Meccanica Applicata alle Macchine
Tipi di meccanismi:
Trasmissione di potenza realizzano un rapporto di velocità costante fra le velocità di uscita e entrata. Ho un
movente da dove parte il movimento e un cedente che lo riceve.
Meccanismi di moto vario camme, sistemi articolati, meccanismi per il moto unidirezionale e intermittente
Meccanismi a fune utilizzati nelle macchine di sollevamento carichi: paranchi, verricelli, argani
Altri meccanismi usati nel campo automobilistico, e insieme alle trasmissioni di potenza, vengono chiamati
organi di trasmissione: variatori di velocità, cambi, innesti e freni. Vengono indicati con Powetrain.
Trasmissioni a fluido la trasmissione è basata sul flusso di un fluido all’interno di condotti. Il sistema è detto
pneumatico o oleodinamico.
Quadrilatero Articolato è il più semplice meccanismo in catena chiusa ed è costituito da
4 aste e 4 cerniere. Usate in molti campi (sterzo e sospensioni delle autovetture,
tergicristalli)
Manovellismo ordinario o sistema biella-manovella utilizzato per convertire un moto di
rotazione in un moto alternativo di traslazione e viceversa. Il meccanismo più diffuso è nei
motori a combustione interna
Ingranaggio cilindrico (a denti dritti o elicoidali) trasmette potenza tra due assi
mantenendo un rapporto costante tra le rispettive velocità angolari.
Ingranaggio a vite senza fine la rotazione della vite determina quella della ruota a denti
elicoidali ad essa accoppiata. I relativi assi sono ortogonali ed i rapporti di velocità ottenibili
sono molto elevati.
Azionamento lineare a chiocciola e vite senza fine converte il movimento rotatorio della vite in quello traslatorio
della chiocciola ed è molto utilizzato per l’azionamento di assi lineari.
Croce di Malta (o ruota di ginevra) consente di realizzare un moto intermittente del cedente
quando il movente ruota a velocità costante e perciò è molto utilizzato nei sistemi di proiezione
cinematografica.
Meccanismo per moto unidirezionale attraverso un arpionismo, consente la rotazione del
tamburo in una sola direzione. Utilizzato come sistema di sicurezza in argani, freno a mano
autovetture.
Problemi di meccanica delle macchine possono essere:
Analisi è noto il meccanismo di studio e voglio determinare le prestazioni con riferimento allo scopo per cui è
stato costruito.
Sintesi vengono assegnate le specifiche funzionali che devono essere soddisfatte dal meccanismo e si vuole
pervenire a un progetto che soddisfi le prestazioni richieste.
Tipo di studio
Cinematico lo studio tiene in considerazione solo la geometria e i vincoli e viene determinato il movimento
Dinamico il movimento viene studiato in relazione alle forze o coppie che lo producono
Statico le forze di inerzia che agiscono sui vari membri sono assenti o trascurabili
Creazione di modelli hanno lo scopo di catturare gli aspetti essenziali del sistema in esame o di tralasciare quelli
ininfluenti
Modello fisico deve essere in grado di rappresentare tutte le grandezze di interesse del sistema reale
Modello reale derivato da quello fisico attraverso l’applicazione delle equazioni della fisica.
Modelli geometrici hanno lo scopo di rappresentare la forma di una macchina o di qualche sua parte e sono
realizzati mediante strumenti CAD
Modelli numerici realizzati su un computer a partire da grandi quantità di dati. Un esempio sono le analisi
vibratorie
Modelli CAD-CAE
Moto rigido generale se due corpi non sono reciprocamente vincolati allora sono possibili 3 traslazioni e 3
rotazioni. Ho 6 gradi di libertà.
Moto rigido piano i corpi sono vincolati a stare su un piano. Quindi sono possibili 2 traslazioni e 1 rotazione, ho 3
gradi di libertà.
Vincoli monolaterale dipendono, per natura, da condizioni di non distacco fra le parti. È anche detto
accoppiamento di forza
Vincolo bilaterale è ottenuto mediante l’applicazione di più vincoli monolaterali. È anche detto accoppiamento di
forma
Giunto di Cardano è un tipo di accoppiamento che si realizza mediante l’uso combinato di diverse coppie
elementari di tipo rotoidale a assi ortogonali. Serve per trasferire la coppia tra due
alberi non allineati.
