DIRITTO COMMERCIALE MOD B
Introduzione: 1673 Francia → promulgazione legge speciale che riguardava gli atti di commercio e sottoponeva al controllo i
risultati degli atti (l’imprenditore doveva depositare i propri bilanci).
Il diritto commerciale unisce gli interessi e le logiche economiche con gli interessi e le logiche giuridiche. Le logiche economiche
assumono una visione collettiva (interesse collettivo). Il legislatore non si occupa del singolo individuo.
Creditori volontari e involontari (es: fisco. È creditore in forza di legge e non in forza di un contratto).
La spa (soggetto di diritto che non trasmette la propria responsabilità ai soci che finanziano →società con soci a responsabilità
limitata) nasce in Inghilterra per fare viaggi come i viaggi della compagnia delle indie per i quali servivano imprese grandi con
capitali enormi. Il diritto commerciale è autonomo perché, diversamente dal diritto civile, deve fare i conti con l’economia.
Art. 47 cost.
La Repubblica incoraggia e tutela il risparmio (al fine di far circolare l’economia. (I risparmi vengono messi in banca, la quale li dà
in prestito) in tutte le sue forme; disciplina, coordina e controlla l'esercizio del credito. (tutti gli atti finanziari sono coordinati dallo
stato attraverso le autorità amministrative, ad esempio la banca di Italia) Il diritto commerciale, a differenza del diritto civile, viene
controllato.
Art 41 cost.
L'iniziativa economica (imprese e società) privata è libera.
Non può svolgersi in contrasto con l'utilità sociale o in modo da recare danno alla sicurezza, alla libertà, alla dignità umana.
La legge determina i programmi e i controlli opportuni perché l'attività economica pubblica e privata possa essere indirizzata e
coordinata a fini sociali
L’attività commerciale imprenditoriale coinvolge tanti interessi, quindi deve essere sottoposta a un controllo pubblico.
Nelle spa le azioni si chiamano share poiché sono divise.
Share holders→ soci, azionisti, coloro che detengono le azioni
Stake holders → portatori di interessi
Società incorporata: la società è incorporata con il diritto amministrativo. C’è un atto del potere politico che crea la società
politicamente come soggetto autonomo di diritto. Nel diritto commerciale, a differenza del diritto civile, interviene un ente politico
che incorpora la società.
La società nasce con l’iscrizione nel registro delle imprese. La commissione tra legge ed economia nel diritto commerciale è
imprescindibile.
Agency: autorità amministrativa indipendente (es: banca d’Italia).
Società in house dimostrano la commissione tra pubblico e privato.
↓ ↓ ↓
(Le società in house sono società di diritto privato, solitamente costituite sotto forma di società di capitali (spa), che però lavorano
come braccio operativo di un ente pubblico, una sorta di articolazione che agisce nell'interesse dell'ente statale, che le controlla
come se fossero proprie.) Società di diritto privato che vedono come socio largamente principale un ente pubblico, il quale
governa la società e ne esercita un controllo che la legge chiama un controllo analogo al controllo che avrebbe l’ente pubblico su
una propria divisione interna. Questa società deve lavorare nei confronti dell’ente pubblico controllante per oltre l’80%. Queste
società danno la prova della dicotomia del diritto commerciale.
Con le società in house, che hanno la veste di S.r.l. o S.p.A., ma con la natura di ente
pubblico, abbiamo scavalcato la distinzione tra diritto privato e diritto pubblico.
Quindi, nel diritto privato interviene in maniera preponderante il diritto
amministrativo. l diritto commerciale è ancora diritto privato, ma non del tutto.
Se ho dei problemi della società, infatti, non necessariamente andrò dal giudice civile.
AMMINISTRATIVIZZAZIONE del diritto privato = il diritto privato viene coinvolto nel diritto amministrativo.
↓
Comporta che ci sono delle leggi (testi unici e Codice civile) ma anche la normazione secondaria.
Nel diritto commerciale, a differenza del diritto civile, non ci sono solo regole ma vi è un importante riferimento a due fonti diverse di
obbligo:
Regole es: mettere la macchina in sosta vietata.
Principi
Esempi di principi: --Art. 2467 c.c.
Il rimborso dei finanziamenti dei soci a favore della società è postergato rispetto alla soddisfazione degli altri creditori.
