Appunti delle Lezioni
Storia Dell'arte Greca E Romana
Prof. Polito
LEZIONE 1 MARTEDì 01-10/14
L’archeologia classica nasce tra sette-ottocento come archeologia storico artistico padre formatore Willkelmann
prussiano che a Roma conobbe arte classica.
Storia dell’arte con una teoria alla base ripresa da Plinio il vecchio: visione parabolica:
arte arcaica rozza di preparazione
o crescita
o classica - culmine
o decadenza
o
Storia degli stili e non più semplici biografie autori
Ottocento: tale visione criticata, fino a posizioni di scuola di Vienna, ossia guardare all’arte in relazione
alla società che l’aveva prodotta, valutare senza il confronto qualitativo con altre culture diverse
Archeologi: problemi della raccolta dei reperti
Procedimenti di raccolte dati e confrontarli per quando non abbiamo fonti storiche fisiche
L’archeologia classica a partire dal secondo documento l’archeologia classica nata come storia dell’arte
classica si è affrancata dell’arte classica. Prima scavare era un mestiere da ingegneri,
Archeologia e storia dell’arte si allontanano e gli archeologi iniziano a interessarsi a manufatti,
ceramiche anche non belle dal punto di vista estetico. Dalle anfore si ricavano dati sul commercio.
Storici dell’arte sopravvivano all’ondata degli archeologi che studiano società economia tramite reperti
Storico dell’Arte studia le forme artistiche come documenti culturale, mentalità.
Due approcci legittimi: socio economico e storico artistico
Storia dell’arte classica ha bisogno di una base archeologica: da dove viene un manufatto, in che
contesto è stato prodotto
Periodizzazione
Confrontare Storia culturale greca e italica: in Italia si sviluppa un linguaggio artistico nel primo millennio aC,
Grande Roma dei Tarquini Sesto secolo Mater Matuta santuario vicino al porto del Tevere.
Nella seconda metà del secondo millennio tracollano le culture minoico micenee; prima avevano il dominio
dei mari, poi i mari si infestano di pirati, crisi, medioevo ellenico, perdita dell’uso della scrittura, contrazione
culturale.
Passaggio cultura importante nel 1100 ac, passaggio da età del bronzo a età del ferro.
Il bronzo presuppone commerci aperti di rame da Cipro e Stagno dalla Cornovaglia. Mari infestati da pirati,
si usa di più il ferro, più lavorabile, ma usato perché non si hanno più i materiali per fare il bronzo.
PERIODO GEOMETRICO 1180-700
1100 inizia età del Ferro, 1150 periodo GEOMETRICO, fino al 700 aC
penisola greca, Peloponneso, nelle isole egeo, Creta e Rodi, e nelle coste dell’attuale Turchia, all’epoca chiamata
ANATOLIA o Asia Minore. Popoli microasiatici, anatolici.
Dopo il medioevo ellenica durato un secolo e mezzo, ripresa economica e culturale.
Fenomeno delle COLONIE GRECHE.
Protogeometrico antico medio e tardo, geometrico
Vasi che tornano dopo decadenza artigianale, ora realizzati a torchio, con bella forma e bella
decorazione.
Fenomeni principali:
1. nasce la polis non come appendice del palazzo, ma con zone differenziate
2. nascono santuari che prima erano nei palazzi
3. avviene la colonizzazione nel mediterraneo;la scrittura viene portata anche nell’Italia meridionale
crisi -> ripresa -> espansione demografica = emigrazione e colonizzazione
Innovazioni dal punto di vista architettonico e artistico:
primi edifici templari,
si produce ceramica geometrica, centro ad Atene
manufatti di bronzo di piccole dimensione a fusione piena
vasi in ferro battuto decorazione plastica (modellata e applicata sopra)
modellini fittili di templi
architettura in legno e terracotta, non ancora in pietra
Dipylon doppia porta, quartiere di ceramisti di Atene
Periodo dei poemi omerici, tradizione orale, con tecnica orale mnemonica, messi per iscritto secoli dopo.
Magna grecia: Campania puglia, Basilicata, Calabria, NO Sicilia.
Colonie più anche a Cuma vicino a Napoli, Ischia, Siracusa.
Poi in Francia, spagna, catalogna
Altre colonie sulle coste del mar nero
Nono ottavo seoclo giò esportazione dei manufatti greci
Stirpi greche: EOLI Nord IONI DORI sud
IONI poi a colonizzano il mar nero e le coste della Francia e Spagna, Marsiglia, Nizza, Cprsica, nord Africa
Dori colonizzano nord africa e sicilia
Prima del mille abbiamo all’inizio dell’età geometrica piccoli insediementi isolati, con economia di sussistenza.
