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Appunti presi in classe di Letterature comparate

Appunti di Letterature comparate basati su appunti personali del publisher presi alle lezioni del prof. Vittorini dell’università Libera Università di Lingue e Comunicazione - Iulm, Facoltà Comunicazione relazioni pubbliche e pubblicità. Scarica il file in formato PDF!

Esame di Letterature comparate docente Prof. F. Vittorini

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ESTRATTO DOCUMENTO

La stessa cosa crea dei corto circuiti fortissimi: le domande che si ponevano alle persone;

blocchi di pianeta che si ignorano a vicenda;

si parla di solitudine e del lavoro (anche minorile);

cambiando latitudine, cambia il concetto di felicità;

La colonna sonora accompagna tutto il film dove non c'è la musica ci sono i suoni della

natura o artificiali.

Paragone con "America Oggi": c'è una differenza? Tutte e due i film sono di montaggio. In

America oggi ci sono linee narrative continue, questo film si può guardare da qualsiasi

punto anche se comunque ha una progressione banale, ma fondamentale (ciclo della

giornata)

- Nel 1900 James Joice pubblica un romanzo: "Ulisse", che racconta una storia che dura

24 ore.

- Comprimi in un racconto un'intera giornata;

- Abbiamo da un lato una forza centripeta che cerca di collegare il racconto nel centro e

una forza centrifuga dove esplodono dei mondi interi.

PILOT DI LOST (PRIMA PARTE)

• 22 Settembre 2004 → 1 parte

• 24 Settembre 2004 → 2 parte

15 milioni di dollari per realizzarlo.

Serie che rivoluziona la serialità statunitense producendo un doppio fenomeno:

1) Seconda Golden Age;

2) Mentre il cinema è sempre più sublimato con grandi pubblici (restringe il campo del

presentabile con il fantasy), manca il reale, ad un certo punto la rappresentazione del

reale si sposta nei telefilm.

• Lost è un'apripista, scardina i paradigmi rappresentativi del reale;

• Il grande modello di questa serie è la narrativa di Charles Dickens (circolo

Pickqueek) → nei romanzi di Dickens, cambia la luce narrante, alcuni personaggi

scompaiono → universo costruito come un labirinto → solo una linea narrativa

arriva alla fine → libertà assoluta di narrare.

• J.J. Abrahms lo applica in Lost → prime tre stagioni inclassificabile. Storia che si

articola su due binari:

1) Incidente aereo (parte realistica) che si divide in 3 parti. I personaggi finiscono tra

la terra e il mare. Collocazione vaga (Isole Fiji). 48 sopravvisuti. "Blick House" di

Dickens, viene ripresa la parte del medico. Nel romanzo aiuta dei naufraghi, in Lost

aiuta dei sopravvisuti

2) Fumo nero (non si vede all'inizio) solo dei suoni metallici → all'inizio non sai

definire la linea narrativa. La scopri quasi alla fine dopo 114 episodi (6 anni)

E' fantascienza? Horror?

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• E' costruito a livelli → vengono inseriti i livelli narrativi man mano sembra costruito

come un iper testo. Piano piano vengono buttati degli indizi nella serie.

• Gli autori hanno abbozzato questi due binari. Non hanno scelto subito il finale e

hanno scelto man mano le linee narrative → grandi reticoli.

• Irregolarità che diventa costitutiva

• Assomiglia ad un videogame solo perchè è costruito su livelli;

• Libertà di introdurre elementi e poi lasciarli andare → "Senso ottuso"→ momento in

cui il testo rivela se stesso.

• Senso ottuso → uno psicologo ha fatto questa teoria dicendo che non esistono testi

che non ospitino al proprio interno dei contro sensi/imperfezioni.

• Ci sono dei testi dove il contro senso è gratuito. Il senso ottuso è un elemento

superfluo per attrarre il lettore o spettatore → succede in Lost

• Lo spettatore si abbandona al gioco del senso ottuso.

SIX FEET UNDER INIZIO PILOT (PRIMI 23 MINUTI

La serie racconta l'irracontabile. (Morte)

Andata in onda nel 2001

• Titolo molto forte, lo sceneggiatore è lo stesso di American Beauty.

• il pilot inizia con uno spot finto che sponsorizza un carro funebre. Nel pilot ci sono 3

spot (dopo la pubblicità vera)

• Vediamo una morte totalmente realistica del padre nel carro funebre:

1 scena di sesso

1 Ragazzina che si droga fumando Crystal Med (sorella)

1 Personaggio che sembra schizzofrenico (fratello)

Personaggi strani, bizzarri e fastidiosi a tratti

• Serie che abbatte tanti tabù rappresentati continuamente. Ogni episodio si apre con

una micro storia di 30 secondi con qualcuno che muore che verrà seppellito dai

protagonisti che gestiscono delle pompe funebri

• Esperienze narrative → spot → non ha funzionato ed è stato abbandonato dopo il

pilot

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• Nella serie si vedono dei corpi morti con la ricomposizione del corpo (truccati, puliti)

→ si vede ciò che non è visibile;

• "I morti parlano"→ quando David si trova di fronte ai cadaveri, gli compaiono

davanti come dei fantasmi che gli parlano

Rivoluzione del visibile con la seconda Golden Age.

UNDERWORLD - CAPITOLO 3 - PARTE II - DA PAG 173

- Punto di vista di Matt nella scena della bambina che riprende il serial Killer. Il

personaggio di Matt entra poco dopo.

- Marvin Lundy entra in scena nella II parte. Collezionista di cimeli sportivi. Da lui

Bryan vede la pallina del 3 Ottobre 1951. Marvin gli racconta di quanto sia sicuro

che sia lei e gli racconta perche lo sia. Ma gli manca di sapere chi ha portato fuori la

pallina dallo stadio (Pag 181)

- Teoria dei puntini → spiegata a pag. 184 → la fotografia è un gruppo di puntini.

- Marvin passa metà della sua vita a cercare Cotter senza però riuscirci → ricerca

titanica perchè ormai l'oggetto della sua ricerca è introvabile.

- "La tecnologia fa avverare la realtà" → impedisce di nascondere qualcosa. Le

cose sono vere nella misura in cui sono mediate/mostrate.

- "La tecnologia sbuccia le ombre e redime l'incoerenza del passato" → ci si rifà al

video di Kennedy e la sua morte. Quel filmato sbuccia le ombre ma serve uno come

Marvin per farlo.

Pagina 241

Entra in scena suora Alma Edgar → ha la fobia dei batteri come Hoover.

Parallelamente a lei c'è un ragazzo graffittaro Ismael nel Bronx. De Lillo immagina

un muro cieco senza finestre dove Ismael dipinge tanti angeli quanti sono i bambini

morti.

Questi due personaggi si muovono parallelamente → lui fa del bene in maniera

caotica, lei lo guarda con sospetto. A loro due è affidato il finale del romanzo dove

trovano un punto di incontro. Quando suor Alma entra in scena, si divide il racconto

tra lei e la storia di Albert.

Pagina 245

Albert vive nel Bronx e un giorno mentre passeggia vede una bambina che gioca.

De Lillo lo chiama Einstein (gioco di nomi).

Il tempo del gioco, scrive De Lillo può essere fermato, cosa che non si può fare

nella vita → il libro inizia con una partita di baseball come esorcismo del tempo. Nel

finale, Albert guarda una partita → il libro inizia e finisce con un gioco.

