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Le foto integrano la scrittura giornalistica

Testate online: leggiamo articolo e commenti. I commenti l'innovazione, il 2.0, oggi si conversa a partire da un testo professionale, oggi l'articolo è fatto dall'articolo e i commenti. Eco: identificazione in un soggetto enunciatore che racconta e un enunciatario che decodifica e fa propria la notizia. L'enunciatario partecipa costruendo lo spazio logico della conversazione. Il testo giornalistico è diventato uno spazio logico della conversazione. I commentatori polemizzano tra loro, l'autore viene messo da parte. Nessuno è più disposto a recepire un messaggio senza sentire il diritto di dire la sua, o approcciarsi a un consumo senza aver preso atto delle valutazioni che vengono dalla gente.

Digitale e linguaggio naturale

Digitale: trasforma in codice numerico che simula il linguaggio naturale. Noi usiamo il linguaggio naturale. Dal 3500 a.C. abbiamo cominciato a scrivere prima con cuneiformi poi con alfabeto nel 750 a.C. Oggi il linguaggio naturale attraverso macchine viene trasformato in linguaggio numerico, processato da macchine che lo restituiscono su un'interfaccia grafica che simula il linguaggio naturale.

Testo sincretico

Testo sincretico: testo tipico della scrittura giornalistica contemporanea, oltre la narrazione con significante lineare (scrittura) nella scrittura giornalistica tardo moderna si integra componendosi con altre sostanze dell'espressione: foto, video e agire sui social perché le narrazioni sono valorizzate dalla conversazione sociale. Le narrazioni si immettono nei social media e permettono al pubblico di non essere solo il destinatario ma anche parte attiva. Il sito web ci offre un testo sincretico:

  • Significante lineare: linguaggio verbale
  • Foto o video
  • Commenti

Questa predisposizione a conversare si manifesta anche con i media analogici perché anche quelle comunità di lettori, quandanche si trovano al cospetto di un canale che non permette di interagire immediatamente, usano la rete dei social per conversare di quanto scritto nei giornali.

La TV come medium

La TV è un medium di vecchia generazione, esiste da 70 anni, appartiene alla tecnologia analogica, precede altre tecnologie basate sul principio della conversazione. La TV è stato il medium basato sulla frontalità: un enunciatore e una massa che riceveva passivamente il messaggio. Era mezzo condizionante la maggioranza, propaganda. Oggi la TV la viviamo diversamente come civiltà conversazionale. Non siamo più disposti ad essere solo destinatari.

Profili e gestione dell'informazione

Prof dirige: la nuova ecologia, la più antica d'Italia, 20 anni, sia online che cartacea. Possiede anche canale video con dirette in streaming; tematica ambientale. L'articolo non si deve lasciare in redazione. Usare WordPress, saper usare il neretto. Si inizia a leggere dal titolo, sottotitolo, incipit, didascalia della foto. L'attacco è strategico come gestire l'attacco vincente, mettere a fuoco definizione: libri di testo: Babuzzi.

Verifica e definizioni

Verifica intermedia finale scritta sulla parte teorica e prova di scrittura sulla base di fonti che vi darò. Verifica orale. Definizioni: testo: porzione di realtà in semiotica che ha un significato concreto per qualcuno che la osserva. È una porzione di realtà di cui si possono individuare i limiti, cosa è testo e cosa non lo è, e scomporre in individualità discrete secondo criteri oggettivi. Gli architetti cercano di scrivere una storia con il progetto architettonico. Il testo è una porzione di realtà di cui si possono analizzare livelli successivi; sempre più dettagliati.

La notizia come racconto

La notizia è un racconto di un avvenimento, è un ritaglio di realtà che il giornalista esegue pensando all'interesse di chi fruirà della notizia. Il giornalista segue scegliendo un linguaggio per raccontare una storia perché riteniamo che quel fatto sia interessante per chi fruirà di quella notizia. Si può rendere interessante la notizia evidenziando l'agonismo, ma non possiamo aggiungere o tagliare nulla. Portare in evidenza la struttura agonistica del fatto che noi trasformiamo in storia: struttura agonistica: relazione che lega i protagonisti della vicenda. Se non c'è conflitto non c'è storia. Come scegliamo quale fatto merita di essere trasformato in una storia? Immaginando gli interessi di chi ci legge (enunciatario). Quando raccontiamo introiettiamo una parte di noi e una parte dell'enunciatario perché dosiamo il linguaggio sulla base delle caratteristiche di chi leggerà, spiegare qualcosa in maniera adeguata. Quindi noi raccontiamo non solo i fatti ma i soggetti: enunciatore e enunciatario. L'enunciatore comincia a farsi un'idea sul profilo dell'autore.

