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Appunti Letteratura anglo-americana (Modulo A) Appunti scolastici Premium

Appunti del modulo A del corso di Letteratura Anglo-americana (UNIROMA2) della Professoressa Elisabetta Marino basati su appunti personali del publisher presi alle lezioni della prof. dell’università degli Studi di Tor Vergata - Uniroma2. Scarica il file in formato PDF!

Esame di Letteratura anglo-americana docente Prof. E. Marino

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ESTRATTO DOCUMENTO

raccogliere tutti gli atti dei processi, pubblicati poi in “The Wanders of the Invisible

World”. Dice che non c’era e con una frase fa capire che erano consapevoli di perseguire

gente innocente.

???

Amplia vite parallele di plutarco. Inizia con citazione a Cicerone. Lo paragona a Licurgo

- si occupa dell’educazione e delle opere antiche, pensava che uomo e donna dovevano

avere lo stesso tipo di educazione e dovevano fare educazione fisica- questa cosa secondo

lui era vista come un eccesso. Si paragona anche a Numa Pompilio sminuendolo per

paganesimo. Nelle ultime battute dice che era saggio,coraggioso ed era un esempio

meritevole di imitazione. Descrizione di Wintroph è completamente diversa e quindi

continua filone di scrittura falsa.

BIOGRAFIE, AUTOBIOGRAFIE E DIARI

Genere cambia si parla di rapporti soprattutto con le minoranze. Questo accade per

volontà di indipendenza, quindi in un certo senso quest'apertura illuminista maschera

l'opportunismo e la necessità di un esecito.

Samuel Sewall, William Penn e William Byrd elaborano il problema degli indiani e

degli indiani nelle loro opere.

Samuel Sewall, puritano, ammette la differenza e la tollera, mostrando come la

religione puritana si stia sfaldando. Scrive “The Selling of Joseph” (1700): parla della

vendita degli schiavi indiani e afroamericani. In quest’opera dice che la schiavitù non è

giustificabile perché se tutti gli uomini derivano da Adamo ed Eva sono tutti fratelli

e non è possibile vendere un proprio fratello.

William Penn, quacchero, scrive nel 1682 “Some Fruits of Solitude”, opera in forma

diaristica. È un testo nel quale incoraggia rapporto paritario tra nativi e afroamericani,

esplicitando che le persone devono essere in pace le une con le altre.

William Byrd, anglicano, nei suoi diari si fa promotore della commistione razziale

attraverso matrimoni caritatevoli: l’unico presupposto vero è che i bianchi sono

superiori a tutto, tant’è che possono essere caritatevoli abbastanza da sposare una

persona di razza inferiore.

Comunione ora aperta a tutti e quindi i predicatori perdono potere, c'è apertura verso la

secolarizzazione, aspetto economico comincia ad essere fondamentale, la grazia ora è

data dal denaro, frana punto cardine del puritanesimo.

Unito a questo tipo di letteratura, ci sono i captivity tales, racconti di prigionia rivelatisi

poi falsi. Essi nascono come prodotti che servono a confermare la superiorità del

bianco nei confronti del nativo: quando il bianco veniva fatto prigioniero, il nativo,

rendendosi conto della sua superiorità, gli dà carta e penna per fargli scrivere la sua

storia di prigionia. Mary Rowlandson è l’autrice più importante di captivity tales.

Venne fatta prigioniera durante la guerra di Re Filippo da Metacom, che le diede carta e

penna per scrivere. Legata a questo senso della finzione ci sono anche i conversion tales,

racconti scritti ipoteticamente da afroamericani (in realtà essi vennero scritti dai bianchi)

in cui loro scrivevano come si erano convertiti al puritanesimo.

JONATHAN EDWARDS (1703-1758)

Alla sua epoca cambia il diritto al voto: se prima gli aventi diritto erano coloro che

avevano la grazia (quindi coloro che potevano partecipare all’eucaristia), adesso hanno la

possibilità di esprimere il loro voto le persone di uno strato sociale alto,

indipendentemente dalla religione.

Edwards era il nipote (grandson) di Solomon Stuttdard, eretico arminiano . Tuttavia,

35

egli va contro quello che disse suo nonno, inasprendo le posizioni dei puritani e

superando, così, il rigore morale di Winthrop.

“Il Great Awakening” è un risveglio dell’ortodossia dei puritani e delle posizioni più

austere del puritanesimo. Jonathan Edwards era un uomo colto; aveva letto Platone,

Plotino, cercando di coniugare il puritanesimo con il platonismo : all’interno di Sinners

36

In The Hands of An Angry God (1741) spiega cos’è l’essere umano rispetto a Dio

usando la metafora di una mano con sopra un ragno sospesa su un fuoco; Dio è la

mano, il fuoco è l’Inferno, e Dio quindi ha il potere supremo nei confronti

dell’uomo. L’uomo è sospeso sulle fiamme dell’Inferno e solo Dio può salvarlo.

L’uomo non ha dignità, non è niente. A proposito della scintilla divina, Edwards

ammette sì che l’uomo è un ragno nelle mani di Dio, ma è anche vero che egli ammette la

possibilità, da parte dell’uomo, di riscattarsi dalla propria condizione, tutto però è nelle

35 Gli eretici arminiani dicevano che si può decadere dalla grazia, ma anche

acquisirla.

36 Il platonismo affermava che l’uomo avesse la scintilla divina al suo interno, ma

la scelta finale spettava a Dio.

Da valore all'iniziativa divina e asseconda le tendenze del periodo allo stesso

tempo.

mani di Dio. Il modello che l’uomo deve seguire nel proprio cammino è Cristo, che è

l’emanazione più perfetta di Dio. Il Great Awakening conosce due fasi nelle quali si

contarono veri e propri suicidi di massa

Jonathan Edwards parla del Self, paragonandolo al vomito di un cane. I suoi sermoni

erano talmente paurosi ed efficaci che la gente si suicidava. Jonathan Edwards venne poi

allontanato dalla comunità perché i suoi sermoni risultarono terribili per il destino della

comunità. Fonda poi l’università di Princeton e predica presso gli indiani operando anche

delle conversioni. Muore per mano del vaiolo. Con lui finisce la grande stagione del

puritanesimo.

