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Diritto costituzionale

Rapporto tra Stato e cittadino

Stato di diritto: Stato accentrato, conteneva il potere in sé ed esercitava lo stesso con criteri che non lasciavano spazio alla compartecipazione del cittadino.

Stato decentrato: Stato che tende a decentrare, delegare, distribuire il potere, consente un ruolo da protagonista al cittadino. Si chiuse la fase dell'accentramento. Art. 5 Stato decentrato, decentramento di potere — rapporto che si instaura tra lo Stato Centrale e gli enti regionali, non è solo un rapporto tra organi rappresentativi, c'è un trasferimento del potere non solo alla struttura ma anche al suo apparato, il popolo.

Il popolo considerato come organo costituzionale è un'interpretazione che si è consolidata recentemente. Elementi che identificano il popolo come organo costituzionale:

  • Principio di sovranità
  • Tutela costituzionale
  • Istituti di democrazia diretta
  • Esercizio di democrazia indiretta

Se una legge o un atto normativo non rispetta la costituzione, deve essere abrogato. La costituzione è al vertice dell'ordinamento giuridico, ineludibile, che non può essere ignorata, meritevole di tutela più di qualunque altro principio.

Stato personalista: Rispetta prima di tutto i diritti e gli interessi della persona, centralità della persona nell'ordinamento giuridico. La persona deve essere rispettata prima di tutto, tutto deve essere riconducibile al diritto e interesse della persona. Viene superata la concezione statalista, è stata una trasformazione graduale nel tempo.

I padri costituenti non hanno imposto un testo, o hanno licenziato un testo impositivo, ma aperto e idoneo alla modifica attraverso una procedura. È complesso interpretare la costituzione quando vanno in contrasto i principi della costituzione tra loro, soprattutto i valori costituzionali di tutela della persona.

Il criterio di prevalenza o priorità di una norma rispetto all'altra è il grado di tutela della persona, quella che tutela meglio la persona ha priorità. Imparare a leggere le sentenze della corte costituzionale insegna a leggere sentenze di cassazione, corte d'appello, in una sentenza della corte costituzionale c'è infatti tutto.

Modifiche costituzionali e principi intangibili

Art. 138 Procedimento aggravato per modificare la costituzione. La nostra costituzione è considerata rigida, ma aperta alle modifiche, non può subire modifiche tramite una legge ordinaria, c'è un'esigenza di continuità, stabilità in tutela della costituzione stessa. Altre costituzioni sono contrariamente considerate flessibili, modificabili tramite legge ordinaria.

Esiste un limite alla possibilità di modifica, l'art. 139, la forma di stato repubblicana non può essere cambiata, perché scelta frutto di un referendum, della volontà popolare e anche perché la costituzione è stata scritta per quella forma di stato.

Alcuni principi non possono essere soggetti a modifica, i principi fondamentali non possono essere sottoposti a revisione costituzionale. Non è scritto espressamente nella costituzione, anche le norme dall'art. 13 all'art. 55, diritti e doveri non sono soggetti a modifica. Dall'art. 55 all'art. 138 possono essere oggetto di modifica.

Quando il legislatore scrive le leggi può fare richiami alla costituzione, nel tempo la legge ha reso quindi quei principi immodificabili, quando dice che quei principi devono trovare nella legge attuazione. Il legislatore ha fatto nel tempo comprendere che modificando i principi fondamentali la costituzione perde di efficacia. I principi fondamentali devono restare intangibili.

Le sentenze della corte costituzionale hanno nel tempo affermato l'intangibilità di quei principi fondamentali. Anche i giudici e la magistratura hanno nel tempo rafforzato i principi fondamentali offrendo nelle loro interpretazioni frammenti di tutela dei principi fondamentali. Tutte queste componenti hanno creato questa sfera di intangibilità.

L'ordinamento normativo lo scrive il legislatore, è la legge che edifica sulle fondamenta costituzionali, senza violarne i principi e seguendo le linee guida della costituzione.

Denominazione di Stato Sociale

Denominazione di Stato Sociale: stato fondato sui diritti sociali, la nostra costituzione nasce nello stato sociale, sia nella forma individualista che collettiva, il diritto sociale è un diritto che deve essere rispettato sia individualmente che collettivamente. C'è uno stimolo a intensificare i rapporti sociali.

Lezione 2

Come la costituzione diventa un testo di rinvio alla legge

La riserva di legge è un modo per utilizzare all'interno di una norma lo strumento del rinvio alla legge. Una norma rinvia a una legge: all'interno di una norma il legislatore riserva alla legge di disciplinare una particolare materia legislativa.

La costituzione diventa uno strumento di rinvio in determinati termini, non è una raccolta di norme chiuse. La riserva di legge consente un rinvio al di fuori della costituzione, che non conclude in sé la trattazione di una materia, ma la rinvia alla legge. Vuol dire che quella materia va sottoposta a una disciplina e che quella materia diventa sempre attuale perché può essere sottoposta a un continuo aggiornamento. La costituzione è nei 138 articoli e in tutta la legge oggetto di rinvio. La costituzione è arricchita costantemente dalle riserve di legge.

