Letteratura araba III – Prof. Avallone
Conflitto e resistenza
Conflitto:
- Combattimento armato
- Guerra
- Contrasto, non necessariamente violento
Resistenza armata, difesa in risposta a un conflitto. Può anche essere non violenta, ma passiva. La letteratura in tempo di conflitto può promuovere la resistenza o farsi essa stessa resistenza.
Nel mondo arabo la letteratura moderna inizia nel ‘900 con nuovi modelli di letteratura. Ci sono molti punti di contatto con la letteratura occidentale. La letteratura araba partecipa alla formazione del nazionalismo, è una letteratura impegnata. Si formano le grandi problematiche del mondo arabo che ancora sono aperte.
Conflitti nel mondo arabo
Leggere Modernità arabe. Oggi è molto alto il numero di conflitti nel mondo arabo:
- Questione siro-palestinese
- Curdi
- Sudan guerra civile
- Nuove guerre: dal 2010 nuovi conflitti in Siria, Libano, Yemen, Libia
Questi conflitti locali in realtà presentano questioni politiche interne che rientrano nella politica globale.
Anni '50: realismo letterario
Negli anni '50 in letteratura domina il realismo, coincidenza fra clima progressista e realismo, indagine della realtà quotidiana delle popolazioni con interesse per classi meno privilegiate. Interesse per la piccola borghesia, operai, contadini.
“Zaynab” è il primo romanzo arabo, storie d’amore infelici nella campagna araba (matrimonio combinato), aspetti sentimentali e romantici.
Padri del realismo:
- Autori egiziani, come Naguib Mahfouz, si concentrano sulla vita rurale e mettono in evidenza la lotta per la sopravvivenza. Parlano di utilizzo dell’acqua e scontro modernità – tradizione (vita rurale).
- “La montagna”, comunità che vive tra le montagne e vi è la costruzione di un nuovo villaggio.
- Sharqawi con “La Terra”, progetto di irrigazione che causerà scompiglio fra gli abitanti.
- “La Vergine del Khourab”, tema dell’irrigazione in un villaggio in cui gli abitanti non accettano il programma governativo poiché il sistema di irrigazione deve passare in un cimitero.
Anni '60: cambiamenti e modernismo
Gli anni '60 sono importanti per il mondo arabo:
- Indipendenza Algeria dopo un conflitto sanguinoso.
- Panarabismo proposto dalla leadership egiziana, dopo la rivoluzione del 1952 rovesciamento della monarchia.
- In Egitto nasce il progetto della Diga di Assuan, cambiamento della vita degli egiziani in positivo.
- Decolonizzazione.
- Momento di disillusione: 1967 Guerra dei Sei Giorni, sconfitta da parte di Israele dei Paesi Arabi.
- Palestina nel 1947 nasce Israele, conflitti Israele-Paesi Arabi e Palestina al centro.
Costituzione di Israele: spopolamento dei territori palestinesi occupati da Israele, flusso migratorio gestito dall’ONU. Anni '70 grande flusso migratorio anche in Italia. Alcuni Paesi Arabi si spostano verso il blocco sovietico, anche grazie alla Diga di Assuan, motivo economico: finanziamento diga.
Fine anni '60: nasce il modernismo, la narrazione cambia, soprattutto dopo il 1967. L’aspetto formale dei romanzi viene modificato, intervengono artifici che cambiano l’ordine degli avvenimenti. Il modernismo giunge in ritardo nei Paesi Arabi, molti scrittori arabi si formano leggendo letteratura europea e americana, introducono quindi nuove tecniche narrative. Spesso l’autore usa procedimenti analettici come i flashback nel racconto primo, che contiene racconti analettici.
“Uomini sotto il sole” è un libro di passaggio fra realismo e modernismo. Realismo: il viaggio e la vicenda palestinese (background storico). Modernismo: simboli, metafore, significati che Kanafani vuole trasmettere.
Scrittori emergenti e avanguardia
Gli scrittori emergenti giovani sono contestatori, hanno vissuto un’epoca in cui si ampliava il diritto all’istruzione, no élites, ma diverse classi sociali. Avanguardia: scrittori che per lavorare dipendono dal mercato editoriale e hanno sostegno dello Stato, però sono attività che vengono nazionalizzate (possibile censura). Chi sceglie di esprimersi ricorre a critica indiretta senza citare istituzioni o personaggi, lo fa attraverso immagini per criticare la società in cui vive.
Rottura tra l’ambiente culturale degli anni '50 e quello degli anni '60. Gli intellettuali dipendono dal governo, controllo ossessivo dello Stato, sanno che c’è mancanza di libertà di parola. Scrivono racconti, romanzi, ma in quell’epoca la rivista Gallerie 68 funge da portavoce di queste voci nuove. Sono scrittori molto diversi tra loro, alcuni parlano di vita rurale, altri di ambiente urbano, di famiglia, lavoro, etc. Anche lo stile è spesso diversificato. Emerge contestazione verso l’establishment. Le opere sono scritte in arabo classico, la cosa importante è il contenuto.
Anni 2000: nuovi conflitti e letteratura
Negli anni 2000 gli scrittori hanno come punto di riferimento gli scrittori degli anni ‘60. Gli scrittori degli anni ‘60 hanno rotto con la tradizione e fanno scuola di rottura con la tradizione. Gli scrittori degli anni 2000 non hanno una corrente, c’è meno uniformità. Negli anni 2000 nuovi conflitti devastanti che toccano chiunque, in letteratura saltano i canoni formali, è difficile definire i generi, si incrociano, sono ibridi non classificabili.
Zaccaria Tamer, scrittore siriano, usa Facebook come un blog, è in esilio in Inghilterra. In tempo di guerra ha scritto brevi racconti con protagonisti gli animali. ‘Ala Al-Aswani scrive “Palazzo Yacoubian” ambientato negli anni ‘90, descrive la vita in un palazzo del Cairo. Rappresenta la vita della società, ad esempio un giovane diplomato di classe non abbiente, che non riesce a entrare per questo motivo in Polizia. Gli scrittori rompono la tradizione: Ahmad Al-‘Aidy (Al-‘Aidy ha avuto come mentore Ibrahim Sonallah e Chuck Palahniuk) scrive “Essere Abbas Al-Abd”, tecniche narrative innovative. Ci sono varie personalità, pensiamo ci sia il protagonista con il suo alter-ego, ma in realtà è lo psichiatra che parla con l’alter-ego del protagonista. Ogni capitolo è introdotto da un’icona che fa riferimento al web, ci sono emoticon e parole in caratteri latini, ad esempio CTRL o ALT. La narrazione è frammentaria (frammentazione individuo che vive le vite degli altri perché ha perso sé stesso), la lingua è brutta, ma vuole riprodurre la società e le sue brutture. Ci sono molte interferenze di altre lingue (soprattutto inglese) più dei testi ibridi (alternanza standard – arabo parlato, codeswitching).
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