26 Pagina 261

Suor Alma passa vicino ad una fermata della metro insieme ad una sua collega,

suo Grace che lavora nella stessa scuola di Albert e fu insegnante di Nick e Matt.

Suor Alma negli anni 80, sta immaginando davanti ad un incidente, quando è stata

a Roma a visitare le catacombe e vedendo le ossa. → rivede "il trionfo della morte"

la stessa foto che ha visto Hoover. Come se fossero lo stesso personaggio con due

teste diverse.

Mentre guarda una copia del "Time", vede la foto di Klara Sax (artista che sta

facendo un dipinto dell'air force). In quelle 10 righe si capisce che suor Alma vede e

sente tutto.

Klara sax era l'insegnante di scacchi di uno dei suoi allievi più intelligenti: Matt

(genitore, maschio, scomparso)

Pagina 265 - Capitolo 9

Il narratore cambia linea narrativa → parla di Nick in 3° Persona.

Nick è vicino a Taxon e sta leggendo il Time, la stessa pagina che ha letto suor

Alma e decide di andare a trovare Klara Sax.

Suor Alma fa da medium nel romanzo, crea delle connessioni → tutto è collegato

Parte III - La nube della non conoscenza

• Riprende un testo mistico del medioevo dove si dice che possa dirti come

conoscere la realtà spirituale ma non attraverso la conoscenza, ma

attraverso il suo azzeramento;

• Il destinatario di questo libro è un Nick giovane che sortisce degli effetti

intensi;

• Il narratore parla in prima persona nelle vesti di Nick. Parte ibrida perchè in

alcuni punti si parla in terza persona;

• Ambientato nel 1978;

• Nick sta viaggiando a Los Angeles

• Nella parte seconda dopo che Martin parla della teoria dei puntini a Brian,

Nick arriva a Los Angeles e si ritrova nel quartiere periferico di LA → "Whats

tower" vede queste due torri fatte di spazzatura, dell'identità di LA come lo

erano le torri gemelle per New York.

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Pagina 291

Nick è a Los Angeles e conosce la storia di un immigrato americano che si è dedicato per

30 anni a questo progetto e si ricorda di suo padre che ha visto per poco tempo nella sua

vita. Gli fa pensare che il fantasma di suo padre potrebbe essere "Sabato Rodia"

RABBIA DI PALAHNIUK

Grande innovatore del genere.

La fantascienza è considerata un genere di consumo:

1) Poco coltivato dagli autori italiani;

2) Si afferma più tardi degli altri paesi → metà 900

Harvey sostiene che la trasformazione più grande è la percezione dello spazio e del tempo

negli ultimi 3 secoli → grazie anche alla rivoluzione industriale.

- La fantascienza non nasce per caso, assume un'identità definita durante la Rivoluzione

Industriale.

Compensazione di ansie e paure.

2 Scrittori famosi:

1) Giulio Verne (Il giro del mondo in 80 giorni)

2) H.G Welles (La macchina del tempo)

- Per molti studiosi il primo libro di fantascienza è Frankeistein (uomo/macchina). La

fantascienza cerca di rispondere ai sistemi filosofici (secondo il professore) → fa

metafisica (da dove veniamo? Perchè?)

2001 Odissea nello spazio di Kubrik:

I parte:

28 • Primo vero film d'autore, Kubrik è famoso per i suoi adattamenti

cinematografici di libri.

• La prima parte non è parlata, ci sono solo le musiche.

• Ci mostro l'uomo/scimmia, schiavo della natura, dove compete per il cibo.

Uomo inferiore all'animale

• Le tribù si svegliano e vedono questo monolito → momento in cui Adamo

tocca con un dito Dio. La scimmia toccandolo diventa uomo e riceve la

conoscenza → I atto omicidio di un fratello. Primo step: imporsi sugli animali.

Secondo step: imporsi sul nemico. L'osso diventa una base lineare. Gli

studiosi cercano di studiare il monolite.

• Su Giove appare un nuovo monolito

Scena finale:

• Il protagonista diventa sempre più vecchio. Accanto al monolito c'è un

bambino enorme dentro una placenta che volteggia nello spazio

• Invita lo spettatore ad interrogarsi sulle cose non da risposte su cosa sia il

monolito

• Cerchio della vita → nascita, crescita, morte

FREDRICK BROWN - LA SENTINELLA

"Era bagnato fradicio e coperto di fango e aveva fame freddo ed era lontano 50mila anni-

luce da casa. Un sole straniero dava una gelida luce azzurra e la gravità doppia di quella

cui era abituato, faceva d’ogni movimento un’agonia di fatica. Ma dopo decine di migliaia

d’anni, quest’angolo di guerra non era cambiato. Era comodo per quelli dell’aviazione, con

le loro astronavi tirate a lucido e le loro superarmi; ma quando si arriva al dunque, tocca

ancora al soldato di terra, alla fanteria, prendere la posizione e tenerla, col sangue, palmo

a palmo. Come questo fottuto pianeta di una stella mai sentita nominare finché non ce lo

avevano mandato. E adesso era suolo sacro perché c’era arrivato anche il nemico. Il

nemico, l’unica altra razza intelligente della galassia… crudeli schifosi, ripugnanti mostri.

Il primo contatto era avvenuto vicino al centro della galassia, dopo la lenta e difficile

colonizzazione di qualche migliaio di pianeti; ed era stata subito guerra; quelli avevano

cominciato a sparare senza nemmeno tentare un accordo, una soluzione pacifica. E

adesso, pianeta per pianeta, bisognava combattere, coi denti e con le unghie.

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Era bagnato fradicio e coperto di fango e aveva fame, freddo e il giorno era livido e

spazzato da un vento violento che gli faceva male agli occhi. Ma i nemici tentavano di

infiltrarsi e ogni avamposto era vitale.

Stava all’erta, il fucile pronto.

Lontano 50mila anni-luce dalla patria, a combattere su un mondo straniero e a chiedersi

se ce l’avrebbe mai fatta a riportare a casa la pelle.

E allora vide uno di loro strisciare verso di lui. Prese la mira e fece fuoco. Il nemico emise

quel verso strano, agghiacciante, che tutti loro facevano, poi non si mosse più.

Il verso, la vista del cadavere lo fecero rabbrividire. Molti, col passare del tempo, s’erano

abituati, non ci facevano più caso; ma lui no. Erano creature troppo schifose, con solo due

braccia e due gambe, quella pelle d’un bianco nauseante e senza squame…"

• Scritto dal punto di vista alieno.

• Focalizzazione interna ingannevole. Di solito i romanzi sono umano centrici. Mette

in discussione quello che Marx chiama "ideologia"

• La fantascienza scardina la nostra identità

FILM: GUIDA GALATTICA PER AUTOSTOPPISTI:

• Prende un poì in giro la fantascienza classica.

• "La domanda fondamentale" - Risposta: "42" → demolisce le fondamenta della

fantascienza classica → parodia → cercare le risposte nella fantascienza è ingenuo

2001 Odissea nello spazio "uccide" la fantascienza classica.

Chuck Palahniuk:

Nato a Pasco (USA), il 21 Febbraio 1962. Si afferma tardi. Vive con i nonni,

genitori divorziati. Vita traumatica: il nonno si uccide o viene ucciso, il padre

viene ucciso nel 99 da una donna. Diplomato alla Columbia High School. Si

laurea in giornalismo

Giornalista per breve tempo, meccanico, venditore porta/porta. A 35 anni

partecipa al seminario "Guro minimalista" Tom Sparibaver (Dangerous

30 Writing) Da qui nasce la sua prima Short Story ("Negative Reinforcement")

pubblicata nell'agosto del 1990 su Modern Short Stones.

