Meccanica dei corpi rigidi nello spazio
Definiamo un sistema cartesiano ortogonale terogeneo chiamato Σ per definire la configurazione di un punto, un sistema di punti e un continuo.
Un continuo può essere definito corpo rigido se, per due punti qualsiasi appartenenti allo stesso, la loro distanza mutua non varia nel tempo:
dph, pk = |pk - ph| = costante ∀ h, k
Quindi, scelto un sistema di riferimento solidale al corpo rigido, le coordinate di ogni punto del rigido stesso rimangono le stesse.
Meccanica dei corpi rigidi nello spazio
Definiamo un sistema cartesiano ortogonale terogeneo chiamato Σ per definire la configurazione di un punto, un sistema di punti o un continuo.
(Ω ⎢̅1, ̅2, ̅3)
P ≡ (ξ1P, ξ2P, ξ3P)
ξ1P = (p - Ω) · ̅1
ξ2P = (p - Ω) · ̅2
ξ3P = (p - Ω) · ̅3
Un continuo può essere definito corpo rigido se, per due punti qualsiasi appartenenti allo stesso, la loro distanza mutua non varia nel tempo:
dh,k = ⎢pk - ph⎢ = costante ∀ h, k
Quindi, scelto un sistema di riferimento solidale al corpo rigido, le coordinate di ogni punto del rigido stesso rimangono le stesse.
Quindi la configurazione di un corpo rigido nello spazio viene univocamente definita dal sistema di riferimento mobile S, solidale al corpo, rispetto al sistema di riferimento fisso Σ.
Per definire univocamente la posizione del corpo rigido nello spazio occorre conoscere la posizione dell'origine del sistema di riferimento mobile rispetto al sistema di riferimento fisso e l’orientazione dei suoi assi.
Ω ≡ (ξ10, ξ20, ξ30)
(u1·e1 u2·e1 u3·e1) (u1·e2 u2·e2 u3·e2) (u1·e3 u2·e3 u3·e3)
(R11 R12 R13) (R21 R22 R23) (R31 R32 R33)
Ri,j = ūj · εiṘ = (R11 R12 R13 R21 R22 R23 R31 R32 R33)
Matrice di rotazione
Essendo una terna fissa, ū3 viene definito in maniera univoca noti ū1 e ū2, di conseguenza i coseni direttori utili a definire l'orientazione si riducono a 6.
In secondo luogo ū2 viene definito univocamente, noto ū1, conoscendo l'angolo che ε2 forma con il versore ū1 (infatti ū2 ⟂ ū1). Di conseguenza, i coseni direttori necessari si riducono a 4.
Inoltre, R31 non è indipendente in quanto risulta che R112 + R212 + R312 = 1, essendo il modulo di un versore unitario. Di conseguenza i coseni direttori utili per definire le orientazione degli assi si riducono a 3, ovvero R11, R12 e R21.
Sono quindi necessari 6 parametri lagrangiani per definire univocamente la posizione di un corpo rigido nello spazio: 3 coordinate, 3 coseni direttori.
Per quanto riguarda i coseni direttori, in maniera equivalente si può affermare che solo tre coseni direttori sono indipendenti sui 6 che figurano nella matrice di rotazione. Ciò si evince dalle seguenti relazioni:
ū1 · ū1 = 1
ū1 · ū2 = 0 ; ū2 · ū1 = 0
ū1 · ū3 = 0 ; ū3 · ū1 = 0
ū2 · ū2 = 1
ū2 · ū3 = 0 ; ū3 · ū2 = 0
ū3 · ū3 = 1
La matrice di rotazione è un'applicazione biunivoca tra le configurazioni di S ed i 3 parametri.
Esempio
- P(x; y)
- P(r; θ)
Nel caso in cui P ≡ O:
- P(x=0; y=0)
- P(r=0; θ=2)
Quindi il riferimento polare non è biunivoco, dal momento che esistono infinite configurazioni che portano allo stesso risultato finale.
Per definire
-
Meccanica applicata alle macchine - Appunti (parte due)
-
Appunti di Meccanica applicata alle macchine
-
Appunti Meccanica applicata alle macchine
-
Appunti Meccanica applicata alle macchine