Intorno al mille abbiamo l’insediamento dell’isola di Eubea, vicino la costa Greca
Eroon di LEFKANDI, edificio pubblico, o tomba monumentale
luogo legato alla memoria di un personaggio eroico; sepoltura, anche di un cavallo
ora sono rimaste solo le fondazioni. È un antenato dei tempi greci, con apside e porticato.
Fila buchi di palo che sosteneva falde del tetto.
Il tetto in legno alta pendenza ricostruito sulla base dell'archeologia legno e terracotta
Abitazione della colonia di Smirne, prima città greca fuori dalla grecia:
fondazioni di capanne con alzato mattoni crudi;
palizzate ricoperte di fango, forma ellittica;lucernario
i complessi abitativi si organizzano in polis.
POLIS
suddivisione dei grandi agglomerati di case e templi con acropoli come zona religiosa
per timore dei tiranni ci si asserragliava su acropoli.
l'Agorà più in basso consiste in quartieri e più in basso ancora vi è il contado
Come sono fatti gli edifici lo sappiamo grazie a modellini messi ex voto nei santuari; ufficialmente sono ritenuti
piccoli templi, in realtà sono abitazioni. Decorazione geometrica. Trovati all’interno di santuari, usati come doni
votivi. Lucernari fanno pensare che siano abitazioni. Però è rettangolare, mentre le capanne erano ellittiche.
Per i vasi non si usa ancora il tornio fino alla metà dell'undicesimo secolo.
Periodo geometrico: non ci sono
Altra opere:
un Centauro: modellazione plastica, con decorazione geometricaCentauro proto geometrico Lefkandi
elaborazione dell’arte greca della figura umana esplora strada che non verrà seguita.
oggetti eburnei (di avorio, o in realtà di osso) meandro sul copricapo denuncia epoca tardogeometrica;
piccole della ceramiche di Atene
Produzione vascolare protogeometrica:
vaso di Micene (XIV XIII)
vasi sbilenchi (forme debitrici dell'epoca micenea)
1050-1000ac cerchi con compasso, deve esistere il concetto di compasso
Skiphos: vaso per bere
Nel periodo geometrico prevale il metodo di sepoltura dell'incinerazione, con corredi in fosse segnalate fuori
terra da cumuli o da vasi o da cippi parzialmente interrati; in tal contesto si trovano vasi anche interi.
Fase geometrica: forme più articolate e complesse (come le anfore), con decorazioni in centri concentrici.
Intorno al 900 750 a.C. si hanno produzioni italo-geometriche, imitando lo stile greco. Esistevano vasi a bocca
larga, pensati per mescolare vino e miele; fanno riferimento al simposio (bere insieme tra le classi più elevate);
questi vasi erano nelle tombe per segnalare che i defunti erano di ceto alto.
Fase geometrica matura, 800, ottavo secolo, motivi animali, antilopi.
Cratere geometrico con defunto esposto circondato da persone che si strappano i capelli e teoria di carri.
Nel registro inferiore uomini con scudi tondi incavati su due lati
Uomini stilizzati, solo gambe ben modellate (o donne, non caratterizzati sessualmente)
Ottavo secolo nascono giochi olimpici con unica disciplina: la corsa.
o Chi vinceva le corse era il primo tra gli opliti
o Nasce tattica oplitica, passaggio epocale che fa si che l’importanza della guerra su carri diminuisca
o in favore di soldati a piedi, armati in maniera uniforme.
Questa tattica sconfiggerò l’esercito Persiano.
o
Nei poemi omerici si narra che si mangia seduti, che si combatteva su auriga; si afferma poi la tattica oplitica; le
figure su vasi rispecchiano tale cultura. La attica oplitica implica che tutti i cittadini possono partecipare a difesa
patria (anche gli stranieri, non gli schiavi).
Sui vasi si trova definita la società del tempo. Importante era il rito per il funerale; in un vaso sono evidenziate le
gambe, forse per dimostrare prestanza: nell'ottavo secolo, nascevano infatti i giochi olimpici, con una sola
disciplina: la corsa. Anche l'addestramento anche paramilitare per falange oplitica implicava la corsa. .
Perché dal contesto geometrizzante emerge la figura umana? Si dice che i poemi omerici sono nati dalla
giustapposizione di pezzi distinti; come tenere a memoria tutto? Gli ausili per la memoria erano versi che si
ripetevano nello stesso punto. Verso basato sul sulla quantità.
Con lo stile geometrico si ha un corrispettivo figurato della tecnica formulare, attraverso dei mattoncini gia
pronti, da assemblare. Tali elementi modulari danno anche una sensazione di sicurezza.
Anfora del Dipylon: è un vaso tecnicamente perfetto: ogni millimetro decorato con geometrie, eccezion fatta
per la scena di compianto del defunto e delle piccole figure di animali pascenti. Forse richiama la struttura di
poesia ripetuta.