Scrive:

Fight Club (1996)

Survivor (1999)

• Invisible Monsters (1999)

• Soffocare (2001)

• Rabbia. Una biografia orale di Buster Casey (2007)

• Gang Bang (Snuff, 2008)

• Pigmeo (Pygmy, 2009

• Senza veli (Tell All, 2010)

• Dannazione (Damned, 2011) (Mondadori, 2011)

TIPOLOGIA DI MONDO POSSIBILE

RABBIA → Un mondo non apertamente irreale e vagamente familiare. Elementi surreali

→ la legge "Ti- Vedo" (legge sul traffico e l'incremento della viabilità", la separazione tra

diurni e notturni, il party crashing, i bollettini DRVR, radio traffico esplicito (perchè noi

sappiamo cosa voler vedere).

Messa in discussione del confine di credibilità che separa la realtà e finzione. Come

dismostrato a pi riprese da citazione di eventi reali ma straordinari. (Cfr P.T Anderson

"Magnolia", 1999, si apre con 3 sketch), "la realtà è spesso più incredibile della finzione"

• Il mondo possibile è stato fato da Eco per rispondere alla domanda: "Che

relazione hanno i mondi di finzione con quelli reali?

• Nello sviluppo di Rent, in Rabbia, vengono aggiunti degli elementi strani → legge T-

Vedo ecc... Palahniuk dice di non dare tutto per scontato, le nostre certezze a volte

sono solo un costrutto della nostra società

• TRANSIZIONE DI UN MONDO SURREALE AD UN MONDO POSSIBILE

IMPOSSIBILE

Tre tipologie di mondi possibili:

1) Verosimili e credibili

2) Inverosimili e scarsamente credibili dal punto di vista della nostra esperienza

3) Mondi inconcepibili o possibili impossibili → al di là della nostra capacità di

concezione perchè i loro presunti individui e proprietà violano le nostre abitudini

logiche ed epistemologiche → Esher (incisore tedesco) → a livello visivo Palahniuk

lo prende da esempio

31 STRUTTURA

Biografica - Orale

Infrazione delle regole di genere. Casey è un personaggio fittizio la cui vita è

1. descritta come se fosse esistito veramente. Volontaria e consapevole

infrazione del patto di lettura, gioco con le aspettative del lettore. viene

rispettata una sola regola dek genere di partenza: non è presenze la voce

del soggetto descritto. Ad un primo sguardo manca effettivamente la voce

del protagonista Rent (mai narratore in prima persona). Ma è davvero così →

caso di Green Taylor Simms

Fusione e confusione di diversi stili e registri di discorso (Dall'alto al basso,

2. dall'etnologia ai bollettini del traffico, dallo storico allo sceriffo), torno

generalmente colloquiale (contatto fatico con lettore). Influenza dello stile di

inchiesta giornalistica?

Frammentazione dell'informazione narrativa. Molti punti di vista, spesso in

3. conflitto tra loro (focalizzazione multipla), messa in crisi dal principio di

autorià

Una struttura apparentemente caotica in perenne disfacimento anche se

4. molto ben progettata;

Più informazioni dai a una persona più la confondi fino a non fargli più capire cosa sia vero

e cosa no

STRUTTURA TEMATICA → casualità reticolare/teoria del caos

"E' tutto collegato. La legge Ti-Vedo. Gli incidenti a squadre. La separazione fra notte e

giorno. Il traffico esplicito i Soldi dei contribuenti sono stati il trampolino di lancio per quella

che sarebbe diventata la cultura di party crashing....

5. La complessità e la plurivocalità (Batchin9 quali fondamenti del romanzo

enciclopedico Una delle principali correnti del romanzo moderno e post moderno (Calvino,

molteplicità lezioni americane)

DA FONTI UFFICIALI O PSEUDO-LEGITTIME

ESEMPIO → le voci da enciclopedia riguardanti le epidemie o i rituali sociali (la fatina dei

denti) → in ciascuna storia al bambino si chiede di credere all'impossibile per avere un

premio (Babbo Natale, Befana....) → lavaggio del cervello

RICHIAMI IPERTESTUALI

• La moda del party crashing (Ballard Crash 1973). La mitologia dell'automobile

ossessione del XX secolo dal Futurismo per arrivare alla gioventù bruciata e a Fast

and Fourios → apre momenti di verità nella falsità

• La tecnologia delle trascrizioni, picchi incalanati, il personaggio di Shot Dunyn

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• W.Gibson, Johnny Mnemonic (1981), K.Bigelow, Strange Days (1995) Matrix (1999)

FILM STRANGE DAYS

Nella prima parte vediamo una città molto simile a quella di Rant. Molto Snuff-movie. →

spettacolo della morte. Nero è schiavo del prodotto che vende → soggettivazione

dell'esperienza.

FILM GHOST SHELL:

OAV anime giapponese - Citazione bassotto ovunque nei suoi film.

RABBIA

"I raffinati incastri del viaggio nel tempo".

Il padre di Rent gli rivela le sue vere origini e lo convince a partire per la città

1. Nel capitolo 14 prima che Rent lasci la casa, Cleister lo ammonisce dicendo: "lo dici

2. solo per farmi peroccupare". Appena conoscerai una ragazza cambierà idea.

La fabula è sempre ricostruibile ma in Rabbia non è possibile, perchè se guardiamo la

struttura temporale ci sono asincronie → prolessi (contrario di flashback) → parte in cui il

padre gli dice che conoscerà una ragazza (come fa a saperlo?)

• Uso del grottesco quali rivelatori sociali: un personaggio principale deforme sotto

vari aspetti. La tematica della malattia. "E se la realtà non fosse altro che la

malattia? (Pag. 27)

• Demistificazione e irrisione delle convenzioni sociali, culturali e scientifiche. Verità

percepite come naturali sono smascherate per quello che sono delle mitologie

moderne. A Rent davano fastidio le stronzate.

• Perchè il viaggio nel tempo?

Cronotopi → sintesi di rappresentazione di come lo spazio e il tempo sono

rappresentati. Nel nostro cronotopo c'è qualcosa non ancora superata → il viaggio

nel tempo

Il modo in cui concepiamo il tempo va empre nella stessa direzione → paradosso

Nonno Einstein

Film → Ritorno al futuro II

Spiegazione di Doc a Martin su cosa ha fatto Biff tornando indietro nel tempo

Palanhiuk lo lega al party crashing → si accede al viaggio nel tempo

33 • Il tempo liminale → concetto di Victor Turner → eventuali riti servono a

creare una struttura sociale. Questa transizione si vede in 300

• Quando uno fa un incidente in macchina il tempo rallenta.