Costituzione: norma a fattispecie aperta. Implicitamente possiamo ricavare dalla legge l'importanza del diritto alla vita come premessa necessaria di tutti gli altri principi nonostante non sia esplicitato negli articoli della costituzione. Analizzando altre norme possiamo riconoscere nel diritto alla vita il loro comune denominatore. Ulteriore completezza e attualità della costituzione.

Riservare alla legge vuol dire riconoscere solo nel legislatore la figura che può disciplinare una determinata materia. Riservare al legislatore il potere di emanare legge impedendo agli altri organi di legiferare: riserva di legge assoluta, per materie molto delicate che non possono essere oggetto di legiferazione politica. Fine: evitare un grosso rischio nell'interpretazione della costituzione, che una materia legislativa potesse essere oggetto di legiferazione da parte del governo. Il governo avrebbe potuto fare della legge un uso strumentale, fare un uso politico della legge.

Ci sono riserve di legge relative, concetto opposto a quello assoluto, riserve che troviamo in via minoritaria, che consentono di rinviare la trattazione di una materia legislativa anche ad organi diversi dal potere legislativo, quindi anche dal governo. Anche in questi casi il parlamento vigila sulla decretazione d'urgenza, il governo anche in questo caso non ha poteri illimitati, deve rispettare dei parametri, il parlamento non perde l'esclusività della produzione legislativa sancita dall'art. 70, il governo legifera sotto la supervisione del Parlamento.

Riserva di legge esplicita quando leggendo una norma immediatamente si deduce la presenza di una riserva di legge. Viceversa con la riserva di legge implicita, riserva che deduciamo per via interpretativa.

Riserva di legge costituzionale, quella che troviamo sempre nella costituzione ma che diversamente dalle altre rimane nella costituzione, la costituzione rinvia a se stessa. Rende attuale la costituzione, impedisce che si faccia della legge uno strumento politico, dà alla costituzione maggiore completezza. Qual è la legge che non può diventare parte della costituzione, che la costituzione ripudia? La legge che viene emanata in difformità rispetto alla costituzione, quella incostituzionale, destinata ad essere abrogata, espunta.

Art. 76, 77. Il governo ha già il potere di dare indirizzo politico alle scelte, un grande potere, i padri costituenti gli conferiscono un potere anche in materia legislativa, perché dovendo il parlamento inizialmente produrre molte leggi, ed essendo necessario molto tempo per la procedura parlamentare di produzione di legge, se occorrevano leggi urgenti ci sarebbe stata una grave difficoltà, si pensò quindi al governo come fonte di produzione di legge per situazioni di urgenza che richiedevano leggi dall'immediata esecuzione per problemi urgenti dell'Italia. Il governo era l'organo più adatto, perché ideato e scritto (art. 92 — in poi) come un organo in stretto rapporto e sintonia con il parlamento, con cui doveva condividere le esigenze dello stato. La riserva di legge è anche essenziale per la divisione dei poteri, un principio cardine della repubblica.

Organi costituzionali e rilevanza costituzionale

Un organo (disciplina giuridica primaria nella costituzione) costituzionale è un organo prioritario nell'ordinamento costituzionale, un attore principale della costituzione, un organo che inquadra un potere.

  • Parlamento — potere legislativo
  • Governo — potere esecutivo
  • Magistratura — potere giudiziario
  • Popolo — lo si deduce dagli istituti di democrazia diretta (giustizia onoraria, referendum, voto...), i padri costituenti idearono la costituzione incentrata sulla persona, era logico pensare al popolo come organo costituzionale.
  • Presidente della Repubblica
  • Corte Costituzionale
  • Enti Territoriali — hanno una potestà che non può essere negata, ne parla l'art. 5. Gli enti territoriali sono titolari di potere, possono legiferare, fare scelte esecutive, esprimere un loro indirizzo politico, hanno una potestà organizzativa, hanno una potestà nella riscossione delle tasse. Non esiste un potere giudiziario regionale, perché il potere giudiziario è unico, esiste un'unica legislazione, solo la magistratura ha il potere giudiziario, che è unico.

Esistono organi a rilevanza costituzionale o di rilievo costituzionale: organi citati nella costituzione, che la integrano, ma non sono titolari di poteri fondamentali, hanno una fonte di disciplina giuridica fuori dalla Costituzione.

Interferenze di funzioni

Il principio della separazione dei poteri non è così rigoroso come sembra, sono distinti affinché un potere non prevarichi sull'altro, in questo senso la distinzione è rigorosa, ma i poteri possono collaborare, una collaborazione tra organi rappresentativi di poteri fondamentali. La collaborazione può servire a non rendere conflittuali i rapporti, a raggiungere più rapidamente un obiettivo comune dello stato.

Non sono cessioni di potere ma di funzioni, un potere può esercitare delle funzioni anche quando non rientrano nel potere di appartenenza, l'esercizio di funzioni non è sanzionato dalla corte, perché non sono invasioni di potere, ciò le rende legittime ed utili. Ciò serve allo stato per raggiungere obiettivi in maniera più immediata, è la costituzione stessa che agevola, spinge e rende legittima questa collaborazione, senza privare un altro organo della sua legittimità.