Coppie cinematiche connette sempre due corpi, ma ammette un movimento relativo
COPPIE INFERIORI
Coppia rotoidale lascia 1 grado di libertà (rotazione attorno all’asse della coppia),
solitamente viene realizzata mediante cuscinetti volventi.
Coppia prismatica lascia 1 grado di libertà, la traslazione lungo l’asse della coppia
Coppia prismatica lascia 1 grado di libertà, la rototraslazione lungo l’asse della coppia
Coppia cilindrica lascia 2 gradi di libertà, la traslazione e la rotazione lungo l’asse della coppia
Coppia piana lascia 3 gradi di libertà, una rotazione e due traslazioni.
Coppia sferica lascia 3 gradi di libertà, le tre rotazioni.
COPPIE SUPERIORI
Coppia a camma
Coppia cerniera pattino
Trasmissione a cinghia
Coppia a camma con puro rotolamento fra i due membri viene imposto il contatto fra i due profili. Nel punto
di contatto le velocità relative e tangenziali sono nulle. Uno dei due corpi può ruotare attorno al punto P, punto
di contatto tra i due corpi, che durante il moto cambia.
Esempio di coppia a camma con puro rotolamento ruota-terreno senza strisciamento.
Ruota-ruota senza strisciamento il centro delle due ruote è fisso e la velocità
periferica in P è identica . Definisco poi rapporto di
= − = =
trasmissione ; il simbolo all’intero della ruota indica la presenza
= =−
di una coppia rotoidale che collega il corpo a un telaio (corpo fisso)
Coppie meccanismi piani
Esempi reali
Cuscinetti a sfere rappresenta una coppia rotoidale, ha limitate capacità di reagire a coppie ribaltanti in
direzione ortogonale all’asse di rotazione. Data la limitata capacità di carico a coppia ribaltante, nella maggior
parte dei casi una coppia rotoidale è realizzata tramite due o più cuscinetti che agiscono in parallelo
Cuscinetti a rullini consente di realizzare un accoppiamento di tipo cilindrico in quanto oltre a consentire la
rotazione relativa consente anche (limitate) traslazioni in direzione assiale
Cuscinetti conici reagiscono anche a carichi assiali per la loro conformazione
Boccole vengono utilizzate per sistemi a basso costo con limitate necessità di moto relativo.
Consentono la realizzazione di coppie rotoidali e cilindriche
Guide lineari si comportano come una coppia prismatica
Viti a ricircolo di sfere una soluzione diffusa per la realizzazione di coppie prismatiche o
elicoidali
Equivalenza cinematica la realizzazione di movimenti più complessi è spesso realizzata sfruttando l’idea che
combinando opportunatamente movimenti elementari è possibile ottenere movimenti più complessi.
Se la catena cinematica contiene un corpo considerato fisso questo è detto telaio ed essa viene più propriamente
chiamata meccanismo.
Topologia delle catene cinematiche si indica con il termine topologia di una catena cinematica l’informazione che
rappresenta le connessioni fra i corpi tramite coppie cinematiche.
Catena chiusa quando tutti i suoi membri presentano almeno due coppie cinematiche e formano pertanto una o
più maglie chiuse.
Catena aperta quando non presenta maglie chiuse per cui almeno uno dei suoi corpi è connesso agli altri tramite
una sola coppia cinematica
Catena mista se presenta parti con maglie chiuse e altre con sottoinsiemi aperti
Coppia su cui insistono tre corpi è equivalente a due coppie binarie, posso scegliere arbitrariamente uno schema
di rappresentazione come in figura.
La molteplicità di una coppia cinematica è pari al numero dei corpi a essa connessi -1.
Mobilità delle catene cinematiche considerando un insieme di n corpi mobili nel piano. In assenza di vincoli fra i
cm
corpi, ognuno di essi in moto piano ha 3 gdl. La descrizione di questo movimento richiede quindi 3n parametri
cm
indipendenti. Nel caso in cui siano presenti coppie cinematiche (vincoli), il numero di gdl diminuirà.
