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Appunti di psicologia dinamica: il concetto di campo

I Baranger e le elaborazioni italiane

  • Lewin per primo dimostra che mutamenti in una parte del campo si riflettevano sulle altre parti del campo stesso, dando origine a conflitti.
  • Campo analitico: sulla base dei ruoli dei due partecipanti.
  • Corpo in psicoanalisi:
    • Ogni analizzando costruisce il proprio linguaggio corporeo che va compreso.
    • Contro identificazione proiettiva somatica = analista manifesta reazioni somatiche in risposta alle identificazioni proiettive di cui è oggetto da parte del paziente.
    • Punto di urgenza = fantasia per ottenere trasformazione della situazione, si forma in una relazione di coppia.
    • I due poli possono essere occasione di mobilità (sviluppo processo) o cristallizzazione (blocco processo).
    • Paralisi del campo = in prossimità dei bastioni (intesi come rifugio delle fantasie del paziente che non può mettersi totalmente in gioco a causa del pericolo di cadere in uno stato di debolezza e vulnerabilità).
  • Corrao: distinzione tra testo-contenuto e contesto-contenitore (questo fornisce campo ermeneutico che consente espressione del significato).
  • Micro nevrosi controtransfert = analista partecipa con i propri irrisolti conflitti infantili, con le curvature nevrotiche.
  • Insieme di nevrosi di transfert e micro nevrosi controtransfert può paralizzare il campo.
  • Analista dovrebbe saper conservare l'Io libero dall'invasione pur mantenendo la comunicazione: secondo sguardo globalità del campo.
  • Origine delle manifestazioni di transfert e controtransfert: fantasia inconscia di base.
  • Fantasia inconscia di base del gruppo: fantasia inconscia collettiva che al di fuori dalla situazione non esiste in nessuno dei partecipanti.
  • Concetto di campo in Italia:
    • Gaburri: il campo è l'insieme dei pensieri non ancora pensati, potenzialmente emergenti dal contesto.
    • Riolo: modello fisico di campo (intensità che si organizzano secondo leggi proprie) = maggior grado di generalizzazione delle teorie psicoanalitiche, superamento dicotomia soggetto-oggetto, passaggio da teoria della cura centrata sul singolo a una avente per oggetto le trasformazioni del paziente e dell'analista. Il sistema trasforma quindi sia il paziente che l'analista.
    • Di Chiara: visione interna al soggetto, focus della cura e dell'efficacia nell'intervento terapeutico.
    • Borgogno: definizione minima di campo = ambito delle condizioni necessarie perché possano essere fornite interpretazioni significative.
    • Ferro: analista è chiamato a risognare il sogno raccontato dal paziente. Riprende idea bioniana di barriera di contatto (passaggio fluido tra elementi del conscio e dell'inconscio). Nel campo prendono vita i personaggi (p. reale esterno, mondo interno, nodo narrativo) come su di un palcoscenico. Sono aggregati (sintesi di discorsi verbali, emotivi, corporei ecc.) funzionali (funzionamento mentale della coppia). Idea bioniana di pensiero onirico della veglia (continuo sognare per essere svegli).

Modello di sviluppo in psicoanalisi: Daniel Stern

  • Critica al concetto di narcisismo primario: modello dello sviluppo infantile si colloca all'interno dell'infant research
    • Critica metodologia: necessità di superare il punto di vista polimorfo e retrospettivo (per esplorare origini, sviluppo delle strutture psichiche).
    • Osservazioni naturali.
    • Concetto di fissazione-regressione poco adeguato per la mancanza di una funzione biologica e adattiva. Viene contrapposto al principio dell'equifinalità.
  • Critiche alla Mahler:
    • Concettualizzazione e terminologia.
    • Inverte le tappe (propone modello che sostiene precocità del bambino a sperimentare emergere di un'organizzazione del sé fin dai primi mesi di vita).
  • Bambino attivamente impegnato alla ricerca di stimoli o predisposizione all'interazione sociale porta Stern ad affermare che non esiste uno stato di indifferenziazione o di confusione tra sé e l'altro.
  • Modello di costruzione continua dello sviluppo:
    • Esiste una sequenza di cambiamenti biocomportamentali.
    • Sottolinea importanza del contesto evolutivo e delle transazioni tra individuo e ambiente: bambino considerato come parte di sistema internazionale.
    • Si contrappone al modello di fissazione-regressione della teoria pulsionale (che non specifica origine di varie forme di psicopatologia ma ne ritiene possibile l'emergere in qualsiasi momento del ciclo vitale).
  • Precoci processi interattivi tra madre e bambino: rappresentano prototipo per i successivi scambi interpersonali.
  • Categorizzazione progressiva dell'esperienza porta alla formazione di prototipi (momenti R). I momenti V sono momenti interattivi vissuti, i momenti M codifica di specifici momenti V per formare un ricordo.
  • Sviluppo dei sensi del sé:
    • Senso del sé emergente = capacità di stabilire connessioni è la base esperienziale che gli consente di svolgere il processo di integrazione e organizzazione dell'esperienza.
    • Senso del sé nucleare = l'esperienza è più unitaria; predisposizioni sociali della madre (linguaggio, espressioni del volto ecc.) sono esperienze fondamentali in cui il bambino identifica isole di coerenza: costellazioni di costanti che identificano il sé nucleare dall'altro nucleare.
    • Senso del sé soggettivo = distinzione fisica e sensoriale dei sé dall'altro (es. puntare il dito); sintonizzazione affettiva (corrispondenza interattiva non si verifica più a livello di comportamento ma si colloca in un'area diversa, quella degli stati interni).
    • Senso del sé verbale = bambino diventa consapevole di sé; relazione verbale (area relazionale nuova).
    • Senso del sé narrativo = narrazione della propria storia (autobiografia); consente di ricostruire le esperienze in forma narrativa.
  • Psicopatologia: importanza delle esperienze reali (a differenza della tradizione psicoanalitica che sottolineava processi fantasmatici e intrapsichici). La concepisce da un punto di vista evolutivo: accumulazione di modelli lungo una serie continua.
  • Conclusioni:
    • Discussione del concetto del bambino "perverso-polimorfo" e modello di sviluppo continuista e per fasi del modello strutturale delle pulsioni; forte critica al narcisismo primario e a quelle concezioni che considerano bambino asociale, inerme invece che sociale e competente.
    • Modello di sviluppo implica presenza di cambiamenti biocomportamentali all'interno della relazione madre-bambino.
    • Patologia: espressione sintomatica di modelli relazionali patogeni che sono stati interiorizzati.
    • Area delle pulsioni si è spostata verso bisogni adattivi.

