Appunti sociologia generale di Ginevra Ferro
Capitolo 1-2
Disattenzione civile
Non bisogna fissare troppo qualcuno, ci viene insegnato fin da piccoli. (Ad esempio, un gobbo ha diritto a meno disattenzione civile oppure la donna abbassa prima la testa rispetto a un uomo, è implicito chi abbia più potere).
Socializzazione
Il processo di apprendimento che ci rende competenti in un certo contesto sociale. A seconda della nostra cultura vediamo le cose da una prospettiva diversa:
- Etnocentrismo: Come se la nostra cultura fosse il punto zero.
- Culto centrismo: Mettere in conto che quello che vediamo possiede un filtro culturale (Es. film “Kyle XY”).
La sociologia ha tanti punti di vista, i sociologi si dividono su alcune questioni, tra cui il rapporto tra struttura e soggetto, ossia quanto la società incida sul nostro atteggiamento. Occorre prendere consapevolezza di quanto la struttura agisca su di noi (“Non bisogna essere magneti in un campo magnetico” - Foucault e Bourdieu).
Determinismo
Tutto determina il nostro comportamento (perdiamo la libertà). Es. “La banalità del male”, il generale SS non ha colpa, ha eseguito un ordine). Ciò però è pericoloso perché tende a giustificare ogni cosa.
La sociologia si differenzia in:
- Macrosociologia ≠ Microsociologia
- Guardo dall’alto (Spiegazione)
- Sto in mezzo alla gente (Comprensione)
“The Truman Show” e “Matrix”: molti riferimenti a sociologia, rottura ordine sociale.
La sociologia si basa sul metodo scientifico (osservo variabili, apparato metodologico, risultati).
Società
Vista come ordine sociale o conflitto.
- Prospettiva funzionalista: la società deve essere mantenuta in un certo ordine, la disuguaglianza va quindi accettata. - Comte e Durkheim (uno dei fondatori della sociologia).
- Sociologia del conflitto: è una macrosociologia, il capitalismo influenza la società. - Marx, materialismo storico dialettico.
Entrambe si discostano dal pensiero di Weber (microsociologia qualitativa).
Émile Durkheim
Egli si occupò del suicidio affermando che questo avesse radici sociali e si focalizzò sulla questione dell’integrazione. Il suicidio varia al variare dei legami e spesso è di tipo egoistico. Ad esempio, nella comunità cattolica vi erano meno suicidi in quanto più agglomerante rispetto a quella protestante, oppure a seconda del periodo storico variava il tasso di suicidi. Una variabile poteva essere anche l’anomia, la sovrabbondanza di leggi (suicidio anomico oppure ancora suicidio altruistico, dovuto a troppa integrazione). Ad esempio, in alcune culture gli uomini anziani si suicidano per non pesare alla famiglia.
La sociologia nasce con lo sviluppo del positivismo, prima della Rivoluzione Industriale infatti si viveva in comunità in campagna, poi avvenne lo spostamento in città. La domanda che ci si poneva era: “Come sarà possibile ora l’integrazione sociale?”
- Comunità - Solidarietà meccanica (si percepisce il “noi”).
- Società - Solidarietà organica (per necessità, interdipendenza).
(Simmel vide il passaggio da comunità a società come positivo, produceva vivacità emotiva).
Max Weber, “L’etica protestante e lo spirito del capitalismo”
È del tutto diverso da Marx, per lui non solo l’economia produce la sovrastruttura ed esistono fenomeni sociali che modificano l’economia. Es. Il Protestantesimo modifica l’economia: si ottiene la grazia se si hanno molti terreni, ciò favorisce l’iperproduzione. La religione quindi ha favorito il capitalismo.
Weber ha l’idea della comprensione, è una sociologia di tipo qualitativo. La sociologia è in grado di comprendere l’azione. Non ha funzione strumentale nella società ma diventa oggetto di indagine nella ricerca dell’agire sociale (razionalizzazione rifiuto delle credenze del cristianesimo).
