Storia del cinema mod. 2
Lezione 1
Introduzione alla storia del cinema giapponese
Oshima, documentario, 1995 → obiettivo: celebrare i cent'anni del cinema. Oshima è considerato uno dei più importanti registi del nuovo cinema giapponese che negli anni '60, parallelamente a quanto avveniva in Europa, ha dato un contributo fondamentale per quanto riguarda il rinnovamento della storia del cinema di questo paese.
Lezione 2
Nascita del cinema in Giappone
1896 Kinetoscopio – Edison città: Kobe. Come è avvenuto in quasi tutti i paesi del mondo, anche in Giappone il cinema viene introdotto poco dopo la sua invenzione; nel 1896 alcuni imprenditori legati alla società dell'americano Edison organizzano un'esibizione del Kinetoscopio (Kinetoscopio → macchina atta alla riproduzione della realtà in movimento; scatola di legno dotata di una fessura attraverso la quale uno spettatore per volta, inserito il denaro, poteva assistere alla proiezione delle immagini in movimento).
La differenza del Kinetoscopio di Edison con il cinematographe dei fratelli Lumiere è che quest'ultimo era in grado di proiettare immagini in movimento su grande schermo per un gruppo numeroso di spettatori presenti in sala.
1896 Inabata Katsutarò (imprenditore tessile), Lione, Auguste Lumiere, Concessionario. Inabata recatosi a Lione aveva potuto conoscere i fratelli Lumiere. Fu il primo ad organizzare una proiezione dei film dei fratelli Lumiere in Giappone: questo evento avvenne il 15 febbraio del 1897.
Prima proiezione teatro (Nanchi Osaka) – Inabata torna in Giappone con uno degli operatori dei fratelli Lumiere (Francois Constant Girel). Gli operatori dei Lumiere portavano nei diversi paesi le invenzioni dei Lumiere realizzando così film che ritornavano in Francia favorendo un arricchimento del catalogo dei Lumiere.
- Venivano riprese scene di vita quotidiana di paesi/culture lontani/e.
- Sviluppo e uso del cinema come mezzo di informazione e conoscenza.
– Francois Constant Girel gira nel 1897 brevi film di 60 secondi circa nel Kansai: i film riproducevano scene di strada Kansai, feste tradizionali, geisha. Tali film erano atti a sottolineare l'esotismo del paese in cui si trovava.
Ottobre 1898, altro operatore dei Lumiere Gabriel Veyre: scene di strada a Tokyo, teatro tradizionale, geisha, gli Ainu nell'Hokkaido (esotismo). I film erano dedicati alle rappresentazioni teatrali giapponese. La popolazione Ainu risiede a Nord del Giappone nell'isola Hokkaido: con questi film si diede vita anche ad una sorta di cinema antropologico.
Analisi dei film di Girel
- Scena di strada: bambina che si avvicina alla macchina da presa e osserva stupita l'operatore al lavoro, accentuando la profondità delle immagini. L'angolazione leggermente di sbieco accentua inoltre le linee diffuse dell'immagine.
- Immagine di un rituale/processione scintoista.
- Immagini di geisha/danze.
Film di Veyre
- Arrivo del treno alla stazione.
- Immagine di strada/traffico/persone a cavallo/risciò.
- Immagini e fotografie degli Ainu (usi, costumi, tradizioni, rituali che colpiscono per il loro appartenere ad un mondo altro).
- Immagini di persone che passeggiano in un parco. Anche in questo caso uso di ripresa obliqua.
- Immagini di danze/combattimenti/rituali/posa particolarmente spettacolare di un personaggio che si ferma per alcuni istanti con la spada alzata (solitamente questo gesto viene fatto per evocare la credibilità della rappresentazione e per ottenere l'applauso del pubblico).
- Immagini di costumi tradizionali/ventagli/acconciature/kimono/strumenti a corde.
Giapponesi dietro la macchina da presa
All'inizio i primi film (1898-1899) sono omologhi dei film degli operatori dei Lumiere.
→ film Momijigari (Guardando le foglie d'acero 1899) di Shibata Tsunekichi → primo film oggi esistente. Questo film rappresenta la ripresa di alcune scene di uno spettacolo teatrale dello stesso titolo, mostrando scene in particolare di Kabuki (una delle forme del teatro giapponese/teatro molto stilizzato).
Attori: Ichikawa Danjuro IX / Onoe Kikugoro V (numeri: sottolineare la discendenza dal maestro).
