Professori e crediti del corso
Prof: Luciano Pedullà (palleggio), Antonino Zisa (bagher), Susanna Rampichini (muro), Luca Bonfanti (servizio), Fabio Parazzoli e Francesca Devetag (schiacciata), Alessandro Mattiroli (?), Domenico Gualtieri (?)
Crediti: 5, ore totali: 35
Anno accademico: 2021/2022
Obiettivi
- Formare professionisti competenti per operare con atleti di età differenti.
- Trasmettere conoscenze scientifiche e tecniche nell’ambito dell’allenamento della pallavolo.
Competenze
- Conoscenza delle regole per una corretta presenza e gestione dell’allenamento.
- Conoscenza specifica degli esercizi analitici, sintetici e globali della pallavolo.
- Saper impostare un programma di allenamento perseguendo obiettivi specifici.
Il programma
- Introduzione al corso
- Le abilità motorie della pallavolo
- Lanci e prese
- La didattica delle tecniche di spostamento
- Palleggio: teoria, tecnica e didattica
- Impostazione tecnica individuale: arti superiori, tronco, arti inferiori, spostamenti
- Il palleggio nel gioco
- Bagher: teoria, tecnica e didattica
- Impostazione tecnica individuale: arti superiori, tronco, arti inferiori, spostamenti
- Il bagher nel gioco: bagher d’appoggio, di ricezione e di difesa (le cadute)
- Servizio: teoria, tecnica e didattica
- Impostazione tecnica individuale: arti superiori, tronco, arti inferiori, lancio della palla, azione arti superiori, colpo sulla palla, salto
- Il servizio nel gioco: battuta dal basso, alto, in salto “float”, in salto “spin”
- Schiacciata: teoria, tecnica e didattica
- Impostazione tecnica individuale: rincorsa, arti superiori, tronco, arti inferiori, colpo sulla palla, atterraggio
- La schiacciata nel gioco: tempi d’attacco, traiettorie delle alzate, tecnica per ruolo
- Muro: teoria, tecnica e didattica
- Impostazione tecnica individuale: arti superiori, tronco, arti inferiori, traslocazioni
- Il muro nel gioco: il muro d’attacco, difesa
- Il gioco: teoria, tecnica e didattica
- Moduli di gioco (ricezione e difesa)
- La tattica d’attacco e di difesa
- Rilevamento ed analisi della prestazione
- Score/scout
- Match analysis
- La preparazione fisica
- Per l’allenamento, la gara, la prevenzione
L'esame
| Tipologia | Punti | Peso % |
|---|---|---|
| Pratico | 12 | 40% |
| Orale | 6 | 20% |
| Scritto | 12 | 40% |
Pratico
- Strutturazione piano di allenamento (6 p.ti)
- Attuazione in contesto dell’allenamento (6 p.ti)
Orale
- Autocorrezione piano allenamento (2 p.ti)
- Domande approfondimento (4 p.ti)
Scritto: Tecnica individuale
- 20 domande a risposta multipla (5 p.ti)
- 1 domanda a trattazione sintetica (2 p.ti)
Fondamentali di squadra
- 10 quesiti compilazione formazione (5 p.ti)
Il palleggio
Prof. Pedullà
Analisi tecnica e didattica del palleggio e utilizzo in gioco
1. Regolamento di gioco
- Indoor
- Beach Volley
- Seniores
- Giovanile
- Sitting Volley
2. Utilizzo del palleggio nel gioco
- Passaggio
- Difesa
- Alzata
- Attacco
- Ricezione
3. Tecnica individuale e didattica
4. Il palleggio nelle sue varie forme
- Avanti, Dietro, Laterale, In Salto
5. Nel minivolley o S3
6. Nel Beach Volley
7. Sitting Volley
Regolamento di gioco – Indoor
- 9.2 Caratteristiche del tocco
- 9.2.1 La palla può toccare qualsiasi parte del corpo.
- 9.2.2 La palla non può essere fermata e/o lanciata. Può rimbalzare in qualsiasi direzione.
- 9.2.3 La palla può toccare più parti del corpo del giocatore a condizione che i contatti avvengano simultaneamente.
- Eccezioni:
- 9.2.3.2 Al primo tocco di squadra, la palla può toccare consecutivamente più parti del corpo di un giocatore, a condizione che tali contatti avvengano nel corso di un’unica azione.
- 9.3 Falli di tocco di palla
- 9.3.3 Palla trattenuta: la palla è fermata e/o lanciata, non rimbalza al tocco.