Dopo Jonathan Edwards, la religione al centro della vita dell’uomo viene sostituita

dall’idea di libertà, l’idea che i limiti possano essere varcati. Edmund Burke e Thomas

Paine, intellettuali inglesi, scrivono due trattati a favore della separazione dell’America

dall’Inghilterra; Burke lo fa per motivazioni economiche, Paine, quacchero, scrivendo il

pamphlet “Common Sense” (1776), dichiara che l’America e l’Inghilterra si debbano

separare perché non hanno più nulla in comune.

BENJAMIN FRANKLIN (1706-1790)

È una figura che rappresenta lo spirito di libertà dell’epoca che squarcia il velo oscuro del

puritanesimo.

Egli nasce a Boston (puritanesimo), passa la maggior parte della sua vita a Philadelphia

(quaccherismo) e la sua famiglia numerosa e non particolarmente agiata era in origine

anglicana. Suo padre era commerciante e voleva avviarlo alla vita clericale, ma Franklin

lascia la scuola e studia da autodidatta. Era giornalista e il fratello aveva una stamperia

ma non gli faceva pubblicare quello che scriveva. Di conseguenza, Franklin usa lo

pseudonimo di Mrs Silence Dogood per scrivere: il ruolo di assurgere un ruolo

femminile era al passo con i tempi. Animato dal suo spirito imprenditoriale, decide di

farsi finanziare un viaggio in Inghilterra dal governatore Keith. Egli va quindi in

Inghilterra nel 1724 e torna in America l’anno successivo. Tornato, crea la Pennsylvania

Gazette (1730-1800) e comincia a creare tutte le sue innovazioni; viene preso come

modello della Royal Society inglese per quello che aveva creato e i suoi scritti scientifici

vengono divulgati in Inghilterra;

Tornato ritrova Deborah Reed? Sposata con uomo che ha preso la sua dote ed è andato

nelle Barbados. Per risolvere il problema inventa il matrimonio de facto, il matrimonio

non sancito da un rito religioso, la convivenza.

Scrive “Poor Richard’s Almanac” (1733), in cui raccoglie tutti i proverbi e la saggezza

popolare. Nel 1753 gli vengono date due lauree Honoris Causa da Harvard e Yale per i

suoi meriti letterari e scientifici da autodidatta. La sua opera più importante è

“Autobiography” (pubblicato per la prima volta in francese nel 1791 e in inglese in

versione ridotta nel 1818. La versione definitiva è del 1868. La prima parte del libro è

dedicato al figlio William. In origine Franklin voleva chiamare Memoir la sua opera;

37

egli sceglie coscientemente di usare il termine “autobiography” per sovvertire e

squarciare la tradizione puritana dall’interno: l’autobiografia non è per imporre un

modello di vita, ma per dare diverse alternative che l’uomo può seguire. Ci troviamo

di fronte un’America che sta andando incontro all’innovazione e non alla ripetizione

pedissequa. Franklin vuole infondere nei lettori l’idea che tutto può essere fatto,

l’idea del selfmade man. Concetto parente del self-reliable man, uomo che dipende da se

stesso.

DISPENSE → Insiste su senso di identità nazionale avvicinandosi così all’indipendenza

americana.

Franklin sostiene che non servono i coloni per portare la civiltà e mette in discussione la

centralità del punto di vista del bianco, in quanto anche loro consideravano i bianchi

selvaggi.

Nel paragrafo seguente parla della società nativa come perfetta: i giovani combattono e

gli anziani diventano consiglieri, ognuno è parte attiva. Se Franklin esalta le qualità

degli indiani è per fare in modo che loro si schierino al fianco degli americani nella

guerra d’indipendenza. A proposito delle donne indiane, che hanno la funzione di

tramandare la storia del loro popolo, così facendo le conferisce una dignità che fino ad

allora non avevano mai avuto.

Dice che la loro conversione avveniva spesso senza problemi per la loro gentilezza e non

per altro.

In Autobiography Franklin dice che preferiva studiare in modo da farsi un idea personale,

aveva una ua forma di religiosità che deriva dall’unione di ciò che riteneva valido nelle

diverse confessioni (sincretismo). Franklin apprezzava molto il quaccherismo e

disprezzava il puritanesimo. Finora la religione è servita per dividere gli uomini e

renderli ostili gli uni agli altri ma ora serve arrivare a un tessuto sociale coeso per

combattere un giorno tutti insieme per l’indipendenza americana.

Le 13 virtù per Franklin sono presenti nei testi sacri di qualsiasi religione e di testi

pagani e sono utili e indispensabili per una condotta morale sana. Essi sono

temperanza (non mangiare fino a diventare scemo e non bere fino a esagerare), silenzio

37 Selezione di episodi ricostruiti e reinventati. L’autobiografia invece racconta

tutto in ordine cronologico. Inizialemnte non voleva ricollegarsi alla tradizione

letteraria.

