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Linguistica Generale

LINGUA ≠ LINGUAGGIO

Il linguaggio è il prerequisito per le lingue, il supporto sul quale le lingue vengono

installate.

Linguaggio → facoltà dell’uomo che gli consente di creare sistemi di comunicazione

abbinando contenuti e mezzi di espressione, parte della dotazione innata che ogni

membro della specie possiede.

Lingue → varie possibili realizzazioni del linguaggio. Esse variano in base a

condizionamenti ambientali, sociali e culturali.

Il linguaggio è inscritto nel nostro patrimonio genetico, e ci viene trasmesso dai nostri

genitori per via verticale; le lingue, al contrario, non sono congenite, ma apprendibili.

Altre definizioni:

Linguaggio ≈ capacità comune a tutti gli esseri umani di sviluppare un sistema di

comunicazione dotato di caratteristiche che descriveremo in questa lezione.

Lingua ≈ codice specifico, che possiede le caratteristiche proprie del linguaggio

naturale, ma che si realizza in un punto determinato dello spazio e del tempo.

Linguaggio

Facoltà di associare il contenuto all’espressione allo scopo di manifestarlo. L’unica

condizione è che l’espressione sia formata da materiale sensoriale.

Essa non è una peculiarità dell’uomo

ma comunicazione animale ≠ comunicazione umana

DANZA DELLE API

Le api comunicano la localizzazione, l’importanza e la natura delle sorgenti di

nettare attraverso una danza a forma di 8, condotta con differenti ritmi e direzioni a

seconda della distanza della fonte di nutrimento dall’alveare.

Fonte a meno di 100 metri---l’ape descrive dei cerchi concentrici attorno ad

o una celletta; le api troveranno rapidamente la fonte, pur non avendo alcuna

indicazione.

Fonte lontana---L’ape comincia con un semicerchio, poi si dirige verso il suo

o punto di partenza seguendo una linea retta; tornata al punto di partenza

disegna un altro semicerchio, ma nel senso opposto, ripercorre la linea retta,

ricomincia col primo semicerchio e così via. La direzione della linea retta indica

la direzione della fonte alimentare.

La distanza è indicata dalla velocità della danza: più questa è veloce, più vicina

è la fonte.

Altri animali come gli scimpanzè e i gorilla, addestrati all’uso della lingua dei segni

(ASL, American Sign Language) sono stati in grado di costruire semplici frasi,

rispondendo in modo appropriato a domande riguardanti proprietà degli oggetti,

relazioni sociali e stati emotivi personali (Nim Chimpsky).

Sintesi sulla comunicazione animale:

--- Le varie forme di linguaggio animale sono tutte caratterizzate da intenzionalità

(volontà di veicolare un messaggio all’ascoltatore). È fondamentale che ci sia

l’intenzione da parte di un emittente di far passare dell’informazione.

--- Gli animali possono «apprendere» alcune forme di comunicazione se

adeguatamente istruiti (scimpanzé, bonobo) o in situazioni particolari (cacatua)

--- Gli animali possono utilizzare in modo creativo le unità di base del loro sistema di

comunicazione, creando «messaggi» sempre nuovi e diversi (passeri, storni,

megattere)

…tornando ai linguaggi in generale… segno

L’unità fondamentale di tutti questi sistemi di comunicazione è il . In termini

generali un segno è qualcosa che sta per qualcos’altro.

Segni naturali (o indici o indizi) → segni rimandano ad altri oggetti per

o l’esperienza, che non sono stati creati per significare qualcosa.

Segni artificiali (o segnali) → creati proprio per la comunicazione; sono detti

o anche intenzionali perché possiamo dire che c’è l’intenzione di voler

trasmettere un contenuto.

Tipi di segni

Icone: forniscono un’immagine visiva, uditiva o percepibile della realtà a cui

rimandano.

I segni iconici sono più complessi degli indici, in quanto la loro comprensione richiede il

riconoscimento di una somiglianza.

Simboli: non esiste un collegamento naturale tra la forma e la realtà rappresentata.

All’interno dei sistemi di comunicazione complessi, il linguaggio naturale umano è il

più complesso, perché possiede caratteristiche che gli altri sistemi non

possiedono.

