METANOLO
Il metanolo (CH3OH) è un alcool, liquido in condizioni normali, che bolle a 64.7°C.
La differenza tra crescita della capacità produttiva di metanolo e aumento della domanda ha costretto
alla chiusura numerosi impianti e in particolare le strutture basate su una tecnologia arretrata e ubicate
nelle zone dove il costo della materia prima è più alto. La capacità installata è rimasta costantemente di
circa il 10% al di sopra della capacità di assorbimento del mercato.
Il metanolo viene prodotto quasi esclusivamente per essere utilizzato o commercializzato come
intermedio nell’industria chimica. Viene comunque utilizzato anche direttamente come solvente. Tra i
prodotti derivati dal metanolo, i più importanti sono la formaldeide e il MTBE (metil-‐ter-‐butil-‐etere), che
assorbono oltre il 60% della produzione mondiale.
[CENNI SU FORMALDEIDE
Le aldeidi sono composti organici che recano nella loro struttura il gruppo funzionale formile, indicato
con -‐CHO.
Il loro nome deriva da "alcol deidrogenato", che è una delle possibili modalità di preparazione. Il gruppo
C=O viene detto genericamente carbonile (o "gruppo carbonilico"). Nelle aldeidi un gruppo carbonilico è
legato a un atomo di idrogeno e ad un radicale alchilico (a due atomi di idrogeno nella formaldeide, che è
l'aldeide più semplice). L'atomo di carbonio legato all'atomo di ossigeno ha ibridazione sp2, questo fa sì
che sia al centro di un triangolo grossomodo equilatero sul cui piano giacciono l'ossigeno, l'idrogeno e
l'atomo direttamente legato al gruppo carbonile. In chimica organica alchile (o gruppo alchilico) è il
nome generico del gruppo funzionale corrispondente ad un alcano privato di un atomo di idrogeno. I
gruppi alchilici prendono il nome dai corrispondenti alcani e hanno formula generale -‐CnH2n+1. Il
composto più semplice della serie è il metanale, o formaldeide, (HCHO) che viene usata come mezzo di
conservazione e come battericida. In soluzione acquosa al 37% è commercialmente nota anche con il
nome di formalina. Le aldeidi vengono prodotte su scala industriale a partire dai seguenti processi:
1. idroformilazione di olefine (o oxosintesi)
2. deidrogenazione di alcoli primari (un alcol si dice primario, secondario o terziario quando il carbonio a
cui è legato l'-‐OH è rispettivamente primario, secondario o terziario; se secondari ho formazione di
chetone) CH3OH CH2O + H2
!
3. ossidazione di olefine.
La formaldeide in soluzione acquosa reagisce facilmente con l'ossigeno dell'aria, che la ossida ad acido
formico. METANO CH4 METANOLO CH3OH FORMALDEIDE CH2O ACIDO FORMICO CH2OOH
! ! ! !
ANIDRIDE CARBONICA CO2]
La carica usata per la produzione di metanolo è costituita nella maggior parte dei casi da gas naturale,
anche se ultimamente ha avuto un certo peso sul mercato del metanolo la tendenza a utilizzare gas di
sintesi ottenuto dalla gassificazione del carbone.
Tutte le tecnologie impiegate per la produzione del metanolo su scala industriale richiedono la presenza
di tre unità di processo:
1. preparazione del gas di sintesi la carica idrocarburica è prima depurata, per esempio dallo
!
zolfo, quindi convertita ad alta temperatura in gas di sintesi e infine compressa alla pressione
di sintesi. Per la conversione del gas sono disponibili diverse tecnologie (usualmente
denominate con il termine reforming), come il processo a stadio singolo in reattore tubolare, il
reforming a doppio stadio e il reforming autotermico (ATR, AutoThermal Reforming)
2. sintesi del metanolo il gas di sintesi è convertito in metanolo grezzo, contenente acqua e
!
piccole quantità di sottoprodotti
3. purificazione (per distillazione) del metanolo provvede alla rimozione dell’acqua e dei
!
sottoprodotti. La configurazione tradizionale consta di un sistema a due colonne (una colonna
di stabilizzazione per la rimozione dei gas disciolti e dei sottoprodotti leggeri e una di
concentrazione per separare il metanolo dall’acqua)
e di una sezione di servizio comprende l’unità di tratta-‐ mento dell’acqua, il sistema dell’acqua di
!
raffredda-‐ mento, il generatore di vapore ausiliario,