Non si punta alla produttività e si deve avere bassa manutenzione.
Progettare il bello va ad aumentare il valore di ciò che è bello.
Tutti noi abbiamo dei parametri da rispettare che sono oggettivi, poi abbiamo la soggettività che
subentra il tempo di creare delle composizioni che diventino oggettive per il committente.
Oggi non si costruisce più un giardino per se stessi. È raro (tipo giardino all’italiana che non ha
costruzioni, gli altri si.
Noi notiamo straordinario e non l’ordinario lo straordinario relativo in base alla situazione e non
assoluto. Con la foto devo mettere l’oggetto desiderato in armonia con il paesaggio.
Nella progettazione dobbiamo utilizzare elementi catalizzatori, devo usarne pochi, o meglio, in
base alla grandezza e dalla vastità della composizione totale.
L’elemento catalizzatore deve essere messo in un’organizzazione che non si è dispersiva non
devo creare dispersione altrimenti perdo il mio obiettivo. Deve essere messo in relazione con
l’elemento finale. Pianta il rapporto con la casa e non con il muro. Non c’è abbinamento.
FOTO CASA CON PICCOLO GIARDINO:
tutti gli elementi presenti sono casuali, non mi riferisco solo la vegetazione, ma tutto ciò che è stato
posto e senza un criterio. Nella composizione ci sono tre elementi fondamentali:
forma
dimensione
colore
La forma: in foto determina la scala di dimensioni dell’edificio perché l’elemento libero.
Per quanto riguarda le forme, non troveremo mai delle forme geometriche in natura come:
cerchio sfera
triangolo piramide
quadratocubo
a parità di colore notiamo prima le figure con l’ordine indicato. Sia nell’ordinario che nello
straordinario, in forma passiva perché non andiamo a cercare la forma.
Differenza naturali ed artificiale il naturale in una forme geometriche. Es. ripetitore camuffato da
albero. Per decidere le composizioni, dobbiamo valutare la percentuale sul verde.
Dimensione: di una pianta uguale all’edificioanche la volumetria;
dimensione più grande volendo la parte centrale catalizzatori dice, ma con effetto gioiello.
Dimensione bassa da qualsiasi punto Osservi il paesaggio vai ad incentivare la percezione
perché il tuo oggetto è in cima ad una cuspide.
Il miglior modo di nascondere una cosa che non ci piace non è nasconderlo perché se metto un
cipresso per coprire un traliccio amplifico l’effetto perché mi salta all’occhio una parte non coperta
dato che l’altezza è dettata dal genoma della pianta e metto in relazione due forme geometriche.
Quindi devo cercare di far distogliere lo sguardo.
Nella foto non metterò una pianta di dimensioni maggiori effetto campanile. Ha più senso mettere
una pianta più basso(ha più senso rispetto la pianta grande), ma che dimensioni?
Chioma che toglie la percezione dello spigolo vicino, no forma geometrica, il più devo
omogeneizzare il tutto. Un modo per sminuire la valenza dell’edificio è limitare la percezione di tutti
gli spigoli, non mascherarlocon una visuale vedo tre spigoli. Tanto più complicato e l’edificio il più
semplice deve essere il giardino (vegetazione).
Ogni colore ha una valenza. Attenzione rapporto oggetto orizzontali e verticali. La manutenzione
mi conferisce un risultato migliore a prescindere che sia bello o brutto. Progettare un giardino
bisogna iniziare con bianco e verde sono colori che generano tranquillità.
Nella progettazione, le forme possono essere diverse. Colore forma stesso discorso ogni volta
che inseriscono una forma, questa deve essere messa lì per un senso e non a caso. Modo più
semplice se già esiste ed è inserita nell’ambiente questa forma vado ad abbinarla.
Materiale vegetale importanti perché sono ad abbinare. Acqua ha potere riflettente.
Dobbiamo progettare mettendo in giusta relazione tutti gli elementi in modo ordinato e non in base
alle preferenze del proprietario. Dobbiamo creare anche una composizione che abbia una
manutenzione bassa (costi). Anche l’accostamento dei colori è importante e non mescolarli (es.
certi tipi di grigio con certi tipi di verde).
Il viola è un colore che deprime. Criteri di progettazione per un verde ospedaliero devo far capire
che il tempo passa più velocemente con la successione fenologica” accorciare il tempo” es. con le
fioriture. Come faccio a rendere meno banale il progetto? Con le fioriture, che non è sufficiente
(oltre ad alcune rose che hanno 11 mesi di fioritura), posso usare il viola, ma lo devo associare
qualche altro colore es. verde chiaro devo variare i colori.
