Diritto dei mercati finanziari
Un mercato finanziario è un luogo ideale (di benessere) nel quale vengono scambiati strumenti finanziari di varia natura a medio o lungo termine. Un mercato finanziario consente il trasferimento del risparmio dai soggetti che lo accumulano ai soggetti che lo richiedono. I soggetti che richiedono liquidità sono definiti "soggetti in disavanzo finanziario" ed emettono strumenti finanziari (depositi bancari, azioni, Buoni Ordinari del Tesoro ecc.) che cedono ai "soggetti in avanzo finanziario" in cambio di moneta. Lo scambio tra strumenti finanziari e moneta consente la redistribuzione dei rischi economici, perché vengono assunti in parte dagli acquirenti degli strumenti finanziari. È possibile per questi ultimi cedere tali strumenti ad altri soggetti economici, scambiandoli nei mercati appositi. Esistono quindi mercati azionari, obbligazionari, dei derivati, delle opzioni, dei warrant, ecc., ognuno con proprie regole e caratteristiche.
Unità in deficit finanziario e unità in surplus finanziario
Se l'economia è bloccata, sono bloccati gli investimenti e il reddito. C'è un costo opportunità del tempo per trovare un surplus da parte del soggetto in deficit. L'affidabilità della controparte è fondamentale prima di prestare i soldi, per evitare divergenza di interessi e assicurarsi di rivedere i soldi, affrontando il problema dell'asimmetria informativa. Ci sono anche costi transattivi per valutare l'affare, che richiedono di spendere tempo, denaro e affrontare rischi. La variabile del tempo è cruciale per risolvere il problema della conciliazione delle scadenze, ovvero restituire i soldi e riaverli in tempo utile.
Il modello di Akerlof, noto come mercato dei bidoni, è paragonabile al mercato delle auto usate, dove il più meritevole è danneggiato perché ha un prezzo maggiore. Sostanzialmente ci sono tre fattori fondamentali:
- Incontro
- Valutazione del merito di credito (valutazione della controparte)
- Conciliazione delle scadenze (tempo)
Le banche
L'intermediazione bancaria implica che la banca è un'impresa che raccoglie i risparmi ed eroga finanziamenti (art 10). La banca custodisce le disponibilità finanziarie in eccesso e si segnala come soggetto che eroga finanziamenti a soggetti meritevoli, risolvendo il problema di ricerca di controparte. Il tasso di interesse è il corrispettivo che la banca paga al consumatore che ha un diritto di credito nei confronti della banca.
La banca è un soggetto professionale autorizzato all'esercizio di questa specifica attività su larga scala (spalmando i costi su tutti i consumatori) e contribuisce a ridurre il problema della selezione avversa, riducendo notevolmente il rischio delle operazioni. La conciliazione delle scadenze è facilitata poiché buona parte della raccolta bancaria è a termine (breve, medio, lungo) e non tutti prelevano soldi nello stesso momento.
I rapporti interbancari e le crisi delle banche possono verificarsi in caso di prestiti a soggetti non affidabili, per errore della banca, o soggetti affidabili ma divenuti inaffidabili, causando mancanza di liquidità e una reazione a catena nel sistema bancario. Questa attività non può essere interamente lasciata ai privati, richiedendo l'intervento dell'interesse pubblico per un mercato vigilato. L'ordinamento pubblico stabilisce i requisiti minimi per l'accesso, la gestione e la regolazione dell'attività, che è disciplinata dal testo unico bancario e vigilata da un ente statale (in Italia dalla Banca d'Italia).
A livello europeo, la vigilanza bancaria è istituita dall'EBA, che fissa una forma di vigilanza regolamentare, mentre la vigilanza in senso stretto è rimessa alla BCE.
Mercato senza intermediari
Nel mercato finanziario le unità di deficit e surplus possono agire anche senza intermediario, mediante azione diretta. Qui subentra il problema della convenienza economica legato al costo dello stipendio del banchiere. Senza banchiere, se il sistema dei tre punti funzionasse, si otterrebbero contratti maggiormente favorevoli, da cui nasce il mercato finanziario. Le banche prestano soldi che non sono loro e per questo si procurano delle garanzie del loro credito, operando con prudenza.
Non si può evitare facilmente il problema della valutazione del merito di credito, mentre è risolvibile quello della ricerca della controparte. Il primo che deve fornire informazioni è l'unità in deficit per cercare clienti. Se l'unità in surplus si fida delle informazioni, versa; se invece non si fida, perde un investimento.
In Italia il modello normativo, art 94 del testo unico finanziario, stabilisce che coloro che vogliono fare un'offerta al pubblico devono pubblicare un prospetto informativo, pena sanzioni civili, penali e amministrative, per permettere all'investitore di valutare i rischi e il rendimento. Il mercato primario è la fase di primo collocamento di prodotti finanziari, ma con un prospetto informativo un utente medio potrebbe non riuscire a valutare la convenienza dell'affare e quindi rivolgersi a un intermediario finanziario (professionisti che svolgono investimenti per conto proprio o di terzi).