In tutti i segni si oppongono un “contenuto” e un’”espressione”.

nel caso della lingua questi due

significato significante

elementi si chiamano e

Significante gatto

---parte fisicamente percepibile del segno (es. la parola pronunciata

o scritta)

Significato ---è il concetto o l’idea di gatto

Ferdinand de Saussure

Fondatore della linguistica moderna, in particolare dello strutturalismo.

Cours de Linguistique Générale  raccolta di appunti dei tre corsi di linguistica

generale, pubblicato postumo.

→ base della linguistica moderna novecentesca

→ primo approccio strutturale all’oggetto “lingua”

→ riflessione sulle caratteristiche del segno linguistico ed introduzione dei concetti

di significato e significante

Il segno linguistico, dice Saussure, unisce un concetto e un’immagine acustica.

Significato (= concetto) ≠ realtà esterna: le lingue differiscono l’una dall’altra non

gatto, cat

solo nel significante ( es. it. ingl. ), ma anche nel significato.

significante

Non esiste nessun legame naturalmente motivato tra il (espressione) e il

significato (contenuto) di un segno linguistico → i legami esistenti tra la sequenza di

gatto

suoni e la nozione di “gatto” sono posti per convenzione, e non sono dati

naturalmente. Linguistica Generale

Riepilogo lezioni precedenti:

- Che cosa significa che la linguistica è una disciplina non prescrittiva?

Che il linguista si limita a descrivere i fatti linguistici

- Che cosa comunicano le api con la loro danza?

La presenza e la localizzazione di giacimenti di cibo

- Che cosa dimostra la vicenda di Ted Kaczynski?

Che il modo in cui parliamo/scriviamo può rivelare la nostra identità

- Che cosa ci hanno insegnato gli studi sulle scimmie Washoe e Nim Chimpsky?

Che le scimmie non sono in grado di apprendere le lingue dei segni

- Qual è il significante di ‘macchina’?

La sequenza di suoni che formano la parola

- A cosa si fa riferimento con “doppia articolazione del segno”?

A due diversi livelli di analisi del segno linguistico

- Cos’è un pidgin?

È una varietà che nasce in situazioni di scambi limitati tra due comunità

- Un creolo?

Nasce quando un pidgin diventa lingua materna di una generazione

La doppia articolazione del segno linguistico è una proprietà fondamentale del

linguaggio umano poiché lo caratterizza altre forme di comunicazione come i segnali

stradali o i segni animali non hanno questa doppia articolazione.

Si può analizzare il segno linguistico su due livelli: il livello dell’unità di base, i suoni,

che caratterizzano la prima articolazione e il livello dei significati.

Noi quando parliamo mettiamo insieme un numero limitato di suoni con lo scopo di

creare segni sempre nuovi, i quali possono avere dei segmenti che presi singolarmente

hanno un loro significato.

Es. GATTO dal punto di vista dei suoni è una sequenza di quattro suoni, mentre se si

analizza al secondo livello di articolazione si può scomporre in due parti: GATT e O

altre proprietà

Il segno linguistico presenta :

Distintività: i segni linguistici si distinguono gli uni dagli altri sulla base di

 elementi distintivi molto “piccoli” (i fonemi).

botte ≠ lotte ≠ notte ≠ dotte

Linearità: il segno linguistico si estende nel tempo (se prodotto oralmente) o

 nello spazio (se scritto): ciò implica una successione, un prima e un dopo:

mari ≠ rima; Silvia ama Giuseppe ≠ Giuseppe ama Silvia.

I segni non linguistici (es. i segnali stradali, i segni utilizzati dagli animali) non

segnale di dare precedenza

possiedono queste caratteristiche: ad es. se pensiamo al

non ha importanza se la parte rossa è stata disegnata prima o dopo della parte

bianca e nello stesso cartello non si può dire che il bordo rosso abbia un valore

distintivo rispetto ad altri segnali stradali che hanno il bordo di colore diverso.

Variabilità: 1) nel tempo 2) nello spazio 3) in base alla situazione

 comunicativa 4) per il mezzo che si adopera (scritto/parlato).