Per la progettazione di giardini si parte dalla progettazione di percorsi, poi dei confini(contorni) no
colorato (con colori passivi, non devono colpire).
Fare una composizione mista in modo da far uscire un colore dettato dall’unione di questi colori.
Scelgo colori passivi, fogli uguali e colori diversi e viceversa.
Dimmi qual è un giardino bassa manutenzione? Criteri: devo investire il meno possibile dal punto
di vista economico, di tempo e prodotti, usare piante con foglie persistenti o caduche ma
facilmente raccoglibili. Progetto giardini con piante già adulte in modo da evitare lavori di
manutenzione. Il prato come lo taglio? Con tagliaerba. Per la bassa manutenzione toglierò tutti gli
ostacoli che mi impediscono di fare dei tagli comodi e lineari meglio mettere contorno inerte perché
è ruolo di serie B.
Impianti di irrigazione vicino ai bordi sbagliato, possono creare danni. I ciottoli messi ai bordi delle
aiuole sono di difficile manutenzione con l’erba tra i ciottoli.
Se abbiamo piccoli spazi possiamo lavorare anche sulla cornice e si può lavorare su una siepe
mono specifica che ha delle peculiarità cromatiche. Il rischio di avere una superficie molto piccola
e di non riuscire a mescolare la siepe e non fare alternanza ( distanza pianta - pianta 50 cm 1 m).
Ci sono dei limiti (recinzioni) da rispettare.
Le varie fasi per arrivare ad una progettazione: è difficile perché nella realtà non c’è una cosa che
arriva prima o dopo.
Gli architetti partono dalla fine, la creatività costruita ed appoggiata nel territorio, gli agronomi
partono dalla base. Spesso capita di trovarsi intorno, degli spazi fatti finiti la nostra abilità sta
nell’inserire un elemento che collega questi spazi.
TABELLA SWAT sinistra difetti e destra pregi del luogo in cui dobbiamo lavorare.
Una volta essersi assicurati il lavoro e di aver capito l’incarico, bisogna capire come sviluppare il
progetto e come integrare voi stessi in un gruppo di persone che possono aiutare.
Individuazione dei problemi chiave si può fare sia prima che dopo il progetto. Non sono ad un
unico livello specializzazione, ma solo su vari livelli raccolta dati a 360°.
Confronto con chi gestisce il territorio implica la configurazione e non la composizione. Serie di
leggi e regole da rispettare. Non sul tipo di pianta.
Analisi del sito: tipicamente d’agronomo consente l’inquadramento del territorio e scissione
dell’analisi dall’ambiente naturale da quello costruito abbiamo bisogno di architetto, urbanista
ecc… I punti da prendere per l’analisi sono come questo sito si inserisce nel territorio e devo
analizzare
infrastrutture
studio del suolo
risorse d’acqua
risorse naturali, storico culturali
studio della popolazione
l’importanza varia in base al luogo in cui mi trovo.
Capire il tipo di utenza le abitudini normali e quelle subordinate all’attività.
Valutazione delle potenzialità visione dei limiti delle potenzialità e definizione di aree
potenzialmente adatte.
Definizione del progetto si divide in progetto di massima (è una definizione della schema
progettuale) ed esecutivo. Prima schermatura è frutto della nostra logica, poi dobbiamo
confermarlo con la committenza per avere l’approvazione. Una volta ottenuto l’ok si passa
all’esecutivo come cosa vado a mettere? Quali e quanti alberi? Che tipo di tappeti erbosi? Che
concime? Ecc… Una volta fatto questo arriva il piano di manutenzione ( piano quinquennale) .
Potature, sfalci, concimazioni, ecc… Perché cinque anni? Perché si pensa che dopo cinque anni si
possa avere l’attecchimento delle piante (garanzie di attecchimento tre anni alberi; due anni
arbusti)
Es. Monte d’ago devo considerare l’ intorno di Monte d’ago e Monte d’ago perché devono essere
comunicanti.
Dobbiamo prendere le misurazioni dell’area di progetto.
Anche la progettazione si sta evolvendo dobbiamo creare delle consociazione con una gestione
biologica (non si deve usare acqua che viene dall’acquedotto) situazioni perfette con costi elevati =
no!