Antonio Gramsci, “I quaderni dal carcere”
Studiò la sociologia dei processi culturali, ossia quanto l’apparato culturale influenzi la società (il desiderio si costruisce sulla base della sovrastruttura, sociologia + psicoanalisi).
Capitolo 3
Il racconto della cicogna
Si tratta di sociologia visuale. È diverso in varie parti del mondo. In particolare, viene studiato dalla sociologa Cavarero a partire dal racconto di Karen Blixen in “La mia Africa”.
Noi prendiamo in considerazione la versione africana:
C’è un uomo che vive in una casina rotonda vicino allo stagno. Una notte viene svegliato da un fragore all’esterno: si precipita nel buio per capire cosa sia successo (chi raccontava questa storia tracciava su un foglio il contorno della casina rotonda col giardino a forma di triangolo allungato…). Così va verso lo stagno; inciampa, poi cade in un fosso e si rialza, poi in un altro, poi in un altro. Poi si dirige verso sud, ma sente di nuovo il rumore e ritorna verso nord. Allora vede una falla nell’argine dello stagno, e si adopera per chiuderla, prende un secchio ma è troppo piccolo, cade nel fango, colpisce un sasso e così via (e il narratore continuava a tracciare dei segni sulla carta). Alla fine, torna a dormire.
Alla mattina si affaccia alla finestrella tonda e, guardando il suo percorso, vede una cicogna! Che nel frattempo aveva preso forma sulla carta, emergendo dai tratti che rappresentavano l’andirivieni e le peripezie dell’uomo. Il senso si vede solo all’indomani, alla luce del sole, quando tutto è finito e uno può guardare a distanza i propri passi sulla sabbia. L’uomo si affaccia: cosa scopre? Non dice “ah, ecco cosa è successo all’argine!”. Oppure “Ora sì che capisco chi ha provocato quel buco!”. Dice: toh, una cicogna. Il senso non è un perché o un percome: il senso è la forma della cicogna che ha tracciato cercando quel perché e quel percome. Sono i suoi passi sulla sabbia, l’aver camminato. Il senso è l’aver disegnato una cicogna sulla sabbia.
In ognuno ci sono vincoli o risorse ambientali, certe condizioni ti indirizzano in una determinata strada. La sociologia riconduce alla cicogna che ne è metafora.
C’è una sostanziale differenza tra l’epoca moderna e post-moderna. Pasolini parla della fine delle grandi narrazioni (nel suo film due giovani sono immersi nelle feci e affogano, la donna tira su un Crocifisso, l’uomo un pugno). Nell’epoca moderna era facile distinguere, conoscere la realtà e la provenienza di ognuno.
Es. La storia del Far West
Un gruppo di soldati nel Far West deve costruire l’accampamento, ma non sanno se farà freddo. Il generale manda il soldato John da un indiano veggente per sapere le condizioni meteorologiche. Mentre va là, gli altri tagliano la legna. L’indiano dice che sarebbe stato un inverno freddo, così John lo riferisce agli altri che allora tagliano altra legna. Il generale lo manda nuovamente dall’indiano per avere più informazione e questo dice a John che sarebbe stato molto freddo. Così John torna e riferisce quanto ascoltato e i soldati tagliano allora altra legna e così si ripete la storia. L’indiano vedeva che tagliavano legna e diceva che avrebbe fatto sempre più freddo. La società di oggi funziona così, fanno la stessa cosa i media.
Es. la Mucca Pazza: la notizia provoca un mutamento nella società, aumentano i controlli, ma ogni volta che il TG riprende la notizia, i consumi della carne crollano ancora. Con la notizia del crollo poi, tutti smettono di mangiare carne e ciò provoca un crollo maggiore e così via.
Es. Fenomeno Brexit: molti avevano votato per uscire dall’UE senza informarsi, per poi pentirsi dopo aver scoperto le conseguenze.
