Afasia: comprensione e classificazione
L’afasia è un disturbo della formulazione e della comprensione di messaggi linguistici che consegue a lesioni focali cerebrali, in persone che avevano in precedenza acquisito un normale uso del linguaggio. Generalmente è conseguente a lesioni dell’emisfero sinistro e coinvolge in linea di massima le diverse unità del linguaggio sia a livello orale che scritto, vi è perciò una grande varietà di manifestazioni dell’afasia.
Tipologie di afasie
Sulla base della recente classificazione delle afasie basata sulla fluenza e sulle differenti componenti del linguaggio (sintassi, morfologia, semantica e fonologia) più o meno compromesse sono state identificate differenti tipologie di afasie:
Afasia di Wernicke
- È un tipo di afasia fluente, in cui le differenti componenti del linguaggio hanno una compromissione omogenea. Compiti di ripetizione, denominazione e comprensione sono equamente compromessi (gravità da lieve a marcata).
- Lesione prima circonvoluzione temporale sinistra (area 22 di Brodmann).
- Essa spesso si associa a disturbi come la anosognosia, l’aprassia ideomotoria, l’aprassia ideativa e l’emianopsia DX.
Afasia amnestica
- (anomia) Deficit di recupero lessicale che appare sia nei compiti di denominazione che nell’eloquio spontaneo.
- I deficit fonologici, morfosintattici e la comprensione sono lievi o del tutto assenti.
- Lesione temporo-parietale sinistra (rimane risparmiata l’area di Wernicke).
Afasia transcorticale sensoriale (AC)
- Deficit di comprensione con relativo risparmio della ripetizione (ma il paziente non comprende quanto è in grado di ripetere).
- È spesso associato a ecolalia.
- Lesione estese lesioni temporo-parietali sinistre. Essa si associa ad anosognosia, aprassia ideomotoria e ideativa e ad emianopsia laterale omonima DX.
Afasia di conduzione (AB)
- Deficit di ripetizione e relativo risparmio della comprensione orale.
- Nella forma classica questo tipo di disturbo era addebitato ad un danno del fascicolo arcuato con conseguente disconnessione tra l’area delle immagini uditive verbali e l’area delle immagini motorie verbali.
Afasia globale
- L’eloquio di un paziente è limitato a poche forme stereotipate (frammenti sillabici ricorrenti) e vi è quasi sempre un grave deficit del controllo motorio articolatorio.
- Anche la comprensione e la ripetizione sono alterate in modo grave. La lettura ad alta voce e la scrittura sono quasi del tutto nulle.
- Lesione intero territorio dell’arteria cerebrale media di sinistra (corteccia perisilviana pre e post rolandica e le strutture emisferiche profonde sottostanti).
Afasia transcorticale motoria (BC)
- Riduzione della produzione spontanea orale e scritta che, tuttavia, si associa a una capacità relativamente intatta di denominare, ripetere, leggere ad alta voce e scrivere sotto dettatura.
- Il disturbo è stato descritto dal neuropsicologo Luria con il termine di afasia dinamica.
- Lesione area 45 di Brodmann. Spesso è associata ad aprassia "dinamica" ed emiplegia.
Afasia di Broca
- Omissione dei pronomi, ausiliari, articoli e preposizioni (linguaggio telegrafico), la mancata concordanza tra gli elementi della frase (nome-verbo, norme-articolo, nome-aggettivo) e l’assenza di frasi subordinate. Questo disturbo è detto agrammatismo.
- Solitamente questo tipo di afasia si accompagna a disturbi come: aprassia buco-facciale, aprassia ideomotoria e emipare destra.
Afasia transcorticale mista
- Grave deficit di comprensione e di produzione e un relativo risparmio della ripetizione (se ci rifacciamo al modello di W-L, si tratta di una doppia lesione, al tratto AC e a quello BC).
- Il quadro è quello di un’afasia non fluente gravemente. Abbiamo ecolalia.
- Lesione ampie lesioni cortico-sottocorticali fronte-temporali-parietali sinistre, che risparmiano le aree di Broca, di Wernicke e la capsula esterna (fascicolo arcuato), queste strutture sono però inefficaci a causa del grave deficit semantico-lessicale, che consegue all’esteso danno emisferico sinistro. Questo tipo di afasia è detta sindrome da isolamento delle aree del linguaggio. Essa si associa a deficit di comprensione, di produzione, lessicali ma vi è un relativo risparmio della ripetizione.
Cause dei disturbi della comunicazione verbale
L’afasia è un disturbo della formulazione e della comprensione di messaggi verbali, che consegue a lesioni focali del cervello, in persone che avevano in precedenza già acquisito un uso normale del linguaggio. Le possibili cause dei disturbi della comunicazione verbale sono:
- Disturbi evolutivi: fattori congeniti (per esempio sindrome di Down) + danno pre/peri/post natale + disturbi di apprendimento (disturbi specifici del linguaggio, DSL).
- Disturbo psichiatrici: turbe del comportamento associate a quadri clinici (per esempio schizofrenia).
- Disturbi neurologici: lesioni focali (ictus cerebrale, trauma cranico) + danno cerebrale diffuso (esempio demenza).
- Danno cerebrale focale, ma progressivo (esempio afasia lentamente progressivo).
Il deficit compare solitamente per lesioni focali dell’emisfero cerebrale di sinistra. Si ha una perdita totale, o la compromissione più o meno grave, della capacità di comunicare verbalmente, in seguito ad una lesione acquisita dell’emisfero dominante, non riconducibile a disordini percettivi, motori, di azione o di pensiero.
Impatto della lesione
L’afasia interessa solo gli aspetti linguistici della comunicazione quindi l’uso di strategie non verbali (disegno o mimo), la buona interazione comunicativa e la buona interpretazione del contesto e delle aspettative dell’interlocutore aiutano a compensare difficoltà sia di produzione che di comprensione verbale. La lesione cerebrale è acquisita, quindi presuppone una completa competenza linguistica premorbosa, e focale. La lesione cerebrale coinvolge le “aree del linguaggio”, zone perisilviane dell’emisfero sinistro nel 95% dei destrimani e nel 60-70% dei mancini. Si ha afasia crociata in seguito a danno emisferico destro in pazienti destrimani (circa 5%).
L’afasia non consegue a:
- Deficit di fonazione (afonia, disfonia).
- Deficit primari di articolazione (disartria).
- Disturbi della coscienza o di pensiero (ad esempio stato confusionale).
Disturbi neurologici
- Lesioni focali (ictus cerebrale, trauma cranico, neoplasia).
- Lesioni degenerative: diffusa (demenza) + focale (afasia progressiva primaria).
Se riguarda il linguaggio orale afasia. Se riguarda il linguaggio scritto dislessia, disgrafia.
Impatto dell'afasia sulla qualità della vita
L’afasia ha un impatto negativo sulla qualità della vita dell’individuo maggiore del cancro e della malattia di Alzheimer ed è uno dei più comuni modi di presentazione dell’ictus. Ha un impatto fortemente negativo, perché comporta isolamento sociale e incomprensione. La sua insorgenza può essere: improvvisa (eventi vascolari o traumatici) o lenta e progressiva (sindromi neoplastiche e degenerative).
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