I primi dibattiti: Abraham, Ferenczi, Reich, Rank

Karl Abraham

  • Legami tra psicosi e nevrosi, nello specifico tra isteria (= a motivo di un eccessivo investimento oggettuale, domina l'ambivalenza e la relazione con l'oggetto è mantenuta) e demenza (=che comporta l'eliminazione dell'amore oggettuale).
  • Importanza degli oggetti, in particolare del loro significato. Significato varia a seconda della relazione che l'individuo intrattiene con essi.
  • Modello più articolato di quello proposto da Freud:
    • Persone depresse non sono veramente sane nel "periodo di intervallo libero".
    • Disturbi si differenziano per il tipo di relazione con l'oggetto (meno labile e ambivalente nella nevrosi, labile e preambivalente nella psicosi).
    • Modo in cui sono stati investiti gli stadi di sviluppo.

Sándor Ferenczi

  • Si lamenta della distanza che Freud interpone tra sé e i pazienti, Ferenczi pratica un rapporto empatico e ricorre a interventi diretti.
  • Sviluppo emozionale:
    • Presuppone fiducia.
    • Forma materna di ipnosi (basata sulla dolcezza) e una paterna (basata sulla minaccia).
    • Psiche infantile funziona attraverso: introiezione e proiezione.
    • Ferenczi nutre interesse per il mondo interno.
  • Proiezione primaria: suddivisione contenuti psichici tra me e non me.
  • Fasi:
    • Onnipotenza incondizionata: dipendenza completa dalla madre.
    • Magico-allucinatorio = ottenere appagamento nel desiderare intensamente, trascurando realtà spiacevole e rappresentandosi l'appagamento come presente ma non conseguito.
    • Onnipotenza con l'aiuto di gesti magici = prende forma linguaggio corporeo che si unirà in seguito alla parola. Bambino distingue tra contenuti soggettivi (emozioni) da quelli oggettivi (sensazioni).
    • Attribuisce all'oggetto qualità del suo Io: ha inizio pensiero simbolico.
    • Pensieri magici e parole magiche = malgrado avvenuta acquisizione del linguaggio, onnipotenza non viene abbandonata.
  • Tecnica attiva = eseguire determinati compiti e rinunciare ad atti piacevoli ma pericolosi per economia psichica; qualità della relazione analista-paziente; principio di distensione e neocatarsi = compito dell'analista è quello di condurre paziente alla liberazione di energie bloccate dalla patologia.

Wilhelm Reich

  • Teoria della genialità:
    • D'accordo con Freud sul pensare che la causa della nevrosi attuale è la mancata scarsa libidica, sostiene poi la natura biologica dell'energia sessuale, tanto da considerare l'orgasmo una condizione normativa della vita pulsionale.
    • Concetto di genialità = sinonimo di potenza orgastica ossia capacità di arrivare al pieno soddisfacimento sessuale. La nevrosi rappresenta conflitto tra Io pulsionale e Io morale.
    • Causa della nevrosi: repressione sessuale.
    • Concetto di carattere: erede dell'adattamento e rappresenta la specifica forma in cui l'individuo manifesta il suo atteggiamento psichico nei confronti dell'ambiente. Sono le forze pulsionali primarie che prendono parte alla formazione di uno specifico carattere.
    • Carattere pulsionale: intermedia tra nevrosi e psicosi.
    • Caratteropatie: disturbi della personalità complessiva.
  • Analisi del carattere: carattere considerato reazione all'organismo nel conflitto tra pulsione e mondo esterno. Distinzione tra componente attuale e infantile. Carattere deriva dall'espandersi di reazioni reattive con cui viene limitata la vita sessuale. Distingue diverse forme caratteriali:
    • Carattere isterico (atteggiamento sessuale invadente, fantasticherie, sessualizza tutto).
    • Carattere coatto (indecisione, dubbio, ostinazione, pignoleria).
    • Carattere fallico-narcisistico (arroganza, sicurezza, superiorità, dipende da gravi ferite narcisistiche).
    • Carattere masochista (in contrasto con Freud con la pulsione di morte, sofferenza, autolesione, mal destrezza).
    • Peste emozionale (negazione della vita, paure del piacere).
    • Carattere genitale (razionale, tipo ideale).