- 9.3.4 Doppio tocco: un giocatore tocca la palla due volte in successione o la palla tocca in successione varie parti del suo corpo.
- 19.3 Azioni permesse al “Libero”
- 19.3.1.4 Un giocatore non può completare un attacco quando la palla si trova completamente al di sopra del bordo superiore della rete, se essa proviene da un “palleggio” con le dita rivolte verso l’alto del Libero che si trova nella sua zona d’attacco. La palla può essere liberamente attaccata se la stessa azione viene effettuata dal Libero che si trova al di fuori della sua zona d’attacco.
Regolamento di gioco – Campionati giovanili nelle categorie giovanili solo nel Campionato Italiano
- Fallo di doppio tocco
- Nei campionati Under 13 6 vs 6, Under 14 e Under 15, non si applicherà la Regola 9.3.4 relativa al fallo di doppio tocco (“un giocatore tocca la palla due volte in successione o la palla tocca in successione varie parti del corpo”) limitatamente alla sola valutazione del secondo tocco di squadra effettuato in “palleggio” e che non sia intenzionalmente di attacco. Fermo restando che il criterio valutativo dei tocchi di palla deve essere improntato a garantire la continuità del gioco coerentemente con il contesto tecnico della gara, ne consegue che non dovranno essere sanzionati falli di doppio tocco (cosiddette “doppie”) quando un qualsiasi giocatore, non necessariamente un palleggiatore, effettua un secondo tocco di squadra in palleggio che non sia intenzionalmente diretto verso il campo avversario (in tale caso l’approccio valutativo dovrà essere analogo a quello del terzo tocco di squadra). Si conferma quanto previsto dalle Regole 9.2.3.2 (“al primo tocco di squadra, la palla può toccare consecutivamente più parti del corpo di un giocatore, a condizione che tali contatti avvengano nel corso di un’unica azione”) e 9.3.3. (fallo di palla trattenuta: “la palla è fermata e/o lanciata, non rimbalza al tocco”).
Regolamento di gioco – Beach Volley
- 9.2 Caratteristiche del tocco
- 9.2.2.2 Nel primo tocco di squadra, a condizione che non sia eseguito con le dita delle mani (palleggio), sono permessi contatti consecutivi, purché quest’ultimo avvengano nel corso di un’unica azione.
- 9.2.2.4 In azione di difesa su attacco forte, il contatto con la palla può essere esteso momentaneamente anche nel caso in cui vengano usate le dita delle mani (palleggio)
- 9.3 Falli di tocco di palla
- 9.3.3 Palla trattenuta: la palla è fermata e/o lanciata, non rimbalza al tocco.
- 9.3.4 Doppio tocco: un giocatore tocca la palla due volte in successione o la palla tocca in successione varie parti del suo corpo.
Regolamento di gioco – Sitting volleyball
- 9.2 Caratteristiche del tocco
- 9.2.1 La palla può toccare qualsiasi parte del corpo.
- 9.2.2 La palla non può essere fermata e/o lanciata. Può rimbalzare in qualsiasi direzione.
- 9.2.3 La palla può toccare più parti del corpo del giocatore a condizione che i contatti avvengano simultaneamente.
- Eccezioni:
- 9.2.3.1 Contatti consecutivi possono essere eseguiti da uno o più giocatori a muro, a condizione che essi avvengano nel corso di un’unica azione;
- 9.2.3.2 Al primo tocco di squadra, la palla può toccare consecutivamente più parti del corpo di un giocatore, a condizione che tali contatti avvengano nel corso di un’unica azione.
- Eccezioni:
- 9.3 Falli di tocco di palla
- 9.3.1 Quattro tocchi: una squadra tocca la palla quattro volte prima di rinviarla.
- 9.3.2 Tocco agevolato: un giocatore si avvale di un compagno di squadra o delle attrezzature come supporto per toccare la palla entro l’area di gioco.
- 9.3.3 Palla trattenuta: la palla è fermata e/o lanciata, non rimbalza al tocco.
- 9.3.4 Doppio tocco: un giocatore tocca la palla due volte in successione o la palla tocca in successione varie parti del suo corpo;
- 9.3.5 Sollevamento: la parte del corpo di un giocatore compresa tra le natiche e le spalle perde il contatto con il terreno durante un’azione di gioco (eccetto Regola 9.4.1).
Utilizzo del palleggio nel gioco
- Il palleggio è un fondamentale pari che può essere impiegato come tecnica di base per avere la massima precisione nell’indirizzare la palla verso un obiettivo.
