Scienza politica
Introduzione
Cos'è la scienza politica:
- Classificazione Politica
- Il potere e i pilastri della riflessione politica
Capitolo I
Definizioni Potere e sua Triadicità:
- Potere Attuale e Potere Potenziale
- Potere Stabilizzato e Istituzionalizzato
- Limiti Potere
- Percezioni Sociali o Immagini Sociali del Potere
- Modi di Esercizio del Potere e Influenza
- Conflittualità Potere
- La misurazione del potere
- Metodi di Ricerca Empirica
Capitolo II
Potere Sociale - Causazione Sociale Intenzionale e Non:
- I casi in cui la Causazione Sociale Non Intenzionale (CSnI) è potere
- Interesse e Atteggiamento Favorevole
Capitolo III
Studio della Violenza:
- Pregiudizio Conservatore & Pregiudizio del Ribelle
- 4 Atteggiamenti per Superare i 2 Pregiudizi
- Definizione Violenza e sinonimo di Forza
- Differenza tra Violenza e Potere
- La violenza come strumento del Potere Politico
- 2 Cause della Violenza
- Funzioni Violenza Politica: Soggetto, Oggetto e Ambiente Violenza
Capitolo IV
L'autorità, definizione:
- Caratteristiche Principali
- Autorità come Potere Stabilizzato
- Autorità come Potere Legittimo
- Efficacia e Stabilità dell'Autorità
Capitolo V
Classificazione Formale del Potere:
- 3 Criteri Classificazione
- 1. Modalità Rapporto
- 2.1. Oggetto dell'intervento - Manipolazione
- 2.2. Oggetto dell'intervento - Potere Aperto
- 3. Dimensione Soggettiva Intervento - Intenzione [IT] Interesse [IR]
Capitolo VI
Classificazione Sostanziale del Potere:
- Contrattazione - Conflitto - Cooperazione
- Dominio Economico
- Dominio Coercitivo
- Dominio Simbolico
Capitolo VII
Potere e Politica
Capitolo VIII
Che cos'è la politica?
Capitolo IX
Potere Politico:
- Perché il Potere Politico non si definisce con...
- Ad Essere discriminante è la funzione - Produzione di Diritti
- Forme di Produzione Politica
Capitolo X
La Struttura Politica:
- Condizionamenti al Potere Politico
- 3 Livelli Struttura Politica
- Regime
Capitolo XI
Processo Politico
Cos'è la scienza politica
Scienza umana imperfetta - Effetti poco palesi. Garantisce civiltà senza la quale - bellum omnium contra omnes (Hobbes).
Differenze tra filosofia, storia, scienza politica:
- Filosofia politica: critica la politica reale con modelli ideali.
- Storia politica: storia... studio eventi politici.
- Scienza politica: ricerca leggi, strutture, qualcosa che sia applicabile e ripetibile senza eccezioni.
In generale non è possibile la sperimentazione (nelle scienze umane). Trovabili correlazioni, dati interessanti sono quelli che si mostrano in contrasto come "8/10 paesi > PIL > Democrazia", i due in contrasto sono quelli davvero da studiare.
Classificazione politica
Classificazione primo passo per comprendere qualcosa:
- Criteri Discriminanti (discriminante se ciascun caso esclude l'altro).
- Criteri Esaustivi (altre opzioni non possibili).
- Platone: Monarchia – Tirannide; Aristocrazia – Oligarchia; Politia (Democrazia) – Democrazia (Demagogia).
- Descrittiva (obiettiva) – Ideale (soggettiva).
- Distribuzione Potere – Utilizzo per bene comune o egoismo.
Non esiste un bene comune obiettivo, quanto piuttosto una giustifica di utilizzo del potere.
Il potere e i pilastri della riflessione politica
Identificazione del potere con la politica, filo legante fra i vari autori:
- Epoca Classica: riflessione politica forte iniziata nel mondo greco. Uomo animale politico (Aristotele) – Politica intesa come vita comunitaria nella Polis. Scarsa nel mondo romano (la cui eredità è giuridica) - Cicerone (Res Publica).
- Epoca Cristiana: pensiero di Teologia Politica. Omnis potestas a Deo – Ogni potere vien da dio. Derivazione del potere e teoria delle due spade (Gelasio, 700. temporale, terreno) e teoria dei due soli (Bonifacio, 1300.) – da ideologia di difesa a ideologia di dominio. Un'arca, una chiesa, nessuna salvezza fuori dall'arca, nessuna fuori dalla chiesa (Gelasio).