A Tebe, 730-720 a.C., si inseriscono figure nella pittura vascolare.
Forse da Tebe 730-720 a.C Alt. cm. 31
IL VASO DI TEBE da una parte ha un'auriga e dall'altra una
NAVE con mito Teseo e Arianna, Menelao e Elena, (maschio nudo e
donna vestita, come prima caratterizzazione di genere femminile
maschile).
Forse prima raffigurazione mitologica: Paride e Elena, elena che viene ricondotta indietro, oppure Teseo e
Arianna.
Tra il 750-700 è datato un vaso trovato a Ischia, con scena di
naufragio, reale o mitologico o tratto dall'Odissea. Vaso di
Pithekoussa: prima colonia greca in Italia a Ischia.
Dita alle mani, volti più caratterizzati.
Fine ottavo, inizio settimo secolo: scrive il primo autore greco,
Esiodo, figura storica non mitica come omero; , di cui abbiamo
la produzione “I Giorni”, che parla dei pericoli di andare per
mare e corrisponde al tema e periodo del vaso.
LEZIONE 2 GIOVEDì 3/10/14
ETA’ ORIENTALIZZANTE 700-600
Cesura labile: fine ottavo-inizi settimo secolo si abbandona gradualmente il decoro geometrico e si preferiscono
decorazioni fitomorfe e figure floreali; cambia la forma, aumenta qualità e quantità; si hanno manufatti di pregio.
Inizia il periodo orientalizzante; su manufatti greci troviamo forti tracce di imitazioni da ciò che viene
dall'oriente vicino Asia minore, Palestina, Fenicia, Mesopotamia, luoghi che erano, grazie a presenza di
mercanti, in stretto contatto con il mondo greco.
I contatti commerciali si intensificano nel 700 a.C, e si innesca la moda orientalizzante. È possibile che ci sia
stato un salto di qualità culturale, che non ci sia stata più l'ossessione di schematizzare la realtà. Vi è un
incremento di commerci che favorisce contatti culturali; si sviluppano produzioni destinate all'esportazione,
nascono la grande architettura in pietra e la statuaria monumentale.
Prima. l'architettura lapidea non c'era, gli edifici erano in terracotta e legno. Nel settimo secolo i templi erano in
pietra, altri in terracotta e legno.
Statuaria monumentale: nell'età geometrica non ci sono grandi statue di terracotta, e con i metalli ancora non si
sapevano fare le statue cave. Un elemento comune: nell'arte si imitano motivi orientali, adattandoli al contesto.
Le figure umane sono ispirate a quelle orientali (uomini nudi).
Tra il 700-600 troviamo più ceramica esportata di quella che restava in loco, sopratutto a Corinto. La maggior
materia di esportazione erano derrate; se circola ceramica circolava anche altro. In Etruria si trovano vasi, nelle
tombe, provenienti di Corinto.
Le colonie fondano altre colonie nel 600 a Marsilia.
La situazione geografica e i centri principali:
nel settimo secolo vi è la specializzazione di alcune zone per determinate produzioni;
si sviluppano novità in alcuni centri in determinati campi.
Torna al centro della scena Creta, lavorazione di metalli, sculture e abbiamo i resti del più antico tempio
che conosciamo. Corinto prevale.
Flusso da Asia minore; il Peloponneso fa da ostacolo sia per la terra che per le correnti che si
producevano, allora si faceva capo a Corinto, collegata alla Grecia con un istmo, non si riesce a tagliare l'istmo
ma si fanno due porti a Corinto uno da un lato e uno dall'altro. Sappiamo del suo successo per la presenza
ovunque di vasi Corinto. La maggior parte si trovano in tombe etrusche.
Si creano sculture destinate a decorazione edifici. Nel settimo secolo vi è la nascita della grande cultura
monumentale, con sperimentazioni. Accanto alla piccola produzione plastica si sviluppa la cultura in pietra.
Manufatti creati su commissione.
LA TOREUTICA = lavorazione metalli. Ritrovamenti non in centri di produzione
ma prezzo santuari, dove dopo anni era ammucchiato in fosse per conservali .
I CALDERONI TRIPODI cambiano forma: non hanno più piedi solidali, sostenuti
da colonna, ora fatti in lamina sbalzata con decorazione a protomi di grifo sia fuse che lavorate in lamina si
bronzo a sbalzo, ficcati con chiodini. Sirene con ali. Somigliano a manufatti assiri.