- Può essere utilizzato per effettuare:
- Un passaggio: il palleggio didattico
- Una alzata qualificata e non qualificata
- Una ricezione e difesa (overhead set)
- Un attacco
- Una battuta (solo per i giochi di avviamento)
- Nei giochi di avviamento
Tecnica del palleggio
- La tecnica comprende alcuni presupposti di insegnamento:
- Posizione di partenza – del corpo
- Dei piedi e degli arti inferiori – delle mani
- Posizione dei piedi
- Per effettuare un palleggio conviene disporsi con i piedi paralleli, uno leggermente di fronte all’altro sufficientemente divaricati per mantenere una posizione di equilibrio, ad una larghezza simile a quella delle spalle.
- Posizione degli arti inferiori
- Non eccessivamente piegate per favorire una spinta coordinata con le braccia e le mani
- Posizione del corpo
- In linea con gli arti inferiori
- Posizionamento delle mani
- Le mani sono naturalmente aperte, disposte centralmente sopra la fronte ad una distanza che può variare a secondo della metodologia utilizzata e della spinta che l’individuo riesce a dare alla palla; la posizione della mano è in leggera flessione sull’avambraccio e le dita assumono una conformazione sferica, con il pollice posto dietro la palla e in tale posizione assieme al dito indice assume una forma simile a un triangolo
- Utilizzo delle dita nel palleggio avanti
- Per spingere la palla devono essere utilizzati i polpastrelli; indice e medio spingono la palla nel palleggio avanti. Le altre danno stabilità.
Prima di eseguire un palleggio valutare la traiettoria della palla, posizionarsi in anticipo nella posizione di arrivo della stessa; portare le braccia verso l’alto sopra la testa. Quando la palla arriva non andare incontro alla palla ma accoglierla nelle mani seguendo, per un breve momento, con le braccia la traiettoria di discesa della palla verso le mani flesse posteriormente sull’avambraccio. Successivamente spingere in modo coordinato con piedi, arti inferiori, arti superiori e dita simultaneamente per inviare la palla verso l’obiettivo, con la traiettoria voluta.
Alcuni aspetti metodologici
- Il fondamentale del palleggio è il primo fondamentale che viene insegnato
- Quando si insegna ai bambini tutte le esercitazioni che verranno eseguite devono essere messe sotto forma di gioco individuale, a coppie o di squadra
- Per insegnare il palleggio a ragazzi che frequentano la scuola secondaria un metodo globale di analisi del fondamentale è sicuramente più indicato. In questo senso possono essere introdotti dei giochi solo in palleggio 1 contro 1 con anche più di un passaggio per ciascun giocatore
Errori più comuni
- Pollice avanti
- Spinta delle mani
- Non accogliere la palla nelle mani (andare verso la palla)
- Utilizzo delle dita nel palleggio
- Mancata coordinazione arti superiori e arti inferiori
- Mani troppo basse/alte rispetto alla fronte
- Mani troppo avanti rispetto alla posizione del corpo
- Mani non simmetriche
- Gomiti troppo/poco aperti
- Posizione braccia dopo il palleggio
- Posizione del corpo rispetto all’obiettivo; spostamento insufficiente o in ritardo
- Arrivo in posizione fuori equilibrio
Varianti del palleggio avanti
- Palleggio dietro
La palla viene accolta nelle mani nella identica posizione del palleggio avanti ma, attraverso la spinta combinata posteriormente delle mani, delle braccia che si estendono verso dietro e del corpo viene inviato naturalmente dietro. L’utilizzo del pollice è particolarmente importante nel palleggio dietro e può essere aiutato anche da una piccola e rapida flessione dorsale del busto e da un breve passo avanti.
- Palleggio laterale
Serve per inviare la palla lateralmente, spesso in situazioni di alzata dal palleggiatore della squadra. Dalla posizione eretta si spinge la palla maggiormente con un arto superiore rispetto all’altro, coordinandolo con lo stesso lato del corpo, dopo averlo accolto tra le mani nella identica posizione utilizzata per il palleggio avanti. Nella didattica possono essere utilizzati esercizi schiena o fronte al muro o alla rete.
- Palleggio in salto
Può essere eseguito sul posto o preceduto da una breve rincorsa; l’atleta, dopo aver effettuato il salto e nel momento in cui si trova alla massima elevazione voluta, contatta la palla ed effettua il palleggio secondo le modalità della tecnica fondamentale. È molto utilizzato durante il gioco per l’alzata.
