Regia Cinematografica - Argomenti trattati a lezione
- Lo stile registico è strettamente influenzato e determinato sia dal periodo storico/culturale che dal budget con il quale si ritrova a lavorare il regista.
- Il problema dei soldi infatti da sempre è stato centrale e ha dettato le linee del film.
- Alcuni registi, come Scorsese, decisero allora di assecondare i gusti hollywoodiani per guadagnare denaro da investire in produzioni più piccole e audaci.
- Delineare la figura del regista non è semplice poiché esso, a seconda delle necessità e attitudini, può ricoprire diversi ruoli.
Può infatti:
- essere un puro direttore, con un lavoro creativo molto ridotto
- scrivere la sceneggiatura
- decidere luci, obbiettivi, ecc., quindi essere anche operatore.
Tutto questo è ben spiegato nel documentario di Scorsese:
"A personal journey with Martin Scorsese Through American Movie."Regia Cinematografica - Argomenti trattati a lezione
- Lo stile registico è strettamente influenzato e determinato sia dal periodo storico/culturale che dal budget con il quale si ritrova a lavorare il regista.
- Il problema dei soldi infatti da sempre è stato centrale e ha dettato le linee dei film.
- Alcuni registi, come Scorsese, decisero allora di assecondare i gusti hollywoodiani per guadagnare denaro da investire in produzioni più piccole e audaci.
- Delineare la figura del regista non è semplice poiché esso, a seconda delle necessità e attitudini, può ricoprire diversi ruoli.
- Può infatti:
- essere un puro direttore, con un lavoro creativo molto ridotto
- scrivere la sceneggiatura
- decidere luci, obbiettivi, ecc.., quindi essere anche operatore.
- Tutto questo è ben spiegato nel documentario di Scorsese:
"A personal journey with Martin Scorsese Through American Movie"
Incontro con la produttrice
- Il produttore non è colui che mette i soldi per creare il film.
- Il produttore, invece, è colui che cerca finanziamenti per la realizzazione del film.
- Ha quindi un compito delicato perché prima di tutto deve capire se l’idea che gli viene proposta è buona e può funzionare per poi scommetterci o meno.
- Il produttore inoltre può sottolineare punti forti e punti deboli del progetto.
- Vi possono poi essere produttori autori che lavorano alla parte creativa insieme a registi e sceneggiatori o quelli che invece si limitano ad approvare o chiedere ulteriori modifiche.
Incontro con il produttore
- Presentare un progetto ad un produttore è sempre una cosa molto personale.
- Spesso infatti si punta molto di più sulla persona e non solo sull’idea perché si sa che bisognerà lavorare a stretto contatto. Fondamentale è quindi trovarsi bene e con meno attriti possibili.
- A livello "tecnico" è fondamentale che la presentazione sia breve, comprensibile, esaustiva e ben esposta.
- Utile allegarci contenuti tramite un link dotato di password di "Vimeo".
INCONTRO CON MR. WANY
- È uno dei writer (colui che fa graffiti) più affermati in Italia.
- Con lui si è discusso dell'influenza che queste figure hanno avuto sul mondo del video e della fotografia.
- "Big bang, big boom" → cortometraggio in stop-motion realizzato attraverso l'utilizzo dei graffiti. Realizzato da Blu (bolognese).
- "Dirty handz" → In questi film si documenta non il disegno, il graffito, ma colui che lo realizza e quindi crea l'atto vandalico. La regia è completamente piegata al contenuto del video, è lui che detta le regole, per ovvia necessità.
- Martha Cooper → prima fotografa a documentare il mondo dell'arte da strada. Ha pubblicato i suoi lavori nel libro "Subway art". Riusciva a cogliere l'anima e la vita di quel tipo di ambiente.
- Henry Chalfont → anche lui, uno dei primi fotografi della street-art. Al contrario della Cooper però lui documentava le opere, i graffiti, per poter creare un archivio che durasse nel tempo.
- "Sogles - Limitless" - cortometraggio in time-laps che riprende la realizzazione dei graffiti.
INCONTRO CON SOUNDESINER
ha parlato delle cose di "musica per il cinema"
INCONTRO CON IL MONTATORE STEFANO GRANERO
Il Disprezzo - Film
- Regia = Godard
- Anno = 1963
- Il film uscì dopo solo 3 anni da "Fino all'ultimo respiro" e spezza la sua filmografia.
- Infatti tutto il suo cinema precedente, dato che doveva costare pochissimo, aveva uno stile e dei codici ben precisi.
- Questo film invece viene finanziato da una grande casa produttrice italiana e con attori di fama come Brigitte Bardot.
- Dalla versione distribuita in Italia a quella distribuita in Francia si possono notare macro differenze:
- Inizio versione italiana: è un lungo piano sequenza con pochissime inquadrature. La musica è allegra e dà un tono poco serio al tutto. Tutti i dialoghi sono doppiati e si perde il gioco della traduttrice. Non rinuncia però ad infangare alcune gag cinematografiche (es. la traduttrice che viene coperta dal braccio del produttore).