• Il folle e il matto come rivelatore di verità → Adam Kamdon

• Differenza tra:

1) Tempo liminale → recissione di vecchi legami per nuovi

2) Tempo liminoide → no trasformazione, no nuovo legame, è una valvola

di sfogo

Nuove forme di immortalità → party crashing. Il flashback o il pionierismo al

contrario → Rent torna indietro nel tempo per salvare sua madre dallo

stupro. INCEPTION

Inception è un film del 2010 di Christopher Nolan, inglese di nascita, diventato famoso con

Memento. E’ un film sui sogni, questo progetto è stato tenuto nel cassetto dal regista per

10 anni, aggiungendo sempre più particolari. Nolan è un regista che non ama gli effetti

speciali, abbiamo quindi un cinema più artigianale, Nolan vuole creare lo stupore. Fin dal

cinema delle origini si parla dei sogni, in Meliès e nello stesso Chaplin. Anche Hitchcock

tratta questo tema in “io ti salverò”, per arrivare poi a Blade Runner. Nel 1984 arriva “The

nightmare” che porta l’incubo, poi andiamo Matrix dove c’è confusione tra piano della

realtà e piano del sogno. Anche Lynch porta nel suo cinema il sogno e in “Mulholland

Drive” a metà film cambia i personaggi.

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Nolan fa un’operazione interessante, dice di aver lavorato molto sulla struttura, prima

scrive la storia in ordine cronologico e poi la smonta, mischiando i vari piani temporali. Il

sogno è l’esperienza più condivisa in assoluto, Nolan parte da 4 cose un po’ condivise da

tutti: 1) i sogni sembrano perfettamente reali finché stiamo dormendo, 2) durante l’attività

onirica la mente crea e percepisce il mondo fittizio simultaneamente di continuo e senza

interruzioni, 3) quando si sogna difficilmente si ricorda l’inizio del sogno, 4) nel sogno il

tempo è sempre dilatato e quindi non segue la cronologia normale alla quale siamo

abituati.

Nolan fa un film in cui il vissuto dei personaggi passa in secondo piano, il passato dei

personaggi viene lasciato da parte perché no interessa, l’unico su cui si dice qualcosa di

più è il protagonista perché è funzionale alla storia. Nolan inserisce però punti di appigli

per lo spettatore. I personaggi che entrano in scena sono introdotti con la loro funzione,

poi quasi come in un videogioco c’è la dimostrazione di quello che dovranno fare e questo

serve per dare informazioni fondamentali allo spettatore.

Questo film parla di alcuni personaggi che svolgono un lavoro, il cui capo è Leonardo di

Caprio, e il loro compito è estrapolare informazioni nel momento del sogno perché è il

momento in cui le persone sono senza difese. Però gli viene chiesto di inserire in una

persona un’idea che non ha mai avuto. Tutto il film sarà “come faccio a far nascere un’idea

in una persona facendole credere che l’ha avuta da sola?”. Abbiamo una discesa

nell’inconscio, si costruisce un sogno nel sogno scendendo di tre livelli e ogni volta che si

scende il tempo si amplifica. Si mostra questo passaggio con l’inquadratura dell’orologio.

Nolan dal punto di vista della narrazione, usa delle trame multiple, un continuo storia nella

storia, ci sono molte sottotrame e questo crea un inscatolamento narrativo, bisogna

pensare a questo film come a una matrioska. C’è un contenitore con al suo interno altre

storie.

I personaggi entrano nel subconscio di un altro, nel sogno di un altro che viene

apparecchiato. Si crea il contesto, l’architetto decide dove far svolgere questo sogno.

Anche dal punto di vista dello spazio, gli ambienti sono estremamente riconoscibili, molto

diversi tra di loro. Nolan dice che questo era il suo “James Bond”, è un film d’azione, non

lascia un attimo di respiro.

Il film ha tre parti, l’introduzione, la parte centrale in cui si scende in profondità, le cose si

complicano, si svela il meccanismo della matrioska e poi l’epilogo, con un finale su cui

ragionare, dove delle persone finiscono nel limbo, in un posto dal quale non si può uscire,

ci sono persone che vanno in un certo posto per sognare e questo crea una dipendenza.

Per avere un ancoraggio alla realtà, ognuno deve avere un totem. Il finale destabilizza lo

spettatore.

I personaggi, tutti legati a una loro funzione, hanno un determinato nome non a caso.

Cobb, il protagonista, decide di entrare a far parte di questa inception e ha questa

fissazione del ritorno a casa e dell’abbracciare i figli, anche per questo si chiama Dome.

Poi abbiamo Arianna, come la figlia di Minosse che si innamora di Teseo e lo aiuta a

sconfiggere il Minotauro, nel film sarà l’aiutante di Cobb, è lei che tira fuori le cose, che

capisce più degli altri personaggi la psicologia di Cobb, è l’architetto, colei che deve

costruire i mondi. Mal, interpretata da Marion Cotillard, moglie di Cobb, poi c’è Saito che è

chi da l’incarico alla squadra. Poi abbiamo Arthur, il collega più fidato di Cobb ed è quello

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su cui si fa più ironia perché pare non abbia fantasia. Infine c’è Yusuf che viene definito il

falsario, che nei sogni assume altre identità. La povera vittima è Robert Fischer, il figlio

orfano che sta per ereditare un impero su cui bisogna innestare una certa idea. Abbiamo il

rapporto padre figlio.

C’è una riflessione sul cinema, questo film si potrebbe interpretare come un film sul

cinema in cui Cobb è il regista e decide tutto, Arthur è il produttore esecutivo, Saito

rappresenta gli studios che finanzia il progetto, Ariadne è la scenografa, Yusuf è l’attore.

Non amando gli effetti speciali, Nolan dice che il digitale annulla il senso e la percezione

della realtà, non gira in 3d, al massimo lo aggiunge in post produzione. Sono gli attori stesi

che hanno deciso di non avere stunt, proprio per dare questo senso di realtà.

I numeri nel film hanno un ruolo importante, ci sono numeri che ritornano come 528 491.

Anche questo lavora nel subconscio dello spettatore.

La colonna sonora è funzionale al film, entra nella scrittura del testo. Ci si sveglia da un

sogno quando moriamo nel sonno ad esempio, l’altra cosa in cui ci si sveglia è quando si

sperimenta il senso della caduta. Queste altre due cose sono nel film. Si usa la musica

che viene sparata e percepita con un tempo diverso, la canzone spesso usata è “je ne

regrette rien”.

Questo è un film che riflette sui generi, è un action ma anche un melò per quanto riguarda

il rapporto tra Cobb e la moglie, si mettono insieme molti generi, ma anche il videogioco, la

psicanalisi, il sogno, oltre a una sceneggiatura originale.

La critica è stata molto colpita dal film.

Struttura a livelli che assomiglia ad un videogame. Struttura con una peculiarità, quando

si arriva alla fine dovrebbe risolversi come un videogioco, ma in Inception ci permette di

uscire con un senso di completezza? No. Sembra incompiuto perché l’inizio è tutto

feticisticamente controllato. Il totem serve a capire se si è nella realtà o nel sogno. Alla fine

non si capisce se il totem cade o meno (se cade sei nella realtà, se continua a girare

siamo nel sogno) e quindi non si sa se siamo nella realtà o nel sogno. Non si capisce

come fa lui a tornare in aereo. Finale aperto. Il racconto viene chiuso con uno stacco in

nero con la trottola che gira. C’è un’omissione. Christopher Nolan ha omesso una

sequenza che nei racconti tradizionali ci si aspetta di vederla più in la. Qui no, non viene

fatta vedere. Rimaniamo con il dubbio. Come lui potesse uscire da questo limbo non lo

sappiamo. Il senso del film qual è?

