Le correnti letterarie in Russia
Il periodo tardo romantico e il passaggio alla letteratura realista
Le correnti che affronteremo sono il periodo tardo romantico con Puskin, il passaggio dalla letteratura realista (Gogol) e le diverse varianti nel corso dell'800 in Russia.
La conversione alla religione ortodossa
Il principe Valdimir si converte all'ortodossia. Nel periodo 850/60 giungono in Russia i principi svedesi per governare la Rus' di Kiev e riportare l'ordine. Le tribù lì stanziate guerreggiavano; fatto ciò, ci si rende conto che per entrare in campo europeo è necessario acquisire una delle tre principali confessioni (ortodossia, islam e cristianesimo).
Differenza tra ortodossia e cattolicesimo
Di fatto sono la stessa religione. Le differenze vertono e vengono definite nel 1053; esse sono sul piano dogmatico-liturgico, ovvero a livello di norme non ci sono differenze abissali. Cattolicesimo: trinità, ortodossia dualismo. Questo crea tuttavia uno scisma forte nel momento in cui nel 1453 cade l'impero romano d'oriente e Mosca, all'epoca capitale più forte del regno ortodosso, assume il ruolo di "terza Roma".
La struttura del potere religioso
Altra differenza è che per l’ortodossia ogni paese ortodosso ha un capo, a differenza del cattolicesimo dove c'è solo il Papa. Così il potere risulta meno forte rispetto a quello che era in Europa occidentale, anche se il rapporto tra chiesa e politica è determinante in entrambi i casi. In Russia il papato NON aveva un potere uguale o superiore a quello dei principi; il potere era pericoloso e conflittuale. La chiesa prevedeva la possibilità dei sudditi di ribellarsi al potere se necessario. Perciò lo stato doveva stare attento a ciò che accadeva in ambito religioso.
L'ascesa di Mosca e le invasioni
Divisione netta fino a Gengis Khan (orda d'oro/tatari/mongoli) metà 14esimo secolo si realizza una divisione per cui Mosca diventa capitale russa e conquista i piccoli ducati che andavano dalla zona dell'Ucraina fino agli Urali. Dal 15esimo secolo iniziò anche l'invasione della Siberia.
Ivan III e la giustificazione del potere divino
In tale periodo Ivan III si accorda con il patriarca e viene nominato Messo di Dio, cioè fa dello zar una sorta di divinità e il che lo rende intoccabile. Inoltre, si giustifica così che "tutte le oscure azioni" commesse finora dagli zar precedenti, designandole come volere di Dio. Ciò comporta che il suddito non si sarebbe mai sollevato contro lo Zar poiché si sarebbe sollevato contro Dio (cioè un atto di blasfemia).
Ivan IV e il consolidamento del potere
Ivan IV il Terribile, eletto Zar di tutte le Russie. Nel 1562 rinuncia al trono per via di uno scontro con i nobili e si allontana. Due anni dopo una folla va da Mosca a Trotskij per pregare lo Zar di ritornare. Quaranta anni dopo avvenne un colpo di stato in cui il piccolo Zar di 9 anni venne ucciso e il suo posto occupato da Busgannvdakov che non era di famiglia reale; tale affronto venne reputato tradimento a Dio.
La cultura russa e l'influenza religiosa
È difficile trovare opere laiche in Russia perché la cultura è molto legata alla religione. Le opere pubblicate sono principalmente agiografiche (santi); tutte le pubblicazioni blasfeme anticlericali riflettono la società e sono problematiche.
Pietro il Grande e l'europeizzazione della Russia
A fine del 18esimo secolo con Pietro il Grande inizia un periodo di europeizzazione dei costumi, prevedeva che la Russia medievale lasciasse posto a una visione più europea ed occidentale. Pietro fu uno Zar molto discusso, amato o odiato. Scappò da Mosca per non essere ucciso, dopo essere tornato sconvolse la Russia. Nei primi anni di regno si recò in Europa per studi personali in incognito, nei cantieri navali ecc., seguito dalla grande adunanza. Aveva capito l'importanza di una flotta militare avanzata dopo la sconfitta turca e voleva un rinnovamento in senso europeo!
Le riforme di Pietro il Grande
Anzitutto impose l'introduzione di una cultura laica, per esempio: taglio della barba. Cambia l'aspetto, uno stile di vita arcaico! Rinuncia alla fede ortodossa, nel 1710 introduce un alfabeto petrino civile, una variante di quello di transazione. Perché civile? Perché la cultura non facente parte delle sfere cittadine veniva automaticamente accantonata dallo Zar; in tale periodo si forma la cultura laica e la capitale viene spostata a San Pietroburgo (Burg: tedesca = de russificazione).