Pierre Bourdieu
Esprime il concetto di:
- Iper-realtà: non si distingue più la realtà dalla sua rappresentazione ed è necessario studiare entrambe. (Es. se chiedi a qualcuno cosa pensa della carne, senza tutto il contesto intorno come il vegetarianismo o il vegan etc., non si può comprendere il problema).
- Habitus: tutto ciò che facciamo ha predisposizioni (dipende dall’origine), c’è una struttura che in qualche modo ci limita ma permane la soggettività. Ciò quindi non toglie la libertà di cambiare percorso (es. racconto della cicogna).
Approccio quantitativo
Parte iniziale sociologia che parte dal Positivismo → di tipo deduttivo
- Teoria → Ipotesi → Operatizzazione delle ipotesi → Costruire strumenti (ad es. questionari) → Campionamento → Raccolta → Elaborazione → Interpretazione (guardare i risultati rispetto alle ipotesi).
Questo processo si dice che abbia circolarità → dimostro la teoria riportandovi i risultati.
Campionamento
Campionamento rappresentativo = probabilistico. Mi affido al caso, se rispecchia i criteri della probabilità è rappresentativo. Ciò significa che ha inferenza statistica → tutti avevano la possibilità di entrare nel campione, quindi tutti la pensano così.
- Campionamento stratificato → ad es. divido in modo da avere maschi e femmine.
- Casuale semplice → vado a caso.
- Sistematico → nelle interviste, sorteggio un numero e conto le persone prima di intervistare.
- A valanga → ad es. sorteggio una classe in una scuola.
Capitolo 4: La cultura
Concetto di non luogo → non identificario (supermercato, centro commerciale).
Es. Un assistente sociale va in una casa e vede che il bambino non ha camera, la nonna lo spaventa e non ha quasi rapporto con la madre. Egli però non considera la cultura di provenienza. Il bambino infatti vive in USA e lì i bambini dormono con i genitori, portano rispetto alla nonna etc. → Conoscere la cultura è necessario.
Scuola di Chicago
Sociologi che studiano gli angoli della strada → un gruppo di sociologi incontra dei giornalisti e nasce l’idea di andare per le strade per cercare di capire. È una ripresa dell’idea di Weber (idea dello stare).
Si chiama anche etnografia → osservazione partecipante fatta all’interno della propria cultura. (Schutz)
ETNOMETODOLOGI → introducono l’elemento di rottura, ossia l’esperimento di rottura. Si tratta di mettere a disagio le persone per vedere le loro reazioni.
Concetto di Individualizzazione/identificazione
Linguaggio → prodotto della cultura e riproduttore di una cultura. Es. il genovese non ha parole che significano “amare” → lo spirito della cultura prende forma nel linguaggio).
Semiologia → reazione a un determinato simbolo/gesto.
Sub-culture → sottoculture. Accettano l’orientamento valoriale generale, ma non lo assumono (es. i giovani).
Controculture → rifiuto totale dei valori (es. i Punk sovvertono i codici).
- Cultura materiale: gli oggetti fisici prodotti dalle persone appartenenti a una particolare cultura.
- Cultura immateriale: le idee di una cultura che includono i valori e le credenze, l’insieme delle conoscenze su come comprendere il mondo ed orientarsi in esso e le norme/standard inerenti al comportamento ritenuto appropriato.
Conflitto culturale
Tutti gli elementi collaborano per produrre l'ordine, ma d'altra parte il cambiamento sociale produce conflitto per tensioni culturali. (Ad esempio, dal '68 vi saranno molti cambiamenti, movimento che ha prodotto un mutamento radicale nella società). Avviene quando le sub-culture si trasformano in controculture.
Ritardo culturale
Cambiamenti sociali e culturali che non avvengono spesso con gli stessi ritmi, ciò genera dei ritardi. Es. nel divorzio i figli spesso vengono affidati prevalentemente alle madri e non ai padri. Questo è un ritardo culturale, in quanto la legge è cambiata ma questa non viene applicata per volere dei giudici, abituati alle credenze.
Ideologia
È un concetto molto preciso, un insieme di significati che definisce e spiega il mondo in un certo modo.