(non dire cose se non quello che può generare benefici agli altri o a te ed evitare

conversazioni stupide), ordine (che tutte le cose abbiano il loro posto, sia in senso morale

che in senso fisico; fare tutto con i tempi giusti), risolutezza (fare tutto per tempo),

frugalità (non sprecare nulla), operosità (non perdere tempo; essere impegnati sempre in

qualcosa di utile), sincerity (non ingannare; pensare in modo innocente e giusto),

giustizia (non fare del male a nessuno facendo cose sbagliate o omettere di fare qualcosa

di bene agli altri), moderazione (evitare gli estremi; astenersi dal risentire dalle ingiurie

se sono meritate), pulizia (la sporcizia non è tollerata nel corpo, nei vestiti e nella casa),

tranquillità (non farsi turbare dalle cose di poco conto o da ciò che è inevitabile), castità

(raramente si può indulgere in piaceri sessuali per la salute o per procreare, mai fino a

rovinarsi, mai fino a diventare troppo deboli, mai in modo che faccia male alla pace e alla

reputazione propria o di qualcun altro) e umiltà (bisogna imitare Gesù e Socrate, unisce

mondo classico e mondo cristiano, dicevano la stessa cosa; dimostra differenza di vedute

con puritani).

L’INDIPENDENZA AMERICANA = Giorgio III figura importante, la rivoluzione

francese preoccupa gli inglesi per la vicinanza, mentre quella americana non lo fa. Si

erano resi che non arrivavano molti guadagni quindi era meglio preoccuparsi del

potenziale impero coloniale in India, investendo sulla Francia. Edmond Burke e Thomas

Payne, quest’ ultimo è un inglese che va negli usa e fa propaganda per liberazione degli

stati uniti sia in Inghilterra che in America. Si dice che il nome stati uniti lo abbia

inventato lui

Le colonie si vogliono separare dalla madre patria per un motivo economico, perché esse

erano tassate come se fossero inglesi a tutti gli effetti ma non avevano rappresentanza

in parlamento. Di conseguenza, tutte le decisioni prese erano fatte senza la presenza

degli americani: NO TAXATION WITHOUT REPRESENTATION.

La guerra d’indipendenza è anticipata con alcune leggi sulle tasse del 1765:

1. SUGAR ACT (sui beni di lusso, venivano tassati zucchero, tè e caffè).

2. CURRENCY ACT (i coloni non potevano coniare moneta propria).

3. STAMP ACT (tassa secondo la quale gli americani non potevano stampare senza

aver pagato una tassa all’America, questo per evitare la diffusione di idee rivoluzionarie).

4. QUARTERING ACT (qualsiasi inglese su suolo americano aveva l’obbligo di

avere il vitto e l’alloggio in casa di un americano).

Nasce nello stesso anno il movimento dei Sons of Liberty, club di intellettuali e non che

difendevano e sostenevano l’indipendenza americana. Lo Stamp Act Congress è il primo

concilio di intellettuali americani, con lo scopo di stillare una lettera da mandare al re

inglese Giorgio III per fare in modo che ritirasse tutti gli atti fino a quel momento. Nel

38

1766 Giorgio III revoca lo Stamp Act, ma nello stesso giorno in cui venne revocato, egli

dichiara il Declaratory Act, secondo il quale il re aveva diritto di emanare qualsiasi

legge su qualsiasi argomento.

Nel 1767 viene emanato il Towshend Act, un’ulteriore tassa sui beni di lusso come il

vetro per fare in modo di indebolire la popolazione americana. Venne imposta anche sul

piombo per le armi, e sul tè. Nello stesso anno nasce la dogana di Boston, presidiata

dagli inglesi, per controllare e diminuire il commercio, una delle forze economiche

dei coloni.

Nel 1770 avviene il Boston Massacre: l'esercito spara sulla folla e muoiono 5

americani e ne rimangono feriti 6.

Giorgio III revoca tutti i dazi, tranne il Tea Act. La East India Company, patrocinata dal

re, commerciava il tè per smerciarlo in tutta Europa. Gli americani non compravano il tè

dalla East India Company prima del Tea Act, ma dagli olandesi perché costava molto di

meno. Imporre il Tea Act significa imporre agli americani di pagare di più il tè: è per

questo che fanno il Boston Party. Vanno a bordo d ella nave che trasportava il tè per

buttarlo in mare in segno di protesta.

Gli americani, un po’ per gioco un po’ per protesta, si travestono da indiani,

infatti in un primo momento vennero incolpati gli indiani dell’accaduto. Il

Massachusetts viene dichiarato stato ribelle, viene imposto ai coloni di

pagare il tè perduto in mare. Gli americani tuttavia si oppongono di pagare il

tè, e di conseguenza viene inibita la pesca. I coloni, arrivati a questo punto,

nel 1774 si riuniscono nel First Continental Congress a

decidono di reagire:

Philadelphia i 12 di 13 stati americani (New Hampshire, Massachusetts Bay Colony-

Massachusetts e Maine-, Rhode Island, Connecticut, lo stato di New York, New Jersey,

Pennsylvania, Dellaware, Maryland, Virginia, North Carolina, South Carolina e Georgia).

Avviene poi il Second Continental Congress, in cui Washington diviene capo

dell’esercito americano. Il 4 luglio 1776 avviene la Dichiarazione di Indipendenza

con una bandiera propria e nel 1883 a Parigi viene siglato il trattato di pace. Nel

1789 George Washington diviene il primo presidente degli Stati Uniti.

Dispense → We hold these truths to be self-evident that all men are created equal. Sono 3

I diritti inalienabili dell’uomo: la Vita (Life), la Libertà (Liberty) e la Ricerca della

Felicità (Pursuit of Happiness). Dopo viene detto che quando un governo si comporta in

un modo che lede i tre diritti inalienabili, allora è un diritto e un dovere ribellarsi: in

38 Re che censurò qualsiasi cosa. E’ colui che gestisce, da parte inglese, la

rivoluzione americana.

questo modo si stanno giustificando le motivazioni contro quali si stanno sollevando

contro la madrepatria.

Nella parte finale, l’alleanza non è nei confronti di uno stato visto come astratto: la

costruzione dello stato americano avviene in termini concreti: se si aiuta il prossimo,

si fa il bene dello Stato. Non si tagliano i ponti con il passato, ma la religione si

accompagna con la responsabilità che uno ha.

