A.S. 2019/2020 storia dell'arte cinese
Storia dell'Arte Cinese
3.2.20
Termini essenziali
Iconografia: descrizione dell'opera e dei temi che tratta. Osservo l'opera e descrivo com'è fatta. Elementi, gesti, attributi. Importante la conoscenza della tradizione figurativa di quel luogo, in quel periodo.
Attributi iconografici: elementi che consentono d'identificare i soggetti raffigurati. -> Es. San Pietro, chiavi in mano. Buddha stante, Usnisa e mani lunghe e palmate.
Jataka: racconti sulle vite precedenti del Buddha (Siddhartha).
Il periodo, invece, si capisce dagli elementi stilistici.
Iconologia: studio dell'immagine. Interpretazione delle opere per scoprirne i significati simbolici e contestuali. L'arte è sempre frutto del suo tempo, è sempre contemporanea al periodo in cui è stata creata. Fondamentale è sapere il contesto in cui quell'opera è stata prodotta: filosofia, politica, storia e quant'altro sono fondamentali per comprendere l'arte, ne sono la chiave di lettura.
Belle arti in Cina: poesia, calligrafia e scultura.
Belle arti in Occidente: pittura, scultura, architettura.
Stile: insieme degli elementi e degli aspetti costanti e caratteristici del modo di esprimersi di un artista, di un gruppo di artisti o di un'epoca. Lo stile permette di stabilire la data ed il luogo di origine delle opere d'arte. Lo stile serve anche quando un'opera è anonima.
Genere pittorico: ritrattismo, paesaggismo, …
Tema o soggetto: cavallo, dama di corte, …
Importante è per ogni periodo storico conoscere i confini fisici della nazione considerata. Il territorio incide molto sul comportamento degli esseri umani.
Cultura neolitica (dal X millennio)
Insieme di comunità umane distribuite su un territorio più o meno vasto, che condividono pratiche e tecniche. Inizio della vita stanziale. Il primo sitotipo (primo sito scavato) dà poi il nome all'intera cultura.
Il materiale più diffuso in epoca Neolitica è la ceramica. Sono stati fatti studi tipologici delle ceramiche per determinare se le culture messe a confronto siano entrambe neolitiche o meno.
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Studio tipologico delle ceramiche
Si tratta dello studio degli attributi che individuano un tipo: forma, materiale, colore, decorazione.
Ceramica è tutto ciò che è fatto con un impasto di argilla ed acqua e poi viene cotto. A seconda del tipo di argilla usata, si ottiene un tipo di ceramica diverso. I tre principali sono:
- La terracotta, il più immediato: argilla e fusibili cotte a bassa temperatura. Il colore è rosso;
- Il gres o terraglia nasce da argille refrattarie impure (all'interno ci sono ossidi che danno un determinato colore) cotte ad alta temperatura;
- La porcellana, invece, è data dal caolino cotto ad alta temperatura. Il caolino è un'argilla refrattaria priva d'impurità, il che la rende bianca post-cottura.
Cultura Yangshao 5000-3000 a.C.
Sito di Jiangzhai (nello Shaanxi): primo sitotipo scoperto negli anni 20 dallo svedese Anderson. Il sito è datato 4600-3690 a.C.
All'interno del villaggio, protetto da una fossa artificiale/palizzata e da un corso d'acqua naturale, si notano capanne più grandi di altre (luoghi d'incontro dei membri di ogni sottogruppo), vicine a gruppi di capanne più piccole (abitazioni dei membri dei sottogruppi). Presenti anche fornaci e un cimitero degli adulti oltre il fossato. Il corredo era modesto -> visto che le tombe non presentavano differenze sostanziali tra loro, la società era probabilmente di tipo egualitario. I limiti che abbiamo nell'interpretazione dei siti neolitici è che non sono state lasciate testimonianze scritte, il che significa che non sappiamo con certezza né il come, né il perché delle cose. Bisogna fare molta ricerca, finché non si trovano le prove a favore della propria supposizione, che comunque rimane congetturale perché non ha alcun valore scientifico. È qui che subentra l'antropologia. Dopo attente ricerche, si è capito che le capanne più grandi fossero le case dei clan.
Cultura Yangshao, 5000-3000 a.C. Sito di Jiangzhai (Shaanxi), Ca. 4600-3690 a.C.
Ciotola, terracotta dipinta. Oggetto rappresentativo della cultura Yangshao.