- Macchiavelli: Primo che strappa la politica dal velo della chiesa e la espone com'è. Vuole mostrare la realtà. Politica diventa attività secolare. La politica è dominio. Conquista, difesa e ingrandimento del dominio. È una lotta per il potere. Buon Principe ha due caratteristiche fondamentali: Virtù (da teologiche, spogliate delle morali religiosi e diventano abilità), Fortuna (Sostituisce provvidenza, è l'occasione o il caso, la capacità di coglierne i frutti).
- Baudaine (La sovranità): Separa la politica dal Diritto abitudinario e spontaneo. Doveva adattarsi a quello emesso da tribunali e sovrani (quod princip placit). Il diritto viene dal potere politico. Esiste solo perché il potere lo accetta e garantisce. Legge positiva unica realmente valida. Quella legiferata e vigente.
- Hobbes (Leviatano, 1651-Versione Originale a Pavia): Distinzione tra politica e società e primato della politica. Senza politica non c'è società. Società è un'emanazione della politica (con Aristotele e fino a Hobbes è considerato corretto il contrario). Moltitudine e Popolo - Non esiste alcun popolo senza il re, il re rappresenta l'unità della moltitudine, non significa che lo simboleggia ma che agisce per il popolo/come se fosse il popolo, il suo volere è quello del popolo (sorta di rappresentanza indiretta). Actor (Attore) Sovrano – Auctor (Spettatore) Popolo. La ribellione contro il sovrano è data come assurda. Il popolo si ribella contro il popolo.
- S. Liberale: Pensiero dello S. Liberale ruota attorno alla concezione del sovrano di Hobbes. Come arginare il potere sovrano. Limitarlo e impedire che degeneri. Il potere è umano, il potere assoluto è un male assoluto. Locke toglie diritto di proprietà a potere politico, lo ritiene diritto naturale.
- Pensiero Democratico: Segue linea liberale. L'unico potere buono è quello rappresentativo e con argini.
- Marxismo: Il potere è il male e non deve esistere, così come le classi e lo stato classista. Politica sostituita da semplice amministrazione.
Il potere
Definizione generale di potere:
- Capacità di produrre effetti - Potere, possibilità stessa radice (si può fare ciò che è possibile).
- Potere (Lingua Comune): 3 Casi/Capacità:
- Capacità di interazione con noi stessi (non innato ma ottenuto).
- Capacità di presa sul mondo/sulle cose (proprietà e capacità).
- Capacità di agire nei confronti di altri individui (far fare o non fare qualcosa a qualcuno).
Definizione potere sociale
Una relazione causale (rapporto causa/effetto) tra azioni o disposizioni ad agire di attori sociali diversi in cui l'azione o la disposizione ad agire del soggetto A (azione potestativa) trova corrispondenza nella condotta di B (azione di conformità).
Potere sociale distinguibile da potere su noi stessi: Capacità dell'uomo di determinare la condotta di un altro uomo. Potere dell'uomo sull'uomo – Uomo come soggetto e oggetto del potere sociale.
Potere come rapporto tra uomini (esclude il potere su noi stessi). Potere sociale distinguibile da potere sulle cose, rilevante solo quando si trasformi nel primo. Gunplowicz e Hobbes parlavano del potere come la disposizione di mezzi per soddisfare bisogni o vantaggi futuri – Concezione del potere come qualcosa che si possiede. Key dice invece che non vi è potere se non vi è oltre all'individuo che lo esercita uno che lo subisce (cambia comportamento) anche per mezzo di strumenti o cose.
Relazione triadica del potere
Soggetto, Oggetto e Sfera del Potere (area di attività a cui il potere si riferisce, può essere più o meno amplia e più o meno delimitata / In potere fondato su competenza spec. < potere politico, molto ampio).
Due tipi di potere in base al suo utilizzo: Potere attuale e potere potenziale
Potere attuale
Potere effettivamente esercitato. Comportamento di A diretto a modificare condotta B nell'interesse di A. Nesso causale: Intenzione, Interesse, Volontarietà se non presenti non vi è potere. Rapporti di potere sono relazioni probabilistiche e non per forza regolate da legge universale. Non tutte le volte che A fa a, B farà b – Probabile non Generale. Comportamento di A causa sufficiente del comportamento di B (Oppenheim afferma sia l'ipotesi più conforme a un tipo di relazione probabilistica).