L’indipendenza americana non ha portato solo benefici, ma tanta angoscia e paura dal

punto di vista culturale. C’era tanto commercio pirata di testi inglesi. Inoltre, dopo

l’indipendenza, contatti e viaggi vengono interrotti o ostacolati. La primissima

letteratura post-indipendenza risente dell’ansia di continuare ad acculturare una

popolazione che potesse imbarbarirsi.

Gli scrittori allora cominciano a riciclare le forme antiche con contenuti nuovi. The

Conquest of Canaan di Thimothy Dwight (1785), ne è un esempio. George Washington,

alias Joshua, è il protagonista dell’opera. Si inventano una rivisitazione della poesia

cimiteriale inglese . Philip Freneau scrive The Indian Buring Ground (1787). Joel

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Barlow scrive The Colombiad (1807), tutta la storia di Colombo che è un po’ la storia di

Washington. Vengono scritti anche captivity tales, ma adesso sono gli americani a fare

prigionieri gli inglesi. In questo periodo, si fa strada il primo scrittore professionista 40

americano, Charles Brockden Brown.

CHARLES BROCKDEN BROWN (1771-1810)

Primo teorico della letteratura in America e interprete del filone oscuro . Soffriva fin da

41

piccolo di tubercolosi e stava da solo in campagna, dove studia tantissimo. I genitori

decidono di avviarlo nella carriera di avvocatura, ma non gli piaceva e scopre la sua

vocazione di scrittore quando decide di scrivere un discorso di tipo politico, Address to

Franklin. Lo porta a stampare, ma lo stampatore lo pubblica a nome suo sotto il titolo

Address to Washington. Deluso, lascia dopo gli studi per avviarsi alla carriera dello

scrittore. Tra 1798-1802 scrive tutte le sue opere più importanti.

39 La poesia cimiteriale aveva come scopo la contemplazione della morte come

liberazione dagli affanni della vita.

40 Scrittore che scrive per vivere.

41 Si rifà al Puritanesimo. Dall’altra parte c’è il filone ottimista, il cui iniziatore è

Benjamin Franklin.

Il primo romanzo che scrive è Dialog of Alquin (1797); testo influenzato da William

Godwin e Mary Wolstonecraft è incentrato sulla problematica del divorzio, il quale

può essere scelto sia da donne che da uomini e quando non c’è più compatibilità

intellettuale, morale e fisica. Le donne non vengono viste come procreatrici, ma persone

che ricercano l’autorealizzazione.

Charles Brockden Brown è il primo a scrivere del sonnambulismo, a metà tra la veglia e

il sogno, e lo fa attraverso il romanzo incompleto “Skywalk”,: egli vuole esplorare le

zone oscure della mente umana.

Wieland or The Transformation – An American Tale (1798) è la sua opera principale ed

è un testo che riflette sulla situazione americana e sul suo smarrimento post-

indipendenza. È un tentativo, poi accantonato, di scrivere un romanzo che esplorasse le

zone oscure dell’animo umano, vedendo fino a che punto una persona può spingersi per

motivi futili a commettere del male. Wieland è uno dei nomi del demonio, quindi già si

entra in un’atmosfera oscura. Il padre del protagonista Theodore Wieland decide di

andare dalla Germania in America per fondare e diffondere una sua religione. Costruisce

quindi un tempio per la sua religione in cima a una montagna, e sta lì a pregare. Questa è

una critica alla religione come eccesso, al Puritanesimo e all’idea di religione stessa: ci fa

capire che la religione è un’invenzione puramente umana e diventa follia di un individuo.

Questo uomo che pregava va in autocombustione e muore, lasciando due figli e una

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moglie. La storia quindi si incentra su Theodore, la sorella Clara e altri personaggi.

La storia prosegue con un intreccio amoroso tra Theodore e Catherine e alla fine si

sposano e dalla loro unione nascono quattro figli; Carwin si innamora di Catherine ma

non si sposano perché l’uomo è convinto che Clara sia innamorata di una strana figura

che appare, come d’incanto, nella città. Carwin è una figura strana, non si sa da dove

venga (forse dall’Irlanda), fisicamente grottesca. Theodore sente delle voci, e molto

spesso quando le sente c’è anche Carwin. A un certo punto, Carwin si nasconde

nell’armadio di Clara con intenzioni poco nobili; si apre l’armadio, esce Carwin ma non

riesce a brutalizzarla perché sente intorno a lei un’aura divina. Henry ragazzo di

Catherine la lascia e va in Inghilterra. Clara scappa e va dal fratello ma non sente nulla

perché sono morti la moglie Catherine e i figli perché li ha ammazzati Theodore. Viene

arrestato, va in prigione, ma evade per uccidere il resto della famiglia; arriva a casa di

Clara che sta per essere uccisa, ma quando arriva Carwin che è ventriloquo , Theodore si

43

42 Ironicamente, è la scintilla a fargli prendere fuoco. Inoltre, è una dimostrazione

che Dio non esiste.

43 Citazione inversa di Anne Hutchinson.

suicida. Clara va in Inghilterra dove rincontra il Henry, mentre Carwin va a coltivare la

terra.

Non si sa se Carwin, dall’inizio, intenzionalmente abbia fatto finta di essere Dio oppure

se effettivamente ci sia un Dio maligno che spinge un uomo a uccidere o se Theodore sia

davvero matto. In tutti i casi, non c’è più giustizia, un senso di moralità. Nell’America di

post-dipendenza Dio e la religione non hanno più senso perché sono un gioco, non

c’è più un disegno divino e un parametro con cui decodificare il reale. Il senso del

romanzo è che non c’è senso nella vita e in quello che uno fa e non c’è scopo nella

vita umana: la gente muore senza motivo, Dio diventa la follia e tutto quello in cui si

è creduto fino a quel momento diventa nulla. Perdita di significato di tutta la storia che

aveva un senso fino ad ora in America. La religione non viene sostituita da nient'altro,

schizzofrenia rimane per mancanza di punti di riferimento.

