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La vita fiorisce la seconda decade di giugno

Filossera è un nome volgare dell'insetto (afide) che causa le galle, non è una malattia!!!! I disegni vanno saputi bene perché li chiede. Rapporti tritrofici tra pianta ed insetto perché abbiamo tre livelli:

  • Pianta
  • L'insetto fitofago (mangiatore della pianta)
  • Insetti predatori

Frappage meglio al mattino. 8 CFU. Ci saranno esercitazioni in vigneto importanti da seguire. L'esame è superato con un colloquio orale che avverrà a Grugliasco. Non esiste un libro di testo. Ci sono nella scheda, utile per la parte generale. Impareremo a riconoscere insetti e sintomi dati da insetti. 25 settembre 2019. Andiamo in vigneto a osservare ciò che la vite ci comunica ora.

Risposta delle piante a stimoli esterni

Qualsiasi attività subisca una pianta, essa risponde, che sia un decespugliatore od un insetto, la risposta è il sintomo (sintomatologia: materia che studia i sintomi). Vedremo come tali risposte siano complesse.

L'altra parte di oggi è tecnica: quando gestiamo la vite ci vanno delle attrezzature, chiamate trappole, che servono per rilevare informazioni sugli insetti che sono in vigneto. Possiamo dunque non essere sempre presenti, mettere una trappola oggi, per giovedì, essa svolge un ruolo perché attira e cattura insetti. Ma possiamo anche svolgere attività diretta con un campionamento. Differenza tra attività diretta e indiretta.

Le parole dei professori

Prof Federico: "Faremo la parte esercitativa sul rilievo dei sintomi (sintomatologia) e metodologie di campionamento. La prima consiste nell'osservare foglie, tralci e grappoli per cercare alterazioni, non danni, ma alterazioni di tipo qualitativo (margine foglia con bruciature ecc.). Il danno invece è un'alterazione di tipo quantitativo. L'alterazione qualitativa ci pone delle diagnosi differenziali, ovvero si azzarda una diagnosi, non è semplice perché alcuni insetti possono causare sintomi e alterazioni che convergono, quindi non è semplice risalire alla causa. Per quanto riguarda il campionamento si usano le trappole (campionamento indiretto), il retino e il metodo frappage (diretto).

Prof Fabio sulle trappole: Hanno pro e contro: il campionamento diretto ha come contro che ci va più tempo, ti dà l'indicazione di cosa c'è adesso; una trappola invece la lasci lì una settimana e vedi cos'è successo, perché catturano solo gli adulti, o attirano magari solo maschi. Il metodo di campionamento va pensato in base a cosa stiamo cercando di rilevare. Vedremo una carrellata di trappole, in alcuni casi vediamo anche l'evoluzione delle trappole specialmente per gli insetti nuovi per le nostre zone, per i quali si sono cercate le trappole adatte.

Attività in vigneto

25 Settembre 2018. Attività in vigneto:

  • Flavescenza dorata: malattia causata da uno fitoplasma nel floema, dà ingiallimento e/o arrossamento, internodi stretti e fusto verde e flessibile.
  • Foglie a bandiera: sintomi localizzati dovuti a punture di insetti trofici.

Bisogna avere chiari i sintomi delle diverse malattie, in particolare della flavescenza, e non confonderle con altre sintomatologie. Nella parte alta molto meno, come mai? Dobbiamo interrogarci. Dipende dalla disposizione? Versanti diversi? Non c'è vitigno che resiste al fitoplasma, sì a peronospora, oidio, virus, ma non ai fitoplasmi.

Cambia l'espressione del sintomo: abbiamo dei vitigni che, a parità di presenza dell'insetto e di pressione di infezione, manifestano maggiormente i sintomi. Tra Chardonnay e Moscato il primo esprime molto di più i sintomi. Il Nebbiolo è meno sensibile ed esprime meno della Barbera, ad esempio. Non esiste resistenza alle fitoplasmosi, l'unica soluzione è la termoterapia, nella quale le barbatelle sono sottoposte ad alte temperature che incidono sui batteri lì presenti, il fitoplasma è un gram positivo, elevando le temperature questi batteri vengono eliminati.

Si crea un vuoto biologico, si incide sul bioma e può essere soggetto a situazioni di criticità. La lettura delle piante infette è obbligatorio per legge nelle aree focolaio, cioè dove è stato rilevato l'insetto vettore e la malattia, in questa zona devono essere applicate tutte le strategie possibili per eradicare la malattia (tra cui anche eradicare le piante con sintomi). Importante è anche la forma di allevamento che tendenzialmente è uniforme e quindi si potrebbero esprimere sintomi diversi. Il sintomo può coinvolgere tutta la pianta, ma può essere anche settoriale. Può avere anche solo un tralcio che manifesta e gli altri in quel periodo stagionale no. (Se foglia è piatta ma rossa può essere senescenza sì da come foglia dubbia.)