La variazione nel tempo si basa su due concetti introdotti da Saussure 

DIACRONIA e SINCRONIA:

Saussure introduce questi due termini per indicare due modi di studiare la

lingua. Si può prendere in esame una fase linguistica singola facendo uno studio

sincronico (es. istantanea di una lingua in un dato periodo, come l’inglese

attuale di Londra) oppure si può studiare come le lingue si trasformano facendo

uno studio diacronico (es. l’evoluzione del sistema dei tempi verbali dal latino

all’italiano: prendo in esame due fasi linguistiche diverse e mi domando come si

è passati dalla fase linguistica x alla fase linguistica y)

VARIAZIONE DIATOPICA

La variazione nello spazio si chiama (es. distinzione

tra lingua e dialetto)

La variazione in base alla situazione comunicativa la chiamiamo

VARIAZIONE DIAFASICA: variazione condizionata dalla funzione del messaggio e

dal contesto globale o particolare in cui si verifica l’interazione linguistica (es.

parlare ad un esame, parlare con amici, parlare in pubblico ecc.)

VARIAZIONE DIASTRATICA

La variazione legata ai cambiamenti sociali è la

(es. classi sociali o gruppi sociali; lingua alta o lingua popolare).

Ricorsività: è il fenomeno per il quale una regola può essere applicata

 indefinitamente al suo output. Un certo grado di ricorsività è proprio delle lingue

umane.

INPUT ─ REGOLA ─ OUTPUT ─ REGOLA ─ OUTPUT

Esempio: regola della relativa

Un nome può essere sostituito da se stesso + una frase relativa ad esso

collegata ( N N + F rel. )

Luigi dorme (input) Luigi, che ha bevuto la camomilla, dorme (output)

 

Luigi, che ha bevuto la camomilla che gli hai portato tu, dorme (output)

La ricorsività mi dice che all’output di una prima applicazione di una regola,

posso riapplicare la stessa regola, per cui posso creare un’altra frase.

Esempio: regola del sintagma preposizionale

Un nome può essere sostituito da se stesso + un sintagma preposizionale ( N 

N +SP es. compl. specificazione )

Il pescatore (input) Il pescatore di tonni (output) Il pescatore di tonni del

villaggio (output)

Produttività: le lingue sono codici produttivi perché permettono all’utente di

 produrre ed interpretare messaggi nuovi e diversi illimitatamente, purchè

rientrino nelle regole della lingua stessa.

La produttività distingue il linguaggio umano dal linguaggio animale e da molti

sistemi simbolici artificiali (es. segnali stradali).

Coesione: tipica delle lingue umane, consiste nella capacità di stabilire

 relazioni tra i diversi elementi degli enunciati.

Es 1. concordanza di genere e numero

Es 2. Pronomi

Trasponibilità di mezzo: i segni linguistici possono essere trasmessi sia

 attraverso il canale fonico-acustico (parlato) sia attraverso il canale visivo-

grafico (scritto)

SCRITTO e PARLATO

Ci sono lingue solo parlate e non scritte (es. lingue degli indiani d’America,

lingue australiane.

I bambini apprendono la lingua parlata in maniera spontanea, mentre la lingua

scritta viene appresa con l’insegnamento.

Le lingue parlate sono le più soggette al mutamento linguistico.

medium

La lingua scritta è il in cui vengono fissate delle norme.

Ci sono poi situazioni in cui esistono differenti forti tra la lingua parlata e la

lingua scritta: fino al 1200 circa, dove oggi si parlano lingue neolatine, si

utilizzava come lingua scritta unicamente il latino anche se non era più parlato

(le popolazioni parlavano dei volgari).

Anche in Grecia, fino al 1976, la lingua scritta utilizzata era una lingua che non

Katharevousa,

veniva parlata da nessuno chiamata utilizzata come lingua

ufficiale della Grecia. Questa lingua venne poi eliminata per poi crearsi una

dimotikì,

nuova lingua scritta chiamata adottata come nuova lingua ufficiale.

Onnipotenza semantica: utilizzando la lingua noi possiamo dare

 un’espressione a qualsiasi contenuto, possiamo parlare di tutto.

Non possiamo dire lo stesso dei sistemi di comunicazione animale: ad esempio

la danza delle api può comunicare solamente dove esse si trovano e quanto

distanti sono i giacimenti di cibo.

Distanziamento: possibilità di formulare messaggi relativi a cose lontane nel

 tempo e nello spazio (caratteristica solo delle lingue umane).

Indipendenza da stimoli: i messaggi linguistici non sono determinanti

 unicamente da stimoli immediati. Possiamo parlare di cose che non riguardano

l’immediata realtà che ci circonda ≠ dalle api.

Trasmissibilità culturale: la lingua viene trasmessa per tradizione all’interno

 di una comunità.

