Scienze e Tecnologia
dei Materiali
CdL Disegno Industriale, a.a. 2018/2019, Prof. F. Borgioli
Introduzione
1.1 Scienza e Tecnologia dei materiali
1.2 Struttura degli atomi
1.3 Legame ionico
1.4 Legame covalente
1.5 Legame metallico
1.6 Legame di Van der Waals (o dipolare) e Legame a Idrogeno
1.7 Struttura cristallina
1.8 Struttura amorfa
1.9 Struttura semicristallina
Tipi di materiali
2.1 Materiali metallici
2.2 Materiali polimerici
2.3 Materiali ceramici
Principali proprietà dei materiali
3.1 Proprietà generali
Densità
Costo
3.2 Proprietà meccaniche
Curva sforzo-deformazione
Grandezze ottenibili dalle curve sforzo-deformazione
Rigidità (o rigidezza)
Resistenza
Duttilità (deformabilità plastica)
Resilienza
Tenacità
Durezza
Fatica
Creep
3.3 Proprietà chimico-fisiche
Conducibilità termica
Conducibilità elettrica
Magnetismo
Massima temperatura di servizio
Durabilità
3.4 Proprietà ottiche
Trasparenza
Tipi di sforzo e deformazione
4.1 Trazione o compressione
4.2 Taglio, Flessione e Torsione
Materiali Metallici
5.1 Legame chimico e struttura cristallina
5.2 Difetti reticolari
Difetti di punto
Difetti di linea (o dislocazioni)
Difetti di piano (o superficie)
Incrudimento
Ricristallizzazione
Deformazione plastica
5.3 Struttura delle Leghe metalliche
Soluzioni solide interstiziali
Soluzioni solide sostituzionali
5.4 Meccanismi di rafforzamento dei metalli
5.5 Tecniche di lavorazione dei metalli
Solidificazione
Diffusione
Lavorazioni di Fonderia
Deformazione Plastica
Metallurgia delle Polveri
5.6 Corrosione dei metalli
Accoppiamenti galvanici
Rivestimenti
5.7 Suddivisione dei metalli utilizzati
5.8 Ferro
5.9 Acciai (caratteristiche)
Diagramma Ferro - Carbonio
Trattamenti termici degli acciai al carbonio
Raffreddamento lento degli acciai al carbonio
Trasformazione martensitica
Trasformazioni isotermica dell’austenite
5.10 Trattamenti termici degli acciai
Ricottura
Normalizzazione
Tempra martensitica
Rinvenimento
5.11 Classificazione acciai
Acciai da costruzione
Acciai speciali da costruzione
Acciai inossidabili
Resistenza alla corrosione
5.12 Ghise
5.13 Rame e leghe di rame
5.14 Alluminio e leghe di alluminio
5.15 Titanio e leghe di titanio
Materiali Polimerici
6.1 Struttura dei materiali polimerici
Polimerizzazione
Legami presenti nei materiali polimerici
Costituzione dei polimeri
Configurazione dei polimeri
Conformazione dei polimeri
6.2 Temperatura di transizione vetrosa
Polimeri amorfi
Polimeri semicristallini
6.3 Proprietà meccaniche dei materiali polimerici
Diagramma sforzo-deformazione
Deformazione viscoelastica
Creep (scorrimento) viscoelastico e Rilassamento
Frattura dei polimeri
Proprietà meccaniche degli Elastomeri
6.4 Altre proprietà meccaniche
Fatica
Invecchiamento dei polimeri
Degrado dei polimeri
Infiammabilità
6.5 Materie plastiche
6.6 Tecnologie di lavorazione
Stampaggio a iniezione
Estrusione
Stampaggio rotazionale
Calandratura
Termoformatura
Soffiatura
Colata reattiva
Stampaggio per compressione
Stampaggio per trasferimento
Riciclo della plastica
Materiali Ceramici
7.1 Struttura dei materiali ceramici
Proprietà
7.2 Proprietà meccaniche
Diagramma sforzo-deformazione
Deformazione delle strutture
Influenza della porosità
Durezza
7.3 Classificazione dei materiali ceramici
7.4 Ceramici Tradizionali
Materie prime
Preparazione dell’impasto
Formatura
Essiccamento
Cottura
Rivestimento
7.5 Ceramici Avanzati
Preparazione delle polveri
Formatura
Sinterizzazione
7.6 Vetri
Proprietà
Comportamento viscosità-temperatura del vetro
Materie prime
Tipi di vetro
Produzione del vetro - Macinazione, dosaggio e miscelazione
Fusione
Affinazione e omogeneizzazione
Formatura
Trattamenti termici
1. Introduzione
1.1 Scienza e Tecnologia dei materiali
Va analizzata la differenza delle due discipline:
- Scienza dei materiali : è la conoscenza di base della struttura interna, delle proprietà e dei
metodi di lavorazione dei materiali;
- Tecnologia dei materiali : l’ utilizzo della conoscenza di base e applicata ai materiali, al fine
di convertirli nei prodotti finali (o quasi).
