Domande Microbiologia medica infermieristica Unimol
1. Parla della Candida Albicans. (PAG 413)
2. Parla delle generalità della Clamydia. (PAG 377)
3. Spiega le infezioni umane da Clamydia. (PAGG 377- 382)
4. Parla del Micoplasma. (PAG 383)
5. Quali sono le infezioni genitali causate da Clamydia Trachomatis. (PAG 380)
6. Cosa sono gli Streptococchi? (PAG 225)
7. Parla dello Streptococcus Pyogenes. (PAG 225- 227)
8. Parla del meccanismo d’azione patogena dello Streptococcus Pyogenes. (230)
9. Parla dello Streptococcus Pneumoniae. (PAG 238)
10. Descrivi la parete cellulare dello Streptococcus Pneumoniae. (PAG 238)
11. Parla degli Stafilococchi. (PAG 215)
12. Parla dello Stafilococcus Aureus. (PAG 215)
13. Parla delle generalità sui Micobatteri. (PAG 257)
14. Perché i Micobatteri so-ono definiti bacilli acido-resistenti? (Pag 257)
15. Parla dell’azione batterica del Mycobacterium Tubercolosis. (pag 259)
16. Come si effettua la diagnosi di infezione da Mycobacterium Tubercolosis? (PAG 259)
17. In cosa consiste la reazione di Mantoux? (PAG 264)
18. Cos è un enterobatterio? (PAG 281)
19. Che tipo di infezioni provocano gli enterobatteri? (PAG 281)
20. Parla dell’Escherichia Coli. (PAG 289)
21. Qual è l’infezione sistemica più grave causata da Salmonella?Come si presenta? (PAG 296)
22. Haemophilus Influenzae è l’agente eziologico dell’influenza? (PAG 331)
23. Parla dell’Ortomixovirus (PAG 628)
24. Come si contrae l’infezione nell’influenza? (PAG 628)
25. Parla del virus del Morbillo. (PAG 637)
26. Parla del virus della Parotite. (PAG 637)
27. Parla del virus della Rosolia. (PAG 652)
28. Generalità del Citomegalovirus. (PAG 608)
29. Generalità sul Toxoplasma Gondii. (PAG 478)
30. Descrivi il ciclo vitale del Toxoplasma Gondii. (PAG 478)
31. L’infezione primaria da Citomegalovirus in gravidanza. Quali danni può causare al feto? (PAG
609)
32. Di cosa è responsabile il virus dell’HIV? (PAG 666 – 667)
33. Parla del virus dell’HIV e del suo ciclo replicativo. (PAG 667, 670)
34. Come si trasmette il virus dell’HIV? (PAG 674)
35. Parla della malaria. (PAG 474)
36. Parla della Neisseria Gonorreae. (PAG 273 – 277)
37. Generalità sulle Spirochete. (PAG 354)
38. Descrivi la Sifilide. (PAG 357)
39. Parla dell’Herpes Simplex. (PAG 603)
40. Parla dell’Herpes Zoster. (PAG 607)
41.Infezioni alte vie respiratorie. (757-764)
42. Infezioni basse vie respiratorie. (757-764)
43. Infezioni urinarie. (770-776)
44. Infezioni ospedaliere. (PAG 50)
45. Descrivi le caratteristiche dei Parvovirus. (PAG 512 – 625)
46. Quali sono le patologie associate ai Parvovirus? (PAG 625)
47. Parla del Papilloma Virus umani. (PAG 618)
48. Che cos è la Bordetella Pertussis. (PAG 333)
49. Parla del Tricomonas Vaginalis. (PAG 448)
50. Quali sono le vie di trasmissione delle malattie infettive? (PAG 4)
1) Lievito (struttura cellulare eucariotica circondata da parete cellulare rigida, detta tunica,
formata da intrecci di fibrille di chitina, polimero della N-acetilglucosamina con legami b-1,4
associata a quote variabili di polimeri di D-glucosio, glucani, e D-mannosio, mannani, ed a
lipidi e proteine; dimensioni 20-50 volte cellula batterica procariotica, 1 micron; il soma
cellulare è detto tallo, costituito da filamenti tubulari detti ife settate, il cui insieme si chiama
micelio; i lieviti hanno un aspetto cremoso o pastoso; si riproducono per gemmazione e le
