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Appunti di gestione bancaria

Basati sul programma del prof. Patarnello e della prof.ssa Bongini.

La gestione della raccolta bancaria

La gestione della raccolta bancaria corrisponde alla raccolta di tutte le obbligazioni sorte a capo di un soggetto mediante il conferimento di capitali o risorse finanziarie da parte di soggetti terzi. Le obbligazioni possono essere di natura strettamente debitoria, quindi dei debiti nominali assunti dalla banca nei confronti di terzi, oppure possono nascere dalla custodia di attività di proprietà di un cliente, e che al termine del contratto la banca si impegna a restituirgli.

Raccolta diretta

I vincoli di questa raccolta corrispondono a due condizioni di equilibrio: la prima implica un equilibrio reddituale che deve essere prodotto dalla banca eguagliando i costi ai ricavi marginali, nonostante sia difficile da mantenere in quanto il mercato è molto frammentato. Il secondo, invece, fa riferimento a un equilibrio finanziario che andrebbe raggiunto ponendo una scadenza uguale ad attività e passività in maniera tale da riuscire a sopperire tempestivamente alle problematiche che sorgono nei casi di obbligazioni irrisolte. Nei bilanci bancari si nota che questo secondo tipo di equilibrio è molto difficile da raggiungere, in quanto i termini di scadenza delle obbligazioni vengono sempre modificati a seconda delle esigenze del cliente. Oltre a questo, nascono due tipologie di rischio: quello di liquidità, che fa riferimento alla solvibilità aziendale, e quello reddituale, che fa riferimento all'andamento dei tassi di interesse. La riduzione del rischio può avvenire attraverso una selezione più acuta della clientela effettiva.

Funzione monetaria dei depositi in c/c

Svolge fondamentalmente due ruoli: il primo è un servizio di custodia, il secondo è un servizio di pagamento. Il pagamento avviene attraverso moneta bancaria, più forte di quella legale, e questa efficienza dipende da quattro fattori:

  • Funzionalità tecnica del c/c
  • Prezzo
  • Notorietà
  • Accessibilità

Le politiche di raccolta dei depositi

  • Politica di segmentazione della clientela, rispetto alle combinazioni dei fattori sopra indicati
  • Politica di prodotto e servizio, che fa riferimento alle varie tecniche che permettono la realizzazione della funzione monetaria e all'innovazione tecnologica (ATM, RiBi, MAV, RID, RNI)
  • Politica di prezzo: I depositi bancari a vista riconoscono tassi di interesse molto bassi e di conseguenza vengono utilizzati non per investimenti ma solo per depositi. Istituire una politica di prezzo è molto difficile in quanto bisogna fare riferimento alla relazione prezzo-costo e prezzo-ricavo. Oltre tutto, è influenzata dalle funzioni di domanda e offerta rispetto al prezzo, dalle altre banche, dai tassi di interesse interbancari e di mercato oltre che ai costi dei servizi del conto corrente. Le varie tipologie di politiche di prezzo sono:
    • Politica analitica di prezzo: in cui viene presentato al cliente un tariffario rispetto alle spese di interessi, etc., che può essere comunque trattato entro un tempo stabilito. È poco usata come politica perché il cliente non è a suo agio a trovarsi davanti un tariffario.
    • Politica dei prezzi correlati: fa leva sulla psicologia del cliente e articola in maniera correlata servizi e prezzi esprimendoli in modo incrociato.
    • Politica condizionale dei prezzi: fa leva sulle condizioni del soggetto per potergli offrire servizi differenti, ad esempio se si aprono più conti correnti si può avere una riduzione del costo dei servizi.
    • Politica relazionale dei prezzi: si considera la relazione del cliente con la banca, se acquista pacchetti finanziari direttamente emessi da quella banca allora avrà una riduzione delle spese.
    • Politica ibrida dei prezzi: si riferisce a un pacchetto ideato esclusivamente su misura del cliente stesso.
  • Politica di comunicazione: marketing aziendale, in modo da far conoscere i servizi in modo semplice e chiaro ai clienti.
  • Politica di distribuzione: attraverso filiali, internet banking, premendo sul deposito su mezzi telematici con forti incentivi di prezzo.

La stabilità della raccolta bancaria può essere mantenuta: aumentando il numero dei clienti, inducendo a utilizzare di più la moneta bancaria rispetto a quella legale e creando gruppi di agenti economici che hanno flussi di segno opposto.

Il moltiplicatore

Il moltiplicatore fa riferimento a una certa quantità di depositi bancari che la banca in condizione di equilibrio detiene considerando la moneta legale circolante. Depositi e prestiti sono comunque relazionati alla volontà del cliente di detenere moneta legale, ai vincoli bancari e dalla moneta legale detenuta dalla banca stessa. Non si può per ogni banca avere un numero più alto rispetto al vincolo di depositi o prestiti, e le banche centrali possono intervenire alzando o abbassando le riserve obbligatorie delle banche. L'efficienza della moneta bancaria si misura rispetto alla sostituzione con quella legale, e nell'ipotesi in cui aumentasse si avrebbe un aumento anche del moltiplicatore dei depositi e dei prestiti.

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Scienze economiche e statistiche SECS-P/11 Economia degli intermediari finanziari

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher vanessa.casuscelli di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Gestione bancaria e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Milano - Bicocca o del prof Patarnello Arturo.
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