Dopo questo romanzo, Charles Brockden Brown scrive il suo antefatto, che non è molto

chiaro: Carwin the Biloquist. Si parla di quello che Carwin aveva fatto prima di arrivare

in America, dove a Toledo aveva probabilmente ucciso una donna.

Wallsteins School of History e The Difference Between History and Romance sono i

due testi critici che ha scritto. Il primo parla del ruolo fondamentale che la storia

all’interno del romanzo. Per lui la storia è l’elemento cardine di qualsiasi creazione

artistica: non esiste un testo letterario che non abbia fondamento nella storia. Il romance

sono storie individuali che si intrecciano nella trama della storia ufficiale La base storica

è il terreno comune tra scrittore e lettore: se manca questo, il lettore non può capire.

Bisogna creare nel testo delle condizioni di stress storico : per far emergere la

44

personalità dei personaggi per renderli capaci di comunicare con il lettore, bisogna

metterli in una condizione di stress determinata dalla storia.

Nel secondo testo egli afferma che la Storia è quella ufficiale, fatta di date e avvenimenti,

mentre il romance è la storia degli individui e indaga e scava negli atti oscuri della Storia

ufficiale: Storia e Romance sono due gradi della stessa cosa.

In entrambi i saggi annuncia un elemento che sarà ripreso da Edgar Allan Poe: per avere

un romanzo di successo e catturare l'attenzione del lettore è necessario inserire la morte di

una donna. TRASFORMAZIONI IN AMERICA (1820-1855/60)

La parola d’ordine di questo periodo è espansione. La popolazione aumenta: nel 1820

c’erano cinque milioni di persone, nel 1860 si arriva a trentuno milioni di persone. Il

44 Uno dei suoi romanzi è ambientato nel periodo della febbre gialla di

Philadelphia.

boom demografico non è giustificato tanto dall’emigrazione, che si ferma durante la

guerra d’indipendenza, ma dal fatto che cambiano le condizioni di vita e il tasso di

mortalità, e dal fatto che gli indiani non costituiscono più tanto un pericolo perché

vengono costruite in questo periodo le prime riserve.

Sempre in questo periodo si hanno invenzioni importanti: sfruttamento del petrolio,

costruzione delle prime reti ferroviarie, la nascita dell’ascensore e del telegrafo.

L’America diventa consapevole della propria individualità e della propria differenza

dall’Inghilterra, per preservare la propria individualità linguistica e culturale: nascono

quindi il primo dizionario nel 1828 dell’inglese americano, scritto da Webster e la

prima storia degli Stati Uniti d’America, pubblicata nel 1834 da Bancroft. Tuttavia la

storia è falsa ed elogiativa, sia perché gli eventi imbarazzanti vengono insabbiati ed

edulcorati, sia perché l’America è meravigliosa, l’utopia fatta realtà e gli americani sono

una popolazione splendida e priva di colpe. Ancora si perpetua il falso americano.

Nascono altre università, tra cui Mount Holy Hoke, università illuminata di sole donne

che potevano scegliere cosa studiare. 45

Questo periodo è noto come “Rinascimento americano”, coronamento massimo

dell’America intellettuale dell’ottocento. In questi cinque anni tutti gli scrittori più

importanti (Emerson, Thoreau, Whitman, Hawthorne, Melville e Poe) sono quasi al

culmine della loro produttività. Il rapporto strettissimo visto nel ritratto e nel club dei

trascendentalisti sta anche nei loro rapporti privati.

L’America di questo periodo è di pure utopie, atte a realizzare il sogno americano: Brook

Farm (1840-1847) ne è un esempio, ed era un progetto al quale si aderiva

consegnando alla comunità tutti i propri beni e vivendo all’interno di questa.

All’interno di Brook Farm la gente viveva del proprio lavoro: metà della giornata

lavoravano e metà della giornata studiavano qualsiasi cosa, comprese tutte le religioni.

Lo scopo di Brook Farm era conoscere tutto per poi scegliere in modo consapevole le

proprie tendenze culturali e religiose. Anche i bambini erano considerati i bambini di

tutti.Tuttavia questa è un utopia sia perché la realtà è completamente diversa, sia perché

non sarà mai possibile leggere e conoscere tutto. Brook Farm finisce a causa di un

incendio insieme a tutti gli investimenti economici. L’altro esempio di utopia è la Fruit

Lands, esperimento folle che dura solo qualche mese, in quanto le persone si nutrivano

solo di frutta (vegani), nel massimo del rispetto di creature viventi, infatti si vestivano di

lino per non sfruttare afroamericani e animali.

Il Trascendentalismo è una sorta di club intellettuale, all’interno del quale gli intellettuali

dibattevano sui grandi interrogativi dell’essere umano. Inoltre, rappresenta il

45

coronamento e la realizzazione massima degli ideali di Franklin. Legata al

Trascendentalismo c’è l’idea della self reliance, cioè l’idea di contare su sé stessi. 46

Il periodo analizzato finisce con un quinquennio noto come “Rinascimento

americano”, coronamento massimo dell’America intellettuale dell’ottocento. In

questi cinque anni tutti gli scrittori più importanti (Emerson, Thoreau, Whitman,

Hawthorne, Melville e Poe) sono quasi al culmine della loro produttività. Il rapporto

strettissimo visto nel ritratto e nel club dei trascendentalisti sta anche nei loro rapporti

privati. JAMES FANNYMORE COOPER (1789-1851)

Scrittore a metà tra una nuova e una vecchia concezione di scrittura. Affronta il tema

degli indiani. Americano, era conservatore proveniente da una famiglia di conservatori

quaccheri e ricchi proprietari terrieri. Era molto viziato: non studiava, non aveva bisogno

di lavorare, ma era abbastanza vivace. A Yale, facendo un esperimento con la polvere da

sparo, dà fuoco a una parte del dormitorio; organizza una rivolta in protesta del cibo

pessimo; ruba di notte in mensa; aveva un rapporto conflittuale con i docenti, tant’è che

fece trovare dietro la cattedra di un suo professore un asino ragliante a significare che

entrambi sono poco intelligente; dopo questo gesto viene cacciato e si arruola in marina.