Equazione di Gruebler serve per il calcolo della mobilità cinematica di catene cinematiche in moto piano.
n = 3n – 2c – c
gl cm 1 2
n = numero di gradi di libertà della catena cinematica
gl
n = numero dei corpi mobili (escluso l’eventuale telaio)
cm
c = numero delle coppie che lasciano un solo grado di libertà nel moto relativo tra due corpi (coppia rotoidale e
1
prismatica)
c = numero delle coppie che lasciano due gradi di libertà nel moto relativo (coppie camma piana)
2
Limiti della formula di Gruebler la formula conta semplicemente il numero di vincoli, non tiene in considerazione
eventuali vincoli non dipendenti o ridondante. La formula potrebbe dare come risultato 0 ma i gradi di libertà residui
potrebbero essere 1 e i vincoli sovrabbondati 1.
Ciò deriva dalla formula L - V=l – i
Formula definitiva se ho casi di ridondanza questa formula mi restituisce il giusto numero di gradi di libertà.
Schemi strutturali gli schemi strutturali spesso considerano solo coppie rotoidali o prismatiche (di classe 1).
Utilizzando solo coppie di classe 1, dall’equazione di Gruebler, per ottenere meccanismi con 1 gdl occorre che il
numero di coppie c sia: osservo che il numero di membri m deve essere pari.
= − 2,
In m solitamente viene considerato anche il telaio in quanto m è uguale al numero dei corpi mobili + 1 che è il telaio.
Per esempio, se voglio 1 grado di libertà con 2 corpi allora ho bisogno di un’unica coppia rotoidale, di cui uno è il
telaio.
Schema di esalatero di Watt e esalatero di Stephenson (6 corpi 7 coppie elementari)
Classificazione meccanismi con GDL
n > 0 sono in presenza di un cinematismo o un meccanismo
gl
n = 0 sono in presenza di una struttura isostatica che non ammette mobilità
gl
n < 0 sono in presenza di una struttura isostatica, ho vincoli sovrabbondati. Posso risolvere la struttura solo
gl
se tolgo l’ipotesi di corpo infinitamente rigido.
Bilanciere asta connessa a telaio che, per geometria del sistema, non può effettuare rotazioni complete
Manovella asta connessa a telaio che può effettuare rotazioni complete
Bilanciere Manovella
Regola di Grashof per i sistemi composti da 4 corpi e 4 cerniere vale la seguente regola, essendo:
M la lunghezza dell’asta più lunga
m la lunghezza dell’asta più corta
i e i le lunghezze intermedie
1 2
un quadrilatero ha almeno una manovella se ; se la condizione è verificata allora il meccanismo è
+ ≤ +
detto di Grashof
Equazione di Kutzbach serve per formulare il calcolo dei gradi di libertà di catene cinematiche nel caso generale
di moto spaziale. Ottengo ;
= − − − − −
dove = numero di coppie cinematiche di classe j, ovvero che lasciano j gradi di libertà nel moto relativo. Per
esempio, le coppie cinematiche elementari lasciano 1 gradi di libertà nel moto relativo e rientrano quindi nel
coefficiente .
Piattaforma di Steward
Calcolo il n con l’equazione di Kutzbach,
gl
n = 13 (il corpo 1 telaio non viene conteggiato)
cm
c = 6 (6 coppie prismatiche)
1
c = 12 (12 coppie sferiche)
3 dall’equazione noto che ho 12 gdl,
= 6 ∗ 13 − 5 ∗ 6 − 3 ∗ 12 = 12
anche se me ne aspettavo 6. Questo è dovuto alla rotazione delle aste
attorno all’asse che congiunge le due cerniere, questo movimento infatti
aggiunge un grado di libertà per ogni asta.
Per ridurre i gdl allora posso modificare la coppia sferica a telaio e
declassarla, posso risolvere il problema con un giunto di cardano.
La modifica apportata è nelle illustrazioni in seguito.
Capitolo 4 Cinematica dei corpi
Fondamenti la formazione del modello cinematico di un meccanismo richiede che venga
Definita la topologia del sistema (numero di corpi, numero e tipo di coppie cinematiche ed eventuali corpi
fissi telaio)
Estratta dalla forma fisica dei corpi l’informazione geometrica effettivamente rilevante ai fini dello studio del
movimento la forma dei corpi può essere semplificata e sintetizzata.