Dominic (Domenico deriva Dominus colui che è il padrone della casa) il protagonista,

viene chiamato con il diminutivo “Dom” che è un gioco di parole. Significa “padrone” colui

che è artefice del mondo raccontato. In inglese Dom ha un assonanza con Dum, che

significa Apocalisse. Quando lui e l’architetta entrano nel terzo livello, entrano in una New

York che sta cadendo a pezzi, quasi come se fosse un film post-apocalittico. Ci sono molte

risonanze su un personaggio che dovrebbe essere padrone di se stesso, ma non lo è. In

questo gioco di parole è interessante il fatto che Dominic e Dominus, siano delle parole

che definiscono una persona che domina lo spazio.

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Le due scene più famose che sono delle citazioni esplicite di film famosi:

C’era una volta in America – C’è una sequenza in Marocco quando stanno

1) cercando un sedativo per fare questo triplice viaggio. Questo medico del luogo li

porta in un posto, che è una fumeria d’oppio. Quella scena è una citazione della

fumaiola all’inizio e alla fine del film di C’era una volta in America. Citazione forte.

C’era una volta in America finisce con una forte ambiguità, perché noi vediamo il

protagonista che è nella fumeria nell’ultima scena che apre gli occhi e sorride

guardando in macchina. Gli ultimi dieci secondi ci fanno credere che molto

probabilmente le 4 ore di film siano solo una fantasia del protagonista mentre fuma

l’oppio. Sembra che tutto il dopo, sia solo una proiezione. Il sorriso che fa il

protagonista è molto simile a quello della Gioconda, indecifrabile. Tutto il film può

essere visto come un sogno. Mettere quella sequenza nel film è un elemento forte

perché siamo ancora molto prima della fine. Ci fa capire che il finale potrebbe

essere indecifrabile.

Alla fine del film, dove c’è la fortezza che deve essere impugnata, quando

2) spalancano la porta, sa che numero deve mettere per aprirla. Entriamo in questa

stanza pensando sia una stanza d’ospedale, ma non lo è. Arredamenti classici

come il finale di 2001 Odissea nello spazio. Quando arriviamo in quella stanza in

Inception, abbiamo la sensazione che Nolan stia prendendo un qualcosa da 2001

Odissea nello spazio perché i sogni di Inception non sono realistici, tranne quello

finale perché fino a quel momento avevamo una scansione del tempo paradossale,

come in Odissea. Ogni sogno ha almeno un punto in cui fa da ombelico che

congiunge il sogno con l’ignoto. Il finale di Inception è un buco nero, come i buchi

neri che abbiamo quando sogniamo

Il sogno di solito è un’esperienza percettiva allucinatoria dove i meccanismi della

coscienza sono sospesi. Lo spazio e il tempo non ci sono. La mente umana

rappresenta dei desideri che sono rimossi in maniera tale per cui potrebbero essere

soddisfatti. Per poterlo fare bisogna attivare dei meccanismi di censura per attivare

la coscienza.

Il ponte di “Ultimo Tango a Parigi”

3) UNDERWORLD

Pagina 313

Parte III -

37

Il romanzo tematizza il segreto. Quando Hoover si trova di fronte al quadro “il trionfo della

morte”, il narratore dice “ogni bomba che viene fatto esplodere 100 segreti vengono

seppelliti”. Dalla Guerra Fredda alla caduta del muro di Berlino, è piena di segreti la storia.

Cose che hanno tentato di tenere segreti. Dio, dice il protagonista, è rispettabile, perché

sa mantenere il suo segreto. La chiave di lettura di Nick (1978), ci dà la sensazione che

sia ancora quella dei suoi tempi. (sta leggendo un libro consegnato da un prete)

Pagina 559

Parte V

Siamo nel momento in cui avviene la consegna di questo libro 11 Gennaio 1955. Nick è in

una sorte di riformatorio di gesuiti. Ha una relazione privilegiata di dialogo con il gesuita

che gestisce il riformatorio che è padre Paulus.

Pagina 576

Nick viene chiamato da padre Paulus nel suo ufficio. Nick racconta in prima persona.

“stringhe, stringhe, una per ogni scarpa. Suola e tacco…non c’è molto da nominare. Pare

un avanti e un dietro. La parte arrotondata davanti”, “Linguetta lo sapevo, ma non l’ho

vista”..

“non l’hai vista perché non sai guardare. E non sai guardare perché non conosci i nomi”.

“Sono le idee che non devi imparare a memoria..”

Pagina 578

L’incontro finisce e gli dà questo libro. Nel passaggio dal futuro al passato, l’elemento

dirompente che ci viene sottoposto è questa frase: “non l’hai vista perché non sai

guardare. E non sai guardare perché non conosci i nomi”. Cosa intende? Bittestein filosofo

germanico, ad un certo punto dice nel suo libro: “i limiti della mia parola sono i limiti del

mio mondo”.

Dietro alla frase del prete c’è un’intera frase della conoscenza filosofica. Se la crescita di

un individuo, non è accompagnato ad una crescita del vocabolario, in realtà ci saranno

sempre delle porzioni di mondo che all’individuo sfuggiranno. Non avere le parole per

esprimersi, significa non poter affermare se stessi. A volte certe emozioni sono oscure alla

persona stessa perché non ha le parole per poterla descrivere. Impossibilità di vederle.

Quando una cosa non può essere vista e quindi diventa minacciosa, possono accadere

tante cose, anche non piacevoli.

Video assassinio di Kennedy  viene menzionato

Parte IV – estate 1974 (Estate dei tetti) - Cocksucker Blues

38

Siamo a New York e sui tetti di Manhattan vengono fatte delle feste. In una di queste c’è

Klara Sax e in maniera clandestina viene proiettato il video sull’assassinio di Kennedy.

Questo video viene recuperato e mostrato nel 1974, poi invece passerà in tv solo nel 1975

in una trasmissione cult: “Goodnight America”. Questo film viene comprato nel 1997 dalla

Ristal Life.

Klara e Mights vanno a questo party dove ci sono decine di televisori che coprono tutte le

stanze che mandano in loop contemporaneamente l’assassinio di Kennedy e rivivono

l’enigmicità di quel momento. Contemporaneamente, nello stesso anno, Klara e Might

vanno ad altri eventi estivi e questi eventi sono curiosi. Uno riguarda la ragione per cui il

blocco narrativo si chiama “Il blues del succhia cazzi” (Cultura pop)  deriva da una

canzone dei Rolling Stones che non è mai uscito.

Siamo in un’epoca che ha subito una trasformazione. Grande liberazione di costumi anche

sessuali. Si ritiene di essere liberi di dire e fare cose che prima nessuno si sarebbe mai

sognato di fare. Mondo della musica totalmente differente. (Abbiamo un visto un video-

documentario di un backstage del 1972 dei Rolling Stones chiamato Cocksucker Blues 

3 anni che i Rolling Stones non andavano in concerto in America perché una ragazza era

morta al loro ultimo concerto.  documentario mai fatto editare.

Viene citato nel libro come testimonianza di un’epoca in grande fermento che ha la

possibilità di attingere a delle informazioni che in passato erano segrete. Sensazioni che si

riesca ad infrangere dei tabù  vedere/mostrare qualcosa che prima non era possibile.