Ai fini del precedente comma s'intendono finanziamenti dei soci a favore della società quelli, in qualsiasi forma effettuati,
che sono stati concessi in un momento in cui, anche in considerazione del tipo di attività esercitata dalla società, risulta un
eccessivo squilibrio dell'indebitamento rispetto al patrimonio netto oppure in una situazione finanziaria della società nella
quale sarebbe stato ragionevole un conferimento.
I principi comportano un giudizio di ragionevolezza che viene dato dai giudici.
--Art. 2497 c.c.
(punisce un abuso in gruppo di società e dice che il danno non c’è se la politica complessiva del gruppo ha fatto in modo
che ci fossero dei vantaggi compensativi)
Codice Swift di una banca → è una combinazione alfanumerica (di numeri e lettere) che consente di identificare in maniera precisa
l'istituto bancario del mittente del pagamento e del destinatario, in caso di bonifici internazionali.
Il diritto commerciale non è totalmente libero (mentre il diritto civile è improntato alla totale libertà) poiché ci sono tanti controlli, a
partire dal primo controllo anagrafico (obbligo di pubblicità)
Due fonti legislative del diritto commerciale: europea e italiana
↓
Normativa dell’UE → Direttive: premettono una serie di capitoletti chiamati i considerando
Nel diritto commerciale, oltre al Codice civile (legge generale), rilevano i testi unici (leggi speciali che derogano al Codice civile).
Le cooperative sono governate da leggi speciali che derogano all’applicazione delle leggi generali. Il concetto delle leggi speciali
nel diritto commerciale è molto diffuso.
Principio di specialità delle società: una società nel nostro diritto deve essere tipica (il contratto, invece, può essere anche
atipico come, ad esempio, il contratto di leasing. Nei contratti vige la regola della libertà contrattuale).
Art 2249 Le società che hanno per oggetto l'esercizio di un'attività commerciale devono costituirsi secondo uno dei tipi regolati nei
capi III e seguenti di questo titolo.
La società risponde delle proprie obbligazioni con tutti i beni presenti e futuri → responsabilità per le proprie obbligazioni.
La responsabilità limitata riguarda la sfera giuridica dei soci (i soci hanno responsabilità limitata, non la società).
La responsabilità è limitata al capitale che hanno messo nella società.
Liquidazione delle società → il capitale sociale quando viene versato non è più del socio, ma diventa della società che ne è
proprietaria a tutti gli effetti quindi, in fase di liquidazione, il socio non ha diritto al capitale, ma ha diritto a ciò che resta secondo le
quote di partecipazione perché il capitale è un capitale di rischio. Il socio conferisce i beni a titolo di proprietà.
Tutte le società fanno ricorso al capitale di rischio.
Art. 2325 bis Ai fini dell'applicazione del presente titolo, sono società che fanno ricorso al mercato del capitale di rischio le
società con azioni quotate in mercati regolamentati o diffuse fra il pubblico in misura rilevante.
La spa è un tipo duplice:
-quella che non fa ricorso al mercato al capitale di rischio
-quella che fa ricorso al mercato al capitale di rischio.
La differenza sta nel mercato del capitale di rischio e non nel capitale stesso poiché il capitale è sempre di rischio. Un mercato è un
luogo di scambio, il quale può essere un luogo fisico o meno (es. mercati finanziari)
Quando si fa ricorso al mercato del capitale di rischio, il capitale di rischio che va sul mercato è regolamentato e c’è sempre un
prezzo, cioè in ogni momento di mercato aperto si può entrare o uscire, si può comprare o vendere. Le spa che fanno ricorso al
mercato al capitale di rischio, il mercato è completamente aperto.
Art 47 cost. La repubblica tutela il risparmio. (la repubblica tutela il mercato, non può tutelare un rapporto privatistico).
La legge controlla i soggetti e i contratti sul mercato al capitale di rischio.
A cosa serve la responsabilità limitata? Se c’è responsabilità limitata, io che ho messo del capitale di rischio, non ho bisogno e
non devo spendere dei soldi per controllare la gestione della società. Quindi, la responsabilità limitata riduce i costi di chi dovrebbe
controllare i soggetti agenti. Senza responsabilità limitata si dovrebbe controllare anche la situazione economica degli altri soci. La
responsabilità limitata rende possibili il trasferimento delle azioni e rende possibile un giudizio giorno per giorno dell’attività e della
qualità degli amministratori perché si possono vende le azioni. È facile trasferire le azioni perché non sono necessarie informazioni
aggiuntive. Se non ci fosse la responsabilità limitata, il mercato dei titoli non potrebbe esistere.
