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CODIFICAZIONE

è l'accertamento della norma consuetudinaria e dell'individuazione della sua portata. È la

trans-posizione ed esposizione in forma scritta e sistematica delle norme consuetudinarie

in una determinata materia.

Spesso la codificazione accompagna lo sviluppo progressivo del diritto in quella materia

introducendo lo sviluppo di nuove norme.

Una norma può essere codificata secondo 3 processi:

1. codifica normativa

2. codifica scientifica

3. codifica per atti non vincolanti

1. La c. normativa → trans-posizione delle consuetudini di un determinato settore

con un accordo → si tratta quindi di una convenzione / accordo di codificazione.

Ciò serve a dare certezza in relazione all'importanza delle norme di un

determinato settore; si traducono cioè le norme consuetudinarie in un

trattato/accordi internazionali.

2. La c. scientifica → studiosi che affrontano un settore del diritto internazionale

elaborano un testo con la trasposizione delle consuetudini vigenti in quel

determinato settore. Si tratta quindi di un testo di natura scientifica.

3. La c. per atti non vincolanti → è una via di mezzo tra le altre due, esempio:

un'organizzazione internazionale come l'ONU propone agli altri stati un testo

normativo di codificazione del diritto internazionale in un determinato settore

raccomandando il rispetto poiché quella determinata trasposizione di norme

consuetudinarie è particolarmente importante. C'è da aspettarsi che i giudici

interni e internazionali per risolvere una controversia in questo ambito

ricostruiscono la norma consuetudinaria secondo il testo proposto dalla

codificazione per atti.

ACCORDO INTERNAZIONALE:​ è un incontro in cui si ha una manifestazione di volontà

tra due o più parti diretto a creare norme giuridiche vincolanti nei loro diritti internazionali.

L'accordo é fonte del diritto internazionale, crea diritti e obblighi solo tra gli stati parti. La

convenzione di vienna disciplina solo gli accordi tra stati.

Trattato, convenzione, statuto, memorandum d'intesa e scambio di note diplomatiche

sono tutte forme di accordi internazionali.

(Convenzione: descrive accordi internazionali multilaterali, memorandum: accordo in

forma semplificata)

DIRITTO DEI TRATTATI

insieme di norme giuridiche di natura consuetudinaria che vengono in rilievo in relazione

agli accordi internazionali, regolano il funzionamento e la vita degli accordi. Esempio:

pacta sunt servanda,

è oggetto di un accordo di codificazione cioè la traduzione in norma consuetudinarie sotto

forma di accordo tra stati.

1969: convenzione di Vienna su trattati. È in vigore dal 1980. si occupa solo degli accordi

in forma scritta, che possono essere in forma solenne o semplificata.

● Solenne​ : non è sufficiente la firma sull'esito del risultato, occorre anche un atto

unilaterale che si chiama ratifica​ da parte degli stati.

Accordo

● 1° caratteristica → è l'individuazione delle parti dell'accordo che possono essere

solo soggetti internazionali (2 o più stati e organizzazione internazionali).

Gli accordi tra privati o tra stato e privato sono chiamati contratti.

● 2° caratteristica → è fonte del diritto internazionale (fonte del diritto oggettivo)

Negozio giuridico: forma che si usa per esprimere un atto giuridico caratterizzato da

un'espressione di volontà. Esempio: testamento (espressione unilaterale di volontà)

principio della libertà di forma: il diritto internazionale ammette accordi conclusi in forma

orale, tacita (comportamenti concludenti) o scritta.

asilo diplomatico:​ negli stati dell'America del sud si è creata la consuetudine per la quale

uno stato può rifiutarsi di consegnare una persona che per motivi politici si è rifugiata nello

stato in questione, la cui consegna sia richiesta dallo stato territoriale.

Esempio: una persona aveva promesso un'insurrezione in Perù e si era rifugiata

nell'ambasciata della Colombia. Il Perù chiede la consegna di quest'uomo alle autorità

colombiane. La Colombia si rifiuta, appellandosi alla consuetudine regionale dell'asilo

democratico.

Asilo politico (persona si rifugia in un altro stato, non in un'ambasciata) non è asilo

diplomatico.

Nei casi di crimini contro l'umanità: uno stato può consegnare la persona agli stati che la

richiedano o può giudicarlo autonomamente.

ASSEMBLEA GENERALE

è l'organo collegiale in cui siedono i rappresentanti di tutti gli stati membri delle nazioni

unite

il suo scopo è quello di promuovere la cooperazione internazionale in campo politico e lo

sviluppo progressivo del diritto e la sua codificazione.