Bacile di base piatta, le pareti si alzano leggermente arrotondate, salgono fino ad arrivare alla bocca che termina in un labbro estroflesso. Il materiale è terracotta dipinta decorata sul labbro, dove la decorazione è in riserva. La parte scura è in nero di fumo. Il motivo decorativo astratto è rosso, colore della terracotta. Lo sfondo è colorato ed il motivo decorativo emerge dallo sfondo, nel suo colore naturale. Nella decorazione interna si riconosce la testa di un essere umano circolare, sulla testa porta un copricapo a punta, vicino alle orecchie ci sono due pesci stilizzati. In prossimità del personaggio ci sono altri due pesci.
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Accanto alla bocca del personaggio, ci sono altri due triangoli che proseguono nel volto del soggetto colorati di scuro. La bocca del personaggio è composta dalle teste dei due pesci che gli stanno accanto. Di fronte al personaggio ne è presente un altro uguale.
Deduzioni: la pesca era molto importante per questo villaggio, era una delle fonti di sostentamento principali della comunità. Bisognava propiziare questa pesca e celebrarla nel caso in cui fosse fortunata. Si presume che questo fosse un oggetto usato in occasioni particolari. La cerimonia propiziatoria o celebrativa veniva affidata ad un personaggio dotato di potere religioso. L'argilla usata è fine, sottoposta ad un ulteriore processo di raffinazione (setacciarla più volte per ottenere un materiale più sottile che, una volta cotto, crea un corpo più omogeneo, meno poroso, al tatto più liscio).
Bacile con decorazione dipinta, Cultura Yangshao, fase Banpo, V millennio, d. 39,5 cm.
10.2.20
Bacile con decorazione dipinta 1
Bacile base piatta, pareti si alzano e si chiudono ad angolo arrotondate e si restringono in una bocca aperta. Decorazione presente all'esterno sulle spalle e sulla bocca. Motivo decorativo in nero, 3 pesci che s'inseguono l'un l'altro. Pesce grosso con bocca aperta.
Bacile con decorazione dipinta, Cultura Yangshao, fase Banpo, V millennio.
Bacile con decorazione dipinta 2
Bacile a base piatta. Pareti oblique che si alzano molto, spalla rotonda, che si restringe verso la bocca che ha un labbro rivolto verso l'esterno. Decorazione in riserva su spalla e bocca. Il motivo decorativo è astratto, occhio centrale con una sorta di spirale.
Bacile con decorazione dipinta, H. 22,6 cm, Cultura Yangshao, fase Miaodigou, IV millennio.
Coesistenza ed interazione tra più culture che vissero nello stesso periodo di tempo.
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Cultura Dawenkou 4200-2600 a.C.
Si sviluppa dal delta del Fiume Giallo alla bassa valle del fiume Yangzi.
Struttura dei villaggi: zone abitative separate dalle zone cimiteriali. Gli edifici, di varie dimensioni, si sviluppavano attorno ad una piazza centrale. Le città erano circondate da palizzate, erette probabilmente per difendersi da attacchi esterni. In un periodo più tardo della cultura Dawenkou, notiamo anche miglioramenti nelle tecniche costruttive: gli edifici erano sopraelevati su piattaforme di terra battuta, mentre le pareti ed il tetto erano sostenuti da una serie di pali conficcati nella trincea che circondava il basamento.
Compaiono i segni di una prima stratificazione sociale, che riconosciamo dalle differenze tra la grandezza delle varie tombe e dei relativi corredi:
- Tombe piccole, prive di corredo;
- Tombe medie, corredi da una decina di oggetti;
- Tombe grandi, in cui il corpo era sepolto in un sarcofago di legno deposto in una fossa centrale, sovrastata da una mensola rialzata attorno al perimetro della fossa su cui venivano posti gli oggetti che componevano il corredo. Questi oggetti erano circa un centinaio, i materiali erano vari (terracotta, pietra, osso, …) ed erano anche presenti mandibole di maiale (simbolo di ricchezza).
La maggioranza degli oggetti era in terracotta. Le argille che venivano usate sono fusibili, cotte a bassa temperatura.
In quanto a disposizione delle tombe, inizialmente prevalevano i legami familiari (vicinanza tra tombe di tutti e tre i tipi); col tempo, invece, ha cominciato a primeggiare il rango sociale (sepolture ricche separate da quelle povere).
Tomba M1, cimitero delle cultura Dewenkou a Qufu, Shandong, IV-III millennio.
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Tomba M10
Si tratta della tomba di una donna situata nel cimitero di Tai'an, Shandong (fine IV millennio).