DISCO (CEMBALO) decorato a sbalzo con motivi orientali; in bronzo, da Creta, grotta di Zeus sull'Ida. Uomo
vincitore circondato da uomini alati con altri cembali (Zeus protetto da coribanti che battevano il cembalo per
coprire il suono del pianto e nasconderlo a Cronos che l’avrebbe divorato)
PERIODO ORIENTALIZZANTE - CONTESTO
• L’incremento dei commerci transmediterranei favorisce i contatti culturali
• Si sviluppano produzioni (es. ceramica) destinate all’esportazione
• Nascono la grande architettura in pietra e la statuaria monumentale
• Nell’arte si imitano motivi orientali, adattandoli al contesto greco
• Nella madrepatria si mettono in luce
– Creta (scultura, architettura, toreutica)
– Corinto (predominio commerciale, produzione ceramica)
– Atene (scultura, produzione ceramica)
• Continua l’espansione coloniale: nascono anche subcolonie fondate da colonie
• Si affermano grandi città coloniali, con produzioni artistiche trasferite dalla madrepatria e autonome
• Creta riacquista un ruolo-guida
• Accanto alla piccola plastica in bronzo si sviluppa la scultura in pietra
• Oltre a singole statue si realizzano complesse sculture architettoniche
• Sperimentazioni
• Opere principali:
Triade di Dreros dreos=luogo vicino creta Statuette in lamina bronzea a sbalzo
(sphyrelata)da Dreros (Creta) Forse triade apollinea? Ca. 700 a.C.
Dama di Auxerre Da Creta 640 a.C.
Sculture architettoniche di Prinias
Nikandre di Nasso nasso è un’isola
Apollo di Mantiklos Mantoklos è il dedicante Bronzetto con dedica di Mantiklos da Tebe
Ca. 700-690 a.C. Esempio di stile dedalico
I vasi rotti non si possono riutilizzare, la ceramica non si rifonde. Abbiamo pochi metalli perché erano
riutilizzabili, molti vasi perché non riutilizzabili.
Santuario di Olimpia: si dedicavano delle armi, che una volta arrugginite si buttavano in fosse, in cui le
abbiamo ritrovate.
La produzione propriamente figurata è modesta abbiamo studi quasi astratti
Cavalli geometrici: applique di tripode, da Olimpia 730-700, museo di Olimpia; bronzetti applicati sui bordi
di vasi.
Vasi in bronzo battuti a sbalzo
Figura maschile e centauro: Eracle e il centauro Nesso: scena mitologica. Sui manufatti metallici vi sono piccoli
rilievi, figure che si contendono tripode (calderoni che si potevano appendere o appoggiare su di un fuoco).
Gamba di un Tripode decorato con tale lotta per tripode.
Tripode è simbolo di oracolo di Delphi: Eracle e Apollo si contendo tripode di Delphi. Vince Apollo.
Tripodi richiamano Apollo
I tripodi metallico sono solitamente cerati a pezzi poi saldati; nell'ottavo secolo i tripodi sono eco o citazione
delle pentole che servivano per cucinare il sacrificio animale cruento. Nel 2 secolo d.C si ebbe un monte alto
metri di scarti di sacrifici.
Tutte queste pratiche innescano una produzione specifica: vicino a cimiteri c'erano vasai, che lavoravano per i
riti funerali. Nel santuario di Olimpia vi era un'officina di uno scultore che arriva a Olimpia e impianta officina
per realizzare prodotti in loco.
LA SCULTURA Opere principali: sempre su committenza destinate a decorazione degli edifici
TRIADE DI DREROS, tecnica a sbalzo usata poi per vasi che si prestano a lavorazione a sbalzo
cioè lamina metallo stirata e modificata con martello su incudine o anima di altro materiale.
Risultato schematico, maschio nudo e donna vestita. Apollo, Artemide, Ladona: triade apollinea.
Tecnica a sbalzo che non avrà seguito.
APOLLO DI MANTIKLOS: statuetta di 70 cm, di bronzo pieno; tecnica non avrà seguito. Per
renderla più grande usa l'espediente di allungargli il collo. Qui abbiamo le scritte di committente e
artigiano: dedicante è mantiklos,700-690. Siamo a Tebe.
Esempio di tipo dedalico = 7 secolo = delle origini perchè l'inventore sia Dedalo; il mito lo proietta
in epoche antiche (fase minoico e micenea) è lui stesso solo mitologico, padre di Icaro, ideatore di
labirinto e considerato creatore della scultura.
Prima non c’è grande scultura, solo statuette
Scultura delle origini = struttura dedalica
DAMA DI AUXERRE: nome di città francese in cui è stata trovata; ora si trova al Louvre. Scultura
architettonica in pietra, dedalica; isole Cicladi, 640 ac, molto dettagliata, vestita a formare una
tripartizione; non vi è una linea fluida nella figura, le linee guida che rispecchiavano la pittura: erano
infatti dipinte. Influenza egizia.
era colorata, si vedono incisioni che servivano da guida
Tripartizione del corpo testa torso gambe, derivazione geometrica
Viene a mancare la statuaria in terracotta, che è molto rada rispetto alla numer
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