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Lingue in Europa

La linguistica è lo studio delle somiglianze e differenze delle varie lingue (elementi, uso). Le comunità molto spesso condividono più di una lingua, ci sono moltissime comunità plurilingue in Europa ed anche in Italia. L'etichetta: lingua >>> nazione >>> stato è decisamente inadeguata.

  • Tra le lingue esistono molti rapporti di parentela (famiglie, gruppi)
  • Studio del contatto tra lingue (anglicismi >> es. italiano traduce espressioni imitate dall'inglese). Contatti culturali (comunità dei parlanti).

Lingue indoeuropee

Gruppi di lingue che si collocano su un territorio storico di insediamento che va dall'India all'Europa. Tre grandi gruppi: Romanzo, Germanico e Slavo.

Gruppo romanzo

Continuazione del latino (Roma). Lingue più rappresentative dello spazio romanzo: Portoghese, Castellano, Gallego, Catalano (Catalonia, Valencia, Baleari, Alghero, Andorra), Ladino (giudeo-spagnolo, sefardita: ebrei di Spagna). Area francese: Francese (Francia, Belgio Lussemburgo, Quebec, Svizzera), Provenzale o Occitano, Franco-Provenzale. Dolomiti: Reto-Romanzo (Ladino Dolomitico/Romancio si parla nelle Alpi Retiche). Penisola italica: Italiano (Italia, Svizzera), Sardo. Penisola balcanica (Romania): Romeno (Romania, Moldavia: Moldavo). Area linguistica italiana: si parla nella penisola italiana, in Svizzera (Canton Ticino e zone del Canton Grigioni), in Corsica e nei centri, urbani, dell'Istria. Dialetto monegasco è molto vicino al genovese. Le parlate a nord della linea Spezia-Rimini appartengono alla Romania occidentale, mentre quelle a sud della linea Roma-Ancona appartengono alla Romania orientale (anche area balcanica). Quelle comprese tra le due linee appartengono ad un'area mediana (elaborato l'italiano di origine Fiorentina).

Gruppo germanico

Settentrionali: Islandese, Svedese, Danese, Feringio, Norvegese (due varietà). Orientali: sono lingue estinte ed una di queste è il gotico, ne è stata tradotta anche la Bibbia. Occidentali: Inglese, Tedesco, Neerlandese. Sono tutte lingue pluricentriche (come anche portoghese e spagnolo) vuol dire che è una lingua che ha più di una varietà standard.

Lingue baltiche

  • Antico prussiano (estinto)
  • Lituano (4 mln parlanti)
  • Lettone (2,5 mln parlanti)

Gruppo slavo

Metà Europa ha stati facenti parte lo spazio di lingua slava. Gruppo di lingue indoeuropee più vasto.

Lingue slave occidentali

Usano tutte l'alfabeto latino (Roma).

  • Polacco
  • Ceco
  • Slovacco
  • Serbo-Lusaziano (lingua minore della Germania, Dresda)

Lingue slave orientali

Usano l'alfabeto cirillico (Costantinopoli).

  • Russo
  • Bielorusso
  • Ucraino

Lingue slave meridionali

  • Bulgaro
  • Sloveno
  • Croato-Serbo (in Croazia latino, in Serbia cirillico)
  • Macedone (cirillico)
  • Esiste poi lo Slavo-Ecclesiastico (lingua della liturgia Bizantino-Slava)

Lingue celtiche insulari

Gruppo delle lingue gaeliche:

  • Irlandese
  • Scozzese
  • Mannese (estinto, Isola di Man)

Gruppo Brittonico:

  • Gallese
  • Bretone
  • Cornico (estinto, Cornovaglia)

Varietà dell'Albanese: Ghego e Tosco

Lingue indoiraniche

  • Lingue indiane (Urdu, Pakistan, alfabeto arabo di tradizione islamica; Indi, India con alfabeto indiano; Bengalese)
  • Lingue iraniche: persiano, Iran (dal Caucaso alla Cina)

Lingue non indoeuropee in Europa

Lingue ugro-finniche

Gruppo finnico:

  • Balto-Finnico (finnico, estone, carelio)
  • Saami (lappone)
  • Finnico-Permiano (lingue minori della Russia europea)

Gruppo ugro:

  • Magiaro (Ungheria)

Lingue altaiche

Turco, Azero, Kazako, Uzbeko ecc. Altri rami: Lingue mongole (Mongolia, Cina e Siberia) e lingue Tunguse (Siberia orientale e Manciuria).