RSI → responsabilità sociale d’impresa. Nelle società ci sono gli azionisti che detengono le azioni (share holders). Le società
impattano anche con altri soggetti che non sono dentro la società e questi soggetti detengono gli interessi (stake holders). Uno dei
principi fondamentali della RSI è il principio della trasparenza.
Il diritto commerciale è molto normato (vi sono anche atti amministrativi con effetto generale in un determinato ambito → è generale
settoriale). SOCIETA’ COOPERATIVE
Art 45 Cost.
La Repubblica riconosce la funzione sociale della cooperazione a carattere di mutualità e senza fini di speculazione privata.
Art 2511 cc (SOCIETA’ COOPERATIVE)
Le cooperative sono società a capitale variabile con scopo mutualistico iscritte presso l'albo delle società cooperative di cui
all'articolo 2512, secondo comma, e all'articolo 223 sexiesdecies delle disposizioni per l'attuazione del presente codice.
Nelle società cooperative il capitale è variabile.
Le cooperative nascono con lo sviluppo della rivoluzione industriale. Dal 1844 in Inghilterra iniziarono degli aiuti per i dipendenti
cooperativa di consumo
delle imprese: aiuto nell’acquistare i prodotti necessari di base a condizioni più favorevoli ( →mettere
insieme tutte le necessità degli associati e costituire uno spaccio in cui i prodotti costano meno rispetto ai prezzi di mercato. Questa
cooperativa aiuta i soci a risparmiare sulla spesa).
L’idea della cooperativa di consumo nel 1848 è stata sviluppata in Francia in un ambito diverso: usare la forma delle associazioni
cooperative di produzione e di lavoro
anche per organizzare il lavoro degli associati → : svolgono attività di produzione
di beni o di erogazione di servizi e al contempo forniscono, organizzano e disciplinano il lavoro dei propri soci. L’attività dei soci
viene venduta meglio (risparmio nell’organizzazione del lavoro e maggiore produzione del risultato del lavoro).
Cooperative edilizie (mettersi insieme per fare in modo che la forza contrattuale sia superiore e ottenere risparmio sulla casa.
Hanno lo scopo principale di realizzare un intervento costruttivo attraverso l'edificazione, il recupero o l'acquisizione di un immobile.
Banche Cooperative → aiutano i soci cooperatori con risparmio di spesa (lo scopo della banca non è il profitto, ma l’utilità
sociale). Le banche cooperative si dividono in banche popolari e banche popolari di credito cooperativo
Scopo mutualistico (carattere di mutualità) = aiutare i soci a risparmiare
↓
Implica una duplicazione di rapporti sociali: da un lato il fatto di essere socio della cooperativa (rapporto sociale), dall’altro il fatto
di avere l’obbligo di interagire con la cooperativa (rapporto negoziale). Lo scambio cooperativo è essenziale nelle cooperative
originarie (es: nelle mutue assicurative: non si può essere soci se non si ha il contratto di mutua assicurazione).
Art 45 co. 2 Cost.
La legge ne (delle cooperative) promuove e favorisce l'incremento con i mezzi più idonei e ne assicura, con gli opportuni controlli, il
carattere e le finalità.
Le agevolazioni tributarie alle cooperative non sono considerati aiuti finanziari da parte dello stato. Nelle cooperative agricole l’utile
escluso da tassazione è il 77%, nelle cooperative di consumo è il 32%, quindi hanno delle agevolazioni tributarie importanti. Motivo
economico favorevole: lavorare in una cooperativa permette un risparmio di spesa. Una società cooperativa è una società in cui
l’associarsi produce qualche forma di risparmio.
Relazione al Codice civile (illustrazione del Codice civile fatta dal ministero: non è legge) nel punto 1025:
le società cooperative sono state nettamente distinte dalle altre imprese sociali. questa distinzione si fonda sullo scopo
prevalentemente mutualistico delle cooperative, mentre lo scopo delle imprese sociali è il conseguimento e il riparto di utili
patrimoniali.