- Inizio versione francese: si apre con una scena di nudo di Brigitte Bardot (voluta dalla produzione italiana che pensò poi scarsa). La
musica non è più baldanza ma tragica. È un lungo dialogo effimero all'apparenza, con diversi cambi di luce repentini.
- Attraverso l'uso delle scritte, i colori dei capelli e le luci vi è un approccio a quello che poi sarà il cinema pop.
- Il film nonostante molto diverso dalla produzione di Godard precedente spezza alcune regole cinematografiche:
- campo e controcampo dei dialoghi fatto solo con lo spostamento di camera continuo
- lunghe inquadrature semi-vuote
- prevalenza degli ambienti sui protagonisti
- uso "sbagliato" della musica nella scena dei provini
- spesso i protagonisti della scena non vengono inquadrati bene (es. la traduttrice all'inizio o la protagonista alla villa del produttore)
- Trama: Lo sceneggiatore francese Paul incontra in Italia il produttore americano Jerry che vuole fargli scrivere delle nuove scene per il film "Odissea" di Fritz Lang. Quando per produzione incontrerà la moglie di Paul, Camille, nella coppia si creeranno degli malintesi che porteranno alla rottura. Entrambi rimarranno fermi nelle loro convinzioni.
Regia: Cassavetes
Anno: 1958
Trama: il film si incentra sulle vicende di tre fratelli, Hugh, Leila e Ben. Essi, in maniere differenti, cercano di affrontare il fatto di essere di colore. Il primo, il fratello maggiore, lavora come cantante nei club ma si accorge ben presto di non venire preso sul serio e di non interessare al pubblico. Leila invece incontra un ragazzo bianco con il quale partecipa a recite. Dopo che la storia finisce male deciderà di frequentare persone del suo ambiente. L'ultimo, Ben, il più piccolo, gira per la città con ragazzi bianchi che passano le giornate tra ragazze e giochi d'azzardo fino a quando, dopo una litigata con Hugh, deciderà di mettere la testa a posto.
- Il film è uno degli esempi maggiori di cinema indipendente americano che parla dei disagi della società.
- È girato in bianco e nero con un budget bassissimo.
- Ha uno stile jazz, infatti molte scene e dialoghi
Sono stati improvvisati sul momento.
Ascensore per il Patibolo - Film
- Regia: Malle
- Anno: 1958
È un film che in apparenza ha uno stile molto vicino a quello classico.
- Vi sono però comunque degli elementi meno evidenti di rottura:
- Le molte riprese in esterno
- I personaggi vengono presentati quasi per caso
- Lo stile noir
- Rientra nei film che venivano soprannominati "gippes", ovvero tutti quei film pre-nouvelle vague in cui spesso vi sono scene da bar
- Sequenze "non tipiche", in rottura con il cinema classico:
- Telefonata iniziale
- Scena dell'interrogatorio finale
- Sequenze "non tipiche", in rottura con il cinema classico:
Personaggi:
- Julien Tavernier
- Florence
- Louis
- Veronique
-Trama: Julien e Florence sono amanti ma lei è sposata. Suo marito è il capo dell'azienda in cui lavora Julien e decidono allora di commettere un omicidio per poter vivere liberamente il loro amore. Julien però, si ritrova bloccato nell'ascensore aziendale. Mentre lui si trova imprigionato due ragazzi, Louis e Veronique, gli rubano la macchina e, utilizzando il suo nome, prendono una stanza in un motel dove uccideranno due turisti tedeschi. Julien viene quindi incriminato ma Florence riesce a scoprire l'errore, i due però verranno lo stesso scoperti ed incriminati per l'omicidio del marito di lei. Avevano infatti scattato diverse foto assieme.
PICKPOCKET - FILM
- Regia: Bresson
- Anno: 1959
- Ha pochi, se non nessuno, cambiamenti narrativi.
- La recitazione è finta, piatta e innaturale.
- Vi è quindi un totale estraneamento del personaggio rispetto ai sentimenti.
- Il protagonista, il soggetto, inoltre, è un reietto, un fallito, cosa nuova per l’epoca.
- L’alienamento poi si estende anche alle comparse le quali non reagiscono agli avvenimenti intorno.
L'appartamento - Film
- Anno: 1960
- Regia: Wilder
- Anche questo film inizialmente pare essere in perfetta continuità con lo stile classico americano.
- In realtà, i toni della commedia sono molto amari e non più leggeri e spensierati.
- - Il protagonista è un perdente, un fallito.
- - Lo stile ha poca inquadratura.
- - Vi sono anche momenti piuttosto duri che al cinema si vedevano poco come, per esempio, il tentato omicidio.