Dal palleggio all’alzata
L’alzata qualificata
Viene definita in questo modo l’alzata eseguita dal palleggiatore della squadra. Il primo step è quello di variare la propria frontalità che inizialmente deve essere diretta nei confronti della provenienza della palla (ricezione) e successivamente verso la zona 4. Il secondo step riguarda la spinta della palla e la stabilità della parabola di alzata.
Errori più comuni nell’alzata in palleggio
- Arrivo in posizione fuori equilibrio e in ritardo
- Variabilità della spinta degli arti superiori
- Posizionamento dei piedi
- Utilizzo delle dita
- Spalle o mani non indirizzate verso l’obiettivo
- Mancata stabilità della parabola di alzata
- Posizione del corpo non in neutralità – Altezza – Lunghezza – Distanza da rete
Utilizzo del palleggio nelle situazioni di gioco
- In appoggio
Quando viene inviata una «free Ball» nel proprio campo, qualora sia possibile, è sempre preferibile intervenire inviando la palla all’alzatore attraverso un palleggio e, ove possibile, in salto. Questo determina una maggiore precisione del passaggio e velocità di gioco.
- In ricezione
Può essere utilizzato su tipologie lente di battuta, generalmente sui servizi tattici che vengono effettuati corti intorno ai 3-4 metri del campo. La differenza maggiore risiede sulla zona di intervento del giocatore che generalmente effettua il tocco della palla più avanti rispetto all’asse del corpo; l’altezza del palleggio rispetto alla fronte non assume particolare importanza e può essere effettuato anche in una posizione più bassa rispetto a quello canonico.
- In attacco
È utilizzato come propedeuticità al colpo in salto, nell’insegnamento dei giochi di Avviamento alla pallavolo – Minivolley e S3. Comprende una rincorsa e un salto verso rete per indirizzare la palla verso la zona desiderata. Di recente è stato rielaborato anche nella pallavolo di alto livello, spesso come correzione di una alzata non troppo precisa per non rischiare di commettere errori.
- In difesa
Mantenere una posizione bassa e più possibile di fronte alla palla. Portare naturalmente le mani verso l’alto con le dita leggermente aperte e il palmo rivolto verso l’alto. La palla impatterà la mano completa e verrà respinta senza un grosso utilizzo di movimento del polso.
Il palleggio nel Beach Volley
La differenza più importante del palleggio nel Beach Volley è rappresentata dalla posizione delle mani rispetto alla fronte; la loro partenza è ugualmente alta ma successivamente viene eseguito un movimento di flessione delle braccia avvicinandole molto alla fronte e spesso anche scendendo sotto la stessa, prima di effettuare il palleggio.
Il palleggio nel Sitting Volley
- La prima difficoltà, per effettuare un buon palleggio, è la ricerca della palla, che devo avere sopra la fronte.
- Nel Sitting, dove lo spostamento si effettua spingendosi con le mani, il movimento tecnico delle braccia in preparazione al palleggio deve essere molto veloce.
- Nella posizione da seduti, lo spostamento della fronte sotto la palla, spesso porta ad effettuare un palleggio in rullata (caduta, rotolamento), è quindi necessaria una buona forza nelle braccia e pettorali.
Il bagher
Il bagher è una delle tecniche peculiari del gioco della pallavolo. Fondamentale utilizzato per indirizzare i palloni che arrivano con una traiettoria bassa, corta, o con una velocità troppo elevata da non poter essere intercettati con altre tecniche. Spesso è proprio questo fondamentale, sia in fase di ricezione che in fase di difesa, a determinare le sorti di un incontro e a definire qualitativamente il proprio livello di gioco.
Le difficoltà di poter contenere le diverse tipologie di attacco e di battuta, han fatto sì che si adottasse un "sistema" finalizzato alla creazione di un piano di rimbalzo ampio e stabile che prevede l’avvicinamento dei due avambracci, determinando una zona d’impatto della palla, che va dai polsi ai gomiti. Al fine di effettuare un movimento efficace, inoltre, il giocatore nel momento in cui colpisce la palla dovrà trovarsi con gli arti inferiori divaricati e i piedi ad una larghezza di poco superiore a quella delle spalle; le gambe semi-piegate, con il peso del corpo spostato in avanti; il busto leggermente inclinato, le braccia tese e le mani in presa, una a contenere l’altra, con una supinazione degli avambracci e una flessione dorsale dei polsi a favorire un piano di rimbalzo ottimale. Il colpo sulla palla dovrà quindi essere effettuato con una leggera azione delle braccia e con la contemporanea flesso-estensione delle gambe.
Le diverse tipologie di bagher
- Il bagher didattico
La descrizione sopra presentata identifica il bagher didattico dove le priorità d’insegnamento sono due
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