Lo scopo mutualistico consiste nel fornire beni o servizi direttamente ai membri soci della cooperativa a condizioni più favorevoli di
quelle che otterrebbero dal mercato.
2003 riforma societaria in cui la legge n.6 è statisticamente la legge che ha cambiato il maggior numero di articoli del Codice civile.
Principi cooperative:
Assicurare il perseguimento dello scopo sociale e dello scopo mutualistico
Definire quali sono le cooperative che rispecchiano l’art. 45 Cost., cioè le cooperative che svolgono la propria attività
prevalentemente in favore dei soci (scambio cooperativo prevalente)
Riservare l’applicazione delle agevolazioni fiscali alle cooperative che operano prevalentemente con i soci
Consentire che la regola generale del voto capitario (ogni socio un voto indipendentemente dalla sua partecipazione al
capitale) possa subire deroghe.
Prevedere la possibilità per le società cooperative di trasformarsi in società lucrative
Gruppo cooperativo → tante società di cooperative possono mettersi insieme configurando una gestione unitaria
Art 2519 cc
Alle società cooperative, per quanto non previsto dal presente titolo, si applicano in quanto compatibili le disposizioni sulla società
per azioni
“Senza fini di speculazione privata” oggi si intende senza fine di lucro, ma non è così immediato e semplice. Si dividono, così,
società lucrative (devono guadagnare per coprire tutti i costi e dare un utile ai soci) e
società cooperative (devono guadagnare per coprire tutti i costi, ma gli eventuali utili non vanno ripartiti tra i soci).
Le società cooperative, però, non operano in perdita poiché normalmente tutte le società devono guadagnare.
Il lucro oggettivo dell’organizzazione aziendale viene fuori dall’impresa (l’attività d’impresa deve coprire tutti i costi dell’attività
stessa) e ce l’hanno tutte le società. Se la società non guadagna vuol dire che non opera in maniera efficiente. Se la società non è
in grado di coprire tutti i costi, allora non può stare sul mercato. Il mercato non tollera che al suo interno ci siano soggetti che non
operano secondo determinate leggi economiche.
Il lucro soggettivo è ciò che viene ai partecipanti dell’impresa. Nelle società lucrative tutti i soci hanno diritto agli utili, mentre nelle
società cooperative il lucro soggettivo non c’è perché la società rinuncia a destinare gli utili ai soci ma li cambia in risparmio
d’impresa.
Nelle cooperative può diventare socio solo chi ha una determinata situazione (mutualità vuol dire anche che i soci hanno esigenze
comuni). Può diventare socio chi ha bisogni e necessità imprenditoriali che aderiscono agli scopi della cooperativa.
Il rapporto è duplice:
1) rapporto societario (non tutti possono diventare soci, bensì solo chi ha esigenze conformi allo scopo della cooperativa
2) rapporto di mutualità che riguarda la gestione del servizio che la cooperativa fa ai soci. La gestione del servizio è il
motivo per cui il socio cooperatore partecipa alla cooperativa.
Il rapporto tra la società e i soci è improntato al principio di parità → art 2516 cc:
Nella costituzione (partecipazione alla società) e nell'esecuzione dei rapporti mutualistici (gestione del servizio della società) deve
essere rispettato il principio di parità di trattamento.
Parità di trattamento inteso nel senso che il rapporto mutualistico va graduato a secondo di ogni socio.
Il lucro soggettivo (che nelle società cooperative non c’è) si confonde con il rapporto mutualistico, cioè con il risparmio di spesa.
Nelle società cooperative non c’è distribuzione degli utili, ma c’è distribuzione della gestione del servizio (scambio mutualistico) che
non è uguale per tutti i soci.
///Art 2325-bis La spa che fa ricorso al capitale di rischio ha una disciplina particolare, quindi un sottotipo della spa (spa con titoli
quotati).///
Le cooperative sono un tipo generale ma le cooperative non sono tutte uguali tra di loro
Art 2511 c.c. → cooperativa “tipo”.
Art 2512 c.c. → cooperativa a mutualità prevalente (sono una sottocategoria e sono le “vere” cooperative)
↓
cooperative che svolgono la loro atti
-
Appunti di Diritto commerciale - modulo A
-
Appunti Diritto Commerciale - modulo B
-
Appunti Diritto commerciale - modulo B
-
Diritto commerciale - Appunti