Strumentazione biomedica
Prof. Pedrocchi, 2019/2020
Di Gabriele Santicchi
Sommario
- Sensore ......................................................................................................................................................................... 2
- Segnale .......................................................................................................................................................................... 2
- Regole di classificazione dispositivi medici ............................................................................................................ 3
- Caratteristiche di uno strumento .......................................................................................................................... 4
- Caratteristiche statiche ........................................................................................................................................ 4
- Linearità di uno strumento ................................................................................................................................. 5
- Approccio generale alle non linearità .............................................................................................................. 6
- Caratteristiche dinamiche ..................................................................................................................................... 6
- Trasduttori .................................................................................................................................................................. 8
- Trasduttori resistivi ..................................................................................................................................................... 8
- Trasduttori di forza ................................................................................................................................................ 8
- Trasduttori di spostamento ................................................................................................................................... 11
- Elettrodi per biotepotenziali ...................................................................................................................................... 14
- Interfaccia tra elettrodo - elettrolita: reazioni Redox ............................................................................................. 14
- Elettrodo AgCl / Ag ................................................................................................................................................ 15
- Categorie di elettrodi ............................................................................................................................................. 16
- Amplificazione e filtraggio ..................................................................................................................................... 17
- Amplificatore per strumentazione (INA) ..................................................................................................................... 19
- Filtraggio ................................................................................................................................................................... 20
- Campionamento e quantizzazione (p.69) ............................................................................................................... 23
- Quantizzazione .......................................................................................................................................................... 24
- Convertitori analogici/digitali ............................................................................................................................. 24
1 - Appunti Strumentazione Biomedica Gabriele Santicchi 2019/2020
Sensore
Converte energia del misurando in un’altra forma (segnale elettrico). E’ costituito da elemento sensibile + elemento di conversione.
Proprietà
- Risponde alla forma di E del misurando
- Si interfaccia con il sistema vivente, minimizzando l’E assorbita
- Deve essere minimamente invasivo
Tipologie
- Generanti: Usano E direttamente ricavata dal misurando (es. termometro)
- Modulanti: Misurando modula un flusso di E di una fonte ext <-> necessitano alimentazione (Es. lastra rx)
Uscita sensore = misura; num che esprime l’estensione di una grandezza.
- Diretta: Misurando accessibile
- Indiretta: Se misurando non accessibile
Nec altro M, di cui conosco relazione con misurando desiderato (es. P)
O uso un materiale/E che interagendo con misurando desiderato genera Mis accessibile (es. ∆
O elettrodi: Convertono il interno in variazione elettrochimica sulla sup dell’elettrodo)
Segnale
“Segnali generati da un organismo vivente il cui contenuto informativo è di utilità ad una o più discipline nel settore biomedico”
Rappresenta una misura; permette di quantificarne l’evolversi nel tempo <-> Misura diventa trasferibile/modificabile <-> Funzione nel tempo.
Acquisizione del segnale: trasduttori sono in prevalenza analogici, tuttavia la necessità irrinunciabile di interfacciarsi con i calcolatori presuppone uno stadio di conversione A/D.
Rumore segnale; necessario sempre ridurre il rumore; 20 log . SNR dipende anche dalla frequenza!
- Effetti endogeni: Dovuti ad altro segnale bio
- Effetti esogeni: Dovuti a amb esterno
2 - Appunti Strumentazione Biomedica Gabriele Santicchi 2019/2020
Regole di classificazione dispositivi medici
Primo criterio invasività
Dispositivo invasivo - Dispositivo che penetra parzialmente o interamente nel corpo tramite un orifizio del corpo o una superficie corporea.
Orifizio del corpo - Qualsiasi apertura naturale del corpo, compresa la superficie esterna del globo oculare, oppure qualsiasi apertura artificiale e permanente quale uno stoma (tracheotomia).
Dispositivo invasivo di tipo chirurgico - Dispositivo invasivo che penetra nel corpo attraverso la superficie corporea mediante o nel contesto di un intervento chirurgico.
Dispositivo impiantabile - Qualsiasi dispositivo destinato a:
- Essere impiantato totalmente nel corpo umano, oppure
- Sostituire una superficie epiteliale o la superficie oculare, mediante intervento chirurgico e a rimanere in tale sede dopo l'intervento.
Dispositivo impiantabile è considerato anche qualsiasi dispositivo destinato ad essere introdotto parzialmente nel corpo umano mediante intervento chirurgico e a rimanere in tale sede dopo l'intervento per un periodo di almeno trenta giorni.
Secondo criterio durata
- Temporanea - Destinati ad essere utilizzati di norma per una durata continua inferiore a 60 minuti.
- Breve termine - Destinati ad essere utilizzati di norma per una durata continua inferiore a 30 giorni.
- Lungo termine - Destinati ad essere utilizzati di norma per una durata continua superiore a 30 giorni.