Il corredo funebre nella tomba M10 era molto ricco, si parla di un centinaio di oggetti. Quelli che analizzeremo in modo tale da comprendere i tratti distintivi ed i progressi compiuti dal vasellame fittile Dawenkou sono:
- Vaso he, terracotta rossa dipinta;
- Brocca gui, terracotta bianca;
- Tazza con manico, terracotta nera.
La Tazza e la Brocca Gui hanno profili particolari e sono fatte da materiali diversi. Il colore dipende dall'atmosfera di cottura all'interno della fornace. Il Vaso He e la Brocca Gui sono state cotte in presenza di ossigeno (il ferro contenuto nelle argille si è ossidato).
Le nuove terrecotte bianca e nera sono qui più utilizzate della classica terracotta rossa.
La Brocca Gui è fatta da un'argilla raffinata caolinica cotta ad una temperatura più alta -> molto fragile. La forma è particolare, tre gambe, spalla a calotta e collo conico, dall'altra parte manico. Il profilo è complesso (composta da più parti poi unite). Non ci sono decorazioni (tranne il cordoncino al centro). È il materiale che di per sé è prezioso, quindi non si vuole distogliere l'attenzione dal materiale e dalla forma.
La tazza con manico in terracotta nera è fatta dello stesso materiale della Brocca Gui. Il colore si ottiene cuocendo l'argilla in assenza di ossigeno (atmosfera riducente). Non si tratta di una cottura in riduzione a tutti gli effetti perché nel Neolitico le fornaci non erano abbastanza avanzate. Il nero si ottiene per affumicazione, si chiudeva lo scovo dell'aria, la quale, non potendo uscire, rimaneva lì e colorava l'argilla.
La tecnica usata per fare le terracotta bianca e rossa è chiamata tecnica a colombino -> salsicciotto di argilla che si arrotola e poi si dà la forma inserendolo in una ciotola. Con questa tecnica non si può realizzare un oggetto sottile. Per questo si usa la tecnica della ruota/tornio del vasaio (quella di ghost), ideata dalla cultura di Dawenkou.
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Calice in terracotta nera -> tre pezzi: piede, stelo e calice vero e proprio uniti con la brabantina (argilla + acqua). Piede sagomato, pareti salgono e calice circolare superiore (pareti che salgono, bocca e labbro che coincidono). La decorazione sta in un motivo a traforo sullo stelo e ci sono tre righe appena percepibili in rilievo verso la bocca del calice. Il materiale è talmente eccezionale ed il profilo è così complesso che non necessita di decorazioni esagerate.
Tecnica a guscio d'uovo. Scopo rituale. Cottura in riduzione.
Vaso He -> la base è formata da un piede, tecnica innovativa per l'epoca, le pareti sono arrotondate e si restringono sul collo, un imbuto che termina in un bordo semplice. Lungo le spalle sono presenti i manici, terracotta rossa divina con motivi geometrici in bianco e nero; sul collo si trovano cerchi bianche e neri concentrici, sulle spalle motivi che danno l'idea di spirale, sul copro triangoli irregolari con vertice alto o basso, delineati da doppia cornice dipinta in nero e decorata di linee bianche. Sul fondo nastri delineati da linee bianche e sono anche sullo zoccolo, ma non tracciate, perché definite dallo zoccolo stesso.
Creato in un'atmosfera di cottura ossidante (ricca d'ossigeno).
Giada
Giada -> comprende sia la giadeite che la nefrite. La giadeite in Cina non è mai stata usata prima dal 18° secolo, veniva importata -> in Cina la giadeite non c'è, c'è la nefrite.
Giadeite -> verde intenso (proviene da Burma).
Nefrite -> verde/giallognolo/grigio/marrone, la cosa più importante sono le venature naturali.
È una pietra che, rispetto alle pietre comuni, è infinitamente più dura quindi richiede un procedimento di lavorazione diverso. Non si può scalfire, ma si mola. Si lavora per sfregamento usando sabbie quarziche ed acqua e strumenti di legno/bambù/pelle. La nefrite non si minava, utilizzavano blocchetti che si trovavano nei fiumi trasportati fin dalle montagne. Sia per dargli la forma, sia per decorarlo, andava polverizzata la parte che non serviva. Polverizzando la materia c'è anche un grande spreco di materiale prezioso. Essendo così difficile da lavorare, richiede capacità specifiche e tempi molto lunghi. Stiamo parlando del periodo neolitico, per fare un oggetto ci volevano dai 3 ai 6 mesi.
Distribuzione del lavoro -> c'era qualcuno che decideva chi faceva cosa.
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Cultura Hongshan (4500/400 - 2900 a.C.)
