo, esecutivo e giudiziario si instaura un rapporto di pesi e contrappesi (checks and balances):
- Potere legislativo è del congresso ma presidente ha potere di veto (può bloccare una legge del congresso, congresso per superare tale veto deve raggiungere una maggioranza molto elevata).
- Presidente ha potere di nomina e revoca dei giudici della corte suprema e dei segretari di stato (fiduciari del presidente), ma per nominarli deve ottenere il consenso del senato.
- Atti del presidente e leggi del congresso possono essere annullate dai giudici quando sono in contrasto con la costituzione.
Durata fissa del mandato (diverso da governo parlamentare): presidente non può sciogliere in anticipo congresso e chiamare alle elezioni i cittadini, e congresso non può rimuovere capo di governo per ragioni politiche (non c'è la sfiducia). Presidente USA può essere rimosso solo con impeachment (messo in stato d'accusa), solo se presidente ha commesso reati molto gravi (non per motivi politici, ma giuridici).
Governo semipresidenziale
Prende caratteristiche da governo presidenziale e da governo parlamentare. Organi eletti dai cittadini sono due: capo di stato e assemblea nazionale (parlamento). Ma diversamente da USA (dove potere esecutivo si concentra nelle mani del presidente), qui il capo di stato deve nominare un presidente del Consiglio dei ministri che a sua volta si dota dei suoi ministri (vi è un governo).
Potere esecutivo spetta al capo di stato ma anche al governo. In caso l’assemblea nazionale non condivida le azioni di tale governo può proporre la sfiducia. In questo caso il capo di stato deve nominare un nuovo presidente del Consiglio dei ministri. Assemblea nazionale non può sfiduciare capo di stato, e capo di stato non può sciogliere parlamento (durata fissa del mandato).
Governo direttoriale
Vi è in Svizzera. Vicina alla forma di governo di presidenziale. Ma a differenza di esso:
- A svolgere ruolo di capo dello stato non è una sola persona ma è un organo collegiale chiamato direttorio.
- Composto da sette soggetti che rappresentano l'articolazione del territorio (la Svizzera è divisa in cantoni di lingua diversa).
- Il direttorio non è eletto direttamente dal popolo ma dal parlamento svizzero.
- L'unico organo eletto dal popolo è il parlamento.
- Sia direttorio che parlamento hanno una durata prestabilita e non possono rimuoversi l'un l'altro in anticipo.
Governo parlamentare (Italia)
La culla di questa forma di governo è l'Inghilterra:
- Magna carta (1215) limitava poteri del sovrano nasce principio No Taxation Without Representation (nessuno tributo può essere chiesto al popolo se non approvato dai loro rappresentanti).
- Consolidato con Bill of Rights 1689: si consolida potere del parlamento.
Elemento cardine: RAPPORTO DI FIDUCIA TRA POTERE ESECUTIVO E LEGISLATIVO. Unico organo eletto dal popolo è il parlamento. Capo di stato non è eletto dal popolo (es. la carica di re/regina in Inghilterra è ereditaria, il presidente della repubblica in Italia è scelto dal parlamento). Potere esecutivo è una derivazione del parlamento (RAPPORTO RAPPRESENTATIVO INDIRETTO) capo del governo per entrare al potere deve ottenere fiducia di entrambe le camere del parlamento. Un governo rimane in carica se e fino a quando ha la fiducia del governo (quando non la ha più deve dimettersi).
Governo neoparlamentare
A metà strada tra governo presidenziale e parlamentare. Trova applicazione in Israele tra il 1992 e il 2001 e nelle regioni italiane a statuto ordinario. Differenza con parlamentare: due organi eletti dal popolo:
- Consiglio regionale (potere legislativo)
- Presidente della giunta/regione (potere esecutivo)
Presidente sceglie poi i suoi assessori che comporranno la giunta. Non serve fiducia iniziale da parte di consiglio regionale per la giunta, ma la giunta può essere sfiduciata da consiglio regionale in seguito. Costituzione introduce nuovo vincolo per evitare numerose crisi di governo a livello regionale: nasce clausola simul stabunt simul cadent (potere esecutivo e legislativo salgono e cadono insieme) se il consiglio regionale sfiducia la giunta si scioglie anche il consiglio e si torna a nuove elezioni. Il Presidente può sciogliere il consiglio regionale ma anche la giunta cade, si torna a elezione per nuovi organi (POTERE LEGISLATIVO ED ESECUTIVO REGIONALE SONO LEGATI IN MODO INDISSOLUBILE).
