Jane Eyre – overview
Cit. Schaff: “It’s a classic, but it also portrays archetypical human conditions”
Jane’s suffering, the passionate romance and the egalitarian marriage are very relatable themes. The novel promotes the identification between readers and Jane: powerful character. Contains a lot of “mnemic” episodes which can be extracted, isolated and become iconic (proposal, Jane’s speeches regarding her desire for freedom and independence), easily de-contextualized and adapted.
Critical reception
Its fame is relatively recent: it wasn’t considered artistic enough. D. Cecil (1934): vulgarity, incompetence Forster (1927): not artistic, over-emotional. Violence in language → Brontë attentively describes Jane’s anger and passion, the language isn’t refined. Lack of detachment is very criticized.
Virginia Woolf is the first to criticize it positively: “we are immersed in genius, vehemence and indignation of Brontë”. It became a classic thanks to the ideological turn which shifted the focus towards the ideological aspects of literature.
Charlotte Brontë
Jane Eyre's critical reception (to be forever known) → giovinezza e infanzia letteraria come Mary Shelley, grazie allo spirito dei padri. Il padre di Charlotte è stato oggetto di molti studi – processo di mitizzazione – che hanno coinvolto tutta la famiglia.
→ famiglia devastata dalle tragedie (madre morta quando Charlotte aveva 5 anni, fratelli e sorelle morti prematuramente, uno per alcolismo). Un'amica di Charlotte scrive una biografia per spiegare la vita della famiglia Brönte per descrivere il paese in cui vivevano (paese nella brughiera, ambiente selvaggio, abitato da persone selvagge, già negli anni '50-'60 del 1800 era un paese importante perché si trovava nella rotta commerciale). Non era totalmente vero che questa famiglia era così isolata e che il padre aveva così tanto potere sulla famiglia. Charlotte voleva smantellare questo mito attraverso Jane Eyre.
(diventa subito molto popolare, questa eroina dà l'esempio a molte persone che iniziano a viaggiare per vedere l'ambientazione di Jane Eyre - pellegrinaggio letterario) Gaskel attua questo processo di mitizzazione, che Charlotte non osteggia, perché questo mito è funzionale per rendere più accettabili i romanzi di queste autrici. → si parlava di romanzi rozzi per la presenza di termini appartenenti al dialetto, ma questa qualità rozza del linguaggio, lo è anche per i contenuti (vengono raccontate passioni forti ed emozioni dei personaggi che le esprimono. Da una donna ci si aspetta che dovrebbe essere più sottomessa e non cercare questa uguaglianza). Costruire un mito sul luogo remoto dove sono ambientati questi racconti significa dare importanza e aiutare l'accettazione.
Charlotte esce dalle attività convenzionali di una donna (sia la scrittura in sé, sia il tipo di scrittura) ed è estremamente passionale e convinta dell'importanza di affermarsi. Si vuole affermare attraverso la scrittura e contrapporre alle eroine presenti nei suoi racconti (è molto attenta a non far trapelare la sua figura pubblica - usa uno pseudonimo per non fare capire la sua identità. Quando si scopre che è lei, cerca di difendere i suoi valori morali, quindi sfrutta il mito dell'amica).
→ Il padre incoraggiava le aspirazioni letterarie dei figli e celebrava la figura del poeta come una personalità eccezionale.
→ Inizialmente il concetto di genio è quello romantico (legato al sublime, libertà di espressione, la vera opera d'arte geniale procede da un'opera divina), va a studiare e lavorare a Bruxelles, dove conosce il suo master che diventa il suo maestro (di cui lei si innamorerà e non sarà ricambiata) e le insegna che l'ispirazione non è sufficiente, è indispensabile anche il lavoro quotidiano su di sé. Le insegna a lavorare sullo stile, sulla forma della lingua facendole fare degli essay per farle capire come argomentare – lavoro tecnico e teorico.
Jane, attraverso un percorso di addestramento, cresce, matura e si autoafferma. Per il borghese inglese, già dal 1700, è molto importante lavorare su di sé. (Brontë ha lavorato molto su di sé) Cognome esotico= il padre aveva effettuato un cambio del proprio cognome= decisione completa sul proprio futuro. (Getting on) Per molto tempo “Jane Eyre” non viene considerato abbastanza letterato.
La presenza di una narrazione gotica ostacola l'accettazione di questa opera: il testo si prende gioco degli stereotipi gotici, ma non potrebbe farne a meno. (il gotico viene considerato una sorta di fiction minore). Il testo non è formalmente coerente, è incongruo perché è realistico (modo giusto per scrivere un'autobiografia), ma anche gotico e questo, a livello formale, viene visto come un difetto. L'accettazione di Jane Eyre avviene quando la critica letteraria rivaluta il gotico e lo considera interessante.