Epoca in cui c’è una forte liberazione di comunicazione e di informazione. Perché? Perché

nel frattempo era diventato possibile anche per le persone comuni, diffondere video

tramite videoregistratori, videocamere (supporti che prima non c’erano)

L’ultima esperienza di visione e di liberazione che viene fatta in questo blocco narrativo è

un evento pubblico che si svolge al Radio Music City Hall  proiezione di un film di

Ejzeinstejn  nel 1974 era stata ritrovata una sua pellicola che si pensava perduta,

chiamata “intervelt” che come traduzione ha “Underworld”. Film che non esiste nella realtà,

anche se il regista è vero.

Klara va a vedere intervel. Si trova davanti ad un film strano che assomiglia ad un film

degli anni 60, di Joseph Lusi (ispirato come livello di contenuto). Nella descrizione del film

che i personaggi vedono c’è un cortocircuito fortissimo. Perché questo film ha delle

caratteristiche uguali al romanzo. Si parla della tensione del racconto del film attraverso il

montaggio (come il libro).

UNDERWORLD

39

Parte V  “Cose migliori, per vite migliori grazie alla chimica”

Anomalo dal punto di vista formale, è diverso da tutti gli altri, perché i capitoli sono

suddivisi per frammenti e ogni frammento è datato. La cronologia diventa molto precisa e

puntuale.

Si copre circa un ventennio, questo arco temporale è il più ampio di tutti. Frammenti degli

anni 50/60 in cui vengono raccontate “n” giornate. Arco puntiforme, minimale.

Pag. 546

8 ottobre 1957  anni in cui impazza a livello cinematografico il melò di Adam Seark.

I Deming sono una famiglia che incontriamo solo in questo pezzo. La mamma sta

preparando la cena utilizzando il jell-O al lime. Siamo in un sobborgo di una cittadina che

non conosciamo, classica casetta americana di colori chiari, con il prato tosato. Niente di

coperto o segreto a parte Eric che era in camera a masturbarsi con il preservativo. Fuori

sotto il porticato il marito Rick pulisce la macchina. Grande costruzione narrativa.

Questo inizio con questo paesaggio perfetto è la citazione di un film. “Velluto blu”

Il senso di questi accostamenti sta di fatto che al centro di questo blocco narrativo, c’è

un’idea forte e vera: che la chimica è alla base della rivoluzione dell’occidente, ha

cambiato la vita del cittadino medio. Moltissime delle cose che possiamo fare sono

realizzate grazie ai composti chimici. L’idea di Delillo è che la chimica ci pone di fronte ad

un grande paradosso: ci sono delle cose che hanno degli utilizzi diversissimi che in realtà

se guardiamo la loro composizione è molto simile. Quindi ci sono a partire da molecole di

base create in maniera artificiale, con cui si possono realizzare cose diversissime.

Esempio: il gel-o, i preservativi, i missili terra terra, il napalm. Le cose più disparate hanno

in realtà a livello microscopico delle molecole molto simili.

Parte VI  Composizione in grigio e nero – Pag 796

40

Autunno del 1951-Estate 1952

Spieagione del nome del capitolo.

Klara possedeva una piccola stampa la famosa Madre di Whistler e l’aveva messa in un

angolo di una stanza mentre dipingeva perché il quadro era moderno. Amava la teoria del

colore. Il nome del capitolo è il nome del quadro di Whistler. Quadro del 1871, con colori

molto spenti, con variazioni di grigio e nero  variazione di luce

Il soggetto non è tanto la madre, ma la realtà che viene catturata con il gioco di luci e

ombre. Abbiamo un cortocircuito con un altro pezzo di storia  Klara ha avuto una mini

relazione con Nick che allora aveva solo 16 anni. Questa relazione a pag.779 viene

raccontata il punto di vista di Nick.

Nick mentre fa sesso con Klara (che tradisce il marito, prof di scienze di Nick), si trova ad

avere di fronte agli occhi l’immagine della Madre di Whistler  immagine materna, Klara ha

un’età molto vicina alla madre di Nick  complesso di Edipo. La madre viene chiamata in

causa qui per lo “scioglimento” di tutto il romanzo. Delillo fa una cosa singolare perché

dopo aver intitolato il capitolo con il nome del quadro, fa affiorare tra le pieghe del

romanzo un altro quadro che è il vero protagonista del blocco narrativo che crea dei

cortocircuiti. Klara parla con Albert dicendogli che vuole andare in Spagna a visitare il

Prado: “Voglio guardare quadri fino a svenire”. Nel Prado è conservato il “Trionfo della

morte”. Albert parlando con padre Paulus, a pag.718, ad un certo punto il prete, dice: “Lo

conosci quel dipinto Albert? Quello con i bambini che giocano?” I bambini trovano sempre

un modo, è come se riuscissero a schivare il tempo (perché i giochi sono sempre gli

stessi). La soluzione della vita ce l’hanno i bambini. Hanno uno schema temporale diverso

i bambini che giocano.  Pieter Braugel “ I giochi dei bambini”

Il romanzo si apre con la rappresentazione della fine del tempo. Il quadro del trionfo della morte,

dove vediamo raffigurata l’apocalisse, dove i morti escono e trionfano sui vivi. La morte fa scempio

della vita è il trionfo della fine.

41

Alla fine del romanzo, che in realtà è ancora l’inizio, troviamo un altro quadro dello stesso autore

che rappresenta il contrario de: “il trionfo della morte”. Lì era la paura del tempo, questo invece del

“gioco dei bambini” è il contrario. Il gioco con tutti i suoi rituali, prevede un’uscita dal tempo

ordinario. Quando noi giochiamo sospendiamo ogni attività per giocare. I bambini quando giocano,

il tempo se lo dimenticano davvero. Bambino è una parola chiave. L’annullamento del tempo

nell’adulto è calcolato (l’adulto guarda lo sport). L’immaginazione infantile è diversa, il bambino non

sa quando ne uscirà, si dimentica del fatto che ci sia qualcosa che scorre (tempo). Uno degli

antidoti naturali che la cultura occidentale oppone al terrore del tempo è il gioco (il gioco nel senso

più ampio). Il gioco quello “produttivo”, ci sta l’idea della scrittura, lettura, della composizione

pittorica, o di stare davanti al quadro, di girare o guardare un film sfera ludica. Dove ci si concede

il lusso di uscire per un po’ dal tempo. L’antidoto contro la vertigine della morte è il gioco. Il

romanzo ci dice qualcosa su di se, anche underworld sembra molto un gioco. Ogni gioco ci fa

uscire dal tempo martoriandolo, noi perdiamo la bussola. Siamo costretti ad attraversare così tanti

sbalzi temporali che non capiamo più dove siamo.

Il gioco salverà il mondo. Cancellazione delle paure.

L’ultimo momento in cui avviene una di queste cancellazioni del tempo è il finale.

EPILOGO – Das Capital

Inizia con una riflessione sul denaro. Nel 1997 noi troviamo Nick che è grande, invecchiato e un

poì più saggio che per un viaggio di lavoro si trova in Kazakistan dove era esplosa la bomba russa

nucleare durante la partita. Tanti anni dopo Nick che si occupa di spazzatura e di stoccaggio di

spazzatura particolare, pericolosa (scorie nucleari), si trova in Kazakistan e il suo cliente ad un

certo punto gli fa fare un giro da turista e lo porta a visitare “Il museo delle deformità”, un museo

dove sono raccolti dentro dei grandi vasi con apposite teche, dei feti deformati dovuti alle scorie

nucleari. Nick rimane orripilato. Davanti al museo, c’è un orfanotrofio dove ci sono dei bambini che

stanno giocando. Nick li vede, e guardando un po’ meglio vede che tutti i bambini sono deformi.