Semiologia e struttura del racconto

Semiologo di storia francese nato in Lituania ha messo a fuoco concetti di semiologia Julien Greimas. La struttura del racconto della fiaba (eroe, donzella, malvagio, aiutante magico). La notizia ritaglio della realtà che chi la racconta interpreta come interessante perché interpreta interessi del lettore, e il lettore immagina l'autore: si formano simulacri di enunciatore e enunciatario. Disinnesco: quella fase del sé che tutti noi che ci prestiamo a scrivere effettuiamo distaccandoci dal sé per introiettarci nel punto di vista del lettore.

Codifica e decodifica

Nel giornale passa un certo tempo in cui codifichiamo la storia, la scriviamo e il momento della decodifica. Sul web le notizie possono essere decodificate poco dopo, poiché con i media moderni si può sapere quali articoli hanno successo. Nella stampa cartacea, lo si legge il giorno dopo. Se possiedi un contenuto le parole verranno distorsione del sé: scrivo oggi di un fatto avvenuto oggi ma scrivo immaginando che lo leggeranno domani. Scrittura giornalistica: non si usa la prima persona singolare, si usa la prima persona plurale per spersonalizzare il racconto, perché dobbiamo spersonalizzarci, portare in evidenza il racconto sia da un servizio pubblico.

La parte iniziale del testo

Porzione del testo più importante: l'attacco. Come si scrive l'attacco? Come si gestisce la parte iniziale? 7 diverse materie:

  • Esporre la notizia: riassumere con le 5W senza artifici stilistici la notizia nella forma più semplice ed elementare possibile "Il nuovo parco è stato inaugurato. Il pubblico ha presenziato il sindaco e gli assessori", avendo cura di inserire le 5W: chi, cosa, dove, quando e perché + come, a cui si può rispondere in seguito.
  • Identificare la notizia: usare un periodo breve e periodo che susciti interesse nell'enunciatario affinché si ponga una domanda "Pomeriggio di festa ieri a Cassino. Alle 18 infatti è stato inaugurato il nuovo parco pubblico", per dare impulso a proseguire la lettura, usare le 5W.
  • Evocare la notizia: evocare la notizia, incentrato sul contenuto visivo, anche senza usare immagini; 1000mq di verdi, decine di panchine, uno spazio dedicato ai bambini. Sono le caratteristiche del nuovo parco inaugurato dal sindaco sfida il lettore sul piano dell'immaginazione.
  • Sintetizzare la notizia: sintetizzare la notizia, che non significa identificare, ma portarla a sintesi: la materia più sintetica nasce un nuovo parco a Cassino. Il nuovo spazio verde è stato inaugurato dal sindaco portiamo in evidenza il contenuto profondo di quello che stiamo raccontando. La notizia non è che il sindaco ha inaugurato il parco, la notizia è che esiste il nuovo parco, non la festa, quanto il bene pubblico, e lo diciamo con un periodo sintetico.
  • Identificarsi nel lettore: ponendosi una domanda serviva un nuovo parco a Cassino? Questo attacco è molto utile, introduce una sfumatura polemica.
  • Simulare la realtà: immediatezza del periodo diretto, si basa nel portare in evidenza la dichiarazione di qualcuno presente "Siamo felici di aver inaugurato il parco, porterà benefici" è quanto detto dal sindaco ieri attacco inversivo che porta il lettore a contatto con la fonte, mette in evidenza l'intenzione del sindaco.
  • Suggestionare il lettore: con uno stile letterario che difficilmente trova spazio alla radio ma potrebbe avere effetto su un periodico, su un medium che predispone il lettore alla riflessione un vecchietto attraversa il parco, bambini che si rincorrono, una mamma fa il suo ingresso. Appariva così il nuovo parco pubblico inaugurato ieri.

Il giornalismo è narrazione. Ma come si realizza, a prescindere dai canali che utilizziamo, un racconto efficace? Il corso punta a fornire gli elementi di base per gestire il testo di cronaca fra modelli di analisi semiotica, tecniche di composizione e metamorfosi del sistema mediatico. Si esamineranno i criteri d’identificazione della notizia (con un approfondimento sulle tematiche ambientali, ritenute di particolare attualità) illustrando il concetto di fonte, le diverse tipologie di contenuto, l’organizzazione formale dell’articolo, la specificità del linguaggio giornalistico, la rou...

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Scienze politiche e sociali SPS/08 Sociologia dei processi culturali e comunicativi

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher sharleenm di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Linguaggio e comunicazione giornalistica e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Roma La Sapienza o del prof Scienze Sociali Prof.
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