Stati della mente di A: Intenzione e Interesse. Minimo di Volontarietà di B indispensabile (questo non implica che sia consapevole di farlo nell'interesse di A, manipolazione, o che la sua scelta sia libera / sono da escludere anche i comportamenti di B involontari, per esempio per ipnosi, che precludono la volontarietà della condotta).
Differenza tra potere coercitivo (minaccia punizione, promessa ricompensa) da violenza (modifica non condotta ma stato di B). Il ricorso alla violenza è comune quando non si riesce a esercitare potere. Rapporto di Potere è un tipo di causazione sociale intenzionale, in cui il comportamento di A è causa sufficiente di quello di B, non necessaria, né tantomeno necessaria e sufficiente. Sufficiente = Determinante e decisiva.
Potere tendenzialmente asimmetrico, se il comportamento di A è causa di quello di B, quello di B non è causa di quello di A. Eccezione: non vi sono solo rapporti unidirezionali ma anche rapporti con un grado > o < di reciprocità (che fa perdere il carattere unidirezionale e asimmetrico) – di solito infatti una parte esercita > potere, ed è raro che vi sia un puro scambio di potere, ovvero che A faccia a solo perché B fa b e viceversa.
Potere potenziale
Capacità di determinazione intenzionale o interessata di comportamenti altrui. Dipende dalle innumerevoli risorse che possono essere utilizzate per esercitare potere. Dalla propensione a utilizzarle, dall'abilità in cui è in grado di convertirle in potere, dalla combinazione di più risorse. Se il soggetto è un gruppo anche la coesione e coordinazione del gruppo stesso sono risorse. I poteri di due attori possono non essere proporzionali alle risorse.
Potere stabilizzato e istituzionalizzato
Si parla di Potere stabilizzato quando vi è un'alta probabilità che B compia con continuità comportamenti corrispondenti alla volontà e all'interesse di A e che questi compia con continuità comportamenti atti a ottenerli nel proprio interesse. Questo si traduce spesso in una relazione di comando e obbedienza. Priva o con apparato amministrativo. Può fondarsi su caratteristiche personali del detentore di potere, risorse o sul suo ruolo.
Quando la relazione di potere si articola in una pluralità di ruoli, definiti e coordinati si parla di Potere Istituzionalizzato e questa tendenza all'istituzionalizzazione del potere è diventata generale nelle società contemporanee (es. Governo, Burocrazia, Partiti, Esercito, Aziende, Sindacati...).
Limiti potere
Limite essenziale dell'esercizio di qualsiasi tipo di potere è l'oggetto di potere. Se non è disposto in nessun modo a tenere la condotta voluta da A, nonostante le risorse e l'abilità che questi ha nell'utilizzarle, non vi è potere in quanto in ultima analisi dipende tutto dalla scala dei valori e dalla volontarietà di B.
Percezioni sociali o immagini sociali del potere
Sono l'immagine che un oggetto di potere si fa della sua distribuzione. Insieme alla reputazione del potere contribuiscono a determinare il comportamento dell'oggetto. La percezione sociale del potere è una risorsa di potere, che può persino eccedere le risorse effettive dietro il potere. Il Meccanismo delle Reazioni Previste, quindi le aspettative di comportamento, sono un altro dato fondamentale a determinare l'esercizio del Potere.
Sono basate sulla previsioni dell'attore relative alle azioni future di altri attori. Naturalmente devono essere fondate, e non illusorie perché vi sia esercizio di potere ed è per questo che il MRP è un potente fattore di conservazione, in quanto è più facile stabilire una preferenza sullo stato esistente delle cose di quanto sia possibile prevedere lo stato delle cose futuro ed eventuale.
Questo fattore genera naturalmente ambiguità nel caso di una situazione di equilibrio mentre diventa più utilizzabile nel caso di un conflitto, che rende possibile determinare gli interessi degli attori e la direzione prevalente del potere.
Modi di esercizio del potere e influenza
Distinzione Potere e Influenza (Influenza rapporto di potere non coercitivo basato sulla persuasione). Per altri autori si parla di potere solo nel caso di rapporti coercitivi. Diversi modi di esercizio:
- Influenza/Persuasione – Mediante Previsione Conseguenze
- Manipolazione
- Coercizione – Minaccia di Privazione Fisica/Violenza
- Costrizione – Promessa Ricompensa, Minaccia Sanzione
Conflittualità potere
Il rapporto di potere è un conflitto di volontà tra i soggetti del rapporto. Il conflitto dipende da varie matrici: il modo di esercizio del potere e il risentimento derivante dalla disuguaglianza delle risorse.