Se ho delle strutture tecnologiche posso fare investimenti che mi rendono funzionale lo spazio (es.
elettricità con pannelli fotovoltaici = chiostro ecc…) Microchip negli alberi, passi con palmare e ti dà
informazioni sull’albero, manutenzione, ecc… adesso ci sono i QR code.
Suolo urbano è la tessitura urbanistica del suolo che c’è e come suolo extraurbano la destinazione
del territorio che non è urbanizzato e non è per forza agricolo.
Infrastrutture collegamenti, sbarramenti con giochi di colore e densità posso indirizzare in un
verso, all’uscita da aeroporti e stazioni. Bisogna progettare con una certa lungimiranza.
La popolazione a vari analisi, di cui la più importante è il numero. In base al numero di popolazione
che ho devo sapere quella che potenzialmente devo soddisfare devo inserire variabili n° max;
età fondamentale perché cambiano gli interessi di movimenti statici dinamici, bisogna capire qual
è l’età prevalente e sapere se un domani sarà ancora così. Il sesso o più uomini o più donne?
Tasso d’occupazione importante.
Importante è la nazionalità etnico-culturale perché hanno gusti preferenze diverse informazioni
non d’agronomo, ma di chi osserva.
Area del progetto si parte dalla base cartografica, più passano gli anni e più facile che sia già
stato studiato in misurata l’area da prendere in considerazione. Importante è la manutenzione.
Posizioni più elevate più basse prospettive, visioni e proiezioni.
Bisogna capire anche la grandezza effettiva dello spazio, eventuali portate d’acqua.
Aree di drenaggio: devo farne se assenti (impermeabilità dei suoli, altezza falde cambiano la
conformazione del giardino).
Esondazioni, alberi resistenti.
Suolo e sottosuolo capacità portante utilizzo relazione importante perché possiamo caricare il
suolo in alcuni punti. Pedologia del suolo importante da conoscere per eventuali correzioni.
Scheletro non crea compattazioni e crea appoggio per radici.
ANALISI DELL’AREA DI PROGETTO
CLIMA: fattore principale secondo della zona in cui si lavora
• Macroclima e microclima:
• Radiazione solare
• Vento: ventosità- preoccupazione 1 crea un clima secco. Barriera antivento naturale. Il
vento gira al contrario e si creano vortici. La verticalità della pianta importante. Metto un
palo tutore nella direzione contraria del vento dominante, ma non nella zolla.
• Precipitazioni -piovosità preoccupazione 2
• Temperature si stanno compattando.
VEGETAZIONE come indicatore
• Specie autoctone quando è legata al territorio. Non sempre sono le soluzioni migliori
• Conservazione della natura
• Creazione e mantenimento di paesaggio tradizionale economico ed agricolo
• Creazione e mantenimento di habitat per le specie animale native
• Inserimento di elementi che “incontrano” le caratteristiche del paesaggio locale (devono
essere visibili)
• Utilizzo di piante normalmente più resistenti alle condizioni pedo-climatiche locali
• Utilizzo di piante normalmente più resistenti a malattie e parassiti locali
guarda prima la praticità della pianta!
RILIEVO DELLA VEGETAZIONE ESISTENTE
• Posizione, altezza( non è utile perché decido io) , ampiezza chiome alberature
• Estensione, tipologia, composizione, densità e maturità dei boschi
• Posizione e e dimensioni delle siepi
• Età delle alberature
• Condizioni sanitarie delle piante
• Genere, specie e varietà di alberi ed arbusti
VEGETAZIONE
•Quali specie conservare? Esigenze dell’utenza Funzione
richiesta
•Quali specie introdurre? alla pianta
in relazione
•Usare piante esotiche, al tipo di
progetto
naturalizzate o autoctone?
•Dove mettere a dimora le piante? Caratteristiche del sito Condizioni
ambientali
necessarie alla crescita e alla
sopravvivenza della pianta
alberi con chioma bassa perché dura di più l’ombra nei parcheggi.
POPOLAZIONE
• Quali sono i percorsi? prima cosa da fare a casa delle varie funzioni
• Cosa fa la gente in quel sito (jogging, leggere, giocare, frequentarsi, ecc.)
• Dove lo fa?
• Chi frequenta le varie parti del sito?
• Per quanto tempo viene frequentata ogni singola parte?
• Come la gente arriva al sito ?