Questi bambini sono in realtà “dei mostri”, prolungamento della galleria degli orrori del museo. E

sono mostruosi quanto i bambini del quadro di Pieter Bruegel.

L’affare si conclude e Nick torna a casa e lo vediamo in un ultima scena con la sua famiglia, con la

moglie che è ancora accanto a lui (l’ha perdonata che l’abbia tradito con il suo collega) e poi lo

42

vediamo che tenta di interagire con il figlio che vive in un mondo tutto suo davanti al computer.

Siamo abbastanza in la con la storia del personal computer (sono massificati da una quindicina

d’anni), siamo agli albori dell’esplosione della rete. Questo ragazzo di nome Jeff passa la sua

giornata a cercare cose in rete. Ad un certo punto Jeff si imbatte in un sito dove vengono

raccontate storie miracolose.

Pagina 862  ci viene dato anche l’indirizzo (falso) di questo sito. Ad un certo punto questo

ragazzo si imbatte in questo sito e legge una storia che lo sconvolge. E’ una storia miracolosa di

una ragazzina di nome Esmeralda. Questa ragazzina l’abbiamo già incontrata perchè è una delle

preoccupazioni di Suor Edgar. Questa suora arrivata a tarda età, dopo aver tentato di tenere

lontane le persone per paura del contagio, continua a vivere un conflitto continuo perché un

bambini lo deve avere. Ad un certo punto in una di

minimo di contatto fisico, lavorando con i

queste incursioni nel Bronx lei esce dal pulmino e prova una sensazione di terrore perché

sul muro (dove vengono disegnati gli angeli per ogni bambino morto), c’è l’epitaffio di

Esmeralda. Scopre che Esmeralda è morta. La bambina è stata violentata e gettata giù dal

palazzo dal suo violentatore. Suor Edgar rimane scioccata dalla notizia, ma l’evento

scioccante più forte, lo avrà qualche giorno dopo. Nel posto in cui è stata ritrovata la

bambina, avvengono dei miracoli.

I finale: Suor Edgar  Pag 870  Edgar pensa che Ismael sia malata di Aids. Ci troviamo

al ciglio di una strada, una folla ammassata guarda il cartellone pubblicitario di una

aranciata, suor Edgar e suor Grace raggiungono la folla e appena passa il treno vedono il

volto di Esmeralda nel cartellone. Davanti a questo miracolo che non si sa se sia vero o

meno, ne accade un altro. Suor Edgar inizia ad abbracciare le persone, si toglie i guanti e

stringe le mani degli altri. Il miracolo è l’uscita del personaggio, del carattere del

personaggio, dei confini del tempo. Questa rottura, è una rottura definitiva, non c’è ritorno

Suor Edgar muore nel sonno. Dopo aver sperimentato cosa fosse in realtà la fede, nel

momento in cui decide di aprirsi è arrivato il momento di morire. Mentre la neve si scioglie,

la suora muore.

Jeff schiaccia il tasto uno, click, miraculum. Tasto 2, con il velo e la tonaca suor Edgar era

praticamente un volto, oppure un volto e un paio di mani ruvide. La rete diventa l’ultima

dell’immaginazione di Dellillo, grande esperienza collettiva del mondo occidentale, è

l’ultimo grande rituale collettivo che dà un senso di collettività e di senso di appartenenza.

 sospensione temporale.

Pag 879

Tutto è collegato alla fine.

Tutti i dettagli del romanzo sono stati riallacciati.

Oggetto: Fine underworld

Jeff schiaccia un tasto sulla tastiera, tasto 1. Era quello.

Tasto 2

La rete diventa l'ultima delle immaginazioni di DeLillo, che sta immaginando il futuro. È

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l'ultimo grande rituale collettivo che dà un senso di collegamento, di appartenenza. Anche

questo è legato ad una dimensione di gioco.

Alla fine del romanzo tutti i dettagli sono stati riallacciati.

Lui sta guardando lo schermo che sta guardando suo figlio e descrive ciò che sta

vedendo.

Nello scioglimento di underworld ci sono due cose che colpiscono: a questo scioglimento

si arriva attraverso un'elaborazione del tempo. Nick ha perso sua madre a questo punto

ed è risolutiva, perché gli ha permesso di aprirsi al mondo. L'esperienza dell'apertura

arriva dalla metabolizzazione della perdita, dalla fine del tempo per qualcuno. L'immagine

è quella di un uomo che sta davanti ad un monitor, lo guarda e c'è scritta una parola,

dimensione semionirica, se la immagina in tutto il mondo, pace, il momento dell'apertura è

anche quello della pacificazione. C'è una frase che ha una portata epocale: sente che la

distinzione tra il reale e virtuale è stata completamente cancellata, ci sono queste

esperienze miracolose raccontate, e al di fuori ci sono cose che chiedono di essere viste e

mangiate. Non è un invito banale.

Graphic Novel- Will Eisner's New York: life in the big

city ( 2006 )

Inizio anni 90 Eisner pubblica una delle quattro graphic novel di New York .

C'è tutta una tradizione narrativa nella Erica contemporanea che è stata indefinita come

minimalismo che racconta proprio di storie comuni, che non hanno come protagonisti eroi

ma bensì gente comune esclusa dalla memoria collettiva. Sono una specie di anti eroe.

Will Eisner realizza quattro graphic novel: we live in new rock citt, the building ( 87) , city

people notebook ( 89) e invisible people ( 83) queste raccolte sono state riuniti, postume,

in un unico testo, ovvero New York ...

Queste quattro graphic novel hanno un punto comune ovvero le coordinate geografiche, si

svolgono infatti nella città di New York. L'immaginazione di questo artista prendo spunto

proprio dalla metropoli, prima arriva il contenitore e poi il contenuto. Questo ci fa pensare

un po' alla pittura di Richard Estes, che dipingeva solo palazzi vuoti, o ambientazioni dove

l'essere umano è totalmente marginale o assente. Questo genere caratterizza molto la

lettura contemporanea.

New York é una delle ambientazioni più utilizzate tra film e racconti, uno degli spazi più

esplorati fino ad ora.

Alla base di questo racconto, all'interno dell'introduzione, c'è un idea molto forte: quella

della demolizione. Negli Stati Uniti la cultura elle demolizione é più radicata rispetto alla

nostra. La sua domanda iniziale é << cosa succede quando un palazzo viene demolito ?

>> Eisner dice che è impossibile che non rimangano delle tracce delle vite vissute in quel

palazzo. Con questo romanzo si cerca di rendere visibile quello che in realtà risulta

invisibile, come le anime di colore che abitavano nei palazzi. E vengon rappresentati come

personaggi in carne ed ossa. L'idea è che il palazzo non é soltanto un luogo fisico ma

bensì un luogo dove rimangono le tracce delle vite di coloro che lo hanno attraversato. In

tutte le quattro graphic novel si parla di soggetti invisibili, quindi una delle caratteristica

come é proprio l' invisibilità , che si manifesta attraverso le persone che si nascondono,

che non ci sono più, oppure quello dello sfiorarsi. Essendo in una grande metropoli,

abbiamo talmente tanti volti da risultare invisibili.