cellule dei lieviti o blastocellule sono denominate blastospore o blastoconidi a secondo se
si riproducono sessualmente o sessualmente; nei lieviti le blastocellule, a seguito di
un’imperfetta gemmazione, possono rimanere unite tra loro e formare le pseudoife, catene
di cellule allungate le quali , data la loro facilità di frammentarsi, non si erigono mai dal
substrato colturale; la gemmazione dei blastoconidi avviene nei punti di contatto,
restringimenti, fra le cellule. La C. albicans mostra clamidoconidi, con le cellule apicali
globate; l’insieme delle pseudoife è detto pseudomicelio; a 37°C in siero animale e nei
tessuti parassitati la Candida albicans produce vere ife) endogeno, patogeno opportunista
abituale commensale della cute e della mucosa umana; produce un abbondante pseudo
micelio con clamidoconidi apicali sferici, isolati o a grappolo che si evidenziano in terreni
particolari come l’agar alla farina di mais addizionato di Tween 80; pseudoife sono spesso
frequenti nell’escreato, materiale patologico, e può essere utilizzata per distinguere uno
stato di colonizzazione da uno di infezione. Macroscopicamente, dopo incubazione a 25°C,
nello spessore dell’agar si svela un alone opaco e sfrangiato, cioè le pseudoife. Aerobio-
anaerobio facoltativo. Patogenicità legata alle peptidasi ed all’impossibilità di fagocitosi
delle pseudoife.
2) Il nome deriva dal greco che significa mantello, in riferimento all’involucro membranoso del
fagosoma al cui interno si moltiplica la Chlamydia; Gram negativo (rosso, parete cellulare con solo
peptidoglicano, 10-25 volte più sottile di quella dei Gram+, membrana esterna con i fosfolipidi nel
foglietto interno e LPS lipopolisaccaride in quello esterno e canali proteici setti porine); parassita
endocellulare obbligato; si evidenzia con la colorazione di Giemsa (verde smeraldo)o di
Machiavello; 4 specie C.trachomatis e C. pneumoniae nell’uomo, C. psittaci negli uccelli e
alcuni mammiferi, C. pecorum in ovini e bovini; nella porzione esterna della membrana esterna
(Gram -) vi è la caratteristica componente lipopolisaccaridica (endotossina o LPS) ed alcune
proteine col probabile significato funzionale di porine, MOMP major outer membrane proteins; la
parete cellulare intermedia risulta priva di peptidoglicani e sostituita da uno strato di proteine ricche
in cisteina CRP; la peculiare struttura esterna delle Chlamydie sembra collegata la capacità di
quest’ultime di impedire la fusione del fagosoma con i lisosomi; l’assenza del peptidoglicano
spiega la scarsa o nulla sensibilità agli antibiotici beta-lattamici, per cui si utilizzano tetracicline, o
macrolidi e chemioterapici chinolonici, C. trachomatis è l’unica specie sensibile ai sulfamidici;
parassiti di ATP dalla cellula ospite; Ciclo vitale dimorfico: corpo elementare, forma infettante 200-
300 nm, si lega alle mucose e sono endocitati dalle cellule ospiti (inclusioni reticolari o compatte);
nel fagosoma si idrata fino a 600-1000 nm, e si trasforma nel corpo reticolare metabolicamente
attivo, quindi avviene la scissione binaria e la disidratazione in corpi elementari infettanti;
patogenicità associata all’attività citolitica del batterio ma soprattutto alla sovraproduzione cronica
di citochine pro flogosi e conseguente fibrogenesi e quindi perdita funzionale dei tessuti interessati
dall’infezione. Antigeni di superficie tipo-specifici sono detti serovar.