Tuttavia la vita in marina non gli risultò facile, quindi lascia perdere e si sposa con una

donna ricca chiamata Delancey, amante di Jane Austen. Per scherzo comincia la

carriera di scrittore.

Precaution segna il suo esordio. Attraverso questo testo, egli ha colto il succo dei

romanzi della Austen, contrassegnati da trame stucchevoli.

The Spy (1821) ha una trama intricata: si parla di un triplo gioco di una persona che si

finge venditore ambulante perché è una spia inglese ma in realtà sta facendo il doppio

gioco perché è una spia americana. Piace moltissimo al pubblico, tant’è che scrive Lionel

Lincoln (1825). Il romanzo parla del dramma di un soldato britannico che deve servire la

madrepatria, anche se è nato in America. Anche questo romanzo ha molto successo.

Dopo questi due romanzi, comincia a scrivere un ciclo di romanzi (per la precisione

cinque), Il Ciclo delle Calze di Cuoio (Leather Stocking Tales), con lo stesso

protagonista, Nathaniel Bumppo. Questo è un tentativo di vedere gli indiani per come

effettivamente sono: non c’è né la presa in giro degli indiani a opera di Colombo, né la

demonizzazione a opera dei Puritani. Ciò che fa vedere Cooper è come ci siano indiani

buoni e cattivi, tribù positive e negative e ostili per l’uomo bianco. Tuttavia il limite di

46 La definizione di Rinascimento venne data nel 1841 da Otto Mathissen, critico

olandese. Con “Rinascimento” si intende l’apice culturale raggiunto dall’America,

periodo che va dal 1850 al 1855.

Cooper è l’essere irreale, anche ser cerca di ristabilire un equilibrio: all’interno del

singolo individuo e della singola tribù non ci sono sfumature perché sono presenti o

solo il bene o solo il male. Cooper è l’erede del Puritanesimo perché è presente un

universo manicheo. La doppiezza di Cooper è presente anche nelle figure femminili.

C'è desiderio enciclopedico non presente in altre opere precedenti, molte note.

Cooper viene poi inviato come ambasciatore in Francia. Tuttavia quando torna, si trova la

casa occupata da altre persone poiché non esistevano all’epoca leggi chiare riguardante la

proprietà.Scrive “The Bravo” (1831) descrivendo un immagine stereotipata degli italiani.

Nel 1838 scrive “The American Democrat”, criticando gli eccessi del democratismo

americano.

In The Crater parla di una distopia: l’America nasce come utopia per poi diventare un

incubo, una distopia. Nell’opera accade che alcuni americani un giorno si stufano

dell’America per recarsi in un’isoletta e creare un doppio rinnovato. Vanno in quest’isola

dominata da un vulcano e creano un mondo perfetto, bellissimo e ideale. Vivono tanto

felici, finchè sull’isola non arrivano rappresentanti religiosi, avvocati e giuristi e ognuno

prova a imporre la sua legge. Quando queste figure arrivano sull’isola, il cratere esplode e

muoiono tutti.

DISPENSE → Nel quadro di Irvin ci sono tutti gli intellettuali dell’epoca. Alcuni di loro,

quando questo quadro è stato realizzato nel 1863, erano morti, ma se sono stati

rappresentati è perché all’epoca c’era un’unione e una collaborazione continue tra gli

scrittori: è il momento, in America, in cui la classe intellettuale instaura un dialogo.

Questo è il momento del Trascendentalismo americano.

Introduction of The Last of Mohicans: il fatto che Cooper abbia introdotto all’interno del

testo alcune note è sintomatico di voler conoscere e spiegare chi siano gli indiani, anche

se egli non uscirà mai dallo stereotipo. Si parla di obscurity in the Indian tradition, per

sottolineare che il bianco ha sempre giudicato gli indiani ma mai conosciuti: tutte le

tradizioni, usi e costumi degli indiani sono quindi sconosciuti perché nessuno si è mai

posto l’idea di farli conoscere. In relazione agli indiani, Cooper si presenta come

illuminista, erede di Franklin, perché vuole gettare luce sull’universo indiano. Antithesis

of character: ci sono opposizioni antitetiche perché i personaggi sono o tutti positivi o

tutti negativi. Nel tentativo di capire chi siano davvero gli indiani, egli afferma che sono

di origine asiatica . A proposito del colore della pelle degli indiani, viene detto che è

47

47 Quando uno non conosce qualcosa, la associa a qualcosa che conosce. Di

conseguenza, indiani e asiatici sono identici perché sono diversi dall’uomo bianco.

simile appunto a quella degli asiatici: questa insistenza sul colore è significativa perché si

è vicini alla guerra civile, che avrà per il colore della pelle la scintilla che farà scatenare

tutto. Nel penultimo paragrafo dice che gli indiani stimano troppo la loro perfezione,

mentre nell’ultimo paragrafo dice che il motivo per cui gli europei e gli americani non

hanno mai capito gli indiani è perché non ci hanno mai provato. Cooper è innovativo

perché vuole vedere gli indiani da un punto di vista diverso, ma rimane comunque

ancorato agli stereotipi degli europei.