Otto Rank

  • Rapporto con Freud si ruppe (causa: voleva essere indipendente).
  • Estremismo.
  • Non già l'Edipo, ma il trauma della nascita, rappresenta base dei conflitti delle nevrosi. I sintomi nevrotici tendono a una regressione della fase di adattamento sessuale verso lo stato primitivo e conseguentemente verso il trauma della nascita.

Il punto di vista evolutivo: Stanley Greenspan

  • Vuole integrare teoria Piagetiana e psicoanalitica: Piaget ritiene che lo sviluppo avvenga sulla base delle azioni che l'organismo produce sull'ambiente, la psicoanalisi è più ampia, concorda sull'importanza delle azioni sull'ambiente, non trascura le influenze che l'ambiente esercita sull'individuo.
  • Modello strutturale: livelli di organizzazione della personalità, ci sono 3 assunti:
    • Capacità di organizzare l'esperienza è innata.
    • Per ciascuna fase dello sviluppo esistono certi tipi caratteristici di esperienza che agiscono sulla struttura.
    • Bambini mostrano fin dalla nascita differenze individuali e tali differenze sono legate al successivo sviluppo di coping.
  • Descrizione dei sei stadi (sei livelli che costituiscono modello strutturale): sviluppo dell'Io e del sé:
    • Primo livello = organizzazione delle sensazioni (0-3 mesi).
      • Io = regolare le sensazioni, due grandi obiettivi (autoregolazione e interesse del mondo), modalità di regolazione (ipersensibile, iposensibile, né iper né iposensibile).
      • Sé = globale vitalità, coscienza indifferenziata.
    • Secondo livello = attaccamento, capacità di coinvolgersi e relazionarsi (2-4 mesi).
      • Io = mancanza di differenziazione tra sé e oggetto, pur essendo presente distinzione tra mondo degli oggetti fisici e di quelli umani; Io funziona allo scopo di raggiungere interazione piacevole con chi si prende cura di lui.
      • Sé = relazionale.
    • Terzo livello = differenziazione somatopsichica–comunicazione intenzionale (4-8 mesi).
      • Io = sincronizzazione più che di interazione (come avveniva nel secondo stadio); Io è un Io che fa; tra 6/8 mesi: intenzionalità.
      • Sé = azioni sono finalizzate: Sé intenzionale.
    • Quarto livello = organizzazione comportamentale, iniziativa, interazione (9-18 mesi).
      • Io = comunicazione presimbolica.
      • Sé = coerenza e unitarietà, soddisfare bisogni attraverso mezzi diversi, imita le persone a cui vuole bene.
    • Quinto livello = immagini, idee e simboli, elaborazione rappresentazioni, capacità rappresentazionale.
      • Io = relazione sé-oggetto caratterizzata dalla rappresentazionalità; rappresentazione mentale dell'oggetto; innalzamento modalità comportamentali funzionali (presenti già nello stadio precedente); mobilità nel tempo e nello spazio.
      • Sé = crea e utilizza le idee astratte.
    • Sesto livello = differenziazione rappresentazionale (2-4 anni).
      • Io = costruisce sempre più complesso mondo interiore pensiero simbolico.
      • Sé = collega affetti a idee.
  • Livelli e processi:
    • Coinvolgimento e attenzione condivisa.
    • Comunicazione a due vie = interazione causa-effetto.
    • Condivisione dei significati = rappresentazione e gioco simbolico.
    • Pensiero emozionale = categorizzare idee in diverse configurazioni utilizzando dimensione spaziale e temporale (processo della differenziazione rappresentazionale).

Gli indipendenti

Middle Group, stavano in mezzo tra le idee di A. Freud e la Klein. La Freud pensava che era necessaria una "preparazione" dei bambini all'analisi a motivo della loro tendenza a fare perno sui genitori, con conseguenti difficoltà a orientare il loro transfert su una terza figura; la Klein era invece convinta che in presenza di angoscia fosse necessario intervenire subito, al fine di attutirne l'intensità e la capacità di bloccare lo sviluppo di chi ne fosse portatore.

W.R.D. Fairbairn

  • All'interno del sistema di Freud la caratteristica più saliente e costante del funzionamento dell'apparato psichico è la spinta verso la regolazione delle tensioni, altrimenti nota come principio di piacere.
  • Fairbairn era in disaccordo con Freud: la libido non è ricerca di piacere.
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Scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche M-PSI/07 Psicologia dinamica

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher nicowhynot4 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Psicologia dinamica e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Padova o del prof Simonelli Alessandra.
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