- Alta cultura
- Cultura popolare
- Cultura di massa
(Molti sociologi oggi non attuano più questa differenziazione) Ad esempio, andare all'Opera è appannaggio solo di chi detiene determinati costumi. Solo chi è nato nella bellezza può fluire della cultura alta. → Bordeaux
La cultura degli anni '60 ha prodotto ciò che aveva teorizzato Gramsci → la produzione culturale ci veicola una serie di desideri, non c'è più il bisogno di essere parte della cultura alta per accedere a determinati appannaggi. Questo a causa del capitalismo.
La religione e il suo rapporto con la società
Effervescenza collettiva → una folla che per senso di appartenenza si ritrova ad idolatrare la medesima persona/religione etc.
Durkheim pensava avesse a che fare con il Sacro, un bisogno di appartenenza e integrazione. → Vedeva un’ossessione per questo collante. I riti collettivi hanno quindi la funzione di rafforzare continuamente questo collante.
Universali culturali → sono cose molto funzionali a mantenere i valori di una società insieme. Religione → uno dei collanti più importanti.
Per Durkheim più una società è religiosa più si crea integrazione e valenza delle norme con valore morale. Secondo i vari sociologi:
- La religione ci unisce, dà un senso alla vita e la morte → sia Durkheim che Marx.
- La religione produce anche una forma di capitalismo (vedi appunti vecchi) → Weber.
- Parla di “Sacra Volta” sotto la quale ci troviamo tutti, protezione contro l’irrazionalità e l’imprevedibilità della vita → Berger.
Cap. 5 La struttura sociale
Capacità d'azione → capacità di operare indipendentemente dai vincoli sociali.
Struttura sociale: modelli di comportamento ricorrenti. Es. Due uomini e due donne primitivi che iniziano ad interagire e capiscono quanto sia funzionale, continuano a farlo e diventa routine, struttura.
Costruire e modificare la struttura sociale non è banale mediante le nostre azioni e scelte, riproduciamo o modifichiamo i modelli che tengono in piedi le strutture sociali. Es. omofobia e trans-fobia sono forme di resistenza, qualcosa di diverso dalla struttura.
(Film “La mia vita in rosa”, una bambina nata nel corpo di un bambino. Ciò genera resistenza e avversione. Oppure “John boy”, una bambina che cambiando quartiere si finge maschio → c'è però una sostanziale differenza tra i due, infatti da maschio a femmina l'avversione è maggiore)
“Il genere è essenziale per capire la gerarchia sociale” → Weber. La struttura può essere cambiata a partire da noi oppure dall'intera società (es. Rosa Park).
Status: posizione all'interno della società
Ruolo: l'insieme dei comportamenti attesi, aspettative che una certa posizione produce
Erving Goffman → ci comportiamo come attori che mettono in scena la loro vita, attori costantemente preoccupati dal far vedere quanto si è normali senza mai uscire dalla propria parte (un po' come “la maschera” per Pirandello). Ad esempio, dimentico il cellulare e torno indietro di corsa, ma con una serie di gesti lo faccio capire. Non voglio sembrare matto. Es. se inciampo dico “ops”, perché voglio far capire che è tutto a posto.
Etnometodologia → approccio che analizza il metodo con cui le persone si comportano tra la gente. Si cerca sempre di rassicurare le persone attorno. Es. conosci qualcuno sul treno e inizi a dare informazioni di te, se arriva un terzo questo fa fatica ad inserirsi anche se gli altri due non si conoscono. Essi hanno instaurato una rassicurazione reciproca.
Tipo di azione sociale (Max Weber)
- Azione tradizionale → motivata dal costume (abitudini, routine).
- Azione affettiva → guidata dalle emozioni e dai sentimenti.
- Azione razionale rispetto al valore → orientata da un ideale sia nel suo svolgersi che nei fini perseguiti.
- Azione razionale rispetto allo scopo → motivata da logiche di efficienza.
Sono delle semplificazioni e astrazioni.
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