Gestione della temperatura e delle placchette
A Tamb, CAMBIA LA % SOLO SE HO PLACCHETTE!
Processi di fusione
- Tamb: CS { CE//β, g.o.α, placch. β } → LEGA AUX
- Tamb: CS { g.o.α } placch.β = % fase β NO CE//
- Tamb: CS { CE//α, β, g.o.β } PERITETTICA → NO CE// NO PLACCH.
- Se non incrocia la linea → ho placchette β
Curve CCTA3
CURVE CCTA3 → FA1 → PAcmIper → A1 → P*A Tamb, CAMBIA LA % SOLO SE HO PLACCHETTE!
- Tamb: CS {CE/α, β} g.o.α placch. β ⇒ LEGA AUX
- Tamb: CS {g.o. α} placch. β = % fase β NO CE
- Tamb: CS {CE/α, β} g.o. β
- PERITETTICA NO CE NO PLACCH. se non incrocia la linea ho placchette β
Trattamenti degli acciai
- C22 - C45 42CrMo4: x es. bielle, manovelle + Ni ⇒ + tenacità + C ⇒ + RM
- CICLO: a) Rigenerazione b) LMUS c) Bonifica (T + R a 600°C) d) LMUF
- N - 41CrAlMo7 deb. legato: x es. bielle, ruote dentate P.C. (soggetti ad usura)
- CICLO: Come quello di 1 (a, b, c, d) e) Nitrurazione
- C60 - C100: M149Si7, 54SiCr6 deb. legati: x es. molle
- Lavorano a fatica
- CICLO: a) Rigenerazione b) LMUS c) Bonifica (T + R a 650°C) d) LMUF e) Pallinatura
- A > 36NiCrMo16: 5KCr + Ni + C 47 x es. alberi navali, pulegge
- Struttura martensitica a cuore
- CICLO: a) Ricottura completa b) LMUS c) Bonifica (T in aria e R a 200°C) d) LMUF
- C10...C18: C112NiCr13 18NiCrMo5 deb. legati: x es. ingranaggi, ruote dentate
- P.C. (soggetti ad usura)
- Trattamento superficiale + C per arricchire la superficie
- CICLO: a) Rigenerazione b) LMUS c) Cementazione d) Bonifica (T in olio o in H2O + R a 150°C) e) LMUF
Acciai
A + L1204LA + A + L1148A + LLA + L327L + CIIGIIA + LA (LE) + CIIRimanere costanteLE DP + LE D + CIIGII + LE DNon è prevista conversioneA + CIIILE D + CIILE DP + FP F + CIIIVaria lo spessore delle lamelleGII + LE DVaria lo spessore lamelle0,17 Varia lo spessore lamelle 330Fe3C6606603430,17 Sono acc. Placchi. Fe2C (CII) Variano % fasi Varia lo spessore lamelle
Produzione dell'acciaio
Qualsiasi pezzo metallico, almeno una volta, si è trovato allo stato liquido; la maggior parte della produzione avviene allo stato liquido. Le materie prime per la produzione dei metalli: il minerale (ossido di ferro, FeO); devo levare il modo di togliere l'ossigeno dalla molecola FeO: il carbonio (C) ci deve aumentare la velocità di reazione alta la temperatura, c/ il carbone reagisce meglio in fase gassosa (prelevando CO). Si usa c/ il carbone, ma usa il coke per eliminare l'otto. Limitato in una fornace.
Alto forno e insufflaggio di gas
ALTO FORNO: si usa in funzione la riduzione di (FeO) e reazione progressive e continua (non spengo il forno per 10-15 anni) l'alto-forno è ricoperto da materiali ceramici. INSUFFLAGGIO di GAS per ridurre l'ossido di ferro. Si ottiene la GHISA (Ferro con tanto carbonio) che scende nel CROGIOLO (contenitore per composti chimici ad elevata temperature) dove viene fatta scorrere la ghisa liquida.
Convertitore e produzione al secondario
CONVERTITORE: forno che converte la ghisa in acciaio (con basso contenuto di carbonio). Rottami come materia prima per la produzione al secondario ("non ho scarto"), che consiste solo nella rifusione (1538°C). Per fondere si usa energia elettrica tramite un FORNO AD ARCO ELETTRICO; non è un processo continuo. SIVIERA: recipiente atto a contenere metallo fuso. Tramite la COLPITA in uno stampo qualcosa di solido con una forma predefinita si ottengono LINGOTTI.
Produzione al primario e secondario
- Produzione al primario
- Minerale FeO
- Carbonio
- Produzione al secondario
- Rottami
- EAF (forno ad arco elettrico)
Colata continua
COLATA CONTINUA: macchina di colato continua; produco un semilavorato di dimensioni conforme.
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Appunti Metallurgia 1
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Appunti Metallurgia - Parte 4
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Appunti Metallurgia
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Appunti per il 1° parziale di Metallurgia