Estratto del documento

Appunti lezione università Kore Enna – Facoltà scienze umane e sociali

Corso di laurea scienze e tecniche psicologiche - Primo anno secondo semestre

Prof. Paola Magnano - Materia: Psicologia sociale - Testo adottato: Smith E., Mackie D. (2015), "Psicologia sociale", Zanichelli - Data lezione: 28.04.2015

Tema generale: I gruppi e la leadership: modelli

Temi specifici

  • Approccio situazionista
  • Modelli della contingenza
  • Modello di Fielder
  • Modello di Wroom e Yetton
  • Path goal theory
  • Modello di Hersey e Blanchard (Situational Leadership Theory)
  • Teorie transazionali dello scambio
  • Modello del credito idiosincratico
  • Modello dei legami diadici verticali
  • Modello di costruzione della leadership

L’approccio situazionista cerca di definire cosa sia richiesto al leader nella situazione in cui si trova. Il leader deve ricoprire funzioni diverse in situazioni che richiedono compiti diversi: il focus si sposta sulle circostanze ambientali.

Per quanto riguarda i fattori situazionali dell’approccio situazionista, è importante la natura del compito, il clima affettivo e il tipo di relazioni interne al gruppo (relazioni di cooperazione o di competizione). Nelle relazioni cooperative, le persone mettono insieme le forze per un obiettivo collettivo, altrimenti si verificherà solo una guerra di forze (non è importante di per sé il contributo individuale).

Relativamente alla tematica dell’ampiezza del gruppo, più aumenta il numero di componenti e più sarà difficile coordinarli, ma allo stesso modo un maggior numero di persone consente di dare più contributi, per cui un numero elevato di soggetti può rappresentare una risorsa. Lo stadio di sviluppo del gruppo è il momento di vita in cui il gruppo si trova: pertanto, il comportamento del leader dovrà essere differente a seconda del livello di sviluppo in cui si trova il gruppo. In una fase iniziale, in cui il gruppo è stato appena costituito, bisogna privilegiare il clima rispetto al compito.

Stadi di sviluppo del gruppo

È possibile distinguere vari stadi di sviluppo del gruppo. Il primo stadio viene chiamato “forming”. In questa fase i partecipanti si guardano, si aspettano qualcosa. Il secondo stadio è lo “storming”. Qui ognuno cerca di affermare il proprio punto di vista, cerca di trovare il suo spazio. È come nella favola dei porcospini di Schopenhauer: i porcospini si mettono vicini d’inverno per farsi caldo, ma non devono stare né troppo vicini (si pungono) né troppo lontani (non si riscaldano). Il terzo stadio è chiamato “norming”. I partecipanti iniziano a negoziare i punti di vista e le regole di comporta...

Anteprima
Vedrai una selezione di 1 pagina su 3
I gruppi e la leadership - modelli Pag. 1
1 su 3
D/illustrazione/soddisfatti o rimborsati
Acquista con carta o PayPal
Scarica i documenti tutte le volte che vuoi
Dettagli
SSD
Scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche M-PSI/05 Psicologia sociale

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher m.sansalone di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Psicologia sociale e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Libera Università della Sicilia Centrale "KORE" di Enna o del prof Magna Paola.
Appunti correlati Invia appunti e guadagna

Domande e risposte

Hai bisogno di aiuto?
Chiedi alla community