La famiglia uralica

  • Le lingue ugro-finniche
  • Le lingue samoiede (Russia europea, ma soprattutto in Siberia)

Basco

Famiglia semitica

Lingue semitiche settentrionali:

  • Maltese
  • Ebraico antico (quello moderno, parlato dal 1948, ne è ripresa parziale)
  • Aramaico (Siria ed Iraq)

Lingue semitiche meridionali:

  • Arabo (classico e varietà dell'uso comune, ovviamente differenziato a seconda dei paesi)
  • Lingue etiopiche: Amarico (Etiopia) e Tigrino
  • Ge'ez: lingua liturgica in diverse chiese cristiane in Etiopia ed Eritrea

Lingue camitiche

Si trovano pressoché dove si trovano le lingue semitiche (Africa settentrionale).

  • Egiziano (lingua delle iscrizioni geroglifiche) e il Copto (estinto)
  • Lingue berbere, diffuse nella regione dell'Atlante (Marocco e Algeria)
  • Lingue del gruppo cuscitico, diffuso in Etiopia e nel Corno d'Africa

Lingue sino-austriche

È un grande contenitore di tre famiglie:

  • Sino-Tai: cinese (cantonese) tai (Thailandia)
  • Lingue tibetane e birmane
  • Famiglia austrica: lingue Maleo-Polinesiane (Malgascio, Malese, lingue dell'Indonesia) e lingue Austro-Asiatiche (lingue munda in India; mon-khmer in Cambogia e Vietnamita)

Distanziazione

Il termine "dialetto" in inglese ha un certo significato, in italiano ne ha un altro. In italiano significa una lingua. Il milanese è sia un dialetto che una lingua, come l'italiano. Bisogna introdurre il termine "distanziazione" per capire questo concetto. Una comunità di persone condivide una serie di strumenti di comunicazione come una lingua. A volte tra due dialetti non vi sono molte differenze, mentre tra due lingue nazionali ci possono essere differenze (grado di differenziazione). "No so mia" Veneto assomiglia a "je ne se pas" francese. Nell'area veneta la negazione è obbligatoria prima del verbo, in quella non veneta la negazione viene dopo. Un'area linguistica al centro ha delle caratteristiche che emergono particolarmente, ai confini è sempre più difficile fare una differenziazione.

Senso di appartenenza

  • Appartenenza a uno Stato-nazione: appartenenza alla comunità nazionale ed alla lingua nazionale, che influisce sui dialetti.
  • Conseguenza: dialetti di confine possono differenziarsi per influsso delle lingue nazionali, anche se spesso i dialetti sono molto simili, perché i parlanti hanno un senso di appartenenza alla lingua nazionale.
  • Il senso di appartenenza a comunità nazionali differenti può incidere nella percezione della lingua degli altri. Parlate molto simili, possono essere percepite come molto diverse perché sono viste come "lingue degli altri", come nel caso del Serbo-Croato.

Lingua e costruzione di un'identità

Una lingua è molto più di grammatica, fonologia e lessico. Una lingua è simbolo di identità, perciò una comunità si riconosce nella propria lingua e questa può diventare fattore di coesione sociale e di appartenenze culturali.

Elaborazione

Elaborare vuol dire dare piena attuazione ad una costruzione. L'elaborazione è legata:

  • All'uso della lingua: può svolgere tutte le funzioni sociali di prestigio (lezione universitaria, dibattito politico)
  • Alla diffusione al riconoscimento da parte delle istituzioni. Una lingua per elaborazione è tendenzialmente una lingua codificata (ha grammatiche e vocabolari) ed è riconosciuta dalle istituzioni. Queste lingue possono essere: italiano, francese, tedesco, inglese, spagnolo ecc... Le lingue per elaborazione più importanti sono le lingue nazionali (varietà standard).