Nel 1947 viene istituita dall'assemblea generale la commissione del diritto internazionale,

ovvero un sussidiario permanente delle nazioni unite. È composto da 34 membri

Le organizzazioni internazionali si dividono in:

● organo di stati: assemblea generale, consiglio di sicurezza (organi composti

dai rappresentanti degli stati)

● organo di individui (i rappresentanti non sono mandati dagli stati ma sono lì a titolo

??? esempi commissione del diritto internazionale, corte internazionale di giustizia.

Esempio: il segretario generale dell'ONU è un individuo

PROCEDIMENTO PER CONCLUDERE ACCORDI

1. (fase comune a tutte le forme di accordo)

NEGOZIATO. Il negoziato consiste nell'attività da parte degli stati che vogliono

raggiungere un accordo finalizzato all'individuazione delle regole da inserire in

un testo sul quale essi esprimeranno il loro consenso. Il negoziato termina quando

tutte le parti che vi partecipano sono d'accordo rispetto alle regole che sono state

individuate. (Nel caso di conferenza internazionale vi è una differenza: l'adozione

del testo avviene con il 2/3 dei consensi). Ai negoziati partecipano i

rappresentanti degli stati che assumono il ruolo di PIENI POTENZIALI, ovvero

coloro che hanno pieni poteri per negoziare l'accordo

2. stipulazione: atto con cui lo stato si impegna ad osservare il trattato. I trattati

bilaterali entrano in vigore dopo lo scambio delle ratifiche, quelli multilaterali

devono raggiungere un certo numero di ratifiche. ( si può divenire parte di un

trattato anche attraverso adesione, ovvero un atto con cui diventano parti del

trattato anche stati che non hanno partecipato alla negoziazione. )

firma → espressione dell’adozione (forma solenne) o della stipulazione

dell’accordo (forma semplificata)

ratifica → necessaria per la stipulazione di un accordo in forma solenne.

3. perfezionamento: serve lo scambio degli strumenti di ratifica, mentre per accordi

multilaterali serve il deposito degli strumenti. finché non c'è, lo stato non è

impegnato in ambito internazionale.

4. registrazione dell’accordo: avviene tramite gli stati, mentre la pubblicazione è

opera del segretario generale. secondo l’art. 102 statuto ONU non può essere

presentato alle nazioni unite se non è stato registrato.

5. Entrata in vigore dell'accordo: trattato entra in vigore nelle modalità e date

stabilite nel testo dell'accordo. Si può per esempio stabilire che entri in vigore

quando si raggiunge il numero minimo di ratifiche. Entra in vigore ed è vincolante

nei confronti degli stati che lo ratificano (senza ratifica non c'è impegno) però lo

stato che non ha ratificato non può compiere atti che sono in contrasto con

l'oggetto del trattato/accordo che ha scritto ma non ancora ratificato.

​ ​ ​

Art. 87​ costituzione italiana = individua l'organo dello Stato che ratifica​ i trattati

internazionali. Questo organo è rappresentato dal Presidente delle Repubblica​ , quindi il

capo dello stato.

Nei casi previsti nell'articolo 80 serve anche l'autorizzazione delle camere.

​ ​

Art. 80 costituzione italiana = in 5 casi serve l'autorizzazione delle camere​ :

1. trattati internazionali di natura politica

2. trattati per la modifica del territorio

3. trattati che prevedono arbitrati o regolamenti giudiziari

4. trattati che importano oneri per le finanze

5. trattati che importano la modificazioni di leggi

In questi 5 casi speciali serve l'autorizzazione del parlamento (organo democratico per

eccellenza) perché esprime la volontà del popolo e quindi l'impegno dello stato passa

attraverso qualcosa di democratico. Per questi 5 punti ovviamente non si può fare

accordo in forma semplificata.

Esempio: la domanda di ammissione all'ONU (è di natura politica) avvenne mediante fax

(1947) dal ministro degli esteri, venne accolta nel 55.

Memorandum d'intesa per Trieste → 1954 (GB, ITA, JUGOSLAVIA, USA)

Trieste venne divisa tra Italia e Jugoslavia → illecito perché siccome rientra tra quelli

dell'articolo 80, non può avvenire in forma semplificata.