44

Il palazzo

Pag 149

Una delle caratteriste di Eisner costaste nel togliere i margini. Nella prima parte viene

presentato il palazzo in primo piano, tutto il resto non é messo a fuoco. Il palazzo è

disegnato con uno stile retrò, sappiamo che ha più di ottant'anni, notiamo inoltre che il

palazzo é posto ad un incrocio tra due vie. É un palazzo quindi che si può vedere da più

prospettive e l'ingresso é proprio all'incrocio delle due vie. All'angolo si vedono figure di

essere umani e macchine parcheggiate, che rimane però solo un contorno. L'unica entità

semantica rimane il palazzo. Nella nuova vignetta troviamo ancora il palazzo in primo

piano, e qualche dettaglio di residui storici e la voragine. Questa idea del buco e della

voragine, prima della caduta delle torri gemelle, é qualcosa di inusuale, prima

dell'attentato New York ha sempre vissuto in questo scenario dove si troviamo palazzi

demoliti e voragini. Nell'immagine successiva ci troviamo in un epoca post moderna, dove

al posto della voragine troviamo un nuovo palazzo, composto da vetrate cubiche, che

riflette ciò che c'è fuori, una tecnica che non ci invoglia ad entrare in quanto la superficie é

totalmente proiettata verso l'esterno.

Altra immagine, da un totale si passa ad un dettaglio. Ci troviamo di fronte all'ingresso del

palazzo. L'inquadratura é un dettaglio dell'entrata, da questa vignetta capiamo che l'unica

superficie non riflettete é proprio l'ingresso. Davanti ad esso troviamo persone che entrano

ed escono e da parte troviamo imprigionati dei soggetti nella superficie riflettente. C'è una

alterazione prospettica, non si vedono i piedi dei soggetti rifletti. I soggetti riflessi non sono

realmente davanti al palazzo.

Nell'immagini successive ci vengono presentati i personaggi riflessi.

La tecnica utilizzata é quella di qualsiasi racconto o film, si presenta un luogo, i personaggi

e si spiegano poi le storie di questi che si intrecceranno.

Il primo di questi personaggi é Monroe Mensh, un figlio della città.

La storia di Monroe Mensh

Nelle vignette sono rappresentati due flash della vita di Monroe. Altra caratteristica della

graphic novel é l'alterazione del tempo attraverso immagini sovrapposte di epoche

diverse. Un ragazzo che sembra abbia imparato l'arte dell'invisibilità, schivando macchine

o persone. Abbiamo una sorta di paradosso in quanto attraverso l'arte del visibile

( immagini e testo ) viene rappresentato e tematica auto l'invisibile.

Questo personaggio passa la sua vita a tenere distanti le persone e a nascondersi.

Usciamo dal flash back e troviamo Monroe che esce dal palazzo leggendo il giornale.

Alcune pagine hanno la struttura del fumetto classico, mentre altre strutture

completamente diverse che escono dall'acqua abc della fumettistica.

In una vignetta vediamo a lato un incidente, e troviamo Monroe che passa inosservato e

non vuole essere notato.( sei gradi di separazione: una delle paura maggiori é incrociare

lo sguardo degli altri, e se non si riesce a vedere il volto di un altro non si può vedere

nemmeno se stessi, cit del giovane Holden)

Tornando alle vignette, sisma o in un negozio di scarpe, due donne parlano tra di loro

come se Monroe non ci fosse e quando gli chiedono un parere lui risponde che non aveva

sentito. Questo personaggio passa quindi la vita a far finta di non ascoltare e a non farsi

45

notare. Altra immagine: ci troviamo di fronte ad un semaforo, Monroe é in attesa del verde.

Sembra una giornata normalissima.vin questa vignetta la prospettiva collassa totalmente.

Abbiamo la prospettiva uno che é il palazzo, due il semaforo e tre gli esseri umani che

attraversano. Nell'immagine successiva notiamo in alto un automobile che si schianta sulla

folla, le persone scappano verso il palazzo e infine in basso c'è Monroe terrorizzato che

viene rappresentato due volte, una da lontano e una in un dettaglio dell'immagine

precedente. Immagine successiva: Monroe é terrorizzato perché questa volta ha visto ciò

che é accaduto, mentre prima no. Si vede il poliziotto che conforta Monroe e il La salma

del bambino che viene portata via. Successivamente si vede Monroe in casa, da solo,

dove non può essere visto . In questa vignetta senza margini ci sembra di passare dalla

strada alla casa attraverso un sentiero che entra direttamente in casa.

Nell'immagine successiva di vede Monroe che si vuole licenziare dal negozio di scarpe. In

mezzo a queste 4 vignette poste in maniera simmetrica abbiamo il palazzo che torreggia

in mezzo alla pagina. È un giorno di pioggia e Monroe rientra nel palazzo. Si vede poi

Monroe che spiega ad un signore che vuole fare qualcosa per i bambini, non siamo più

all'interno del palazzo. ( opere pie )

Un giorno.. Ci troviamo nello stesso luogo di prima, Monroe viene inserito nel programma "

angelo custode " altra interferenza con Underworld, nella storia di suor Edgar ed

esmeralda. Questo capitolo della storia di Esmeralda é diventato un romanzo a se che é

uscito dopo Underworld.

Monroe decide di andare su, campo, siamo in una periferia simile a quella del bronx,

vediamo un ragazzino che salta su delle macerie. Il ragazzino sarebbe quello a cui

Monroe dovrebbe badare. Monroe cerca di aiutarlo ma il bambino non vuole, cerca di

essere invisibile. Altre inquadrature sospese nel nulla, senza margini, che alternano interni

ed esterni e il bianco e nero viene utilizzato liberamente. Arriva la polizza e i ragazzini,

trafficanti di droga, vengono uccisi. Monroe si trova davanti ad un altra sconfitta, il

ragazzino è morto. I volti dei poliziotti sono totalmente neri, i volti non si possono

riconoscere. Successivamente vediamo Monroe sulla soglia di una casa. Un signore esce

dalla porta e gli tira un pugno. Il suo destino é quello di essere rifiutato, dopo aver passato

la vita a rifiutare gli altri, nel momento che vuole trovare un contatto questo gli viene

negato. Vignetta successiva: inquadratura del palazzo, notiamo che l'ufficio " opere pie" si

trova all'interno del suo palazzo. Monroe vive e lavora solo in quel palazzo. Monroe

cambia lavoro e apre una società con un signore. Si scopre poi che Charlie, il suo collega,

ruba i fondi della società e nel giro di qualche anno la società fallisce. Monroe ancora

afflitto. Successivamente si vede lui seduto su una panchina davanti ad un campo da

gioco. La palla di un bambino finisce in mezzo alla strada e il bambino viene investito,

ancora una volta un altra catastrofe accaduta davanti ai suoi occhi. Ci troviamo in pronto

soccorso, il bambino é in condizione gravi e il suo gruppo sanguigno é raro. Colpo di

scena, Monroe ha lo stesso gruppo sanguigno, decide di donare il sangue al ragazzo. Nel

finale capiamo che Monroe non ce l'ha fatta, a causa di un embolo e anche il ragazzino.

Infine vediamo una processione lungo la strada che sorpassa il nuovo palazzo.

Dopo aver visto il primo ragazzino morire Monroe decide di evadere dalla sua invisibilità e

aiutare il prossimo, senza riuscita però.

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cratti1

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Corso di laurea: Corso di laurea in Comunicazione, Media e pubblicità
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I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher cratti1 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Letterature comparate e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Libera Università di Lingue e Comunicazione - Iulm o del prof Vittorini Fabio.

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