Il potere è un contenitore di funzioni ed attualità (il Parlamento non fa solo leggi ma svolge anche molte altre funzioni, art. 70-91, ad esempio le inchieste parlamentari, il parlamento può riunirsi anche in sede congiunta, camera e senato insieme, per giudicare ad esempio il presidente della repubblica per reati gravi che violino l'art. 90, in questo caso agisce come la magistratura) (vedi art. 82).

La corte costituzionale nasce con la costituzione. I padri costituenti le danno delle funzioni tipiche, assimilabili a quelle della magistratura (art. 134), la massima esplicitazione dell'interferenza funzionale. Esplicitazione del principio di separazione dei poteri: art. 104.

Lezione 3

Interferenze funzionali

Interferenze funzionali — collaborazione fra i vari organi, legittime in quanto il nostro sistema è caratterizzato da un'ottica di condivisione, principio che prima degli organi riguarda la persona, Principio di collaborazione collettiva, art. 2.

I padri costituenti ritennero doveroso immaginare un rapporto tra esecutivo e legislativo caratterizzato da uno spirito di coesione. Il governo fu studiato rispettando il principio di centralità della persona (apparato costituzionale modellato sull'esigenza di tutela dei diritti della persona/persona e popolo esercitano potere democratico — popolo come organo costituzionale). La democrazia può essere esercitata sia in forma diretta che indiretta (diretta art. 1).

La sovranità popolare è l'insieme di funzioni, attività che il popolo può compiere per esercitare la democrazia (art. 1, comma 2), la sovranità si esercita nelle forme e nei limiti dettati dalla costituzione (riserva di legge costituzionale interna).

L'art. 1 rinvia a istituti di democrazia diretta dell'art. 48, 75, 138, che integrano il diritto al voto e il diritto all'iniziativa referendaria — esercizio diretto di democrazia da parte del popolo/completato dal comma 2 dell'art. 71 che vede riconosciuta al popolo la facoltà di fare proposte di legge veicolata dal parlamento (a cavallo tra democrazia diretta e indiretta).

La costituzione nasconde altre forme di democrazia diretta (petizione popolare, la possibilità di partecipare all'amministrazione della giustizia — titolo quarto — facoltà di partecipare alla giustizia diventando giudici onorari, la giustizia onoraria è una parte dell'attività giurisdizionale esercitata dai cittadini (giudice di pace) (interferenza di funzioni)).

Art. 83, contemplata l'elezione del presidente della repubblica espletata da una votazione complessa delle camere, in questa fase partecipa anche una componente popolare. Possibilità che il popolo sia titolare indirettamente di un potere democratico tramite altri soggetti, organi, enti. Rappresentanza parlamentare, il parlamento rappresenta il popolo nell'esercizio delle sue funzioni, art. 48, elezioni con voto popolare. Il popolo è organo costituzionale come il parlamento, deve rispettare la sfera parlamentare e non ha poteri impositivi come non li ha su nessun altro potere. Dopo la conclusione delle elezioni il popolo non può interferire sui parlamentari, liberi nell'esercizio dei loro poteri. Il parlamento, una volta eletto, si svincola quindi dal potere del popolo, lo rappresenta ma non può esserne condizionato, anche il popolo deve rispettare il principio della separazione dei poteri. Lo esplicita la costituzione nell'art. 67 "senza vincolo di mandato".

L'organo costituzionale che caratterizza la nostra forma di governo è il parlamento, l'organo tipico, l'essenza della nostra forma di governo: all'interno dello stato apparato è l'organo caratterizzante. Centralità della persona nel nostro sistema di valori. Centralità del parlamento nel nostro sistema di governo. È un organo che ritroviamo nel fare le leggi, nel conferire la fiducia al governo, nell'eleggere il capo dello stato ed è in grado di poterlo destituire. Ha un ruolo fondamentale nell'elezione del CSM (organo a rilevanza costituzionale), consiglio superiore della magistratura, entra nelle maglie del potere giudiziario, elegge una parte della corte costituzionale. La forza e l'equilibrio del parlamento incidono su tutto.

La corte costituzionale è la massima espressione dell'interferenza funzionale, le sue sentenze toccano tutti gli organi avendo come oggetto delle sue attività la costituzione. La corte è una sorta di giudice, ma nello specifico, si intende che lo strumento attraverso il quale opera è lo stesso utilizzato dalla magistratura. È un'attività assimilabile a quella dei giudici, ma sempre disciplinata dall'art. 54, non invadendo e non sostituendosi all'attività del potere svolto dai giudici, si occupa solo di ciò che gli compete. I padri costituenti creano un organo completamente nuovo, di corte costituzionale non si è parlato in precedenza.

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Scienze giuridiche IUS/08 Diritto costituzionale

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher morenosayan di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Diritto Costituzionale e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Bari o del prof Perchinunno Remigio.
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