3) C. trachomnatis: 15 serovar, corpo elementare rotondeggiante, inclusioni reticolari con
produzione di glicogeno, sensibile ai sulfamidici, mucosa genitale e oculare, raro il coinvolgimento
sistemico; tracoma endemico cioè una grave cheratocongiuntivite cronica tipica delle condizioni
ambientali con carenze igieniche; il neonato si può infettare durante il passaggio nel canale del
parto infetto (infez. Perinatale) dando origine a congiuntivite da inclusioni o polmonite interstiziale.
C. pneumoniae: corpo elementare piriforme, inclusioni compatte, infezioni croniche apparato
respiratorio, di solito asintomatiche, nei soggetti anziani o con preesistenti malattie respiratorie
può dar luogo a polmoniti gravi; presenza di corpi elementari nelle lesioni dell’endotelio coronarico
di malati ischemici del miocardio.
4) I Micoplasmi sono batteri molto piccoli, 200-300 nm, totale assenza di parete cellulare ma
presenza di membrana cellulare contenente steroli che conferisce notevole plasticità al batterio;
aerobi – anaerobi facoltativi, catabolizzano a scopo energetico il glucosio e l’arginina
(l’Ureaplasma utilizza l’urea); aspetto nelle colture in terreni solidi a “uovo fritto” cioè più denso al
centro perché il batterio riesce a penetrare nelle maglie del gel; ubiquitari e parassiti di animali e
vegetali; si moltiplica sulla superficie delle cellule dell’epitelio mucoso senza penetrarvi; M.
pneumoniae è l’unica specie patogena per l’uomo e provoca la polmonite atipica primaria
soprattutto giovanile, possiede una notevole capacità aderente e produce una tossina citolitica
(emolisina), l’azione patogena dipende dal danneggiamento degli epiteli della mucosa respiratoria
dove si moltiplica e dall’innesco di un processo flogistico che si estende alla sottomucosa e
provoca un’intensa infiltrazione periva scolare e peribronchiale di cellule mononucleate, per la
presenza sulla sua superficie di glicolipidi provoca un’attivazione policlonale di linfocito B e date
varie comunanze antigeniche alle cellule dell’ospite può provocare anche fenomeni autoimmuni, la
diagnosi avviene ricercando, con tecniche immunoenzimatiche, il batterio in campioni di liquido di
lavaggio bronchiale, l’aspetto emisferico se isolati in specifici terreni di coltura; sensibile a
tetracicline, macrolidi e chemioterapici chinolonici; esistono anche M.salivarum, M. orale,
M.buccale, M.faucium repertati nelle prime vie aeree dell’uomo; Ureaplasma urealyticum
provoca uretriti e le colonie isolate in terreno di coltura hanno dimensioni molto piccole, diagnosi
eziologica con ricerca colturale nell’essudato uretrale.
5) I serovar D E F G H I J K sono i più comuni agenti eziologici di infezioni genitali di Chlamydia
trachomatis; nell’uomo si presenta un’uretrite scarsamente purulenta ma può diventarlo
secondariamente a infezione di N.gonorrhoeae, può complicarsi in epididimite e meno
frequentemente in prostatite, nei maschi omosessuali può essere isolata da casi di proctite; il
paratracoma o congiuntivite da inclusione è causata da un’autoinoculazione con le dita
contaminate da tracce di materiale di provenienza uretrale (soprattutto nei maschi) ed evolve
senza complicanze; nella donna l’uretrite è asintomatica e la patologia più frequente è la cervicite
alla quale può seguire un’endometrite con propagazione dell’infezione alle tube falloppiane dove
esiti fibrotico-cicatriziali possono dar luogo a seri problemi alla fecondazione ovulare, le infezioni
da C. trachomatis di fatto rappresentano la principale causa di infertilità da alterata pervietà
tubarica, attraverso le tube l’infezione può propagarsi la peritoneo e si ha la PID (pelvic
infiammatori disease), questa può essere complicata da una periepatite che può simulare
clinicamente una colicisitite. I serovar L1 L2 e L3 provocano il linfogranuloma venereo (Malattia a
Trasmissione Sessuale endemica delle aree tropicali) caratterizzato dalla comparsa nella zona
genitale di una papula o un’ulcera seguita da un’infiammazione granulomatosa con
compromissione dei linfonodi regionali che appaiono ingrossati e dolenti, che si diffonde nella
zona perineale con formazione di fistole e retrazioni cicatriziali che possono compromettere la
funzionalità di retto o uretra.