Repubblica italiana: specificità
Forma di governo parlamentare
- In UK c'è sempre stato un bipartitismo (due partiti che si contendono il posto al potere, laburisti e conservatori) maggioranza in parlamento inglese è sempre chiara e coesa e riesce a sostenere governo per tutta durata della legislatura.
- In Italia c'è sempre stato un multipartitismo esasperato: tanti partiti diversi e nessuno ha mai ottenuto la maggioranza di seggi in parlamento (anche il partito storico di democrazia cristiana aveva maggioranza relativa, non assoluta).
- Partiti tendono a formare una coalizione tra di loro per sostenere un governo così la vita di un governo dipende dalla coesione interna di quella coalizione.
- Con il cambio di sistema elettorale (1993) si è andati a un certo punto al bipolarismo tendenziale: centro destra vs centro sinistra.
- Con la nascita del movimento cinque stelle nel 2013 si va verso un TRIPOLARISMO
Governo parlamentare a debole razionalizzazione. In Germania: la costituzione ha mezzi volti a rafforzare i governi (es. il parlamento tedesco può sfiduciare il cancelliere e il suo governo solo se può sostituirlo in modo immediato con qualcuno che ha la maggioranza in parlamento). In Italia non è così.
III. I sistemi elettorali
Meccanismi che attraverso formule matematiche consentono di trasformare i nostri voti in seggi dopo il conteggio di essi. Il territorio è diviso in collegi per l'elezione di un organo collegiale e in ciascuno di essi ci sono seggi da occupare. I sistemi elettorali possono essere:
Maggioritari (UK)
- Il candidato che ottiene la maggioranza di voti ottiene il seggio (SISTEMA UNINOMINALE)
- In alcuni casi il seggio è guadagnato se si supera una soglia di voti; se nessuno supera questa soglia si fa un secondo turno di voti (ballottaggio: passano solo i due candidati più eletti al primo turno)
Vantaggio: assicura in parlamento una maggioranza sicura (si sfoltisce il numero di partiti esistenti, perché obbligati a unirsi);
Svantaggio: penalizza la rappresentanza democratica (se in un collegio è in palio uno unico seggio, basta un voto in più all'avversario per guadagnare il seggio, tutti gli altri voti cadono e non trovano rappresentanza)
Proporzionali (Italia)
- Seggi sono più di uno e sono contesi tra liste di candidati
- Seggi distribuiti in modo proporzionale rispetto ai voti
Vantaggio: più democratico (tutti quelli che hanno espresso un voto hanno un peso e determinano il numero di seggi ottenuti dai vari candidati);
Svantaggio: rischio di ingovernabilità (tanti partiti diversi e litigiosi che non riescono a sostenere un governo)
Introdotti dei correttivi:
- Sbarramento: ottengono seggi in parlamento solo partiti che superano un certo numero di voti;
- Premio di maggioranza al partito che ottiene più voti (così si perde caratteristica di proporzionalità);
- Lista bloccata: ottengono seggi prima quelli che si trovano in cima a una lista di candidati e si va via via scendendo, a mettere in cima alla lista dei candidati sono i partiti
- Lista con preferenze: l’elettore può esprimere la sua preferenza per qualsiasi candidato di una lista
Il diritto di voto
Spetta ai cittadini italiani (e ai cittadini europei solo per elezioni delle amministrative locali e del parlamento europeo). Possono votare per corrispondenza cittadini italiani anche se residenti all'estero. Costituzione attribuisce al diritto di voto caratteristiche fondamentali:
- Personale: noi non possiamo delegare qualcun altro a votare per noi
- Uguale: non ci sono voti che pesano più di altri
- Libero: ciascuno può votare come meglio crede
- Segreto: garantisce la libertà del voto e si cerca di evitare il clientelismo elettorale (mostro di aver votato un candidato per ottenere favori)
- Dovere civico: ma non si va incontro a sanzioni se non si adempie a esso
Art. 48 cost.: sono cittadini tutti coloro che hanno raggiunto la maggior età, sia uomini che donne
Elettorato passivo
Possibilità di candidarsi per ricoprire una carica elettiva.
Coloro che sono eletti in parlamento possono essere eletti deputati se hanno raggiunto 25 anni di età (art. 56 cost.)
Riforma 2020: ora gli eleggibili sono 400 (8 riservati ai cittadini che risiedono all'estero); prima erano 630. Per candidarsi come senatori bisogna aver raggiunto 40 anni di età. Riforma 2020: 200 eleggibili, prima erano 315. Ciascuna regione non può avere un numero di senatori minori di 3 (prima 7), con eccezione di Molise.
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