È molto forte il rapporto tra cinema e teatro: rapporto che perdurerà anche nel cinema successivo. Il cinema giapponese degli anni '60 riscoprirà una forte vocazione teatrale ed un rifiuto del naturalismo; il fatto che molti dei primi film mostrassero scene di teatro segnalava anche un certo modo di mediare tra occidente e oriente: si realizzavano infatti film che costituivano una sorta di ideale punto di incontro tra l'invenzione del cinema occidentale da una parte e una forma di spettacolo tipicamente tradizionale/giapponese dall'altra (tecnica occidentale tradizione giapponese).
Nel film prima vediamo una danza e poi un combattimento: in entrambi i casi la gestualità gioca un ruolo fondamentale. C'è anche la presentazione di una terza figura, il servo di scena, che ha il compito di rimuovere gli oggetti dal palcoscenico che non servono più o di sostituire una parte di costume. Il servo di scena si occupa di tutta una serie di operazione che avvengono durante la rappresentazione stessa (nel teatro occidentale queste operazioni avvengono a sipario chiuso). Il teatro giapponese è quindi molto meno naturalistico rispetto a quello occidentale.
Nel film possiamo anche notare un uso fantasioso delle armi: ramo d'acero e folta chioma.
Ottobre 1903, Asakusa (storicamente il quartiere dell'intrattenimento), Tokyo
Denkikan: prima sala cinematografica (prima non esistevano luoghi adibiti alla proiezione di film). L'arrivo del cinema in Giappone è stato accompagnato da un grande successo e tale successo si collocava dentro un generale contesto di apertura all'occidente oltre che dalla grande curiosità per le sue scoperte scientifiche (l'invenzione del cinema dimostrava come l'occidente fosse più avanti tecnologicamente).
Il cinema in quegli anni in Giappone era in realtà però visto con molto disprezzo da parte delle classi abbienti, dominanti, medie. Veniva considerata un'attività da guardare con diffidenza.– – Cinema disprezzo yakuza (malavita) Le classi medie erano attratte solo dal cinema occidentale. Andare a vedere un film occidentale era un modo per dimostrare la propria curiosità nei confronti di quella novità e di quella cultura. Tutto ciò che era occidentale era in qualche modo di moda.
– – – 1904 1905, Russia cinegiornali strumento di comunicazione di massa diffusione ideologica
Questi sono gli anni della guerra tra Giappone e Russia, vinta dai giapponesi. Il Giappone inoltre alla fine degli anni '90 aveva già condotto una guerra con la Cina dalla quale era uscito vincitore. Il Giappone fu costretto in qualche modo a riconoscere che la propria cultura, la propria letteratura, e le proprie arti dovevano molto alla cultura, al teatro, alla letteratura e alla poesia cinese. I rapporti dopo la guerra però si rovesciano. Tutto questo venne ribadito con la guerra contro la Russia. Infatti grazie a questa vittoria il Giappone ottiene un vero e proprio riconoscimento internazionale, arrivando a stringere un'alleanza con la Gran Bretagna.
Dal punto di vista cinematografico vengono realizzati tutta una serie di cinegiornali che documentarono il conflitto; il cinema comincia così ad essere visto, in positivo, come mezzo di informazione (sete di conoscenza del popolo rispetto a quello che accade sul fronte) e come strumento di propaganda (per sostenere una determinata ideologia). La Guerra con la Russia porta all'annessione della Corea al Giappone ed il cinema diventa una sorta di propagazione del mito imperialista. Grazie a queste guerre quindi il cinema inizia ad essere visto con più rispetto e attenzione. (“Società giapponese delle immagini in movimento”: ancora oggi è una delle più attive compagnie di produzione giapponese. Diventerà una casa di produzione legata maggiormente – al cinema popolare, di genere, di consumo, presentando anche scene di sesso e violenza) prima major (grandi compagnie che hanno segnato una parte della storia di quel determinato cinema e paese).
Si comincia così a comprendere che il cinema può diventare una vera e propria industria dalla quale si possono ricavare guadagni non indifferenti. Studi a Tokyo (gendaigeki: film di ambientazione contemporanea) e a Kyoto (jidaigeki: film di ambientazione storica che hanno reso celebri, anche in ambito cinematografico, la leggendaria figura dei Samurai) danno il via alla divisione per generi. In America i Western costituiscono un ambito notevole della produzione cinematografica, mentre in Giappone sino alla fine degli anni '60 la metà dei film giapponesi sono film in costume.
Shochiku
(“Compagnia del pino e del bambù”; altra compagnia del cinema giapponese attiva – ancora oggi) Modernizzazione (il suo manifestato intento è appunto quello di modernizzare il cinema giapponese e liberarlo dalla teatralità).