• I landmark del sito i confini
esistono dei vincoli paesaggistici:
Fonti amministrative
• Previsioni di piano
• Vincoli paesaggistici
• Proprietà dei terreni
• Norme tecniche di attuazione
• Vincoli di abbattimento e/o sostituzione è un tema particolarmente presenti in Italia. È un
vincolo generalizzato( sbagliato) . Comprende anche alberi, esistono prodotti che uccidono
la pianta non lasciano traccia. Regolamento complicato, ma se vuoi migliorare un giardino
togliendo delle piante, si può fare un progetto di proporlo.
Il vincolo si riferisce anche a piante con diametro maggiore di 20 cm ad 1,30 m da terra adesso ad
1 m.
È un sistema per non far togliere le piante.
PAESAGGIO E QUALITA’ VISUALE all’esterno del sito
• Individuazione aree di pregio estetico a prescindere di come è girata la
costruzione
• Individuazione di aree di basso valore estetico
PAESAGGIO E QUALITA’ VISUALE all’interno del sito
• Individuazione aree di pregio estetico es. albero
• Individuazione di aree di basso valore estetico es. contatori, cestino ecc…
PAESAGGIO E QUALITA’ VISUALE:
• Viste dall’interno del sito verso l’interno
• Viste dall’interno del sito verso l’esterno
• Viste dall’esterno del sito verso l’interno
EDIFICI
• Materiali
• Architettura geometria ed architettura storica
• Colori
LE CARATTERISTICHE DELL’UTENZA
1. LE ATTIVITA’ ALL’APERTO SONO STRETTAMENTE COLLEGATE CON QUELLE AL
CHIUSO
2. UTILIZZO DI FONTI INFORMATIVE
• risultati ricerche sui comportamento umani e su come l’uomo percepisce l’ambiente che lo
circonda
• Letteratura sui bisogni specifici dei gruppi (bambini, anziani, ecc.)
• Studi su configurazione di spazi particolari (scuole, ospedali, ecc.)
• Tecniche di partecipazione del pubblico
Questionari
Osservazioni dirette
• Sequenza e tipo di spazi attraversati per arrivare a quel determinato ambiente
• La conoscenza e la passata esperienza di quello spazio o di spazi similari
• Formazione culturale
• Grado di scolarità
• Condizione economica e sociale
• Sensibilità estetica
• Stato fisico e psicologico
L’uomo percepisce l’ambiente attraverso i cinque sensi, ma in realtà reinterpreta ciò che ha
percepito con i sensi in risposta ai suoi fabbisogni fondamentali (reazione istintiva) relativamente
alla:
• Sopravvivenza (bisogno fisiologico di cibo e acqua)
• Sicurezza (bisogno fisico e psicologico)
• Appartenenza (a un gruppo e a un luogo)
• Espressione dell’identità individuale
• Soddisfazione derivante dalla realizzazione delle proprie aspirazioni
il verde deve essere sicuro sia sul pubblico e privato, far percepire tramite la geometria facile che
quel posto è sicuro. Se l’area è ordinata dà sicurezza perché c’è qualcuno che se ne occupa.
L’utilizzatore deve sempre sapere dove si trova, deve prevedere ampiezza e destinazione degli
spazi che sta per incontrare, deve vedere chiunque si trovi nelle immediate vicinanze di capire che
tipo di relazione ci possa essere (amichevole o no), deve capire chi è responsabile dell’area.
Le caratteristiche del progettato
• Complessità e diversità
• Mistero
• Leggibilità so cosa mi aspetto, ma quello che mi aspetta, solo quando lo vedrò mi darà
delle sensazioni.
Il progettista deve individuare, in base a ciò che intende sviluppare sul sito, cosa viene richiesto da
ogni attività prevista, in termini di:
• Strutture
• Attrezzature
• Condizioni ambientali tipo di vegetazione
Esempio:
Residenziale:
• Giardino
• Parcheggio
• Area giochi
Ristoro:
• Parcheggio vicino alla strada
• Area attesa deve essere visibile collegata con area giochi
• Area giochi
• Area ecologica (rifiuti) vicino alla strada
• Tavoli all’aperto
La valutazione delle attitudini del sito in funzione delle esigenze dell’utenza (individuazione delle
potenzialità del sito)
• Definizione delle interrelazioni tra attività previste e sito
↓
• Individuazione delle caratteristiche positive e negat
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