Terzo criterio: fonte di energia
Dispositivo medico attivo Dispositivo medico dipendente, per il suo funzionamento, da una fonte di energia elettrica o di altro tipo di energia, diversa da quella generata direttamente dal corpo umano o dalla gravità e che agisce convertendo tale energia. Un dispositivo medico destinato a trasmettere, senza modificazioni di rilievo, l'energia, le sostanze o altri elementi tra un dispositivo medico attivo e il paziente non è considerato un dispositivo medico attivo.
Dispositivo attivo terapeutico Dispositivo medico attivo utilizzato da solo o in combinazione con altri dispositivi medici, destinato a sostenere, modificare, sostituire o ripristinare le funzioni o le strutture biologiche nel contesto di un trattamento o per alleviare una malattia, una ferita o un handicap.
Dispositivo attivo destinato alla diagnosi
Rivedere Slide 26-32, Lezione 2
3 - Appunti Strumentazione Biomedica Gabriele Santicchi 2019/2020
Caratteristiche di uno strumento
Caratteristiche statiche
Ne descrivono il comportamento in continua, a transitorio esaurito.
Errore puntuale introdotto da uno strumento di misura rispetto al valore vero della grandezza misurata può essere:
- Casuale (nessuna polarizzazione); all’aumentare di N misure, la media di esse converge a R
- Sistematico (sistema polarizzato); all’aum di N, la media si mantiene distante;
R è valore registrato da gold standard (Sistema di misura validato).
Accuratezza: capacità di rilevare un valore della grandezza misurata + O - vicino al valore vero della grandezza biologica.
NB ACC è 1 parametro puntuale; varia al variare del dato in IN lungo il campo di misura.
ACC statistica: Valore puntuale mediato su più misure ripetute.
Precisione: È il grado di dettaglio con cui lo strumento definisce la grandezza misurata.
NB >accuratezza, no >precisione! Concetti differenti!
Risoluzione: la più piccola variazione incrementale che il dispositivo è in grado di rilevare.
Ripetibilità: la capacità dello strumento di fornire valori di uscita uguali ad uguale ingresso.
4 - Appunti Strumentazione Biomedica Gabriele Santicchi 2019/2020
Linearità di uno strumento
Garantita se è soddisfatta la sovrapposizione degli effetti.
Strumento è lineare se vale = mX + qY (OUT, MISURA) (IN, MISURANDO).
m = Sensività statica dello strumento.
q (o b): offset dello strumento (risposta oggetto a IN nullo).
Obiettivo: trovare retta che meglio approssima la serie di punti raccolti, con il metodo dei minimi quadrati.
Bontà della stima si quantifica calcolando lo scarto quadratico medio tra val stimato e dato sperimentale (N: numero di osservazioni, p: parametri stimati: m e q p = 2).
Come quantifico il discostamento dalla retta trovata?
Attraverso la non-linearità di lettura e non-linearità di fondo scala "#$ : uscita relativa a X(IN) MAX.
Una misura è dentro le specifiche di NON-L. quando rispetto entrambi i parametri.
NB Prima del punto di discrimine è! %% irrilevante dato riguardo #$ perché se sto rispettando! %% allora anche è dentro. Idem per il dopo del P. di discrimine.
Casi in cui NON è possibile ricorrere a linearizzazione.
Se un oggetto ha caratteristica fortemente non-lineare allora si procede con linearizzazione a tratti (calibrazione a porzioni = piecewise; metodo min.quad. applicato per ogni singolo range).
5 - Appunti Strumentazione Biomedica Gabriele Santicchi 2019/2020
Approccio generale alle non linearità
Data y(t)=g(x(t)), continua nell’intorno del punto di esercizio x, è possibile effettuare lo sviluppo in serie di Taylor; 0 ottengo polinomiale di cui è necessario stimare i parametri, attraverso il metodo min.quad. per ogni coefficiente.
IP: ingresso sinusoidale x=x sinwtm 2 3 4.
In un sistema caratterizzato da una polinomiale y= a +a x+ a x +a x +a x +....0 1 2 3 4
Ricordando che..2(sinwt) =1/2-1/2(cos2wt); 3(sinwt) =1/4(3sinwt-sin3wt); , , ..'
Ottengo che OUT è determinato da valori di. Quindi non-linearità è data dai coefficienti delle armoniche successive.
La distorsione armonica (D) misura il peso delle armoniche successive rispetto alla prima.
Come riduco la distorsione armonica?
Utilizzo 2 trasduttori identici, ma connessi in modo opposto. In questo modo.. 0)
- Eliminazione offset
- Raddoppio sensitività statica (2x)
- Riduz distorsione armonica (No termini pari)
Caratteristiche dinamiche
A volte contenuto del misurando NON è valore a regime ma durante transitorio. La risposta di un sistema a un segnale impulsivo o a gradino è indice del comportamento dinamico del sistema stesso. Le CD sono rappresentate da eq. diff.
Necessarie 2 ipotesi per analisi sistemi.
- Considero sistemi lineari Principio sovrapposizioni effetti
- Considero sist ad 1 variabile (tempo)
L’uscita del sistema, dato l’ingresso e le condizioni iniziali, si ottiene dall’integ
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Sensori e strumentazione biomedica: appunti seconda parte