La critica cinematografica
L'identità incerta della critica
"PROFESSIONE INGRATA, DIFFICILE E POCO NOTA"
- Truffaut prima di diventare regista era un critico.
- In età giovanile, era uno di quei critici che attaccavano il sistema, per lui, perniciosa e ignorante, della critica stessa.
- Come critico esordisce sul bollettino del cineclub del "Quartiere Latino" nel 1950.
- Qui scrive un'analisi sul passaggio tra "le regole del gioco" e la nuova versione integrale.
- Tra i suoi sostenitori vi è Andrè Bazin, fondatore dei "Cahiers du cinéma".
- Quest'ultimo lo incoraggia a essere concreto e analizzare un film a proprio piacimento.
- L'esperienza di Truffaut non è quella del critico medio.
- Egli infatti considera la critica come un percorso personale che lo avvicina sempre di più al cinema e lo prepara alla regia.
- Inoltre egli descrive il suo rapporto con il cinema quasi come esotica: "penetrare l'opera".
- Nel 1975 scrive: "sospeso tra professionalità e dilettantismo, oggettività e soggettività, lo spazio in cui si situa il critico è mal definito".
- L'affermazione è ancora valida oggi, sebbene molte cose siano cambiate.
La critica cinematografica
L'identità incerta della critica
PROFESSIONE INGRATA, DIFFICILE E POCO NOTA
- Truffaut prima di diventare regista era un critico. In età giovanile infatti, era uno di quei critici che abbandonarono il sistema, per lui, pretenziosa e giamante, della critica stessa.
- Come critico esordisce sul bollettino del cineclub dei "Quartiere Latino" nel 1950.
- Qui scrive un analisi sul paragone tra "le regole del gioco" e la nuova versione integrale.
- Tra i suoi sostenitori vi è André Bazin, fondatore dei "Cahiers du cinéma".
- Quest’ultimo lo incoraggia a essere concreto e analizzare un film a proprio piacimento.
- L'esperienza di Truffaut non è quella del critico medio.
- Egli infatti considera la critica come un percorso personale che lo avvicina sempre di più al cinema e lo prepara alla regia.
- Inoltre egli descrive il suo rapporto con il cinema quasi come esotico: “penetrare l’opera”.
- Nel 1975 scrive: "sospeso tra professionalità e dilettantismo, oggettività e soggettività, lo spazio in cui si sitúa il critico è mal definito".
- L'affermazione è ancora valida oggi: sebbene molte cose siano cambiate.
- La critica è diventata una disciplina universitaria e la si usa per ricostruire la storia del cinema stesso.
- Inizia però a non godere di buona salute
- Nel 1982 Morandini scrive: "I critico cinematografico è un animale in via d'estinzione"
- In realtà sarebbe meglio dire che i suoi spazi e la sua funzione sono solamente più incerti.
- Internet ha infatti aperto nuove possibilità a questa disciplina.
- Per Frey infatti la "crisi della critica" è un mito inventato dai critici stessi per difendere la propria autorevolezza e i loro spazi tradizionali.
- Si parlerebbe quindi di una nuova cinefilia.
- Per capire se sia vero o meno bisogna però capire prima chi siano i critici professionisti, dilettanti e come queste figure siano cambiate.
TRA TEORIA, GIORNALISMO E ANALISI
- L'espressione "critica cinematografica" è ambigua e racchiude molte realtà:
- un singolo testo, una recensione scritta o orale.
- un insieme di testi riconoscibile, un genere di scrittura giornalistico o saggistico, quindi riconoscibile.
- è un mestiere anche se non sempre ufficialmente riconosciuto.
- è un'istituzione e un fenomeno culturale.
- La cosa comune e basica tra tutte queste definizioni è: la critica parla di film.
- Essa
- informa
- classifica
- analizza
- ecc...
- spiega
- giudica
- interpreta
- Ovviamente non sempre svolge contemporaneamente queste funzioni.
- Il caso più famoso di critico-teorico è quello di Andre Bazin.
- Nelle sue recensioni infatti analizzava il montaggio, la regia per giungere a discutere l'essenza stessa del cinema.
REGISTI CONTRO CRITICI
- Anche i registi contestavano la legittimità della critica
- Spesso infatti paragonavano il critico a un regista mancato e frustrato,
- Per Truffaut il critico verrà sempre dopo il regista.
BAZIN LA CRITICA INUTILE MA NECESSARIA
- Bazin scrive un saggio in cui la critica si autodifende da tutte le accuse fatte: "Réflexions sur la critique".
- Come prima cosa specifica che essa è inutile:
- economicamente
- non influenza chi il cinema lo fa
- È necessaria però dal punto di vista dello spettatore.
- Il suo ruolo è did
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
-
Riassunto Esame critica cinematografica. Libro Consigliato Bisoni, La critica cinematografica metodo - prime 55 Pag…
-
Riassunto Esame Critica cinematografica. Libro Consigliato La critica cinematografica, Pezzotta Alberto
-
Riassunto esame storia e metodologia della critica cinematografica, prof. Claudio Bisoni, libro consigliato Le Nuov…
-
Appunti Lezioni Critica d'arte e d'architettura