WASHINGTON IRVING (1783-1859)

Viene da una famiglia di mercanti e il suo nome è in onore di George Washington che

effettivamente incontra all’età di sei anni. Viene avviato inizialmente alla carriera

mercantile, ma egli era diverso già dalla scuola: non ci andava, ma andava a vedere le

primissime rappresentazioni teatrali messe in scena da compagnie girovaghe. Da

giovanissimo comincia a scrivere articoli di giornale per The Morning Chronicle,

firmandosi come Jonathan Oldstyle, avendo un successo strepitoso. Si ammala di

tubercolosi e la famiglia decide di mandarlo in Europa dal 1804 al 1806, dove peggiorano

le sue condizioni di salute ma almeno ha la possibilità di assecondare la sua vena satirica

leggendo e importando poi in America i testi di due autori di giornalismo inglesi molto

importanti, Addison e Steele, i quali scrivono su The Spectator.

Tornato in America, nel 1807 fonda la rivista satirica Salma Gundi (1807) con i

fratelli. Si innamora, ma la fidanzata muore. Alla sua morte scrive l’opera satirica The

History of New York (1807). Egli si inventa una trovata pubblicitaria per promuovere il

proprio testo, non essendo conosciuto a nome suo: comincia a pubblicare su varie testate

giornalistiche annunci tipo “Wanted”, dicendo che si era smarrito o era stato rapito uno

storico famosissimo che si chiamava Diedrich Nicherbocher, scritto dal proprietario della

Tutto ciò che altro viene catalogato come la stessa cosa.

casa affittata dallo storico. Il popolo americano, ignorante e timoroso della propria

ignoranza, finge di conoscerlo e cominciano a parlarne insieme alla sua opera. Appena

pubblicato, il testo ha un successo immediato. Dopo aver venduto molte copie, afferma

che questo era uno scherzo. La gente, divertita, lo apprezza, tant’è che Irving avrà un

successo notevole. L' opera era una storia molto diversa dalle altre, poiché si mostra

48

essere una presa in giro dell’ignoranza degli americani e dei newyorkesi .

Per questioni di tubercolosi e perché voleva andare in un posto culturalmente stimolante,

va in Inghilterra dove passerà 17 anni lì. In Inghilterra scrive e conosce Scott, e a partire

dal 1819 comincia a scrivere The Sketch Book, offrendo uno schizzo di vita inglese

agli americani e uno schizza di vita americana agli inglesi, con l’intento di riaprire

un dialogo tra America e Inghilterra. C’è tutto un gioco di parole all’interno del libro:

pubblica il libro a nome di Geoffry Crayon, per fare un gioco di parole su lui stesso

che sta facendo uno schizzo attraverso un gioco di matita tra America e Inghilterra.

Ha scritto anche un sequel pubblicato nel 1822. All’interno di questo è presente anche il

racconto Rip Van Vinkle, storia di un olandese prima della guerra d’indipendenza. Questo

uomo andava d’accordo con tutti tranne che con la moglie. Un giorno egli va nei boschi

dove incontra dei goblin (folletti); iniziano a parlare e i goblin gli offrono da bere e lui

accetta. Bevuta la bevanda, si addormenta per venti anni; quando si sveglia, non è

consapevole che sia passato tutto questo tempo, e torna a casa dove trova la moglie

morta. Rip Van Vinkle rimane così sospeso nel tempo. Lo stato che viene descritto è

lo stato di inconsapevolezza dell’America: tutto quello che era avvenuto era successo

senza che i protagonisti dell’Indipendenza americana se ne rendessero davvero

conto. Rip Van Vinkle vuol dire che l’America e gli americani stanno facendo delle

cose senza saperlo e senza sapere le conseguenze.

Da questa storia Hawthorne trae spunto per la stesura di Wakefield. La storia è molto

simile perché incentrato su un rapporto conflittuale uomo-donna, con la differenza che

l’uomo sparisce consapevolmente per venti anni per spiarla e vedere cosa lei faccia e

come faccia a fronteggiare la situazione in cui si trova. Quello che Hawthorne fa capire

rispetto a Irving è non solo la consapevolezza del primo, ma anche il rifiuto della

responsabilità e la perversione di quest’ultimo. La libertà americana non è

accompagnata da una crescita interiore dell’uomo.

Poe porta alle estreme conseguenze questo discorso con The Man of the Crowd: il

protagonista ogni giorno si alza, esce di casa e inizia a seguire per tutto il giorno una

persona che incontra casualmente per strada. L’uomo della folla vive senza senso.

48 La città veniva chiamata Gotham City, da “goat”, capra, per sottolineare

l’ignoranza e l’incapacità di pensiero autonomo dei newyorkesi e degli americani.

Va anche in Italia (1823-1824), dove rimane affascinato dalla brutale ignoranza degli

italiani. Scrive quindi The Tales of the Traveller (1824), firmato sempre a nome di

Geoffry Crayon. Una parte di essa è ambientata tra Fondi e Terracina (per lui gli

Abruzzi), zona per lui delle più pericolose da attraversare.

Dopo l’Italia si reca in Spagna, dove scrive una storia del viaggi di Colombo per

confermare il suo essere americano e rimanere nel cuore dei lettori, e The Tales of

Alahambra, una controparte di The Tales of a Traveller, per compiacere un pubblico che

cercava la novità.

Tornato in America, dal 1855 al 1859 è impegnato alla stesura di una monumentale

biografia di Washington, sotto la quale muore.

RALPH WALDO EMERSON (1803-1882)

Non c’è nessun autore del Rinascimento americano che non si sia misurato con Emerson.

Emerson è il cuore del Trascendentalismo ed è lui a plasmare l’identità americana.

Il contesto culturale in cui egli opera è un contesto religioso che vive un

cambiamento epocale, operato da William Channing, pastore, dal concetto di Trinità

al concetto di Unità, che vuol dire riconoscere come figura divina solo il Padre. Di

conseguenza l’uomo non nasce con il peccato perché con l’eliminazione di Cristo e

del suo ruolo di salvatore, si riconosce che l’umanità non è peccatrice; Cristo è solo

un uomo che più di tutti gli altri ha saputo mettere a frutto la scintilla divina che

aveva dentro per diventare Dio; lo Spirito Santo diventa l’anima che fa vivere tutto

l’universo, superando l’uguaglianza tra tutti gli uomini. Di conseguenza, chiunque

può diventare una figura simile a Dio perché ha Dio dentro di sé. Ciò implica uno

sviluppo economico, in modo tale che la società, libera dal peso e dal freno del peccato,

si apre al mercato.