La disputa sulla lingua letteraria
1735 nascita della discussione su quale lingua usare per la cultura. L'ambito d'azione della chiesa viene ristretto fino a rientrare in un campo liturgico e, in una maniera abbastanza automatica, lascia spazio alla cultura civile. Si diceva che la cultura russa fosse più europea di quella di Versailles. La lingua del ceto colto russo è il francese. Tutto quello che si leggeva, che arrivava, era in francese (fine anni '10): dominazione assoluta del francese, ad esempio "Guerra e Pace" è in francese.
Le fazioni linguistiche in Russia
- Tendenza 1: rifarsi alla lingua parlata dalla popolazione, quindi utilizzo di un russo grandemente contaminato da francesismi, gallicismi. I sostenitori della lingua viva dicevano dovesse essere usata questa.
- Tendenza 2: arcaizzante, riconosceva nella cultura della Russia precedente un elemento di ricchezza e si doveva quindi rifare alla cultura slavo ecclesiastica di prima era rigida, considerata la lingua divina e quindi difficile da cambiare. Il modello a cui si volevano ispirare era quello dello slavo ecclesiastico a cui erano subentrati gli slavismi. I sostenitori dicevano ci si dovesse riferire alla vera cultura russa!
L'influenza di Puskin sulla letteratura russa
Arriva Puskin e scrive "Eugenio Oneghin". A fronte di 70 anni di dispute, un po' come in Italia, queste diventarono vacue. L'opera di Puskin risolse tutti i problemi e fu considerata la prima opera moderna di letteratura russa. La prima pubblicazione è datata a 180 anni fa. Tutto quello che era precedente era un'imitazione.
La letteratura di imitazione della cultura occidentale
- Cantinir 2) Lomonosov (classicista) 3) sentimentalismo ...?... questa è la letteratura di imitazione della cultura occidentale.
- Skosm... introdusse per la prima volta in letteratura elementi specificatamente russi, la rivalutazione del folklore, che si radica nella letteratura russa e porta a una rivoluzione della cultura fino ad allora non comparsa.
La politica di Caterina II e le sue conseguenze
Cosa accadde in tal periodo? Nel 1796 morì Caterina II a cui seguì il figlio Paolo (malato psichico). La sua politica fu di rigore ed opposta a quella materna (es. rilasciò 2 intellettuali illuministi imprigionati dalla madre). Durante una campagna Napoleonica, la Russia ebbe contatti con l'Inghilterra. Paolo si convinse per una campagna contro Napoleone schierandosi con Malta, poi si ricrede e invia una spedizione contro le Indie Britanniche. Dopo tale idea venne ucciso per una congiura e salì Alessandro I che attuò una serie di politiche accondiscendendo Napoleone. N. stanco della situazione, attaccò la Russia che utilizzò in battaglia la tattica della terra bruciata. L'armata francese venne sconfitta dopo pochi anni. La Russia divenne così artefice insieme all'Inghilterra della sconfitta di Napoleone.
Il risveglio culturale e l'influenza europea
Diventa liberatrice d'Europa ed una potenza incontrastabile. Alessandro II attua una politica di prestigio in Europa e piuttosto liberale, rafforzando i legami con l'aristocrazia europea. Nobili costretti a fare soggiorni medio-lunghi in Europa. Nel 1817 però Ale cambia idea, fa chiudere università e corsi di studio particolarmente pericolosi, importanti ad una visione giacobina della cultura (importata dalla Francia) e al posto di insegnamenti come letteratura e diritto materie religiose ed esercitazioni.
Le società segrete russe e le loro idee
Si formano due società russe segrete (meridionale a Mosca e radicale, prevedeva la morte dello Zar e instaurazione di repubblica e una a nord a Pietroburgo che invece prevedeva imposizione di una monarchia costituzionale di stampo europeo affiancando la monarchia dispotica russa con un organo parlamentare). Alessandro muore; doveva succedergli Nicola (un fratello) che però voleva abdicare, non voleva salire al trono e dopo alcune settimane nel 1825 ha luogo la rivolta decabrista attuata da una ventina di nobili; è più una manifestazione. Scendono in piazza a San Pietroburgo per chiedere instaurazione di una monarchia costituzionale (Konstituzia). I nobili convincono parte dell'esercito a partecipare con loro (i militari pensavano che Konstituzia stesse per la moglie di Costantino e di manifestare per favorirlo nella sua ascesa al trono).
Il fallimento della rivolta decabrista
La rivolta venne soppressa in poco tempo, 14 nobili vennero catturati ed impiccati per la maggior parte poeti romantici, gli altri vennero esiliati in Siberia. I decabristi ebbero un ruolo fondamentale, in trent'anni misero su con le loro mogli una serie di scuole universitarie formando una classe liberale in Siberia (dove il controllo era molto blando).