Lingua "tetto"

È la lingua che domina le altre lingue nello stesso spazio territoriale, più precisamente è la varietà standard che domina tutte le altre varietà dell'italiano, ad esempio, ed anche tutte le altre lingue minori.

Standard e variazione

Una varietà standard è il modello di riferimento all'interno di una società e nelle istituzioni. Non è la lingua che tutti usano. La varietà è uno strumento di comunicazione verbale (lingua o dialetto). Lo standard non è la lingua che si usa/si scrive, ma è la lingua alla quale fare riferimento. Nella realtà quotidiana la lingua si manifesta nella variazione.

Varietà, repertorio

Repertorio linguistico: il complesso di risorse linguistiche rese disponibili ed accessibili ad una comunità. Differenza diatopica: il fattore della variazione è il luogo. Espressioni diverse perché legate a luoghi diversi.

Assi di variazione

Nell'uso comune lo standard deve fare i conti con la propensione a variare le strutture espressive. La variazione della lingua può essere correlata alla variazione dei fattori (elemento costitutivo) della comunicazione. A ciascun fattore corrisponde un asse di variazione.

Asse diatopico

Riguarda la variazione geografica di una lingua (variazioni della lingua italiana). In diatopia ci sono differenze anche minime (es. varesotto e bustocco). Varietà diatopiche dell'italiano: Dialetti d'Italia, non sono dialetti dell'Italiano (varesotto, milanese). Sono varietà non standard, diverse varietà dell'italiano, in maniera molto vaga settentrionale, centrale e meridionale.

Asse diastratico

Si rilevano differenze di espressione dovute alla variazione dell'ambiente sociale (italiano popolare). È possibile riconoscere forme gergali che connotano appartenenza a gruppi sociali o professionali più o meno delimitati.

Asse diafasico

Operano come fattori della variazione: circostanze sociali che caratterizzano gli interlocutori, ci sono differenze tra espressioni a seconda del tipo di rapporto (formale, informale, familiare, intimo...), in generale, gli stili comunicativi dell'ambiente familiare ed informale non si impiegano nelle situazioni formali.

Asse diamesico

È legato alla variazione del mezzo impiegato: può essere fonico o grafico. Un testo orale ha a disposizione strutture assenti nello scritto: pause, ritmo, intonazione. Il tempo della comunicazione orale è ridotto rispetto allo scritto, che è fatto per la comunicazione a distanza.

Bilinguismo

Penisola linguistica: è a contatto con altre zone linguistiche (diversa dall'isola linguistica). Bilinguismo (sociale): riguarda le realtà territoriali. È quasi sempre imperfetto. Una comunità può usare una o l'altra lingua senza differenze di funzione. Il bilinguismo totale è molto raro nel mondo. In Lussemburgo vi è il bilinguismo totale, detto anche bilinguismo monocomunitario. Quando vi sono due comunità, ciascuna con la propria lingua, gli individui possono commutare la lingua (code switching) quando entrano in contatto (bilinguismo bicomunitario). Un esempio è la provincia autonoma di Bolzano, dove si parla italiano e tedesco. Nelle aree di lingua ladina vi è un trilinguismo.

Diglossia

Significa "due lingue". È l'uso di una lingua per una serie di usi o funzioni e un'altra lingua per un'altra serie di usi o funzioni. Casi importanti di diglossia:

  • Lingua alta: per le funzioni di prestigio, come usi pubblici scritti, comunicazioni istituzionali, usi liturgici. Esempi sono arabo e tedesco svizzero.
  • Lingua bassa: per gli usi informali, familiari, popolari. Esempi sono le varietà locali dell'arabo e varietà alemanne in Svizzera.

Dilalia

È simile alla diglossia. È il risultato dell'estensione della lingua alta agli usi informali, familiari e popolari. Conseguenza: una lingua ha tutte le funzioni sociali; un'altra lingua ha funzioni sociali non prestigiose. Con il passare degli anni l'italiano è diventato una lingua bassa (la maggior parte della popolazione parlava il dialetto). La scuola, i mass media, il servizio militare, l'immigrazione interna sono stati fattori di sviluppo dell'italiano come lingua bassa, che si pone in concorrenza con i dialetti d'Italia.