Langue e parole

Langue  il sistema in base al quale i parlanti di una certa lingua sono in grado di

produrre singoli suoni, singole parole e singole frasi (livello astratto)

Parole  può essere considerata la “messa in atto” effettiva del sistema (livello

concreto)

I due concetti sono legati tra loro e si presuppongono a vicenda: noi non abbiamo una

conoscenza esplicita della nostra lingua a livello grammaticale; noi costruiamo nel

langue

nostro cervello la (ossia il sistema linguistico, la grammatica) per ciò che

sentiamo dalle persone che ci circondano.

parole

È la che fa evolvere la nostra lingua.

schematizzando

LIVELLO ASTRATTO --- LANGUE → sistema grammaticale condiviso all’interno di una

comunità ↕

LIVELLO CONCRETO --- PAROLE → modo di parlare del singolo

spiegare perché le lingue

(intese come sistemi) cambiano

langue

La è ciò che ci garantisce che quando noi parliamo gli altri ci capiscano; se non

condividessimo un sistema di norme linguistiche non ci capiremmo perciò è

parole,

essenziale per la che però a sua volta fa evolvere la langue perché il sistema

grammaticale cambia e si modifica sulla base del modo in cui noi parliamo.

Rapporti sintagmatici e paradigmatici

Tra gli elementi linguistici (es. tra le parole) esistono due tipi di relazioni:

vino bianco

Io posso dire che tra le parole e c’è un rapporto poiché possono trovarle

vino bianco

insieme nell’espressione i rapporti che esistono tra due elementi/unità

 sintagmatico

che si succedono nella catena fonica sono rapporti di tipo .

associativo paradigmatico

Invece il rapporto di tipo o si istituisce tra due o più

segni sulla base di un’associazione mentale fra termini che hanno qualcosa in comune

bianco nero

es. e langue

Rapporti paradigmatici →

bianco—giallo—nero

/ /

viola—rosso—verde parole

Rapporti sintagmatici →

bianco/a — abito

/ |

foglio notte

Codice e messaggio

Codice: un insieme astratto di potenzialità (corrisponde alla langue)

Messaggio: atto concreto costruito sulla base delle unità fornite dal codice

Es. consideriamo un codice (una lingua) che possiede soltanto quattro suoni

/p, n, e, a/, sulla base dei quali possono essere formati dei messaggi (1) o dei non

messaggi (2)

(1) pane, pena

(2) epna, nape, eanp, ecc.

Saussure Jakobson Chomsky

Livello Langue

astratto Codice Competenza

Livello Parole Esecuzione

concreto Messaggio

Competenza ed esecuzione (Noam Chomsky)

Secondo Chomsky, la caratteristica peculiare del linguaggio umano consiste nella

possibilità di formare teoricamente un numero infinito di frasi ed è quindi necessario

disporre di un modello (“grammatica”) in grado di generare tutte le infinite frasi di una

lingua e assegnare a ciascuna una descrizione che spieghi come è fatta e in quali

relazioni è con tutte le altre.

schematizzando

Grammatica generativo-trasformazionale

competenza

→ Livello astratto: ↓

- Consente di generare tutte e soltanto

le frasi possibili di una lingua

- Consente di trasformare una frase

in un’altra

(es. frase dall’attivo al passivo)

Competenza ≠ langue

La competenza ha sede nella mente di ciascun individuo in quanto parlante, mentre la

langue ha una dimensione essenzialmente sociale.

esecuzione (performance)

→ Livello concreto:

Secondo Chomsky esiste un dispositivo mentale innato preposto all’elaborazione del

Language Acquisition Device

linguaggio umano (LAD – ) che guida l’individuo nella

ricostruzione del sistema linguistico, basandosi su una “grammatica universale”,

comune a tutte le lingue umane, che spiega i fenomeni dell’acquisizione della prima

lingua. Linguistica Generale

Domande di ripasso

- Una caratteristica del linguaggio umano è che lo possiamo usare per parlare di

tutto tranne che ci sia un collegamento con quello che facciamo ≠ linguaggio

animale, il quale comunica se è presente uno stimolo immediato nella realtà

circostante.

- Rapporto sintagmatico---due termini possono stare insieme

Rapporto paradigmatico---due termini si possono trovare uno al posto dell’altro.

FONETICA

Il

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Scienze antichità, filologico-letterarie e storico-artistiche L-LIN/01 Glottologia e linguistica

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