Quando c'è la rivalutazione letteraria, diventano importanti i testi che contengono questioni riguardanti lotte politiche, lotte sociali tra realtà diverse (impero e colonie). Prima anche i romanzi dovevano essere delle poesie, trasmettere valori universali e non legati ad un particolare contesto storico (un testo valeva di più quando non parlava di questioni politiche).
Diventa interessante capire le istanze politiche passate per capire cosa accade nel presente. → Gilbert and Gubar, The Madwoman in the attic (la pazza nella soffitta) - raccolta di saggi, il titolo emblematizza Bertha che era proprio una pazza chiusa nella soffitta. Tratta il tema della diversità razziale di una donna. Questa raccolta di saggi si collega a Jane Eyre perché le sofferenze di Jane sono anche le sofferenze di Berta.
→ Showalter, A literature of their own (una letteratura tutta per sé) - viene ricostruita la storia della letteratura scritta dalle donne, non era mai stata inclusa nel canone perché erano donne e quindi non abbastanza artistiche (Sorelle Brönte, Gaskel,...)
→ Jean Rhyse, Wide Sargasso Sea (il gran mare di Sargasso) – romanzo in cui si scopre solo alla fine che era la storia di Berta prima che diventasse Bertha – tentativo di dare voce a Bertha, dal suo punto di vista.
La narrazione gotica in Jane Eyre serve quando si vogliono mettere in luce situazioni di oppressione da denunciare. Brönte, attraverso riflessioni, permette la compresenza tra narrazione realistica e narrazione gotica.
Robyn Warhol, “Double Gender, Double Genre in Jane Eyre.” In alcuni momenti la doppia Gothic and realism “are not so much in competition as in continuous with each other, serving to double each other at crucial moments of both narrative.” Permette maggiore chiarezza nella sua narrazione e rafforzarla.
Altri critici che si soffermano sulla presenza di gotico e realismo:
- James Beaty = testo ibrido
- Robert Heilman, Charlotte Brontë's new gothic” spostamento del mostruoso gotico dalla periferia alla città (minaccia la quotidianità) racconto dell'orrore POSSIBILE, non più remoto e lontano. Il gotico entra anche nell'immaginazione e nella mente dei lettori: la mente dà spazio all'inconscio = gotico Il vero sovrannaturale non sono i mostri o i fantasmi, è la nostra mente perché non sappiamo come funziona.
Oggi gli aspetti di Jane Eyre più conosciuti sono 3:
- Le questioni sociali affrontate - governess (governess sottomessi dal punto di vista economico, ma superiori ai domestici)
- La questione post-coloniale che ha avuto molto seguito (il testo viene studiato per capire le relazioni tra impero e colonie, in particolare Berta e le apparizioni del fratello mostrano come il sistema politico economico inglese sfrutta le colonie) (introduction in literature in theory)
- Romanzo di formazione femminile (sottotitolo di Jane Eyre= an autobiography) autobiografia come David Copperfield Jane Eyre – Charlotte Brontë David Copperfield – Charles Dickens
Tra autrice e personaggio non c'è un legame molto forte Uscito 2 anni dopo Jane Eyre perché questo sarebbe stato un altro punto a suo rapporto molto forte tra autore e personaggio – lettere sfavore. Jane non si afferma a livello professionale iniziali uguali, solo invertite- da governess diventa teacher, ma si afferma - David si afferma come uomo di successo solamente nel matrimonio
Il percorso di formazione di Jane trasforma il suo potenziale negativo in potenziale positivo. Nell'infanzia di Jane ci sono diversi aspetti potenzialmente pericolosi, aspetti su cui Jane lavorerà e andrà al di là di questi difetti – Jane bambina ha delle connessioni molto forti con Bertha adulta = se Jane non maturasse attraverso tutte le esperienze che fa su di sé, diverrebbe una sorta di Bertha. Il processo di formazione di Jane la porterà ad essere l'opposto di Bertha. 10 capitoli riguardano l'infanzia di Jane = 1800 = gli autori sono interessati ad occuparsi dell'infanzia come età importante, il bambino è speciale anche per la sua tabula rasa (pensiero romantico= nuova considerazione)
L'infanzia è un momento assolutamente speciale, il bambino non è solo protagonista, ma anche destinatario
Reading and imagination
Brontë si sofferma sull'infanzia di Jane attraverso il racconto dell'influenza che hanno esercitato le letture
Chapter 1 L'immaginazione del bambino viene alimentata dal continuo. Each picture told a story; mysterious often racconto di storie, le immagini stimolano la fantasia di Jane to my undeveloped understanding and imperfect spronandola a raccontare storie. feelings, yet ever profoundly interesting I considered it a narrative of facts, and discovered in it a vein of interest deeper than what I found in fairy tales: for as to the elves, having sought the
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