1.2 Struttura degli atomi
Gli atomi sono costituiti da tre particelle subatomiche: i protoni, i neutroni e gli elettroni
. Il nucleo è
composto da protoni e neutroni (costituisce quasi l’intera massa dell’atomo), mentre gli elettroni
costituiscono gli orbitali elettronici : in quelli più esterni vi sono gli elettroni di valenza
, i quali
determinano i legami t
ra gli atomi di una molecola o di un aggregato.
La massima stabilità chimica si verifica quando sono presenti 8 elettroni nel livello energetico più
-
esterno: gas nobili
. Quando non si raggiungono 8 e , gli atomi tendono a “riarrangiarsi”
, formando
legami con altri atomi. Gli atomi spaiati, singoli, formano tra loro i legami chimici: elemento
rilevante è l’ energia di legame → energia necessaria per separare due atomi e portarli a una
distanza infinita (ciò dipende dal tipo di legame).
I legami che si possono instaurare sono di tipo ionico, covalente o metallico
, e sono considerati
legami primari ; si possono formare anche legami deboli , quali legami a idrogeno e legami di Van
der Waals
.
Le proprietà dei materiali (deformabilità, capacità di assorbire energia e lavorabilità) sono correlate
a fattori quali: natura degli atomi e dei legami, tipo e architettura delle molecole, interazioni tra
molecole, disposizione spaziale degli atomi e presenza di difetti.
1.3 Legame ionico
-
I legami ionici si possono formare tra metalli e non metalli : comporta la cessione di e da un
-
atomo all’altro
, di cui uno presenta nel livello energetico più esterno pochi e , mentre l’altro
-
necessita dello stesso numero di e per arrivare a
8. L’atomo che cede elettroni diventa ione a carica
positiva ( catione ), quello che li riceve diventa ione
a carica negativa ( anione ), portando così
all’ attrazione reciproca (grazie a forze
coulombiane, di conseguenza non ci sono elettroni
liberi).
Tale legame è adirezionale, cioè l’
energia di
legame è la stessa in tutte le direzioni
, a causa
della simmetria sferica del campo di attrazione tra
ioni.
E’ presente nei materiali fragili
, come i ceramici: richiede un’ elevata temperatura di fusione ed
alta energia di legame . Da questo tipo di legame derivano materiali con bassa densità, duri e
fragili, isolanti termici ed elettrici.
1.4 Legame covalente
Tale legame avviene tra atomi con piccole differenze di elettronegatività e che sono vicini l’uno
all’altro nella tavola periodica . Il legame covalente puro si forma quando due atomi mettono in
-
compartecipazione tra loro un o più e di valenza (
il nr massimo di legami dipende da tale numero),
-
in modo da raggiungere la configurazione stabile
; e condivisi possono essere considerati
appartenenti a entrambi gli atomi. Un atomo può mette in
compartecipazione un solo elettrone ( legame covalente
semplice), due elettroni ( legame covalente doppio
) ed
infine tre elettroni ( legame covalente triplo
).
E’ un legame direzionale , ovvero può esistere solo se gli
orbitali atomici hanno:
- energie dello stesso ordine;
- massima sovrapposizione;
- stesse caratteristiche di simmetria.