6) Gli Streptococchi sono batteri sferici 1-1,5 micron di diametro, disposte in coppie o catenelle,
sono capsulati (materiale mucoso amorfo: acido ialuronico non immunogeno perché presente
anche nel connettivo umano; capacità antifagocitaria), Gram + (violetti; parete cellulare spessa,
200-800 Angstrom, costituita da paptidoglicano e acidi teicoici), ossidasi negativi, e a differenza di
altri Gram + (stafilococchi) sono catalasi negativi, aerobi-anaerobi facoltativi (preferibilmente
anaerobi in quanto hanno un metabolismo fermentativo), costituiscono gran parte della
popolazione microbica orale (svolgono un ruolo essenziale nella formazione della carie dentale) e
faringea, possono essere rinvenuti lungo tutto il tratto intestinale nonché a livello vaginale e
cutaneo; la penetrazione accidentale nel torrente circolatorio e la localizzazione in particolari
distretti può essere causa di endocarditi o ascessi addominali viridanti; sono raggruppati in base al
tipo di emolisi prodotta in piastre di agar-sangue e in base alle caratteristiche antigeniche di alcuni
polisaccaridi della parete cellulare (antigene C, cioè carboidrati):
a) alfa-emolitici o viridanti con emolisi incompleta e colorito verdastro;
b) beta-emolitici con emolisi completa;
c) gamma-emolitici senza emolisi.
Classificazione di Lancefield (studioso) in base al tipo di antigene C estraibile con idrolisi acida:
• S. piogene gruppo A;
• S. agalactiae gruppo B (nell’uretra maschile e nella vagina trasmissibile sessualmente);
• S. pneumoniae senza antigene polisaccaridico estraibile ;
• S. viridanti senza antigene estraibile;
• S. fecali o Enterococcus non-emolitici:
• E.faecalis
• E.faecium.
7) S. pyogenes è beta-emolitico con antigene polisaccaridico di gruppo A (oligomero di N-acetil-
glucosamina e ramnoso), può presentare una capsula (colonia in vitro mucosa) con elevato potere
antifagocitario quindi maggior patogenicità con acido ialuronico self-simile non immunogenico (vedi
sopra), patogenicità antigenicamente efficaci sono le fibrille presenti sulla superficie della cellula
formate da una proteina M (da Matt= opacità, dovuta all’essiccamento della colonie in vitro;
importante fattore di virulenza per la sua azione antifagocitaria rispetto a leucociti polimorfo
nucleati neutrofili tranne per gli anticorpi anti-proteina M; 100 sierotipi di proteina M data dalla
variabilità soprattutto dell’estremo distale amino-terminale ) associata ad acidi lipoteicoici (al
microscopio elettronico conferiscono un aspetto a “spazzola”), S. pyogenes viene ricercato
nell’essudato faringeo e prelievi su zone cutanee infette e isolamento su piastre di agar-sangue,
colonie di 1-2mm di diametro mucose, sensibile alla penicillina, eritromicina e sulfamidici.