Compiti del governo:

● negoziati

● firma gli accordi

● può ritirare la delegazione che ha mandato in sede di negoziato

● porta al Presidente della repubblica l'accordo per la ratifica

La ratifica​ è firmata dal presidente della repubblica e da un rappresentante del governo

Il parlamento può autorizzare (o no) alla ratifica, ma nulla di più. Il governo ha più potere

tra i due. ​

Accordi in forma semplificata : la firma è apposta dal rappresentante del governo senza

bisogno di presidente della repubblica o parlamento

LE RISERVE

Riserva: dichiarazione unilaterale fatta da uno stato che sottoscrive, accetta, o approva un

trattato o vi aderisce, attraverso la quale mira ad escludere o modificare l'oggetto giuridico

di alcune disposizioni del trattato. Esistono solo nei trattati multilaterali. Gli altri stati

nell'accordo possono accettarla o fare un’ obiezione.

Esistono 3 tipi di riserve:

1. eccettuativa: mira ad escludere l'applicazione di una determinata clausola del

trattato; esempio → art. 9 della convenzione sul genocidio: deve esserci la

competenza della corte internazionale di giustizia in caso di genocidio. MA può

esserci quale stato che non vuole accettare la giurisdizione della corte

internazionale.

2. Modificativa​ → modificano gli effetti di alcune disposizioni del trattato esempio:

patto sui diritti civili e politici → una persona non può essere condannata per un

reato che nel momento della condanna o dell'esecuzione della pena non è più

previsto come tale.

3. Interpretativa: lo stato che la appone dichiara di accettare le clausole purché

siano interpretate in un determinato modo.

​ ​

Le riserve interpretative​ sono differenti dalle dichiarazioni interpretative

riserve interpretative: la partecipazione dello stato è subordinata all'interpretazione della

clausola;

dichiarazioni interpretative: è qualcosa di meno delle riserve, la partecipazione è

subordinata.

Non è sempre possibile porre la riserva.

Si può partecipare in maniera limitata agli accordi, con le riserve.

Non ci possono essere riserve incompatibili con l'oggetto e lo scopo del trattato.

Funzioni delle riserve: flessibilità, serve a favorire la cooperazione tra stati.

Lo stato non è né “tutto” dentro né tutto “fuori” → se fosse solo “dentro” o solo “ fuori”

probabilmente uno stato non accetterebbe. Così ha modo di fare solo ciò che vuole.

Le riserve devono essere solo in forma scritta,​ e devono essere comunicate agli altri stati

presenti nell'accordo i quali possono accettare o formulare un'obiezione​ alle riserve.

Semplice obiezione: produce gli stessi effetti dell'accettazione, qualora di tratti di riserva

eccettuativa, se si tratta di modificativa o interpretativa gli effetti sono diversi (la clausola

della riserva non si applica). L'obiezione semplice ha solo valore politico, no giuridico.

le riserve sono accettate se in 12 mesi non perviene l'obiezione da parte degli altri stati.

Se ci sono più di 12 mesi di silenzio si considera accettazione.

INVALIDITÀ' // SOSPENSIONE // ESTINZIONE DEI TRATTATI

Invalidità ex tunc: rende inefficace il trattato dal momento della nascita (“da allora”

estinzione ex nunc: gli effetti cessano a partire da quando si verifica la causa di

sospensione

sospensione: circostanza che fa sì che l'accordo non produca effetti finchè c'è la causa di

sospensione. Sospende in maniera temporanea gli effetti dell' accordo.

Cause di invalidità:

principio di tassatività delle cause di invalidità: un trattato è invalido solo per le cause

prese in considerazione dalla Convenzione di Vienna (artt. 46 e seguenti)

Conv. Di Vienna art 76: non prende in considerazione ciò che viene dalle guerre e dalle

successioni tra stati.

Violazione di norme interne sulla competenza stipulare può determinare l'invalidità se si

tratta della violazione manifesta di una norma fondamentale sulla competenza stipulare.

Vizi della volontà:

● errore

● dolo

● violenza

● corruzione

Errore: può essere causa di invalidità dell'accordo. È rilevante se è un errore di fatto,

esistenziale, e incolpevole (= non posso evocare l'errore se l'ho provocato o dovevo

rendermi conto della possibilità)

Errore = falsa rappresentazione della realtà. Può essere essenziale, scusabile,

incolpevole.

Dolo: quando uno stato conclude un accordo sulla base di falsa rappresentazione della

realtà causata dall'altra parte durante i negoziati. (corruzione di un rappresentante dello

stato → l'accordo è invalido. Se si conclude un accordo per inganno di un altro stato.

Violenza:

1. nei confronti del rappresentante dello stato

2. nei confronti dello stato

Invalidità assoluta​ (di tutto l'accordo) riguarda violenza e violazione ius cogens;

quella relativa​ (cadono le clausole che sono colpite dal vizio, cade tutto se le singole

clausole erano essenziali) riguarda art 46, errore e dolo.