Per coinvolgere chi ha poca disponibilità, l'investimento in comune (pool) per fondi comuni di investimento è importante, aprendo il mercato anche a chi ha poche risorse per diversificare l'investimento.
Strumenti finanziari
Come gli strumenti finanziari, anche i prodotti finanziari si risolvono in un contratto caratterizzato dallo scambio di un bene presente (di solito denaro) con un bene futuro (ancora denaro), ovvero contratti incorporati in un titolo in base a prestazioni prestabilite. Rappresentano una parte infinitesimale di un'operazione di massa e sono destinati a circolare. Il contratto di finanziamento per eccellenza è il mutuo.
All'obbligazionista interessa che il patrimonio della società rimanga capiente. Non ha interesse che siano massimizzati gli utili dell'attività, essendo un creditore della società, con diritto alla restituzione del capitale investito con tasso di interesse periodico. Invece, l'azionista investe affinché sia massimizzato il capitale, non avendo un interesse conservativo.
L'art 2392 stabilisce che i soci, mediante azione di adunanza, possono agire nei confronti degli amministratori per ogni danno derivante da una gestione non diligente della società. L'art 2394 riguarda la gestione errata del patrimonio che impedisce di soddisfare le obbligazioni verso i creditori.
Borsa e problemi di agenzia
La borsa è il luogo dove avviene lo scambio di titoli sul mercato, accessibile tramite intermediari finanziari per vendere e comprare titoli. Il mercato primario è supportato dal mercato secondario, contribuendo alla risoluzione del problema della conciliazione delle scadenze e rendendo il mercato più flessibile.
La gestione del denaro altrui può far emergere interessi personali del gestore, portando a un conflitto di interessi. I portatori di capitale affidano il loro patrimonio ai mandatari amministratori che cercano di massimizzare il patrimonio. Il problema di agenzia emerge quando un soggetto, detto principal, affida la cura di un proprio interesse patrimoniale a un altro soggetto, l'agent, le cui decisioni si riflettono sul principal.
Il rischio cresce tanto più quanto maggiori sono le asimmetrie informative tra i due. L'azione di monitoraggio non può essere affidata ai mandanti azionisti. Il diritto interviene quando si constata l'insufficienza del mercato a regolare l'equilibrio, imponendo regole di corporate governance che disciplinano l'organizzazione interna degli emittenti, richiedendo requisiti specifici agli amministratori.
Società a proprietà diffusa e concentrata
Nelle società a proprietà diffusa, nessun azionista è in grado di condizionare la scelta dell'organo amministrativo e il management non ha come controparte soci forti. In Italia, le società non diffuse sono la norma.
I patto parasociali sono contratti che disciplinano i voti dell'assemblea tramite accordi fatti tra soci dominanti. Il problema di agenzia si verifica tra gli amministratori e i soci di minoranza, con leggi che prescrivono l'obbligo di comunicazione dell'andamento dell'azienda. L'art 114 prescrive l'obbligo per gli emittenti di pubblicare al mercato ogni fatto di gestione che possa influenzare lo stesso, con sanzioni civili, amministrative e penali per il mancato rispetto.
All'interno dell'organo di controllo di una società quotata deve esserci almeno un membro eletto dalla minoranza per consentire il controllo anche a soggetti diversi da quelli che controllano l'azienda.
La contendibilità si verifica quando è più facile intervenire nei confronti del socio di maggioranza, con un premio di maggioranza in cui il pacchetto di controllo è pagato di più poiché oltre alle azioni si ottiene il controllo.
Discipline delle offerte pubbliche di acquisto
Per Offerta Pubblica di Acquisto (OPA), in inglese tender offer, si intende ogni offerta, invito a offrire o messaggio promozionale finalizzato all'acquisto di prodotti finanziari, rappresentando una sollecitazione al disinvestimento.
- Volontarie: l'iniziativa proviene esclusivamente dall'offerente e può avere ad oggetto qualsiasi tipo di strumento finanziario.
- Obbligatorie: se si supera una determinata soglia di azioni (30%), il soggetto è obbligato a promuovere una OPA per l'intero oggetto, imponendo anche il prezzo, ovviamente più alto di quello corrisposto per il pacchetto di controllo, rendendo onerosa la scalata per avere il 100%.
Il controllo dipende molto dal comportamento dei soci e ogni giudizio prognostico porta con sé un elevato grado di incertezza, spesso valutato da un'autorità pubblica.
Il mercato è il luogo in cui avvengono il collocamento e lo scambio degli strumenti finanziari, rappresentando la soluzione al primo problema della ricerca di controparte. È un'istituzione organizzata gestita da un soggetto economico che permette una concentrazione di tempo e spazio, favorendo lo scambio tra i soggetti e riducendo i costi transattivi. Attraverso i mercati regolamentati, si favorisce lo scambio, l'efficienza e i servizi necessari per le attività finanziarie. In Italia, prima della direttiva 93/22/CE, il mercato era gestito da un'autorità pubblica in regime di monopolio.
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