8) S. pyogenes provoca infiammazioni piogeniche acute, la più frequente è l’angina
streptococcica (soprattutto in età pediatrica si tratta di rinofaringite con tonsillite e nel caso si
produca la tossina eritrogenica si ha esantema e si chiama scarlattina); la febbre puerperale in
seguito all’infezione post partum dell’endometrio; infezioni cutanee. Complicanze: otite media,
ascesso peritonsillare, polmonite, meningite, endocardite ulcerativa. Ci possono essere sequele
non suppurative come la glomerulo nefrite post-streptococcica, febbre reumatica acuta. Batterio a
circolazione interumana e quindi la sorgente è l’uomo stesso, all’infezione non si accompagnano
sempre segni clinici evidenti, 40-60% di portatori sani faringei infantili. Il batterio aderisce alle
cellule epiteliali attraverso la proteina F, principale adesina della superficie batterica, con la
fibronectina presente nella matrice intercellulare. L’esotossina è al streptolisina-O (emolisina la
cui attività dipende dalla presenza di gruppi --SH inattivati dall’ossigeno) che provoca la
formazione di pori sulle membrane cellulari alterando gli scambi della cellula con l’ambiente
causandone la morte in genere per apoptosi, elevato potere immunogenico. C’è anche la
streptolisina-S (inizialmente identificate solo nelle colture in presenza di Siero) che è un peptide
stabile alla presenza di ossigeno per cui forma un alone di emolisi completa attorno alle
colonie in vitro, altamente citotossica (forma pori tra i fosfolipidi di membrana), scarsa o
assenta immunogenicità quindi non c’è risposta anticorpale nei soggetti infetti. La presenza di
esoenzimi come la streptochinasi (cisteino-proteasi) o fibrinolisina che trasforma il
plasminogeno in plasmina favorendo la dissoluzione dei coaguli (purificata con tecniche di DNA
ricombinante è usata nelle emergenze degli infarti miocardici); jaluronidasi che favorisce la
diffusione del batterio nei tessuti circostanti il sito di colonizzazione; C5a-peptidasi (serino-
proteasi) distrugge il componente C5a del complemento e di eliminarne l’azione chemio tattica che
richiama i fagociti polimorfo nucleati; NADasi, immunogeno, in grado di danneggiare (esaurendo il
NAD intracellulare) i leucociti che abbiano fagocitato il batterio; DNasi con 4 sierotipi (A, B, C, D);
neuraminidasi con azione depolimerizzante della mucosa delle prime vie respiratorie; tossine
pirogene (streptococcal pyrogenic exotoxin o SPE)e un superantigene streptococcico di recente
identificazione e forse di recente acquisizioneda parte del batterio: SPE-A (tossina eritrogenica)
responsabile della scarlattina, malattia esantematica dell’infanzia caratterizzata dalla formazione
di maculo-papule eritematose; SPE-B è responsabile della fascite necrotizzante con produzione
di biofilm che si estendono lungo le fasce connettivali che ricoprono i muscoli provocando estese
perdite tissutali per la produzione di gravi lesioni necrotiche; SPE-C simile a SPE-A; SPE-F è
responsabile dell’insufficienza respiratoria acuta e dell’edema polmonare emorragico che si
possono osservare in concomitanza di shock tossico da S. pyogenes per un’azione lesiva sugli
endoteli vascolari polmonari che ne causa permeabilizzazione.
9) Lo pneumococco o Diplococcus pneumoniae presenta numerosi caratteri morfologici-
strutturali e metabolici identici a quelli degli streptococchi ed infatti è denominato Streptococcus
pneumoniae. Gram+ appaiato a due a due (diplococco) o in corte catenelle; le singole cellule
hanno una forma vagamente piriforme; sono immobili, asporigeni, capsulati e sono aerobi-
anaerobi facoltativi con metabolismo fermentativo (produce acido lattico), catalasi e perossidasi
negativo. Aspetto mucoso delle colonie su piastre agar-sangue circondate da un alone alfa-
emolitico in presenza di ossigeno e di beta-emolitico in anaerobiosi, per la produzione di una
citolisina (emolisina) o
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