Personaggi:
- C.C. Baxter (Jack Lemmon)
- Fran
- Il vicino
- I capi dirigenti
- Il dirigente
Trama:
C.C. Baxter è un impiegato di una grande azienda che si occupa di statistiche. Per rabbonire i capi, nella speranza di una promozione, affitta il suo appartamento per le loro scappatelle. Questo ovviamente gli fa vivere una vita pesante e sottomesso. La promozione però, già arriva e inizia lo stesso capo aziendale "inizioso" a chiedergli l'appartamento. Baxter però, grazie ad uno specchietto, scopre che
egli, come amante, ha l‘addetta all‘ascensore Fran,
una ragazza di cui si era innamorato. Ella però una sera
decide di tentare il suicidio in casa di Baxter dopo
un incontro con il capo. Da quel momento Baxter
si occupò di lei nel periodo di convalescenza e i
due si avvicinano sempre di più. Finita la
convalescenza, i due tornano alle solite vite ma
capiscono di star sbagliando e decidono di
licenziarsi ed essere finalmente liberi assieme.
Note sul cinematografo
- Libro di Robert Bresson
- Raccoglie le note del regista in 25 anni di lavoro.
- Si divide in:
- Modelli
- Degli sguardi
- Del vero e dal falso
- Dell'automatismo
- Della povertà
- Vista e visivo
- Gesti e parole
- Il reale
- Della frammentazione
- Esercizi
Altre note
- Appunti
- I modelli = riflette sugli attori che invece di essere reali, autentici, si fanno a standard prefissati copiando l'autenticità.
- Rifiuto del cinema che ricalca (il teatro e) il cinema da uso di strumenti del cinema. Il primo non crea nulla e non trasmette nulla.
Bella la frase sul guardarsi negli occhi.
"Un insieme di buone immagini può essere detestabile".
Pag. 29 "Del vero e dal falso"
- A proposito della musica egli preferisce che i romanzi siano musica
- "Girare vuol dire andare ad un incanto. Niente nell'inatteso che non sia atteso segretamente da te."
- "Il tuo film, ci si sentano l'anima e il cuore, ma sia fatto come un lavoro delle mani."
Lezioni di regia
La soluzione registica
- In questo primo capitolo vengono riportate delle lezioni in cui gli studenti hanno il compito di portare in scena "Pére Goriot" di Balzac. La prima parte è dedicata al modo in cui presentano i personaggi, con quali vestiti e accessori. Si arriverà alla conclusione che ognuno di essi ha una maschera.
Nella seconda parte invece il dibattito è sulla scenografia della pensione e nel particolare sulla forma che dovrà avere il tavolo se rotondo o rettangolare, su quale dei due rappresenti al meglio la gerarchia descritta da Balzac.
La messa in scena
La lezione è incentrata sul mettere in scena un episodio del movimento di liberazione dell'isola di Haiti. Nello specifico si tratta del momento in cui il comandante Dessalines viene ingannato dai francesi. L'azione si svolge nella sala da pranzo. Qui si capisce come le linee dell'ambiente e quindi i movimenti degli attori, i raggruppamenti e così via. Infatti come prima cosa si tracciano le linee della stanza e le porte e il tavolo.
Dopo aver scandagliato l'azione, facci movimenti, le entrate e uscite poi viene ricordato che tutta questa fase di "imbastimento" verrà modificata nel momento in cui verrà attraversa per necessità. È perciò per un regista importante avere una linea guida, un'idea
generale ma precisa entro la quale far muovere le inquadrature.
La scansione filmica
Continua l'analisi della messa in scena dell'episodio di Dessalines. Qui si passa a decidere le varie inquadrature. Prima però il maestro dice che in ogni sequenza bisogna trovare dei punti di snodo, le inquadrature nodali. Esse sono i momenti più importanti che scandiscono un'intera sequenza e le quali dirigeranno poi le inquadrature più piccole nelle quali verranno smembrate. L'esempio che viene usato è sempre quello in cui Dessalines sale sul tavolo per la fuga. Quindi le inquadrature nodali saranno per esempio lui che salta, si rivolge ad un gruppo di guardie, altro gruppo di guardie, cancellarlo ecc...
Il capitolo si conclude con un colloquio privato del maestro con l'allievo che narra in cui si capisca l'enorme analisi che fa prima di ogni lavoro.
“L'importante non è la soluzione, ma il metodo di analisi con il quale il regista vi arriva.”
L'inquadratura
In questo capitolo si discute come mettere in scena l'omicidio della vecchia usuraia nel romanzo "Delitto e castigo". Il compito è quello di fare l'intera sequenza in un'unica inquadratura. Con questo vuole dimostrare come il montaggio può crearsi semplicemente spostando sul davanti.
-
Appunti per esame di Regia Video - Professore Amaducci
-
Appunti per esame di Organizzazione e gestione dell'Impresa cinematografica e audiovisiva
-
Appunti completi per l'esame di "Critica cinematografica"
-
Riassunto Esame critica cinematografica. Libro Consigliato Bisoni, La critica cinematografica metodo - prime 55 Pag…