La politica di Nicola I e Alessandro II
Ad Alessandro I succede Nicola I che di fatto continuò la politica del fratello, non propose innovazioni di tipo ragguardevole, costruì una serie di enti volti al controllo della cultura liberale e si pose come censore in persona. Salì poi al trono Alessandro II (lo Zar liberatore) con una politica aperta, liberale (periodo del Cappotto di Gogol).
Il nuovo ceto borghese in Russia
Da inizio anni ’40 in Russia comparì un nuovo ceto: quello della borghesia (un termine improprio, non corrisponde a quella che intendiamo noi). L’industrializzazione in Russia cominciò subito pesantemente, c’era un ceto mercantile chiamato “coloro che sono di un ceto diverso” = né nobili, né clerici. Il tutto era venuto fuori da una situazione: i servi della gleba dalla fine del ‘700 potevano diventare autonomi, pur restando schiavi. Un servo poteva ad un certo punto, se il padrone glielo permetteva, ricevere il permesso di vendere parte del proprio lavoro, arricchendosi ed accumulando denaro PROPRIO (pur avendo lo status di servi!).
La fine della servitù della gleba
Negli anni ’30 venne promulgata in misura di legge per cui con un tot. di soldi i contadini avevano il permesso di comprare la libertà propria e della loro famiglia. Coloro che si liberarono rappresentarono questo terzo ceto, la borghesia. Sono contadini ricchi i cui figli possono ricevere istruzione. Dagli anni ’40 si forma questo ceto i cui appartenenti un poco alla volta divennero i veri detentori della letteratura russa. La cultura quindi si sposta da una visione nobiliare, non detenuta solo dai nobili, e si forma una cultura alternativa che si sviluppa parallelamente. Questi due ceti iniziano a muoversi parallelamente. La non unicità della cultura nobiliare crea conseguenze!
Le riforme di Alessandro II
Alessandro II promulgò delle iniziative per istituire delle commissioni che avrebbero portato all’abolizione della servitù della gleba, abolita nel 1861. Dal punto di vista storico, agli occhi dell’Europa la Russia ha finalmente fatto un passo avanti verso la civiltà moderna.
Le politiche di Caterina II
Caterina, tedesca, nei primi anni attua una politica liberale, prende misure per riformare la situazione dei servi della gleba, il possesso delle terre da parte del clero, tenute nobiliari ecc., ma non accade nulla. Aneddoto dei villaggi Pakiomkij: Caterina decide di viaggiare in carrozza per la Russia e vedere la situazione generale con i suoi occhi. Questo Pakimokij costruì i soppalchi, tipo scenari teatrali, tirati a lucido, quindi la zarina è felice dei cambiamenti che vede, in realtà era una farsa. Caterina era amica degli illuministi, li finanziò e dette loro delle opinioni. Era una sovrana illuminata e ipocrita.
La liberazione dei contadini e le sue limitazioni
I contadini vengono liberati ma le clausole prevedono che affittino mezzi di produzione da chi li possiede, i propr. terrieri che imposero cifre eclatanti che per essere soddisfatte richiesero il servizio dei contadini ai proprietari. Tuttavia c’è maggiore libertà di movimento per i contadini, poi inizia la Narotschia, ovvero un movimento composto da intellettuali di vario genere la cui attività consisteva in un trasferimento di intellettuali insegnanti nelle campagne per istruire all’attivismo politico e sociale. Questa massa contadina doveva prendere coscienza di sé, tuttavia si rivelò un fallimento perché i contadini credono che lo zar sia un messo di Dio e che non sia lecito sollevarsi contro lui.
Le prime associazioni rivoluzionarie e la caduta dello Zar
Dagli anni ’70 si formarono le prime associazioni di stampo rivoluzionario e socialista, iniziarono gli attentati in Russia, anche lo Zar Alessandro II venne ucciso in un attentato. Seguirono tentativi di cambiamento radicali, anche con la salita al trono di Alessandro III con una politica autocratica: vietò e chiuse scuole, università, centri di cultura e impose disciplina militare e cultura religiosa. Nel 1887 venne ucciso Dmitrij Gulianov, fratello di Lenin. Sfocia alla fine dell'800 nel Panslavismo, movimento di unità di tutti i popoli slavi, e libertà dagli stranieri. Prevedeva liberazione dei Balcani. Porta a un’ondata di nazionalismo particolarmente che porta ad una serie di pogrom, le squadre più famose all’epoca furono le cinture nere.