Distanza strutturale

Una espressione come "io non so" è distante culturalmente da "mi so minga". Quindi tra il milanese e l'italiano vi è distanza strutturale. Vi è distanza strutturale anche tra francese, torinese, milanese, altre varietà lombarde, Veneto... La distanza strutturale è un tratto comune alle varietà che si trovano in situazioni di: Bilinguismo, Diglossia, Dilalia.

Minoranze linguistiche = minoranze nazionali

Può esserci tendenza all'elaborazione >>> può produrre una varietà standard. Dalla dilalia si passerebbe al bilinguismo con effetti politici (catalano), ma la tutela e promozione della lingua locale non va confusa con la costituzione di una minoranza nazionale. Altro è una minoranza linguistica, altro è una minoranza nazionale. La tutela e promozione della lingua locale è un diritto umano, non è un fattore di rivendicazione politica anche se può diventarlo (dovrebbe stare sotto alla lingua tetto di una nazione, una lingua non costituisce una nazione).

Lingue minoritarie e regionali in Europa

Tre fattori che aiutano a mantenere una lingua e a svilupparla:

  • Coscienza della diversità rispetto alle altre realtà linguistiche territoriali
  • Senso diffuso di appartenenza ad una comunità che si riconosce in una base anche linguistica e culturale
  • Volontà di conservare e continuare il patrimonio di lingua e tradizioni, adattandolo ai cambiamenti

Confine tedesco-danese

Zona dello Schleswig: tre comunità plurilingui

  • Tedesca (zona settentrionale, in Danimarca)
  • Danese (zona meridionale, in Germania)
  • Frisone (sulle coste dello Schleswig)

Calchi

  • Calco strutturale: la "forma interna" di un'espressione modello viene "trasposta" nella replica (skyscraper: grattacielo)
  • Calco semantico: una parola prende un nuovo senso per influsso di una parola di un'altra lingua (goal: rete; star: stella)

Qualche calco strutturale dall'inglese:

  • Fuorilegge < out law
  • Altoparlante < loudspeaker
  • Lavaggio del cervello < brainwashing
  • Piedipiatti < flatfoot
  • Strada ferrata < chemin de fer < railway

Calchi semantici recenti:

  • Corner > angolo (corner kick)
  • Summit > vertice
  • Class > classe

Integrazione e acclimatamento dei prestiti

Vi sono due aspetti importanti per capire il contatto tra lingue. Il fenomeno del prestito è un concetto molto complesso. Vi sono due aspetti:

  • Acclimatamento (aspetto sociale): riguarda la diffusione, il successo di un'espressione, che è presa all'interno di una comunità di parlanti. Maggiore è il grado di acclimatamento, maggiore sarà la stabilità del prestito nel vocabolario della lingua in arrivo. (Computer, chat...)
  • Integrazione (aspetto strutturale): è l'influsso che la lingua di arrivo esercita per adeguare l'espressione di matrice eteroglotta alle proprie tendenze strutturali. (Quando un prestito viene ripreso viene integrato)

In molti casi è riconoscibile la matrice eteroglotta del prestito (integrazione non elevata): garage, beige (francese) ticket, download (inglese). L'integrazione può anche essere elevata e la matrice del prestito può non essere più riconoscibile, perché l'espressione è indistinguibile da altre espressioni della lingua di arrivo. Es. minster (da monasterium), bishop (da episcopu). A volte, i prestiti possono cambiare la fonologia della lingua di arrivo (beige e garage) usano una pronuncia tipicamente francese. A volte, dei suoni acquisiscono nuove posizioni (stop, sport, crack, snob) presentano una consonante in posizione finale, che in italiano non è prevista. In altri casi, il suono del modello è sostituito da un altro suono, presente nella lingua di arrivo (club: replicato in modi diversi a seconda dell’

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Scienze antichità, filologico-letterarie e storico-artistiche L-LIN/01 Glottologia e linguistica

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher federico.briatico di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Linguistica generale e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università Cattolica del "Sacro Cuore" o del prof Gobber Giovanni.
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