Il legame covalente si può formare t ra atomi ugual i (C-C) o tra atomi diversi
: un atomo può
formare contemporaneamente più legami covalenti semplici
: i materiali polimerici sono composti
da lunghe catene di atomi di carbonio legati tra loro da legami covalenti, impegnando due dei 4
legami covalenti possibili per ciascun atomo. I rimanenti due vengono usati con altri atomi in grado
di formare altri legami. I materiali che presentano tale legame possiedono: alta energia di legame,
alta temp di fusione, sono isolanti termici ed elettrici, hanno bassa densità e sono duri e fragili.
1.5 Legame metallico
-
Si trova nei metalli e nelle loro leghe : tali materiali possiedono 1, 2 o max 3 e di valenza , i quali
non sono legati ad un particolare atomo del solido e sono più o meno liberi di muoversi tra tutti
gli atomi vicini , formando una nuvola di carica elettronica a bassa densità : si determina una
-
forte attrazione elettrostatica tra i nuclei (+) e la nuvola elettronica (-). I rimanenti e (non di
valenza) formano i “centri ionici” , i quali possiedono una carica (+) della stessa entità della carica
- -
elettrica posseduta dagli e di valenza di ciascun ato mo. Gli e liberi schermano le cariche positive
dei centri ionici
, in modo da neutralizzare l’azione delle forze elettrostatiche repulsive in modo
reciproco.
E’ un legame adirezionale , e ciò
comporta alta deformabilità del
materiale: gli ioni possono
scorrere l’uno sull’altro senza
-
distruggere il legame. Gli e
liberi agiscono da “collante” per
trattenere insieme i centri ionici;
tale legame può essere sia
debole che forte.
I materiali che presentano
questo legame sono conduttori
elettrici e termici, altamente
duttili e presentano alta densità,
grazie alla posizione vicina degli
atomi.
1.6 Legame di Van der Waals (o dipolare) e Legame a Idrogeno
Sono legami fisici , ovvero interazioni elettrostatiche che si instaurano tra molecole che
presentano dipoli elettrici
, e sono più deboli di quelli primari.
Es. molecola d’acqua: due atomi di H sono uniti tramite legame covalente ad un atomo di O. Gli
elettroni di tale legame sono attratti dall’atomo di O, più elettronegativo dell’H
; si forma quindi una
parziale carica (+) sugli atomi di H
, ed una parziale carica (-) sull’atomo di O
, il che origina un
dipolo .
L’interazione dipolo-dipolo (tra molecole
d’acqua) è detta legame a idrogeno , altrimenti
si parla di legame dipolo-dipolo . Quando i dipoli
sono molto deboli (es. C-H), dove le cariche
localizzate sui due atomi è molto piccola, si parla
di interazioni di Van der Waals .
I materiali con legami secondari presentano bassa energia di legame, bassa temp. di fusione, sono
isolanti termici ed elettrici e hanno bassa densità.
1.7 Struttura cristallina
Gli atomi (o gruppi) sono disposti nello spazio i
n
modo ordinato e ripetitivo : gran parte dei
materiali metallici e ceramici presentano tale
struttura. Siccome i legami che caratterizzano i
materiali cristallini sono d
i tipo forte , tale
struttura permette un’ elevata resistenza alle
sollecitazioni .
A differenza dei ceramici, un reticolo cristallino
metallico può essere facilmente deformato
grazie alla presenza di difetti reticolari
, le dislocazioni , ovvero lo scorrimento progressivo che
consente la rottura e la riformazione di pochi legami per volta :
- scorrimento a spigolo;
- scorrimento a vite;
- scorrimento misto.
La deformabilità plastica della struttura cristallina dei metalli è una proprietà fondamentale :
consente di ottenere semilavorati quali lamiere, barre, fili, prodotti stampati.
Il reticolo cristallino d
ei materiali ceramici non permettono la deformazione : una volta che la
forma di un pezzo ceramico è stata stabilizzata tramite trattamento termico (vetrificazione o
sintetizzazione), essa non può essere più modificata.
La disposizione degli atomi nello spazio può presentare il fenomeno di polimorfismo
: due o più
tipi di cristallo che hanno la stessa composizione ma diversa cella elementare
, sono detti polimorfi
(es. Fe e Ti cambiano la cella elementare all’aumentare della temperatura).