La rivoluzione del 1905
9 Gennaio 1905: indetta una manifestazione che porta a moltissime adesioni, i manifestanti si recano a Pietroburgo per portare una petizione allo Zar, era consigliato da persone infide. Vogliono andare a dargli una petizione per renderlo al corrente della situazione, come messo di Dio non poteva volere il male del popolo. Ma lo zar si trovava in Dacia, non sapendo come agire rispetto alla folla (donne e bambini, uomini non armati, pacifici e con icone), il capitano delle guardie ordinò di sparare sulla folla.
L'inizio della rivoluzione russa
Inizia la Rivoluzione del 1905, fino ad ottobre ci furono solo sollevazioni popolari e scontri in tutta la Russia. Es. la famosa sollevazione di Patiomki, nave corazzata al largo di Odessa, che subì una sorta di ammutinamento; al ritorno ai marinai venne somministrata carne avariata, alcuni gettati in mare. I marinai uccisero i capitani, attraccarono ad Odessa dopo aver preso possesso della nave e aizzarono la bandiera rossa. Sulla nave installarono una comune di stampo socialista. L’ammutinamento verrà soppresso dalle truppe zariste. Fu comunque il primo atto di volontà di una vera Rivoluzione russa, il 9 gennaio si chiuse questa parte di storia ed il popolo perse fiducia nello Zar come messo di Dio.
Le conseguenze della rivoluzione
Il popolo non accetta più quella condizione difficile, di stenti, seguirono 4 dume, 4 parlamenti e due guerre mondiali.
Lezione n.3: Visione positivista e la colpa dell'epoca
Visione positivista della fine anni 50-60 dell'800. Cherniche fa una distinzione importante per tutto il resto del corso, parla di colpa: vinà. Dice di conoscere un sarto che si macchiava di una colpa punendo gli apprendisti con il ferro caldo sulle labbra, mentre i colleghi ubriachi che fanno a botte sono succubi di una disgrazia. Il nostro Romeo è incapace di affrontare un carico sentimentale, prendere decisioni sostanzialmente non è una vinà ma una disgrazia nata in un contesto che fa venire su uomini tali da essere incapaci di essere retti.
L'analisi della società e della colpa
Se noi giudichiamo male Romeo sbagliamo, in una società non diremmo nulla sulla sua colpa. Questa è la disgrazia del tempo, la colpa dell'epoca. Il romanzo di Yevnotov 1831... il discorso è lo stesso, siamo nella generazione di bambini incapaci di provare qualsiasi sentimento forte, amore, paura, ecc. Tutto quello che ci sarebbe dato di fare in natura risulta vano. È la generazione dei bambini viziati.
Il ruolo dell'ambiente nell'educazione
Se c'è una colpa non è del protagonista né di Asia, ma dell'ambiente che ha educato e in cui si sono formati. È chiaramente uno stimolo a cambiare l'ambiente circostante, creando persone valide e valorose. Mette in evidenza le pecche, le mancanze della società. Chi è vittima di una disgrazia poi si pente in prima persona di ciò che è successo, chi è colpevole invece non sentirà senso di colpa o rimorso. Viene evidenziata la vergogna di se stesso nei confronti di se stesso, non dell'ambiente circostante. È una sensibilità particolare.
L'introspezione di Romeo e la società del tempo
Romeo è uno dei migliori uomini della loro epoca, per la sua volontà di migliorarsi e una grande introspezione. Termini chiave: società e malattia. Siamo alla vigilia dell'abolizione del servaggio, periodo di grandi ribollimenti sociali, in cui incomincia un capitalismo di stampo russo in cui si avvia un giro commerciale di capitale. Tutte le trasformazioni sono assolutamente degne ma con ironia le porta a zero, visto che i russi non sono capaci di capire il motivo per cui la servitù non va bene.
Le difficoltà di Romeo nel contesto sociale
È un discorso profondo, attuale. Tutte le misure saranno fatte da persone che non capiranno le motivazioni e vanificheranno le loro intenzioni. Romeo non sa comprendere nulla di vitale e importante, è timido, retrocede da tutto ciò che richiede un nobile rischio. La disgrazia è vivere in un'epoca in cui gli stimoli primari sono diversi da quelli verso cui spinge Asja. Non si tratta di cose negative, è possibile che un uomo che vive in un piccolo mondo gretto e immateriale viva in tale modo. Ma se la gente si indegna per l'amore calpestato della fanciulla, ma sono incapaci di comprendere quell'amore alto perché vivono in un mondo gretto e meschino, quell'indignazione è una cosa formale, una facciata. Vive troppa tensione, si è posto in una situazione troppo alta, assurge ad una vetta troppo alta. Le uniche persone che escono da questo sistema vizioso sono coloro che la gente esclude e reputa indegni.
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