Nelle relazioni fondate sull'intenzione, il conflitto di volontà è presente di sicuro nel momento iniziale mentre è variabile nel momento finale, dipende dai modi di esercizio del potere. Persuasione, non vi è conflitto di volontà perché B attribuisce maggior valore al comportamento che tiene dopo l'intervento di A.
Coercizione, vi è conflitto perché B attribuisce minor valore al comportamento che avrebbe tenuto se non ci fosse stato l'intervento di A e questo non fosse diminuito della punizione correlata. Manipolazione, non vi è conflitto se B non se ne accorge, vi è conflitto in caso contrario.
Il conflitto derivante dal risentimento per la diseguaglianza di risorse è causa soltanto potenziale del conflitto ed è presente in tutti i rapporti, specialmente se meno stabilizzati e unidirezionali, in quanto ogni forma di potere è di solito espressione di una diseguaglianza delle risorse. Maggiore la diseguaglianza, maggiore l'antagonismo generabile.
Persino in una relazione di potere fondata sulla persuasione può crearsi risentimento se questa presenta i tratti della continuità e dell'asimmetria. Quattro considerazioni sulla casualità potenziale del conflitto per risentimento:
- La diseguaglianza può non essere percepita dall'oggetto del potere.
- Può essere percepita dall'oggetto ma accettata come legittima.
- Può essere percepita dall'oggetto e giudicata ingiusta ma essere attribuita a soggetti o entità diverse dai detentori del potere.
- Il risentimento può essere soppresso da altri sottoposti del soggetto e non sfociare in conflitto aperto.
Conclusione
Non è possibile stabilire se i rapporti di poteri siano o non siano antagonistici. Bisogna distinguere tra le diverse matrici del conflitto. Bisogna distinguere tra conflitto attuale e potenziale. Bisogna distinguere tra diversi gradi del conflitto.
La misurazione del potere
Dimensioni:
- I Dimensione – Potenziale: riguarda il potere potenziale ed è data dalla probabilità che il comportamento B si verifichi.
- II Dimensione - Campo: dipende dal numero di sottoposti al potere.
- III Dimensione - Sfera: dipende dalla scala di valori prevalente in una data cultura, il potere in una certa sfera può avere rilievo < o > di quello di una sfera diversa.
- IV Dimensione – Peso: dipende dal grado di modificazione della condotta B provocabile da A entro una certa sfera di attività.
- V Dimensione – Efficacia: dipende dal grado di corrispondenza tra il comportamento di B e l'intenzione o interesse di A.
- VI Dimensione – Restrizione: dipende dal grado in cui il potere di A restringe le alternative di comportamento a disposizione di B.
Alle dimensioni del potere, correlate all'entità degli effetti provocati in B non devono sfuggire altri dati importanti per la misurazione del potere quali:
- Costi del Potere: costi in cui incorre A per esercitare potere su B.
- Forza del Potere: costi in cui incorrerebbe B per non obbedire ad A.
Le dimensioni del potere, i suoi costi e forza sono indispensabili per una visione dinamica delle relazioni di potere.
Metodi di ricerca empirica
3 Metodi: Posizionale, Reputazionale e Decisionale.
M. Posizionale
Identificare personaggi al vertice delle gerarchie pubbliche e private:
- Pregio: Semplicità, basta accertare chi le occupa formalmente.
- Difetto: Limitatezza, esistono accanto alle strutture di potere formale anche quelle di potere informale che possono aver maggiore peso delle prime. Conclusione: Non completo ma utile per individuare l'esistenza di legami tra diverse organizzazioni e/o tra settori istituzionali.
M. Reputazionale
Sociologi, scelgono dei giudici (buoni conoscitori della vita politica comunitaria) e in base alle reputazioni da loro espresse designano i potenti della comunità, quelli che i giudici reputano tali. Pregio: metodo economico e di facile applicazione. Difetto: non accerta potere effettivo ma solo potere reputato e finché si usa questo metodo di ricerca non è possibile stabilire se vi sia corrispondenza tra i due.
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