Cause di estinzione dell'accordo

(funzionano anche come cause di sospensione MA se è estinzione è definitiva. Se è

sospensione è temporanea)

● termine

● condizione

● denuncia

● abrogazione

-termine finale​ : è causa di estinzione (“accordo valido fino al 2020”, non c'è sempre. Solo

se l'accordo è a tempo determinato)

-condizione:​ (evento futuro e incerto che potrebbe anche non verificarsi)

è risolutiva quando risolve e scioglie l'accordo

è sospensiva quando fa partire l'accordo

-denuncia:​ manifestazione unilaterale da parte di uno stato che recede dall'accordo. Non

è sempre possibile, solo negli accordi che la ammettono. Ammessa anche se è

implicitamente prevista.

-abrogazione:​ patto successivo al primo, che implicitamente o esplicitamente implica la

cessazione dell'accordo precedente.

IMPOSSIBILITÀ' SOPRAVVENUTA (art.61 Convenzione di Vienna)

AD IMPOSSIBILIA NEMO TENETUR

art 62:​ cambiamento fondamentale delle circostanze determina l'estinzione dell'accordo.

Clausola REBUS SIC STANTIBUS = finchè le cose stanno così (clausola implicita)

Se le circostanze cambiano in modo radicale grazie ad avvenimenti non previsti allora può

essere invocata l'estinzione dell'accordo.

Esempio: mutamento rivoluzionario del governo​ , come 100 anni fa in Russia -->

rivoluzione russa, si passa dal governo dello zar a un nuovo potere. era una guerra contro

la germania, una delle prime cose che fanno è uscire dalla guerra: cambia il fatto che

prima ci fosse un accordo che la teneva in guerra.

altro esempio: conflitto tra due stati che poi entrano in conflitto armato: l'accordo si

estingue. non sempre la guerra causa estinzione, ci sono trattati che disciplinano lo

svolgimento delle attività

trattati commerciali: con la guerra si estinguono e poi si vede cosa reinstituire

art 73 convenzione di vienna: la convenzione di vienna non si occupa di stabilire quali

sono le conseguenze della guerra sui trattati

EFFICACIA DEI TRATTATI

2 regole fondamentali: art 26 e art 27 della convenzione di vienna

art 26: PACTA SUM SERVANDA obbliga le parti ad agire in buona fede. ogni trattato

deve essere eseguito in buona fede,perché è fonte di norma giuridiche

art 27: una parte non può invocare le sue disposizioni di diritto interno per giustificare il

mancato rispetto di un accordo internazionale (salvo art. 46= che può rendere rilevanti

norme interne di uno stato purché si tratti di norme sulla competenza stipulare)

SFERA DI EFFICACIA DEGLI ACCORDI

-punto di vista temporale (art 28 conv di vienna)

-punto di vista spaziale

-punto di vista temporale: irretroattività dei trattati: non ha valore retroattivo. non si applica

alle situazioni precedenti all'applicazione del trattato. solo da dopo in poi (la regola

funziona sempre tranne alcuni casi )

-punto di vista spaziale:art. 29 :il trattato vincola l'intero territorio delle parti (trattato tra

FRA e ITA: vale sia in veneto sia in sicilia)

PRINCIPIO DELLA MODALITÀ' DELLE FRONTIERE DELL'ACCORDO

(la frontiera arretra se una parte di stato se ne va)

regola fondamentale: mobilità delle frontiere eccezione: trattati Localizzati

EFFICACIA SOGGETTIVA (Artt 34.35.36​ )

rapporto tra i trattati e gli stati terzi. A e B concludono un accordo sono chiamati STATI

PARTI; C è lo stato terzo.

REGOLA FONDAMENTALE: L'accordo produce diritti e doveri tra gli stati parti. non

produce effetti vs lo stato terzo (se c'è il consenso di C, viene coinvolto)

lo stato terzo scrive che acconsente a stare a tali disposizioni e obblighi = diventa parte

dell'accordo. CONSENSO SCRITTO

Articolo 36

Trattati che prevedono diritti per Stati terzi

1. Un diritto per uno Stato terzo sorge da una disposizione di un trattato se le parti a

questo trattato intendono, per mezzo di tale disposizione, conferire tale diritto vuoi allo

Stato terzo vuoi a un gruppo di Stati di cui esso faccia parte, vuoi a tutti gli Stati, e se lo

Stato terzo vi consente. Il consenso è presunto fintanto che non vi sia un'indicazione

contraria, a meno che il trattato non disponga altrimenti.