Emerson nasce nel Massachusetts ma non ha una vita felice. Il padre, pastore unitario,

muore quando il bambino aveva otto anni; la madre decide di sostituire il padre per far

studiare tutti i figli maschi. Emerson si laurea a Harvard senza brillare particolarmente e

gli viene chiesto di aprire una scuola, cominciando la carriera di insegnante. Viene

assunto in un college femminile, dove non riesce a impostare un rigore. Comincia quindi

a predicare dal 1826 nella seconda chiesa di Boston, dove avevano predicato anche i

Mather. Le sue prediche erano particolarmente affascinanti, ma mentre predicava si

comincia a rendere conto che ci sono delle incongruenze all’interno del tessuto della

Chiesa, passata da Trinità a Unità: la Chiesa costituita era forse troppo umana e

imperfetta nelle sue macchinazioni (un conto è lo spirito religioso, un conto è la Chiesa

che lo gestisce). Lascia di conseguenza l’attività di predicatore.

Lascia l’America per andare in Inghilterra, dove c’è la massima espansione del

Romanticismo. Conosce Wordsworth, Coleridge, da cui rimane affascinato, e gli scritti

del filosofo Berkley . Da Coleridge apprende l’importanza del simbolo e della natura

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vista come insieme di simboli, da Berkley la centralità dell’individuo e da Wordsworth il

rapporto e la comunanza tra uomo e natura. Dopo questo viaggio, Emerson torna in

America e pubblica Nature (1836), opera divisa in otto parti. Non c’è differenza tra

uomo, natura e Dio perché la scintilla divina è infusa nel creato. Non c’è gerarchia,

tutto partecipa della stessa sostanza divina.

Il saggio più importante che scrive è Divinity School Address (15 luglio 1838), il cui

compito è rivelare la scintilla divina all’interno dell’uomo, distruggendo

l’impalcatura vacillante del Puritanesimo già compromessa da Franklin. Emerson è

stato interdetto da Harvard per trenta anni dopo questo suo saggio.

49 Egli studia la percezione della realtà: ognuno ha una percezione soggettiva

dell’esistenza. Se essa esiste perché qualcuno la osserva, il centro della realtà è

l’individuo.

Altro saggio è The American Scholar (1837), che definisce quello che dovrebbe essere

lo studioso americano per eccellenza: l’intellettuale è colui che deve saper fare tutto,

come l’uomo rinascimentale e quello di Blake. L’intellettuale esce dalla biblioteca

per leggere il Grande Libro della Natura. Se Dio avesse voluto che gli uomini si

concentrassero su quello che è stato detto e fatto prima di loro, ci avrebbe messo gli

occhi dietro la testa. Gli occhi sono davanti perché il passato possa essere visto ma per

andare sempre avanti. Sono importanti non le paure del passato, ma le sue

esperienze.

La vita di Emerson è stata costernata da momenti bui della sua esistenza, ma egli ha

notato che anche quando la vita toglie e tutti i punti di riferimento tendono a svanire,

c’è sempre qualcosa che riporta all’equilibrio. Law of compensation, attingendo

elementi dall’induismo: tutto quello che l’uomo fa torna indietro perché l’universo è

sempre in costante equilibrio.

HENRY DAVID THOREAU (1817-1862)

Nasce a Concord, Massachusetts. Il suo nome è David Henry Thoreau, ma nella sua vita

decide di invertire i nomi. Passa la maggior parte della sua vita in solitudine in quanto

aveva il terrore delle persone: le uniche amicizie che aveva erano con Emerson e il

fratello. Era poco attraente e non si sposò mai (scappò inorridito da una proposta di

matrimonio). Studia a Harvard e si laurea a 20 anni, nel 1837 e decide di intraprendere la

carriera di insegnante, ma si trova in una situazione strana perché aveva un grossissimo

problema nell’infliggere punizioni corporali agli studenti. Lascia quindi la carriera di

insegnante, ma prima di andare via raduna tutti gli studenti e li ammazza di botte, per

dimostrare l’inutilità delle punizioni corporali. In seguito tenta di aprire una sua scuola

con il fratello, ma quest’ultimo muore e nessuno frequentava questa scuola. L’eccesso è

caratteristico di Thoreau. Viaggia poco, sia per colpa della tubercolosi sia perché si

sentiva legato al Massachusetts, ma legge molta letteratura di viaggio, Wordsworth,

Coleridge e Thomas Carlisle . Per Thoreau è importantissimo il contatto con il

50

mondo naturale. Egli si propone, attraverso la sua scrittura e il suo esempio di vita,

di riportare l’uomo alla sua condizione più giusta, quella del contatto della natura.

Laddove Emerson teorizza il rapporto uomo-natura-Dio, Thoreau lo mette in

pratica.

Thoreau comincia a dedicarsi alla scrittura una volta fallito il suo progetto di insegnante.

Nel 1849 pubblica la sua prima opera importante, A Week on the Concord and

Merrymack River.

50 Filosofo vittoriano. Lo apprezza perché si trova in armonia con il suo pensiero

per quanto riguarda l’idea del danno enorme che l’industrializzazione, mercantilismo

e l’espansionismo hanno causato l’allontanamento dell’uomo dalla natura.


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Corso di laurea: Corso di laurea in lingue e letterature moderne
SSD:
A.A.: 2018-2019

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher fraru92 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Letteratura anglo-americana e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Tor Vergata - Uniroma2 o del prof Marino Elisabetta.

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