Sintomi e gestione delle malattie

Se i capofrutti sono erbacei bisogna eliminarli prima dell'inverno perché non resisteranno. Arrossamento settoriale: delimitato da nervature: è fitoplasma. Un altro sintomo sono i tralci non agostati. È importante parlare di sintomi riconducibili a fitoplasmosi, perché nella nostra zona abbiamo due malattie indotte da fitoplasma durante tutto l'anno, dei quali sono evidenti i sintomi in questo periodo:

  • La più grave (da quarantena) è la Flavescenza dorata FD
  • Non da quarantena: malattia del Legno nero LN (Bois Noir in francese).

Dai sintomi non si può dire con certezza di quale delle due malattie si tratti, perciò si dice che sono riconducibili a fitoplasmosi. Cosa fare per la certezza? Devo portare in laboratorio ed utilizzare la diagnosi molecolare, si estrae il DNA totale, PCR con Primer specifici che ci diranno se è affetta dal fitoplasma che causa FD o LN. La FD manifesta dei sintomi molto precoci alla ripresa vegetativa, facendo il campionamento in maggio quando si ha la crescita dei germogli e trovo germogli corti, ho sintomi inequivocabili ascrivibili alla FD. Per il LN serve l'innalzamento della temperatura!

Ora Federico spiega quando i sintomi di malattie diverse possono essere confusi. Le convergenze sintomatologiche:

  • Ingiallimento o Arrossamento: prima cosa da chiederci: se è settoriale, nervature sì o nervature no? Se nervature sì: FD o LN.
  • Nervature no: guardo il tralcio, lignificato o no? Se no FD o LN (molto probabile).
  • Distinzione netta o sintomi sfumati lungo il tralcio? Se sfumato FD o LN.
  • Arrossamento generalizzato? FD o LN.
  • Arrossamento in una porzione netta e limitata: il sintomo è detto allora Foglia a bandiera. È il sintomo dell'attività trofica di un insetto (che punge e porta a una suberificazione e ostruisce floema) l'insetto si chiama Stictocephala bisonia. Bison significa bisonte perché ha uno sviluppo abnorme del primo segmento del torace.
  • Nervatura no, sintomo generalizzato, lignificato: LRV (Liff Roll Viruses) sono virus trasmessi da insetti della famiglia pseudococcide. Dove c'è lifroll il tralcio è lignificato. Si hanno grappoli meno compatti, maturazioni stentate, ma sempre produzione di un grappolo. È un tipico sintomo tardo estivo. Non si confonda lifroll con attacco di fitoplasmi primaverile, perché non c'è sintomo del lifroll virosico, si possono confondere solo nel periodo tardo estivo, inizio autunnale.

Trappole e virus

Esistono barbatelle in commercio certificate nei confronti dei virus, cioè viro-resistenti nel momento in cui la acquisto, ma una volta impiantata queste piante possono certamente ammalarsi. Non sono dunque immuni. Nel lifroll la nervatura rimane verde.

In alcuni casi le foglie di vite non avevano arrossamento settoriale ma avevano bruciatura del margine fogliare, non si tratta di fitoplasmosi ma di punture di un insetto: l'Empoasca vitis. Punge le nervature per raggiungere il floema, non trasmette nulla a differenza dello scaphoideus titanus. Ostruendo il floema si "bruciano" i margini.

L'argomento trappole è molto di attualità, il titanus non si cattura con una trappola feromone, né colore rosso, ma con trappola di colore giallo. Bisogna sapere cosa fare.

Utilizzo delle trappole

Fabio parla delle trappole: Quando si sostituiscono le trappole si devono mettere località, data, posizione. Le trappole che abbiamo messo, gialle, sono tra le più diffuse perché utili per molti insetti. Tra cui le cicaline tipo scaphoideus titanus. Ma anche altre cicaline come l'Empoasca vitis. Alcune sono blu, per l'ordine thysanoptera. Le trappole possono essere ad azione cromotropica o cromotattica. (Giallo e blu, rosso fa cagare) cromatropiche per cicaline e thysanotteri. Trappole rosse perché pareva fosse contro Drosophila suzukii, che era esotico, è stato introdotto in maniera accidentale, trovato in Spagna. La prima in realtà era Marsiglia.