1.8 Struttura amorfa
I gruppi di atomi o molecole si dispongono nello spazio in modo disordinato, a
nche se al loro
interno sono uniti da legami forti: le caratteristiche meccaniche sono inferiori rispetto a quelle
delle strutture cristalline
. Presentano tale disposizione i vetri ed alcuni polimeri
.
1.9 Struttura semicristallina
Struttura cristallina e struttura amorfa possono coesistere , dando vita alla struttura
semicristallina , presente in molti materiali polimerici: parte delle macromolecole sono disposte
in modo amorfo e parte in modo cristallino . Esistono polimeri completamente amorfi, bensì i
polimeri cristallini p
ossono presentare una percentuale di cristallinità del 90%.
A causa dell’ alta temperatura di fusione delle zone cristalline, i polimeri semicristallini mostrano
una minore tendenza al comportamento fragile
, a differenza dei polimeri amorfi.
2. Tipi di materiali
Normalmente sono divisi in tre classi principali : materiali metallici, polimerici (materie plastiche) e
materiali ceramici; rilevanti sono anche i materiali compositi. Questi verranno analizzati in base
alla struttura interna ed alle varie proprietà:
- fisiche (es. densità);
- meccaniche;
- funzionali: descrivono il comportamento termico, elettrico, magnetico e ottico.
Durante la progettazione si cerca un insieme di valori di proprietà che definiscono il materiale
che meglio risponde alle esigenze del progetto
, sia riguardo le prestazioni del prodotto finito sia
riguardo la sua realizzabilità dal punto di vista tecnologico (processi come formatura, giunzione e
finitura). Pertanto la scelta progettuale dovrà tenere in considerazione la selezione di un materiale,
le tecnologie di lavorazione e la forma finale.
2.1 Materiali metallici
Sono sostanze organiche composte da uno (o più) elementi metallici , quali ferro, rame,
alluminio, nichel e titanio
, e possono contenere anche elementi non metallici, quali carbonio,
azoto e ossigeno
. Presentano una struttura cristallina dove gli atomi sono disposti in modo
ordinato. Altre proprietà sono: buoni conduttori termici ed elettrici, buona resistenza meccanica e
duttilità a temperatura ambiente, infine una buona resistenza meccanica ad alta temperatura.
I metalli e le leghe si dividono in due classi:
- metalli e leghe ferrose : contenuta una grande percentuale di ferro . Usati nelle industrie
aerospaziali, biomedicale (leghe di titanio, cobalto e acciai inossidabili), energetica ecc;
- metalli e leghe non ferrose : non vi è contenuto ferro , oppure solo una piccola quantità
(alluminio, rame, zinco).
2.2 Materiali polimerici
Chiamati anche materie plastiche, sono materiali organici composti da numerose unità
( monomeri ) a base di atomi di carbonio , che si legano tra loro in modo ripetitivo, tramite l
egami
covalenti , formando lunghe catene molecolari (macromolecole): tali catene possono essere
lineari, ramificate o reticolate . Le varie macromolecole sono invece legate tra di loro dai legami
deboli, ed essere si possono dispors
i nello spazio in modo disordinato o parzialmente ordinato
(semicristallini).
I polimeri presentano caratteristiche quali inerzia chimica e ambientale, bassa densità, isolamento
-
termico ed elettrico (gli e di valenza sono vincolati per i legami covalenti), modeste caratteristiche
meccaniche e si “rammolliscono” a temperature non elevate, permettendo comunque un’alta
lavorabilità.
2.3 Materiali ceramici
Sono materiali inorganici costituiti da elementi metallici e non metallici legati chimicamente in
rapporto costante e formano reticoli cristallini sostenuti da legami forti, ionici o covalenti
(eccetto il vetro). I ceramici si dividono in:
- tradizionali (argille, porcellane);
- avanzati (composti puri come l’allumina);
- vetri;
- cementi.
Tali materiali presentano un’ elevata resistenza meccanica a compressione, ma bassa resistenza a
-
trazione; sono isolanti termici ed elettrici (e sono vincolati), elevata resistenza ad alte temp, ed
infine hanno un comportamento a frattura fragile.
I ceramici non possono essere deformati plastic
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