Ai fini della creazione di modelli del movimento è necessario utilizzare la sola informazione che rappresenta la
posizione degli elementi delle coppie cinematiche sui corpi presenti nel sistema
Coppie cinematiche
Rotoidale impone che due o più corpi abbiano in comune il punto centrale della coppia
Prismatica i corpi da essa connessi condividono una retta, questa individua l’asse del loro movimento relativo
Coppia superiore i due profili coniugati della coppia rimangono sempre a contatto con condizioni di tangenza
Inversione cinematica è il processo in cui si cambia il telaio di
una catena cinematica in modo da creare diversi meccanismi.
Inversione cinematica sul meccanismo quadrilatero articolato e
biella-manovella.
Per risolvere al meglio i meccanismi mi conviene usare un sistema
di riferimento posto in una posizione favorevole. Inoltre, posso
ipotizzare di avere due catene di vettori che identificano la catena
(come nel caso del quadrilatero articolato) o anche cercare di
seguire la chiusura della catena cinematica.
Per identificare i vettori mi serve individuare dei punti significativi
dei corpi.
Formula Utile (biella-manovella) cos() + sin() + = 0
se ho un algoritmo del tipo le
soluzioni sono ±√
= 2 (− )
Se ≠ ,
; −2 arctan( )
Se = ; 2 arctan( )
Se =
Formulazione analitica
soluzione analitica delle equazioni di posizione formulate sul meccanismo
derivo rispetto al tempo le equazioni di posizione e risolvendo ricavo le velocità incognite
Formulazione geometrica
valuto la distribuzione delle velocità su un corpo rigido
Regola di galileo la quantità indica la velocità relativa di B rispetto ad A
( (
⃗ ⃗ ⃗ ⃗
= + × − ), × − )
Posso sempre usare questa relazione quando ho una coppia rotoidale in quanto la velocità nel punto di congiunzione
delle due aste è la stessa quindi ⃗ = ⃗.
Se ho una coppia prismatica allo devo tenere conto della velocità relativa tra i due corpi (asta 1 e asta 2) in questo
caso = +
Concetto generale calcolo di velocità (
⃗ ⃗ ⃗ ⃗
= + × − ′) +
Il valore è detto velocità di trascinamento
(
⃗ ⃗
+ × − ′)
Accelerazione di un punto P rispetto a un punto O ( (
⃗ = ⃗ + ̇ × − ) − − ) + + 2 ×
Dove la quantità è detta accelerazione tangenziale, la quantità è detta accelerazione
( (
̇ × − ) − − )
normale e la quantità è detta accelerazione di Coriolis
2 ×
Teorema di Rivals mi indica la accelerazione del punto P rispetto a punto
( (
⃗ = ⃗ + ̇ × − ) − − )
O di un corpo rigido
Centro di istantanea rotazione C è un punto che rappresenta il polo su cui il corpo rigido sta ruotando, la velocità
di un qualunque punto può essere calcolata usando l’equazione di galileo e tenendo in considerazione che la velocità
di C è pari a 0. posso anche in questo caso calcolare la velocità angolare conoscendo la posizione
= × ( − )
del centro di rotazione e la velocità di P. Se conosco la velocità di due punti posso calcolare la posizione di C in
quanto si trova nella direzione ortogonale alle velocità.
Teorema di Aronhold-Kennedy dati tre corpi i, j, k in moto relativo nel piano, i tre centri di rotazione dei loro moti
relativi appartengono ad una stessa retta, o altrimenti detto sono allineati
Capitolo 3
La tribologia studia le problematiche del contatto. Le azioni che si scambiano i 2 membri collegati di una coppia sono
sempre governate dal principio di azione-reazione ma assume un ruolo fondamentale anche la geometria di
contatto, il tipo di moto relativo che si instaura tra i corpi e la presenza di fenomeni dissipativi.
Geometrie di contatto principali contatti puntiformi (ingranaggio sghembo elicoidale), lineari (camma-piattello) o
superficiali (pattino-guida)
Moti principali
Puro rotolamento la velocità relativa nel punto di contatto è nulla
Strisciamento la velocità relativa nel punto di contatto ha la direzione della tangente alle superfici di contatto
Urto la velocità relativa nel punto di co
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Appunti Meccanica applicata alle macchine II
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Meccanica applicata alle macchine - Appunti (parte due)
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Appunti di Meccanica applicata alle macchine
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Appunti Meccanica applicata alle macchine