- Collaborazioni di intellettuali: Osanai e Tanizaki;
- Guarda a Hollywood;
- Invia lì tecnici e registi;
- Impone le prime dive (Kurishima Sumiko) e i primi registi Ozu, Gosho, Naruse. Shirò → La Shochiku girerà film in costume ma molti meno di quelli della Nikkatsu e altre compagnie indipendenti.
La Shochiku punterà sul cosiddetto shomingeki (film sulla gente comune), ovvero una sorta di sottogenere del gendaikeki. Ci si basa su film di ambientazione contemporanea che privilegiano la rappresentazione della vita quotidiana della piccola borghesia giapponese, con forte attenzione ai temi della famiglia, della scuola e del lavoro. Sono film sulla quotidianità.
Due importanti caratteristiche: Benshi e Onnagata
I Benshi sono i narratori dei film muti che accompagnavano appunto la storia e narravano i fatti sullo schermo, esplicitando i sentimenti dei personaggi e chiarendo il senso e il significato di certe situazioni e di certi passaggi.
- Commentano e recitano dialoghi;
- Tradizione del teatro giapponese;
- Un fenomeno più diffuso che altrove;
- Mediazione con l'occidente;
- Modificano i criteri di narrazione;
- Veri e propri divi e talvolta oggetto principale d'attrazione.
I commentatori di film muti è vero che sono presenti in tutti i paesi del mondo ma c'è da dire che in nessun altro paese hanno assunto l'importanza e il prestigio che hanno avuto in Giappone.
- Centralità della figura del narratore in quanto nel teatro giapponese esisteva una lunga tradizione di narratori, soprattutto nel teatro delle marionette (uno dei generi teatrali dominante); tutto questo ci fa capire come i giapponesi fossero abituati a vedere uno spettacolo accompagnato da una narrazione orale.
Il nome del Benshi poteva essere scritto in caratteri più grandi del titolo del film o addirittura degli attori e la sua figura poteva godere di una popolarità pari del divo cinematografico. Il Benshi fa quindi da mediatore tra la novità occidentale (cinema) e la narrazione legata alla tradizione culturale del paese (teatro). Quindi i Benshi possiamo dire che giocano un ruolo importante nel concepimento della produzione dei film giapponesi. All'epoca del muto infatti accadeva che i registi delegavano il compito di colmare certi vuoti della narrazione, colmare le ellissi e le lacune del racconto per mezzo di questa figura.
Gli Onnagata sono gli interpreti maschili di ruoli femminili; anche in questo caso si tratta di una tradizione che il cinema riprende dal teatro in quanto i principali generi teatrali giapponesi non prevedevano la presenza di donne. Per fermare il fenomeno della prostituzione infatti le autorità proibirono alle donne di salire sul palcoscenico. Questa proibizione rappresentò un elemento di forte resistenza del cinema giapponese alla totale occidentalizzazione. Le donne però furono sostituite da giovani attori effeminati che diedero vita ad una prostituzione maschile e omosessuale. Gli Onnagata esauriscono la loro storia verso la fine degli anni '10.
Hanayagi Harumi (Shingeki)
Sei no kagayaki (Il bagliore della vita), 1919 → si iniziò a liberare il cinema giapponese da questo retaggio.
– Oltre: Kubuki Jidaigeki
Altre forme di teatro che nascono tra fine dell'800 e l'inizio del 900 e che avranno importante influenza sul cinema giapponese.
Shinpa
- Nuova scuola;
- Vicino teatro Kabuku;
- Ammodernamento;
- Tradizionale adattamenti novelle serializzate).
Lo Shinpa è una forma di teatro che cerca di essere più naturalista rispetto alle forme precedenti ma che comunque mantiene forme notevoli di stilizzazione. Le storie hanno un carattere melodrammatico e hanno come soggetto principale la sofferenza di una donna, vittima del pregiudizio sociale e dal maschilismo predominante (eroina sofferente). Gli spettacoli sono spesso degli adattamenti di alcuni romanzi serializzati di scrittori giapponesi contemporanei. All'epoca i film di ambientazione contemporanea a carattere melodrammatico venivano chiamati Shinpa eiga.
Shingeki
- Nuovo teatro;
- Vicino teatro occidentale;
- Trasposizioni classici occidentali da Shakespeare a Cechov a Ibsen.