2. Uno Stato che esercita un diritto in applicazione del paragrafo 1 è tenuto a rispettare,

per l'esercizio di questo diritto, le condizioni previste nel trattato o stabilite in conformità

alle sue disposizioni.

DISEGNO DELLE TARIFFE DOGANALI

MODIFICA DELL'ACCORDO:

-emendamento dell'accordo: per modifiche di minore rilevanza

-revisione dell'accordo: di maggiore rilevanza

-trattato bilaterale:​ per modificare serve il negoziato, serve la volontà di entrambi

-trattato multilaterale:​ per modificare dipende

1. se è tra tutte le parti serve il consenso di tutti /almeno che nell'accordo iniziale non

ci fosse scritto che basta la maggioranza/

2. se invece è tra B C D non serve il consenso di A. basta che continuino a

rispettare le regole iniziali con a . tra B C D possono fare come vogliono

ART. 48 TUE prevede: procedure di revisione ordinaria o semplificata.

ART. 108 C.ONU riguarda emendamento

ART. 109 C.ONU riguarda revisione

-per la revisione ordinaria​ (di maggiore ampiezza) è necessario svolgere un procedimento

che si articola in parte tra gli organi dell'organizzazione europea, che dà vita a una

conferenza intergovernativa e finisce con la ratifica da parte di tutti gli stati

-per la semplificata​ :no conferenza intergovernativa, ma attraverso decisioni che sono

all'interno delle istituzioni europee.

art 50 del TUE : recesso di uno stato dall'UE esempio: BREXIT

ipotesi DEAL/NO DEAL: per stabilire le modalità del recesso

INTERPRETAZIONE DEI TRATTATI

● criterio oggettivo (testuale, sistematico, teleologico = finalità) é la regola generale

● Criterio soggettivo (circostanze, intenzione e lavori preparatori) se la regola

generale si è rilevata insufficiente o inadeguata

1. Interpretazione unilaterale: lo stato singolo, applicando l’accordo lo interpreta. É

corretta quando utilizza i criteri sopra.

2. Interpretazione giudiziale: davanti a un giudice internazionale, segue i criteri sopra.

3. Interpretazione unilateralista: gli apparati interni di uno stato in un accordo usano

regole sull’interpretazione del diritto che ciascuno stato dà per interpretare le

proprie fonti. Art.12 delle pre leggi: individua criteri che devono essere seguiti nell’

interpretazione del diritto italiano.

Per far sì che gli accordi vengano interpretati in maniera corretta → si centralizza la

funzione interpretativa. Non é lasciata ai singoli stati, ma a un organo centrale: art 267

TFUE affida l’interpretazione del diritto dell’ UE alla CORTE DI GIUSTIZIA DELL’UE.

Sede: Lussemburgo.

Art 267 la corte di giustizia é competente in via pregiudiziale.

Davanti a un giudice nazionale sorge una questione di interpretare il diritto dell’UE. Se si

tratta di un giudizio NON DI ULTIMA ISTANZA si PUÒ rinviare alla corte di giustizia

europea perché questa reinterpreti la norma europea. Questo meccanismo si chiama

rinvio pregiudiziale.

GIUDICE NON ULTIMA ISTANZA: le cui decisioni possono essere oggetto di ulteriore

revisione nell’ambito giuridico interno.

GIUDICE ULTIMA ISTANZA: DEVE rinviare alla corte di giustizia dell UE. Corte di

Cassazione, Roma.

Perché rinviare? Perché anche se viene applicato male dai giudici dell’UE, in ogni caso si

arriva a un'interpretazione uniforme e corretta.

C.G.U.E.

1. rinvio pregiudiziale

2. Annullamento (é l’unico giudice che può annullare un atto dell’unione europea)

3. inadempimento ( la corte può emanare sentenze dicendo che lo stato è stato

inadempiente)

WTO nasce nel 1994, gestisce gli accordi multilaterali in materia di commercio. Il più

importante è il GATT (general agreement trade tarifs → in termini di merci); il GATS

(servizi)

art 9 del WTO: regole sull’interpretazione di questi accordi. La conf dei ministri e il

consiglio generale hanno l’autorità esclusiva di adottare interpretazione del presente

accordo e accordi multilaterali.


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DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in mediazione linguistica e culturale (TREVISO)
SSD:
A.A.: 2018-2019

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher lisafiorot di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Diritto internazionale pubblico e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Ca' Foscari Venezia - Unive o del prof Nicolini Matteo.

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