Questa specie è problematica perché a differenza delle altre della stessa famiglia (drosophila melanogaster, famosa in genetica) può intaccare la frutta sana deponendo le uova e alterando il frutto, la larva si ciba del frutto. Si pensava che le piacesse il rosso, ma in realtà sperimentalmente non ci sono state grandi catture. La trappola è la drosotrap, contenitore puzzolente nella quale viene messo un'esca alimentare. Queste non seguono il principio cromatico, ma alimentare (II tipologia di trappola), sono usate per un'enorme quantità di insetti. Noi studieremo il tutto nel mondo della coltivazione della vite, perciò molto limitata.

L'esca è il droskidrink (aceto di mele 74% vino rosso 25% zucchero 0.5%). Ditteri (drosophila suzukii) tipologia alimentare. Per contare di norma si fa una stima, o si prende un sottocampione e si fa una proporzione. Le due tipologie non sono specie-specifiche (RICORDATEVELO BENE). La competenza tecnica deve essere per questo elevata. È importante migliorare le tecniche di campionamento perché ci dà delle indicazioni che vanno dalla presenza alla quantità di quell'insetto fino a definire eventuali soglie sulla quale si basano le strategie di lotta. Per poter dare queste risposte devo avere competenza.

Il feromone fa una selezione su ciò che si cattura. Queste trappole con feromone funzionano su base di innesco con feromoni sessuali. Una trappola innescata con feromone sessuale, che in natura è prodotta da femmine, per alcune specie catturerà solo maschi, invece se si usano feromoni di aggregazione si avranno tanti maschi quante femmine.

Tipologie di trappole in viticoltura

  • La prima è per le tignole dell'uva che sono piccole farfalle (Lepidotteri). Ha una trappola sessuale.
  • Un'altra trappola sessuale è per gli Pseudococcidi che trasmettono dei virus che causano il Lifroll.
  • Un feromone di aggregazione per Halyomorfa Halys (cimici asiatiche). Non vive sulla vite, ma centinaia di altre piante, la relazione con la vite è tutta da definire. Essa non preoccupa per i danni diretti, ma quando la cimice frequenta il grappolo nel periodo pre-vendemmia (pericoloso per i rossi tardivi come il nebbiolo), se questi grappoli con una quantità di questi individui finiscono nei mosti, rilasciano molecole che rovinano pesantemente mosto e vino, superando l'aggressione dei lieviti durante la fermentazione. È un problema se la vendemmia è meccanica perché nessuno controlla. È una trappola di tipo sessuale.
  • Ultima trappola per il coleottero giapponese conosciuto come Popillia japonica, è una trappola sessuale.

Conclusioni e osservazioni finali

27 Settembre 2018. Oggi riscontreremo cosa catturato dalle trappole. Per quanto riguarda le cimici si possono trovare gli adulti o i giovani (sono simili ma senza ali), che possono essere inseriti nel mosto ecc. Tutto quello che viene fatto fa parte dell'esame. Per quanto riguarda i Lepidotteri (le tignole) non si trovano adulti (farfalline di diversi colori) ma larve nei grappoli, ovvero il bruco. Ma al di là di questo che tracce si trovano? Mangiature degli acini e, dove ci sono questi fori, spesso c'è della seta perché allo stadio larvale producono della seta. Ne producono anche quando fanno attività trofica, quando si muovono. Bisogna cercare questi indizi.

In aula chiuderemo la mattinata preparando le attività del pomeriggio (il foglio che abbiamo preso stamani), entreremo nel merito su come si può riconoscere un insetto. Serve per dare una risposta ad un conduttore di azienda che non sa che pesci pigliare. Bisogna imparare a riconoscere questi insetti, questo foglio può essere presentato all'esaminando che dovrà essere in grado di riempirlo.

Le trappole alimentari non sono selettive per questo erano presenti anche mosconi eccetera. Bisogna imparare a riconoscere cos'è un drosophilide e tra quelli quali sono Suzukii. Non dobbiamo fidarci ciecamente delle trappole perché non può essere collegata ad un problema reale nel vigneto. Vanno fatte osservazioni dirette, uno ha detto che nelle vicinanze delle trappole c'erano diverse cimici, questo fenomeno è detto spill over, per questo bisogna fare attenzione. In questo momento abbiamo riscontrato pochissime cimici, ma la situazione potrebbe ancora modificarsi, il problema dunque è maggiore per i vitigni a maturazione tardiva. Bisogna completare il quadro dato dalla trappola facendo delle osservazioni. Il fondo colloso va lasciato. Devono essere solo rimosse le cimici per metterle in una provetta perché il feromone agisce ancora per lungo tempo.