Lo Shingeki determina da una parte una nuova iniezione di naturalismo nel teatro giapponese e dall'altra la punta di massima vicinanza con il teatro occidentale. → teatralizzazione del cinema giapponese. Ulteriore importanza del teatro nel cinema giapponese, che non riguarda più il periodo delle origini, riguarda una marcata tendenza alla stilizzazione (cinema dall'aspetto più teatrale/stilizzato/anti-naturalistico rispetto a quello che avviene nel cinema occidentale). Hanayagi Harumi proveniva dallo Shingeki
Lezione 3
Il rapporto tra cinema e teatro trova un punto d'incontro
Nel film di Osanai Kaoru (Shingeki) Rojo no reikon (Anime sulla strada), 1921 Osanai e Murata Minoru Da Maksim Gork'kij Questo è considerato il primo film davvero importante per la storia del cinema giapponese che dal punto di vista espressivo porta a compimento quella crescita delle modalità di rappresentazione e di messa in scena (acquisizione delle potenzialità espressive del linguaggio cinematografico).
Questo film porta a compimento un'evoluzione del linguaggio già a partire dagli anni Dieci:
- Divisione delle scene in più inquadrature;
- Primi piani;
- Controcampo;
- Soggettive;
- Movimenti di macchina;
- Flashback.
Tutto questo testimonia la ricchezza del film e la maturità espressiva del cinema giapponese; cinema però ancora debitore dell'influenza teatrale in quanto questo film esibisce, attraverso il ruolo di Osanai, il legame con il teatro. che serve a conquistare un ruolo pubblico. Obiettivo: modernizzare il cinema giapponese.
→ Influenza Griffith → Intolerance/Nascita di una nazione (montaggio)
– Supervisionato da Osanai Kaoru esponente di spicco dello Shingeki (il Nuovo teatro che – guardava ai modelli occidentali) Anime sulla strada intreccia la storia di un giovane che rientra nella casa paterna, insieme alla sua famiglia, ed è duramente respinto dal genitore incapace di perdonargli la fuga di un tempo, a quella di due ex-galeotti ridotti alla fame, che trovano invece ospitalità e conforto nella casa di un vicino.
Il film gioca molto sulla contrapposizione di queste due differenti realtà e situazioni, entrambe legate dal tema del perdono. Il padre non perdona l'errore del figlio mentre il padrone di casa perdona i due ex-galeotti accogliendoli e offrendo loro un momento di serenità e benessere nonostante abbiano rubato in casa sua.
Il viaggio di Koichirò
Nella parte iniziale del film, una lunga sequenza è dedicata al difficile viaggio in mezzo alla neve dell'affamato Koichirò, insieme alla moglie Yoko e alla figlia Fumiko. Il film è ambientato nell'Hokkaido, ovvero nella regione situata a nord e più innevata.
Ambiente naturale e primi piani: questi due elementi testimoniano la volontà del film di discostarsi dal teatro. C'è la volontà di fare un cinema vero e non un cinema che sia totalmente debitore dai modelli teatrali. Per fare ciò → riprese dal vero, non ambienti ricostruiti in studio secondo una logica teatrale.
Il montaggio alternato e l'influenza di Griffith
Prodotto dalla neonata Shochiku, compagnia nata con l'esplicito intento di rinnovare il cinema giapponese guardando a Hollyowood, Anime sulla strada esibisce un uso accentuato del montaggio alternato che lega fra loro diverse situazioni, come quelle, contrappone, della notte di Natale, in cui, da una parte si vede la famiglia di Koichirò costretta a trovare rifugio in un magazzino per ripararsi dalla bufera e dall'altra la festa che si tiene in una villa nelle vicinanze. Il montaggio alternato assume qui un'esplicita valenza comparativa.
Montaggio alternato → contemporaneità. Questa sequenza grazie all'uso di tale montaggio invita lo spettatore a comparare il destino diverso dei due personaggi. Questa comparazione avviene anche attraverso la contrapposizione ben evidente tra un ambiente gelido e un ambiente caldo.
Dècoupage
Il ruolo del montaggio nel film e l'influenza dei modelli stilisti hollywoodiani – è evidente anche nel fraseggio all'interno di ogni singola scena o sequenza, non più ripresa in continuità e da un unico punto di vista, bensì attraverso la successione di diverse inquadrature che ne modulano drammaticamente lo svolgimento. Fra i tanti esempi possibili quello del primo incontro tra padre e figlio. Il montaggio si avvale dunque di diversi punti di vista.
Hanabusa Yuriko: La Lilian Gish del cinema giapponese. Lilian Gish: una delle attrici più celebri del cinema muto statunitense, conosciuta per la sua bellezza e l'abilità recitativa.
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