Estremo nord-est. Inizio di un Chiefdom. Sistema religioso molto evidente.
Luogo religioso dove si svolgevano riti -> potere politico e religioso sono uniti.
Ritrovamento del Tempio della Dea nel sito di Niuheliang. Su un'altura sono state trovate le fondamenta di un complesso cerimoniale costituito da due edifici seminterrati. All'interno di questo tempio sono state ritrovate 7 sculture femminili a grandezza naturale (o superiore) di argilla cruda (senza cottura, viene fatto essiccare) con volto umano realistico e occhi fatti con sfere di pietra lucida. Per questo è stato chiamato tempio della dea.
Vicino al tempio sono stati anche trovati tumuli a pianta circolare e quadrata -> altari. Questi altari ospitavano gruppi di tombe rivestite e coperte di lastre di pietra. Il sistema religioso Hongshan era sicuramente esistente ed importante. Le persone importanti erano sepolte in questo centro rituale, visti i ritrovamenti di manufatti in giada (nefrite), materiale molto prezioso.
Testa di argilla rinvenuta presso il Tempio della Dea. Volto umano, c'è un grande sforzo di renderlo il più realistico possibile (occhi costituiti da due sfere di pietra).
Intorno al tempio sono state trovate delle tombe. Due fasi:
- Prima fase: tomba più grande delle altre, circondata da altre medie e piccole;
- Seconda fase: raggruppamento per classe (grandi con grandi, medie con medie, piccole con piccole).
La caratteristica principale di queste tombe è che sono fatte, rivestite e coperte di lastre di pietra. Il corredo non è enorme, ma quello delle tombe grandi è fatto solo di nefrite. La posizione degli oggetti è molto importante, perché si capisce la loro funzione.
Seconda tomba: due livelli. Nelle mani aveva due sculture che rappresentano tartarughe di terra.
Tomba M4 -> lastre di pietra messe in verticale. Al centro vi era un oggetto molto piccolo, oggetto simbolo di Hongshang -> Pendente a forma di drago-maiale. IV millennio, Cultura Hongshan.
Pendente a forma di C che termina nella testa di un qualche essere, riconosco gli occhi, le orecchie appuntite e questa sorta di grugno (come quello del maiale).
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Ruolo del maiale -> Nelle tombe si trovano le mandibole di maiale o parti di maiale. Simbolo di ricchezza.
Il maiale esiste davvero e aveva una funzione importante nella società. Il drago, invece, è un animale fantastico, diventato poi un simbolo della Cina, ma è una cosa successa dopo. Non è certo che la gente di Hongshang lo intendesse davvero come drago-maiale.
Maschera Animale, nefrite, Cultura Hongshan, IV millennio -> placca. La parte inferiore coi fori serviva per fissare la placca. La parte superiore è la visione frontale del drago-maiale di prima.
Ornamento a forma di nuvola, nefrite, Cultura Hongshan, IV millennio -> non si sa nulla del suo utilizzo. A forma di nuvola perché agli archeologi è venuto in mente quello quando l'hanno vista.
Oggetto di forma indefinibile, la cui funzione è ornamentale/simbolica.
Cultura Lingjiatan 3600-3300 a.C.
Cultura scoperta tardivamente, non è molto grande, ma lo scavo ha riportato alla luce un centro cerimoniale molto grande ed importante e poche tombe importanti, ma con corredi stupefacenti (centinaia di oggetti in nefrite). Tanti oggetti = tanti artigiani.
Piccola scultura antropomorfa, nefrite, Cultura Lingjiatan.
Oggetti simbolo molto specifici, tipiche le figurine in piedi a braccia piegate verso il busto. Sono figurine presenti anche ad Hongshan. Questo per provare che le culture coesistevano e comunicavano l'una con l'altra.
Pendente a forma di uccello ad ali aperte in nefrite, che terminano nella testa di due maiali. Il maiale è il simbolo della ricchezza. Al centro vi è un altro motivo identificato come un motivo del sole. Per la civiltà, gli uccelli erano importanti perché potevano volare ed avvicinarsi al cielo ed al sole (fondamentale per le culture neolitiche).
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Elemento a forma di drago (nefrite), Cultura Lingjiatan -> Centro completo, il cui corpo è cilindrico e finisce in una testa. Ha una testa/criniera che fa pensare molto ad un drago, ma non so se ancora si possa nire tale (collegamento con Hongshang).
Placca (nefrite) trovata in un recipiente a forma di tartaruga. Cultura Lingjiatan.
Dal centro -> quadrato, su ogni lato vi è un elemento bicuspide, incassato all'interno di un centro d
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