Indicazioni sul foglio che ci hanno dato il 27 Settembre. Lo schema è molto riduttivo rispetto a quello che va fatto. Da un'idea su cosa bisogna riconoscere per suddividere in maniera grossolana i diversi ordini degli insetti (ricondotti a quelli che hanno legami con la vite). Chiave dicotomica: strumento che ci guida per arrivare ad un risultato. Descrizione sul foglio.

Gestione delle trappole e analisi

27 Settembre, pomeriggio. Vediamo come gestire le trappole, gestirne le informazioni ecc. Si parla di insetti adulti. Mentre è immediata la lettura della trappola cromotattica, è più macchinoso analizzare le trappole alimentari, nel caso specifico le trappole che attraggono le drosophilidi ed in particolare la Suzukii. Se voglio fare analisi molecolari devono essere tenute in un congelatore a -20°C. Questo lo vedremo a fine corso con le tecniche di PCR. Se invece dobbiamo analizzare l'RNA dobbiamo conservarlo a -80°C.

Si usa un filtro, risciacquo con acqua, mi assicuro che non ci siano più insetti né nella ciotola né sul/nel tappo. Poi si prende una provetta e metto dentro alcol al 70% + la scritta in matita necessaria e poi con un pennello cerco di prendere dal filtro più insetti possibili.

Malformazioni fogliari: galla e mina fogliare

Gli insetti causano queste alterazioni quando si relazionano con la pianta, nel nostro caso confiniamo il discorso per quello che riguarda la vite. Gli insetti devono trovare un ambiente in cui vivere una parte del proprio ciclo di vita o tutta la loro vita: senza una mina o galla alcuni insetti e/o acari non vivrebbero. Non hanno dunque una vita libera in relazione alla vite, ma hanno bisogno di essa.

Galla fogliare: È una neoplasia, crescita incontrollata delle cellule di particolari tessuti che danno vita alle galle di forme diverse. L'insetto ha bisogno di questo spazio per vivere. Due modalità di trasmissione:

  • La prima è causata dagli Emitteri (Afidi, fillossera e acari) per nutrizione: Ha causato danni disastrosi tra fine '800 e inizio '900. La Fillossera è un emittero afide. È una specie di origine americana che crea questi problemi alla vite. Quando arrivò in Europa causò la migrazione verso altri paesi. Intere isole sono state spopolate a causa sua, perché questo afide ha aggredito la vite europea causando la galla sulle radici che portava rapidamente alla morte della pianta: ne punge le radici facendo loro perdere la funzionalità.
  • Lo stesso afide causa le galle sulla parte epigea (si sviluppa nell'aria, ipogea nel suolo) sulla vite americana, quella che noi usiamo come portainnesto. Immette nella pianta delle auxine che provocano la formazione della galla: sviluppandosi essa ingloba l'afide che dunque vive nella galla, depone le uova ecc. se la radice e la foglia non reagiscono, l'afide muore.

Come si risolse? Con la creazione di una unione tra due organismi viventi (se vogliamo si tratta del primo OGM prodotto dall'uomo), in Natura la vite di oggi non si trova. È l'unione di un piede americano che non reagisce alle punture sulle radici e sopra viene messo la vite europea che non reagisce sulle foglie.

Questo fenomeno in alcune situazioni dà dei problemi perché si sta diffondendo una popolazione di fillossera che causa galle anche su alcune varietà di vite Europea. Soprattutto Nord est italico. La fillossera è la specie più importante che porta le galle. Tutte le galle sono provocate da insetti che hanno apparato boccale pungente-succhiante (P-S) che iniettano sostanze auxinosimili.

C'è una galla (Galla dell'erinosi della vite) provocata da un acaro che si chiama Colomerus vitis, che è completamente diversa e che non va confusa. Ha assunto un'enorme importanza non per le galle ma perché è il vettore di un virus, quello del Pinot Grigio della vite che è stato descritto pochi anni fa. Attraverso il proprio apparato boccale provoca una risposta all'interno della quale esso vive. Colpisce la vite Europea. Si notano una bollosità sulla pagina superiore ed una crescita di peli; nel feltro che si forma vivono gli acari, di per sé non crea un problema, ma il virus sì. Quest'acaro è di grande importanza per la viticoltura.

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Scienze agrarie e veterinarie AGR/11 Entomologia generale e applicata

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher carlobarbero4081 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Entomologia della vite e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli studi di Torino o del prof Alma Alberto.
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